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(Adnkronos) - "Il titolo inquadra benissimo il tema e a me fa piacere portare il saluto a questo evento organizzato da Sirm in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. Un appuntamento a cui tengo molto, essendo da sempre impegnata nel far crescere la presenza femminile nelle discipline Stem". Così Diana Bracco, presidente e Ceo del gruppo Bracco, in un videomessaggio inviato alla Società italiana di radiologia medica e interventistica che oggi ha promosso al Centro diagnostico italiano (Cdi) a Milano, in collaborazione con Fondazione Bracco, l'edizione 2026 su 'Intelligenza artificiale: conoscenza, responsabilità e partecipazione'. "Tra le tante iniziative portate avanti da Fondazione Bracco in questi anni - ha ricordato la presidente di Fondazione Bracco e presidente e Ceo del Cdi - cito due progetti per me particolarmente significativi: il 'Manifesto Mind the Stem Gap', rivolto a scuole, famiglie, ragazze e ragazzi per combattere gli stereotipi che ostacolano i percorsi femminili nelle discipline scientifiche; e la mostra 'Una vita da scienziata - I volti del progetto #100esperte', una serie di ritratti realizzati dal celebre fotografo francese Gerald Bruneau: una galleria di biologhe, chimiche, farmacologhe, ingegnere e tante altre, che vuole avvicinare il grande pubblico al volto femminile della ricerca e allo stesso tempo rappresentare la scienza come bellezza, accessibilità e, perché no, divertimento. La mostra è stata portata in diverse sedi italiane e internazionali - cito Washington, Philadelphia, Chicago, Los Angeles, New York, Città del Messico, Praga, Haifa, Panama, Costa Rica - e di recente ha avuto l'onore di essere ospitata presso la Galleria dei Busti della Camera, e presto arriverà anche in Senato". "Tutto questo - ha sottolineato Diana Bracco - lo facciamo mossi da una convinzione molto concreta: senza la piena partecipazione delle donne, la scienza perde intelligenza, profondità e visione. E questo è inaccettabile, tanto più in un momento in cui stiamo affrontando una trasformazione tecnologica senza precedenti, la cui punta di diamante è rappresentata dall'intelligenza artificiale". "Nel nostro ambito della medicina e delle Life sciences, ad esempio, l'Ia offre opportunità straordinarie - ha spiegato Diana Bracco - permettendo di riconoscere pattern che sfuggono all'osservazione umana e di trasformare enormi volumi di dati in informazioni utili per la prevenzione, la diagnosi precoce e la personalizzazione delle cure. In particolare, nel campo della diagnostica stiamo assistendo a un passaggio cruciale: dalle immagini come rappresentazioni visive alle immagini come fonti di informazione quantitativa. Questo significa offrire ai professionisti sanitari strumenti più affidabili per decisioni che incidono profondamente sulla vita delle persone. E' un cambiamento profondo che consolida anche la strada alla cosiddetta medicina predittiva: la diagnostica non si limita più a descrivere ciò che vediamo, ma contribuisce a prevedere ciò che potrebbe accadere, integrandosi in modo sempre più stretto con la medicina di precisione". In questo scenario, ha proseguito, "il ruolo dell'industria è cruciale. Innovare non significa solo sviluppare nuove tecnologie, ma farlo con responsabilità, trasparenza e visione di lungo periodo. In Bracco investiamo con convinzione nelle tecnologie digitali applicate alla sanità e, in particolare, nell'uso dell'intelligenza artificiale per migliorare l'affidabilità e la qualità della diagnostica. Anche il nostro Centro diagnostico italiano, che ospita questo evento della Sirm, porta avanti delle iniziative importanti in ambito Ia. Tra l'altro, proprio tra oggi e domani, il Cdi ha organizzato un bell'evento scientifico a cui so che alcuni di voi parteciperanno su imaging, teranostica e radioligandi, riunendo radiologi, medici nucleari e radioterapisti in un percorso integrato". "Tra i progetti più recenti del Centro diagnostico italiano - ha continuato Diana Bracco - voglio citare Copailot, un programma cofinanziato dalla Regione Lombardia che mira allo sviluppo di una piattaforma digitale collaborativa basata sul concetto di digital twin, una rappresentazione virtuale e dinamica del paziente che integra dati clinici, diagnostici e biologici per supportare la medicina predittiva e personalizzata. Attraverso modelli avanzati di intelligenza artificiale, la piattaforma consentirà di simulare l'evoluzione delle patologie e la risposta ai trattamenti, offrendo ai medici uno strumento di supporto alle decisioni cliniche". Il futuro dell'Ia in medicina, ha concluso, "non dipenderà solo dagli algoritmi, ma dalle persone che li progettano, li validano, li utilizzano e li governano. E le donne devono essere centrali, come forza trasformativa. Ecco perché abbiamo bisogno di più donne che guidino la ricerca, l'industria, la regolamentazione. Abbiamo bisogno del loro sguardo critico, della loro capacità di coniugare innovazione e responsabilità".
