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(Adnkronos) - L’8 febbraio il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, inaugurerà ufficialmente la sede di Med-Or Italian Foundation for Africa, a Nairobi. Lo si apprende da un comunicato di Med-Or, secondo cui l’apertura della sede in Kenya, la prima all’estero, segna un passaggio strategico nel rafforzamento della presenza operativa della Fondazione sul continente e nel suo impegno a promuovere una cooperazione concreta, strutturata e paritaria. La nuova sede in Kenya permetterà alla Fondazione di stabilire una presenza diretta in Africa, con la possibilità di proiezione su tutto il continente, per rafforzare il dialogo con i partner locali, collaborare in modo più efficace con governi e istituzioni africani e approfondire la comprensione delle trasformazioni economiche, sociali e politiche del continente. La scelta di Nairobi riflette anche il ruolo centrale del Kenya come piattaforma strategica per l’intera Africa. Il paese si distingue per la sua stabilità politica, il dinamismo economico e la crescente capacità di attrarre investimenti internazionali, oltre a rappresentare un hub commerciale, tecnologico e logistico di riferimento per tutta l’Africa. Inoltre, la sede a Nairobi fungerà in particolare da centro operativo per il coordinamento, la promozione e il monitoraggio dei progetti e delle iniziative della Fondazione orientati allo sviluppo e alla crescita sostenibile dei paesi africani, allo scambio di competenze tra Italia e partner locali, alla cooperazione tra settore pubblico e privato. "L’azione di Med-Or in Africa rappresenta un contributo strategico al rafforzamento del partenariato con i paesi africani e con l’intero continente. La presenza attiva in Kenya della Fondazione, con la collaborazione del Ministero dell’Università e della Ricerca, rappresenta un investimento concreto su formazione, conoscenza e innovazione, leve essenziali per una crescita solida e duratura – afferma il Ministro Bernini – L’obiettivo condiviso è investire sulle competenze e sul capitale umano, sostenendo percorsi di trasformazione economica e sociale fondati sulla responsabilità, sull’innovazione e sulla valorizzazione dei territori e delle comunità locali". "Con l’inaugurazione della sede di Nairobi, Med-Or compie un passo coerente con la propria visione: lavorare in Africa, con l’Africa. La presenza diretta sul territorio – dichiara il Presidente Minniti – ci consente di costruire relazioni più solide e paritarie con governi, istituzioni e attori locali, rafforzando un modello di cooperazione che mette al centro il dialogo, le competenze e il rispetto reciproco". Med-Or Italian Foundation conferma così l’impegno a rafforzare la dimensione internazionale delle proprie attività e a contribuire allo sviluppo di relazioni strategiche e di lungo periodo con i principali attori del continente africano.
(Adnkronos) - eDreams Odigeo (di seguito 'la società' o in breve 'eDO'), la piattaforma di abbonamenti di viaggio leader nel mondo, ha diffuso oggi i nuovi dati sulla soddisfazione dei clienti relativi al servizio Prime in Italia. I dati indicano che il sentiment degli iscritti ha raggiunto un nuovo massimo storico, con un net promoter score (nps) medio di 61 per la categoria 'accommodation' durante l'ultimo trimestre. Sulla scala nps standard di settore, che va da -100 a +100, un punteggio di questa portata è classificato come eccellente. Questo record segna l'ultimo traguardo di un trend di crescita costante durato cinque anni. Le analisi condotte dal 2021 a oggi confermano che l’effetto abbonamento si sta progressivamente rafforzando, offrendo un valore costantemente superiore rispetto all'esperienza di viaggio standard. Mentre i tassi di soddisfazione risultano aumentati per tutti i clienti, riflettendo i miglioramenti generali della piattaforma, il sentiment dei membri Prime ha subito un'accelerazione molto più rapida. Oggi, in Italia, i membri Prime valutano la propria esperienza il 36% in più rispetto agli utenti standard non abbonati. Il divario di soddisfazione tra i due gruppi è aumentato negli ultimi cinque anni, a dimostrazione del fatto che le caratteristiche esclusive del programma Prime stanno creando un livello di esperienza premium ben distinto. Questi risultati seguono i significativi investimenti nella proposta di valore di Prime, tra cui l'introduzione di opzioni di flessibilità (come la possibilità di cancellare le prenotazioni per qualsiasi motivo) e un'offerta di prodotti ampliata con offerte riservate ai soci su voli, hotel, pacchetti, noleggio auto e treni. Le performance attuali supportano la tabella di marcia strategica della società, che punta a raggiungere 13 milioni di abbonati entro il 2030 (rispetto agli oltre 7,7 milioni di oggi), confermando che il servizio sta diventando sempre più attraente per i consumatori alla ricerca di una soluzione di viaggio flessibile e orientato al valore. Dana Dunne, ceo di eDreams Odigeo ha dichiarato: "Il raggiungimento di questo picco storico nella soddisfazione degli abbonati è una pietra miliare significativa che convalida la nostra visione: offrire ai nostri membri un'esperienza premium basata sull'intelligenza artificiale. Quando abbiamo lanciato Prime, abbiamo aperto la strada a una categoria completamente nuova, quella dei viaggi in abbonamento, che prima semplicemente non esisteva". "Questi punteggi record - ha spiegato - confermano che, man mano che facciamo crescere la nostra piattaforma aggiungendo prodotti e perfezionando il servizio giorno dopo giorno, il valore che offriamo diventa sempre più evidente per i nostri membri. Il crescente divario tra abbonati e utenti standard dimostra che il modello su abbonamento offre fondamentalmente un'esperienza superiore. Ci impegniamo a continuare a guidare la categoria degli abbonamenti di viaggio in Italia e non solo, con una piattaforma che migliora ogni singolo giorno, assicurando che i nostri iscritti abbiano sempre il miglior partner possibile per i loro viaggi".
(Adnkronos) - "L’Italia è tra i paesi leader in alcune filiere, può guidare la nuova industrializzazione europea e rivendicare le proprie eccellenze". Lo dice Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente, durante la presentazione dei risultati della terza edizione del progetto 'L’Italia in cantiere. Un Clean Industrial Deal Made in Italy' a Roma. “Abbiamo un problema su alcune filiere industriali storicamente deindustrializzate, come chimica e siderurgia, la cui crisi parte dagli anni ’90 e non è colpa del Green Deal europeo”, ha aggiunto Ciafani, sottolineando l’urgenza di azioni concrete. “Vogliamo fare in modo che il Clean Industrial Deal europeo possa vedere l’Italia protagonista, contribuendo alla nuova reindustrializzazione del Vecchio Continente”. Legambiente ha così presentato il Libro bianco con 30 proposte, frutto di un percorso di confronto con le imprese più innovative iniziato nel luglio 2025, “per orientare le politiche industriali verso sostenibilità, innovazione e occupazione green. Speriamo che le politiche industriali possano partire anche dalle nostre 30 proposte”.