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(Adnkronos) - Paolo Belli sarà ospite per la prima volta a Verissimo. Oggi, domenica 8 febbraio, il cantautore e musicista, noto per la sua co-conduzione a Ballando con le stelle, si racconterà senza filtri nel salotto di Silvia Toffanin. Nell’edizione 2025 di Ballando con le stelle Paolo Belli per la prima volta ha lasciato i panni di co-conduttore, dopo vent'anni al fianco di Milly Carlucci, per partecipare al dance show come concorrente. Il musicista ha deciso di mettersi in gioco sulla pista da ballo dove ha gareggiato in coppia con Anastasia Kuzmina. La coppia è stata eliminata durante la decima puntata, dopo aver perso il ballottaggio finale. Paolo Belli nel corso della sua esperienza a Ballando con le stelle aveva commosso il pubblico per il suo ballo, un valzer, dedicato alla moglie Deanna, che come aveva raccontato il musicista, ha affrontato un grave problema di salute. Belli aveva raccontato con estrema delicatezza delle difficoltà che hanno attraversato insieme nel corso dei 42 di matrimonio: "Mi innamoro di lei ogni giorno, del suo sorriso e del tono della sua voce. Per me esiste solo lei, non mi interessa nient'altro". "Sfide ne abbiamo affrontate diverse, ma la sfida più grossa è stata quella di un anno fa", aveva raccontato il conduttore senza però entrare nei dettagli. "Le sono stato accanto tutto il tempo, questa grande prova è stata superata. Io lo so che è stato merito dei dottori però mi piace pensare che la nostra energia sia servita", aveva raccontato senza riuscire a trattenere le lacrime. Una sfida, l'ennesima, vinta insieme.
(Adnkronos) - Il Consorzio di Tutela fa il suo esordio alla Bit di Milano, dove racconterà la mozzarella di bufala campana non solo nella sua attualità di eccellenza mondiale ma valorizzandone le radici storiche. Grazie alla collaborazione con l’Archivio di Stato di Caserta della direzione generale Archivi del ministero della Cultura, lo stand del Consorzio (Padiglione 11 - H45) farà immergere i visitatori nell’epoca borbonica. Lo spazio, infatti, è stato allestito con la riproduzione di documenti storici e pannelli espositivi provenienti dalla mostra 'La Dama Bianca alla tavola del Re. Mozzarella e allevamento bufalino negli archivi dei Borbone', in corso fino al 28 febbraio all’Archivio di Stato nella Reggia di Caserta e realizzata con il contributo del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop. Fu proprio nel Settecento che ebbe impulso la commercializzazione della mozzarella di bufala. E attraverso manoscritti e registri contabili emergono tante curiosità, dalla cura per le bufale alle tecniche di trasformazione del latte e perfino un disciplinare ante-litteram. Fulcro dell’allevamento era la Reggia di Carditello, in provincia di Caserta. La ricostruzione storica è abbinata a una gallery che mette in mostra le bellezze artistiche e paesaggistiche dell’area di produzione della mozzarella Dop, che, oltre a gran parte della Campania, si estende fino al basso Lazio e parte della provincia di Foggia. L’obiettivo del Consorzio è incentivare il turismo Dop: “Alla Bit portiamo il legame indissolubile che c’è tra il nostro prodotto e il suo territorio, proponendo percorsi alla scoperta di un’area straordinaria da ogni punto di vista, dall’arte alla natura”, sottolinea il presidente dell’ente, Domenico Raimondo. “L’enogastronomia è sempre più motivo prioritario per mettersi in viaggio e decidere le mete. I tanti turisti che arrivano da noi ci chiedono delle vere e proprie experience, per riportare a casa un ricordo unico. In questo scenario di cambiamento del turismo, la nostra mozzarella di bufala campana può giocare un ruolo da protagonista anche in futuro. La presenza alla Bit è il segnale dell’impegno del Consorzio in questa direzione”, commenta il direttore Pier Maria Saccani. “La collaborazione tra l’Archivio di Stato di Caserta, custode e promotore della memoria storica del territorio, e il Consorzio, ha dimostrato che la ricostruzione storica, quando agganciata alle sue persistenze nel presente, può diventare accattivante anche per il pubblico generalista. Ci auguriamo che questo esperimento rappresenti un felice precedente per la promozione del nostro territorio, che vanta una storia costellata da innumerevoli eccellenze”, auspica la direttrice dell’Archivio di Stato di Caserta, Fortunata Manzi.
(Adnkronos) - "Serve tutelare l’industria europea, rendendo possibile la sfida digitale e green e nel contempo aprire a nuovi mercati, per una chiara politica strategica". Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, a margine dell’evento 'L’Italia in Cantiere' organizzato da Legambiente. "Nel nostro Libro bianco mettiamo la duplice sfida della digitalizzazione e dell’economia green che si deve coniugare con il pilastro dell’economia strategica", sottolinea il ministro Urso."Dobbiamo bloccare l’esportazione dei rifiuti che contengono materie prime critiche. Il nostro Paese è nella short list per avere un deposito strategico di stoccaggio di materie prime". Il ministro ha poi precisato che probabilmente "sarà nel Nord Italia, per essere vicino ai porti, perché l’Europa è circondata da conflitti" e dunque è necessario garantire "un’autonomia strategica".