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(Adnkronos) - I timori di una guerra commerciale scatenata dai dazi annunciati da Donald Trump continuano a pesare sui mercati, con l'Europa che avvia in rosso l'ultima seduta della settimana. Il Dax di Francoforte cede lo 0,60%, il Ftse 100 di Londra lo 0,59% e il Cac 40 di Parigi lo 0,77%. La Borsa di Milano ha aperto in netto calo l'ultima seduta e il profondo rosso continua: alle 12.01 il Ftse Mib cede il 5,01%, giù soprattutto le banche. Male anche la piazza asiatica, a Tokyo il Nikkei ha chiuso a -2,8%, dopo il tonfo ieri di Wall Street, con il Dow Jones a -3,98% e il Nasdaq a -5,97%. Al Fondo Monetario Internazionale "stiamo ancora valutando le implicazioni macroeconomiche delle misure tariffarie annunciate, ma rappresentano chiaramente un rischio significativo per le prospettive globali in un momento di crescita lenta", affermava ieri in una dichiarazione, dopo la giornata nera di Wall Street, la direttrice generale del Fmi Kristalina Georgieva, commentando la decisione dell'Amministrazione Trump sul varo di pesanti dazi sulle importazioni. La Georgieva sottolineava come sia "importante evitare misure che potrebbero danneggiare ulteriormente l'economia mondiale. Facciamo appello agli Stati Uniti e ai suoi partner commerciali affinché lavorino in modo costruttivo per risolvere le tensioni commerciali e ridurre l'incertezza". "Condivideremo i risultati della nostra valutazione nel World Economic Outlook, che sarà pubblicato al momento delle Riunioni di primavera del FMI/Banca mondiale" che si terranno nelle prossime settimane, concludeva la direttrice del Fondo. "Arriveranno investimenti per quasi 7 trilioni di dollari. Il paese farà boom". Nel giorno nero di Wall Street, Donald Trump scommetteva in ogni caso sull'effetto positivo dei dazi reciproci varati il 2 aprile nei confronti di tutti i paesi e apre al dialogo con i partner commerciali. Il presidente degli Stati Uniti si è infatti detto convinto che le tariffe saranno una svolta per l'economia a stelle e strisce. "I mercati avranno un boom", ha continuato ieri Trump prima di imbarcarsi sull'Air Force One per volare in Florida. "Il Paese esploderà, non si è visto mai niente del genere. Il resto del mondo vuole vedere se c'è un modo per fare un accordo", ha affermato. Wall Street intanto è però affondata: il Dow Jones ha chiuso a -3,98% a 40.545,87 punti. L'S&P 500 a -4,84% a 5.396,51 punti mentre il Nasdaq ieri ha chiuso a -5,97% a 16.550,61 punti. "La gente deve parlare del fatto che arriveranno quasi 7 trilioni di investimenti nel nostro paese, vedrete cosa succederà: il nostro paese sta andando incontro a un boom", ha ripetuto con fiducia totale nei risultati della sua strategia.
(Adnkronos) - "Il mercato della ristorazione collettiva secondo dati Cerved nel 2024 ha fatto segnare 4,9 miliardi euro, quasi 5% rispetto ad anno precedente, il 2024 si è chiuso con un +4% rispetto al 2019, prima del Covid, con un totale di 817milioni di pasti serviti nel 2024. E il segmento B&I, quello delle aziende è quello che ha trainato la crescita negli ultimi anni, nonostante i 3,6 milioni di smart worker in Italia presenti ancora oggi in Italia, tornando a pesare un terzo del mercato dopo che nel 2020 era andato a pesare meno di un quarto". Così Alessio Bordone, Group Chief sales officer Cirfood, chiudendo l'evento evento 'Nutrire il benessere. Il valore della ristorazione aziendale', tenutosi oggi al Cirfood District. Bordone sottolinea che la ristorazione aziendale "è un vero e proprio servizio di welfare, stimola la socialità tra le persone e il senso di appartenenza all'impresa e la cultura aziendale. E' un'alternativa strategica a welfare monetario. Investire nella ristorazione aziendale significa mettere al centro la persona, la sua energia e quello può dare", conclude.
(Adnkronos) - L'impatto è sempre più collegato alla capacità di generare cambiamenti positivi che vanno misurati e valutati per comprendere gli effetti concreti di azioni e soluzioni messe in campo dalle organizzazioni. In occasione della 13esima edizione del Salone della Csr e dell’innovazione sociale, che si svolgerà in Università Bocconi a Milano, 8, 9 e 10 ottobre 2025, è stata lanciata la quarta edizione del Premio Impatto, un’iniziativa per portare l’attenzione sull’importanza di misurare e valutare l’impatto generato da progetti che intendono contribuire al percorso verso lo sviluppo sostenibile. Il Premio Impatto è promosso dal Gruppo promotore del Salone composto da Università Bocconi, Sustainability Makers, Un Global Compact Network Italia, Asvis - Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Fondazione Sodalitas, Unioncamere e Koinètica. Questa edizione vede la collaborazione di Andigel (Associazione Nazionale Direttori Generali Enti Locali), Assobenefit, Csvnet, Pa Social, Refe - Strategie di Sviluppo Sostenibile e Social Value Italia. La partecipazione al premio è gratuita e aperta a tutte le organizzazioni profit, non profit e pubbliche amministrazioni con sede in Italia che abbiano valutato l’impatto di un progetto realizzato tra il 2022 e il 2025. Il progetto può essere stato realizzato in luoghi diversi ma deve avere avuto ricadute anche in Italia. Possono partecipare le organizzazioni che hanno già comunicato agli stakeholder l’impatto delle loro iniziative, per esempio attraverso eventi, workshop, sito, newsletter, bilancio, ecc.... Per candidarsi è necessario inviare la scheda di presentazione del progetto entro il 31 agosto 2025. Le candidature, per essere ammesse, devono contenere informazioni sull’organizzazione e il contesto nel quale opera; descrizione del progetto, della metodologia adottata e dell’impatto generato; indicazioni sul processo di stakeholder engagement; descrizione delle azioni di disseminazione e dei possibili sviluppi dell’iniziativa. La Giuria del Premio Impatto è composta da 7 membri (5 componenti del Gruppo promotore e del Comitato scientifico del Salone della Csr e dell’innovazione sociale e 2 esperti esterni): Giorgio Fiorentini, docente Università Bocconi (presidente giuria), Marco Frey, presidente Global Compact Networtk Italia, Federico Mento, segretario generale Social Value Italia, Francesca Ricciardi, docente Università di Torino, Cristiana Rogate, presidente Refe, Strategie di Sviluppo Sostenibile, Rossella Sobrero, presidente Koinètica e Gruppo promotore Salone Csr e dell’innovazione sociale, e Alberto Zambolin, vicepresidente Il Quinto Ampliamento. I giurati valuteranno i progetti in base alla qualità del disegno valutativo e della metodologia utilizzata, agli indicatori utilizzati per la misurazione (qualità/significatività/completezza), alla tipologia di attività di engagement degli stakeholder interni ed esterni, alla rappresentatività e numerosità dei soggetti coinvolti, alla continuità del coinvolgimento ma anche all’accuratezza e completezza delle informazioni fornite. La premiazione è prevista durante Il Salone della Csr e dell’innovazione sociale l’8 ottobre 2025 all’Università Bocconi a Milano (www.csreinnovazionesociale.it).