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(Adnkronos) - Proteste e polemiche in Como-Atalanta. La sfida della 23esima giornata di Serie A andata in scena oggi, domenica 1 febbraio, e terminata 0-0, è stata segnata da diverse decisioni arbitrali. La prima arriva dopo soli sette minuti di gioco. Perrone cade a terra a centrocampo dopo quello che sembra uno scontro con Ahanor. Le immagini mostrano il giocatore dell'Atalanta colpire al volto con una manata quello del Como, in risposta alla provocazione dello stesso, e l'arbitro estrae il cartellino rosso, lasciando la Dea in dieci. Al 98' invece l'arbitro Pairetto assegna calcio di rigore per il Como, punendo il tocco di mano in area di Scalvini. Inizialmente il direttore di gara aveva lasciato correre, poi è stato richiamato al Var e ha cambiato la sua decisione, con i replay che mostrano come effettivamente la respinta del difensore atalantino sia con la mano e non con la testa. A salvare Palladino ci pensa poi Carnesecchi, che respinge il rigore di Nico Paz.
(Adnkronos) - "L’accordo commerciale tra India e Unione europea rappresenta un momento storico, espressione di un crescente allineamento di valori, artigianato e visione economica tra le due regioni. Per i brand indiani con una mentalità internazionale, questa intesa apre non solo nuove opportunità commerciali, ma anche un dialogo culturale e creativo di grande valore". A commentare i recenti accordi commerciali tra India e Unione europea, con Adnkronos/Labitalia, è Kapil Chopra, founder & Visionary di Diviana, marchio di riferimento nell'arredamento di lusso creato nel 2009 che si è velocemente imposto nel mercato asiatico distinguendosi per il suo impegno a superare i confini dell'eleganza e dell'innovazione proponendo un connubio tra l'antica tradizione artigianale indiana e una sensibilità̀ contemporanea. Il brand, per il recente debutto europeo, ha scelto Milano dove ha inaugurato il primo Flagship Store in via Monte di Pietà 13/1, all’interno del celebre Montenapoleone District. “In Diviana, la decisione di entrare in Europa - racconta - è stata presa ben prima dell’accordo tra India e Unione europea. È nata dalla nostra convinzione che l’artigianato indiano, se abbinato alla sensibilità del design europeo contemporaneo, abbia un ruolo naturale nel panorama del lusso globale. Questo accordo rafforza tale visione e conferma la validità di una strategia di lungo periodo che avevamo già intrapreso. Abbiamo scelto Milano perché la città rappresenta un riferimento globale per design, artigianato e lusso. L’accordo non crea l’opportunità, quindi, ma ne rafforza la validità, confermando una strategia di lungo periodo che Diviana aveva già definito e che oggi si concretizza attraverso una presenza europea solida e consapevole". "Milano - spiega - rappresenta il centro strategico della nostra espansione europea: una scelta studiata, non casuale. Il nostro ingresso nel mercato europeo precede l’accordo India–Ue, e oggi questa intesa conferma che la nostra visione è pienamente coerente con i nuovi scenari del commercio internazionale. Per Diviana, l’Europa è un capitolo già aperto, e l’accordo lo rafforza. Il nostro percorso nasce dall’incontro tra radici artigiane indiane e una visione contemporanea del lusso. In Europa vogliamo raccontare questa identità attraverso prodotti sostenibili, raffinati e culturalmente significativi. Milano è il luogo in cui questa visione trova una dimensione concreta, unendo tradizione e innovazione in un dialogo continuo". Sotto la guida di Chopra e dell’Art Director Marco Corti, il marchio è cresciuto fino a diventare un simbolo di raffinatezza con prodotti esclusivi che rispondono alle esigenze di una clientela raffinata e cosmopolita. Supportata da un team dedicato di 800 professionisti esperti e maestri artigiani, Diviana ha completato con successo oltre 50 progetti solo nell'ultimo anno. “Il design - sostiene Chopra - è un linguaggio universale che spesso anticipa le decisioni politiche e crea ponti tra culture diverse. In Diviana crediamo profondamente nella collaborazione tra la manifattura artigianale indiana e il progetto europeo come valore sia strategico sia culturale. L’accordo India-Ue non fa che confermare un percorso già avviato, rafforzando ulteriormente la nostra presenza e la nostra visione globale. Il nostro punto di forza è l’artigianato indiano, capace di dialogare con la sensibilità europea e di dare vita a prodotti che superano le barriere geografiche. Quando la qualità è autentica, il valore non conosce confini”. Prima di questo accordo, dunque, i prodotti già pensavano a un pubblico europeo. "La nostra proposta d’arredo - illustra - verte su due collezioni principali la Sublime Collection e la Q Collection, entrambe firmate dal nostro Art Director, l’italiano Marco Corti. La prima è una proposta pulita, chiara, mai serpeggiante né rigidamente geometrica, morbidezza controllata, mai lasciata all'abbandono e dove la qualità sartoriale dei materiali si veste di colori semplici, dettagli curati al minimo che non accecano né giocano, ma riposano: l'esatta definizione di colui che è maestro di sé stesso. L'ambiente di Sublime è infatti un luogo lussuoso e accogliente che favorisce la calma e le voci sommesse di chi comprende l'importanza delle parole e delle relazioni. Un luogo grammaticale, dove il pensiero è chiaro e l'interiorità spiega la bellezza dell'eleganza e della raffinatezza". "La Collezione Q è una famiglia di arredi con una forte personalità internazionale, il cui concetto si basa su tre qualità: Moderno, Minimale e Sofisticatezza. Forme morbide e colori cipria caratterizzano tutti i pezzi, creando un ambiente in cui ognuno contribuisce a raccontare un'identità unica. Queste caratteristiche distintive diventano il motore della realizzazione di ogni singolo articolo, infatti la collezione è pensata per creare un linguaggio contemporaneo nell'atmosfera domestica. Ogni singolo dettaglio è stato curato nei minimi particolari, dalle forme morbide, alla scelta di texture e colori tenui. Il mondo della Collezione Q si esprime non solo attraverso i singoli pezzi della collezione, ma anche nella capacità di trasformarla in uno 'stile di vita' in ogni ambiente e in ogni contesto interno”, conclude.