(Adnkronos) - In occasione della Settimana nazionale delle discipline Stem - international day of women and girls in science - promossa dal ministero dell’Università e della Ricerca , previste attività in presenza e online con l’obiettivo di avvicinare allo studio e alle professioni scientifiche e tecnologiche. L’università di Roma Tor Vergata partecipa con iniziative volte a favorire il riconoscimento dell’impegno e il maggiore coinvolgimento delle donne nelle materie scientifiche. Un primo evento da sottolineare che vede protagonista l’ateneo è il 'Global women breakfast 2026, Insieme per la Scienza inclusiva', presso la macroarea di scienze Mm.ff.nn., che si svolge oggi martedì 10 febbraio 2026 - aula Gismondi. Dopo i saluti istituzionali affidati a Bianca Sulpasso, delegata all’internazionalizzazione e a Mariano Venanzi, coordinatore di macroarea di scienze Mm.ff.nn., prende il via un dibattito sui seguenti temi: la tavola periodica nelle diverse discipline scientifiche e la scienza che unisce culture, esperienze e identità. Il giorno dopo, l’11 febbraio, dalle ore 8:30 l’Infn - sezione di Roma Tor Vergata e il dipartimento di Fisica di ateneo presentano l’Atlas masterclass girl, un’iniziativa dedicata all’orientamento e alla promozione delle discipline scientifiche, presso l’aula Grassano del dipartimento di Fisica. Dopo i saluti introduttivi di Roberta Sparvoli, direttrice della sezione Infn-Tor Vergata, previsti seminari e conferenza con Giovanna Vingelli, docente di Unical. L’occasione prevede la partecipazione di circa trenta studentesse delle scuole superiori, con la concreta opportunità di incontrare ricercatrici e docenti e di avvicinarsi al mondo della ricerca scientifica diventando loro stesse scienziate per un giorno. L’evento si inserisce nelle attività dell’Ateneo e dell’Infn volte a favorire l’inclusione e la parità di genere nelle discipline stem: ulteriori due date il 6 e il 18 marzo completano l’evento masterclass Infn per le scuole superiori a Roma To Vergata. Inoltre il 19 febbraio l'università di Roma Tor Vergata, in collaborazione con Ibm, invita le studentesse delle scuole secondarie di secondo grado a partecipare alla nuova edizione del 'Progetto Nerd?' ('Non È Roba per Donne?') – Edizione Lazio 2026, un'iniziativa nazionale volta a promuovere l'interesse delle giovani verso l'informatica e, più in generale, verso le discipline stem. L'obiettivo del progetto è quello di far avvicinare al mondo dell'informatica, e più in generale alle materie scientifiche, le ragazze delle scuole superiori italiane; vorremmo mostrare loro che l'informatica e le materie stem sono anche “roba per donne”. Il progetto sarà articolato in quattro incontri di presentazione e formazione online (19 febbraio,6 marzo, 13 marzo e 13 aprile), seguiti dalla creazione del progetto da parte delle ragazze, per un totale di 50 ore (10 ore per la frequenza degli eventi + 40 per la consegna del progetto). Come riporta l’Ocse, con il rapporto Education at a glance 2025, in Italia il 21 % degli studenti universitari consegue una laurea 'triennale' in uno degli ambiti Stem (un dato ancora inferiore alla media Ocse), il 20 % in economia, amministrazione e giurisprudenza e il 36 % nel settore delle arti e delle scienze umanistiche, in scienze sociali, giornalismo e informazione. Emerge, inoltre, dal Focus sulle carriere femminili Mur-Istat 2025, con riferimento all’anno 2023 che le donne, pur rappresentando oltre la metà della popolazione degli iscritti e dei laureati in italia come nella media europea, nel settore stem le donne sono meno rappresentate a tutti i livelli e gradi accademici (fonte Mur). Tutte le iniziative a livello nazionale si concludono nella Giornata Internazionale Unesco delle donne e delle ragazze nella scienza nata per far conoscere sempre più il contributo che le donne portano alla ricerca scientifica e all’innovazione.
(Adnkronos) - "L’Italia è tra i paesi leader in alcune filiere, può guidare la nuova industrializzazione europea e rivendicare le proprie eccellenze". Lo dice Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente, durante la presentazione dei risultati della terza edizione del progetto 'L’Italia in cantiere. Un Clean Industrial Deal Made in Italy' a Roma. “Abbiamo un problema su alcune filiere industriali storicamente deindustrializzate, come chimica e siderurgia, la cui crisi parte dagli anni ’90 e non è colpa del Green Deal europeo”, ha aggiunto Ciafani, sottolineando l’urgenza di azioni concrete. “Vogliamo fare in modo che il Clean Industrial Deal europeo possa vedere l’Italia protagonista, contribuendo alla nuova reindustrializzazione del Vecchio Continente”. Legambiente ha così presentato il Libro bianco con 30 proposte, frutto di un percorso di confronto con le imprese più innovative iniziato nel luglio 2025, “per orientare le politiche industriali verso sostenibilità, innovazione e occupazione green. Speriamo che le politiche industriali possano partire anche dalle nostre 30 proposte”.