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(Adnkronos) - Il super caccia franco-tedesco Fcas, a cui è associata anche la Spagna, è 'morto'. Lo hanno detto a Politico quattro fonti di Parigi e Berlino, mentre una fonte vicina al presidente francese Emmanuel Macron ha affermato: "Un annuncio sulla fine del progetto è più probabile che un annuncio sul rilancio". Il Future Combat Air System "è morto, lo sanno tutti, ma nessuno lo vuole dire", ha detto al sito un deputato francese che si occupa di politica di difesa. Il fallimento del programma di punta tra i tre paesi per la costruzione di un caccia di sesta generazione, insieme a droni e un cloud di combattimento, sarebbe un duro colpo politico per il presidente francese. Macron aveva lanciato personalmente il progetto con l'allora cancelliera Angela Merkel nel 2017. L'ufficio stampa del governo tedesco e il ministero della Difesa francese non hanno risposto immediatamente alle richieste di commento di Politico sulla prospettiva dell'imminente fallimento del progetto Fcas. Le difficoltà intorno al super caccia franco-tedesco hanno focalizzato l'attenzione sul programma rivale, il Global Combat Air Programme (Gcap) guidato da Italia, Regno Unito e Giappone. Due funzionari della difesa europei a conoscenza dei colloqui hanno riferito che Berlino sta valutando con discrezione la possibilità di partecipare al programma rivale per la realizzazione di un jet da combattimento.
(Adnkronos) - "Inps è tutto il welfare in Italia. La sua trasformazione sta andando avanti e per questo sono molto felice. Tutti i nostri dipendenti ci stanno credendo fortemente. Vogliamo restituire al Governo, allo Stato, un istituto che sia sempre più trasparente, efficace, dinamico e fruibile, cioè sempre più al servizio dei nostri cittadini”. Lo ha detto il presidente dell'Inps, Gabriele Fava, durante la Conferenza nazionale della Dirigenza Inps intitolata "La forza dei valori" che è iniziata oggi a Roma. Punti chiave, spiega Fava sono: “Responsabilità, senso del dovere, senso del sacrificio e soprattutto il benessere dei cittadini. Il loro interesse che corrisponde al nostro lavoro”. Due giorni ricchi di incontri e approfondimenti: “Queste due giornate sono importantissime perché i protagonisti sono le nostre risorse umane, tutti i nostri dipendenti, dal primo all’ultimo. Vogliamo passare con loro questi due giorni per andare incontro al futuro del nostro Istituto e quindi al nuovo modello di servizio che stiamo portando avanti” conclude Fava.
(Adnkronos) - "Estrarre l’ultima goccia di olio dalle emulsioni oleose è la nostra missione quotidiana. La Bottari si occupa prevalentemente dalla nascita della raccolta e trasporto e lo smaltimento degli oli usati.” Così Davide Bottari, amministratore delegato di Bottari S.r.l, ha descritto a Roma l’attività della sua azienda, intervenendo alla presentazione della terza edizione del progetto di Legambiente “L’Italia in cantiere. Un Clean Industrial Deal Made in Italy”. L’incontro ha messo in luce le best practice italiane nella transizione ecologica e il ruolo delle imprese nazionali nell’implementazione di un’industria più sostenibile, innovativa e competitiva. “Ogni anno l’azienda raccoglie circa 60.000 tonnellate di emulsioni oleose, miscugli complessi di acqua e olio a bassa concentrazione, dai quali riesce a estrarre circa 7.000 tonnellate di olio, destinato alla rigenerazione industriale. Questo processo consente di evitare lo smaltimento per termodistruzione o altre soluzioni ad alto impatto ambientale.” “Il nostro contributo al Clean Industrial Deal Made in Italy non è solo tecnologico, ma anche culturale”, spiega Bottari. “Partecipiamo ai cantieri della transizione ecologica perché rappresentiamo un esempio concreto di come l’industria possa operare in maniera sostenibile, senza compromettere la competitività. Tutto il nostro processo è rigorosamente Made in Italy, dal macchinario alle procedure operative. L’azienda fa parte del Gruppo Italium, interamente italiano, che coordina diverse attività di raccolta e rigenerazione di materiali industriali complessi.”