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(Adnkronos) - Quale sarà il futuro di José Mourinho? La maxi rissa scatenata in Turchia ha puntato di nuovo i riflettori sul tecnico portoghese. Da troppo tempo dello Special One si parla più per i suoi comportamenti fuori dal campo, che per i risultati sportivi. Il tecnico portoghese sta attraversando una fase complicata della carriera, per molti in una vera e propria caduta libera, dopo essersi affermato come uno degli allenatori più vincenti di sempre. A volte però non bastano i trofei del passato a mantenerti nell'elite del calcio europeo, specialmente in un mondo che sta abbracciando sempre più una svolta 'giochista', con i top club che preferiscono affidarsi ad allenatori giovani seguaci del mito di Guardiola. Mourinho, insomma, in panchina sta vivendo una seconda vita. E sebbene non perda occasione per ricordare a tutti i successi del passato, il fatto di aver vinto almeno un trofeo in ogni squadra che ha allenato, ad eccezione del Tottenham, quando fu esonerato a pochi giorni dalla finale di Carabao Cup, José si sta scontrando con un calcio che sembra essere andato avanti e averlo lasciato indietro. E così dopo una carriera trascorsa tra Porto, Chelsea, Inter, Real Madrid e Manchester United, Mourinho non ha trovato top club che volessero ingaggiarlo, ma squadre di medio alta classifica con ambizioni da big. Quindi, a sorpresa, Mou è volato a Roma, che lo ha accolto da imperatore nell'estate del 2021. L'anno successivo con i giallorossi ha vinto la Conference League, riportando un trofeo a Trigoria 14 anni dopo l'ultima volta. Nel mezzo però c'è anche un andamento zoppicante in campionato, una qualificazione in Champions, da anni il grande obiettivo dei Friedkin, mai raggiunta e una finale di Europa League, che poteva valere il ritorno nella coppa più prestigiosa, persa ai rigori contro il Siviglia. Anche la sua esperienza nella Capitale si chiuse con un esonero, nel gennaio 2024, e tante polemiche, oltre che una piazza spaccata tra adoratori e critici. Dopo sei mesi di inattività Mourinho ha deciso di abbandonare i top 5 campionati europei per volare in Turchia. Anche al Fenerbahce però José si sta facendo notare più per le sue dichiarazioni, soprattutto contro i rivali cittadini del Galatasaray, e comportamenti che non per i risultati. Lo Special One è stato infatti eliminato agli ottavi di Europa League dai Rangers Glasgow, perdendo ancora una volta ai rigori, ed è secondo in campionato proprio dietro i giallorossi, capolisti con sei punti di vantaggio. La rissa e il 'naso rubato' al tecnico del Gala, Okan Buruk, in occasione del derby di Coppa perso, con tutte le polemiche e le accuse reciproche che ne sono seguite, sono la conseguenza di un allenatore che ormai sembra puntare tutto, o quasi, sulla comunicazione e sul temperamento, più che sulla tattica. Il futuro di Mourinho, in ogni caso, è tutto da scrivere. Il clima creatosi in Turchia, visti gli attacchi non solo ai rivali del Galatasaray ma anche alla Federazione e alla stampa, rende difficile immaginare José ancora sulla panchina del Fenerbahce. Nonostante la conferma e la fiducia mostrata dalla proprietà, lo Special One spera ancora in una chiamata dai top 5 campionati, per vincere ancora. Difficile però, vista la tendenza in Europa, pensare all'ex Inter di nuovo sulla panchina di una big. Più probabile che il futuro di Mourinho possa essere alla guida di una Nazionale, come ad esempio il Portogallo, il suo grande sogno, oppure in campionati esotici e dorati, alla costante ricerca di nomi per aumentare la propria attrattiva, come ad esempio l'Arabia Saudita o la MLS.
(Adnkronos) - “Questo riconoscimento rappresenta il più importante di tutti, poiché la mia impresa è stata sempre ispirata ai principi di Vitruvio, che parla di solidità, bellezza e utilità. Il mio obiettivo, infatti, è stato costruire un’impresa solida, utile e bella, destinata a durare nel tempo". Così Brunello Cucinelli a margine della cerimonia di conferimento del dottorato di ricerca honoris causa in “Design per il made in Italy: identità, innovazione e sostenibilità” presso l’aula magna del rettorato dell’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli” di Caserta. Durante l’evento Cucinelli ha tenuto una lectio magistralis in cui ha condiviso una riflessione legata alle sue radici e alla filosofia che guida la sua visione imprenditoriale. Partendo dalla sua infanzia in un casolare di campagna, ha raccontato come la natura e i principi di armonia con il creato lo abbiano formato sia come uomo che come imprenditore. Il suo cammino intellettuale è iniziato nel dialogo con gli amici e con la filosofia, in particolare con il pensiero di Kant, che lo ha indirizzato verso un’umanità in cui l’individuo è un fine, non un mezzo. Cucinelli ha sottolineato anche come la sua terra, l’Umbria, sia stata una fonte di ispirazione spirituale, grazie alla presenza delle figure di San Benedetto e San Francesco, che lo hanno guidato nel rispetto del mondo e delle sue bellezze. La sua visione imprenditoriale è quella di un “capitalismo umanistico”, che mette al centro la dignità dell’uomo e il rispetto per la natura, combinando solidità, utilità, bellezza e grazia. “Siamo arrivati a un punto in cui abbiamo bisogno di tornare ad essere importanti”, ha dichiarato Cucinelli. “Abbiamo bisogno di persone gentili, educate e garbate che affronteranno questo secolo, e sono convinto che il germoglio di questa umanistica rivoluzione si vede e si sente”, ha detto. L’imprenditore umbro ha inoltre invitato i giovani a diventare custodi del creato e a vivere secondo principi di bellezza, speranza e amore per l’umanità esortandoli ad affrontare le sfide future, come l’intelligenza artificiale, con spirito aperto e un cuore umano, ribadendo che “i giovani sono uomini di qualità” e devono ritrovare i grandi valori della famiglia, della politica, della religione e della spiritualità. Per Cucinelli, i giovani sono i precursori di una nuova rivoluzione umanistica, che darà vita a un “tempus novum”.
(Adnkronos) - Il Gruppo Davines, azienda attiva nel settore della cosmetica professionale, B Corp dal 2016, rinnova il suo impegno per incentivare le pratiche agroecologiche e lancia, in collaborazione con la Fondazione per lo sviluppo sostenibile, la seconda edizione del 'The Good Farmer Award'. L’iniziativa è la prima in Italia che premia gli agricoltori che abbiano avviato progetti ispirati ai principi fondamentali dell’agricoltura biologica rigenerativa e dell’agroecologia. Anche quest’anno il Premio è dedicato ai giovani agricoltori under 35 che potranno candidare il proprio progetto dal 3 aprile al 16 giugno 2025 sul sito https://davinesgroup.com/il-nostro-impatto/percorsi/the-good-farmer-award. L’obiettivo è di contribuire alla diffusione di una nuova cultura di produzione agricola, che sostenga la transizione ecologica delle filiere agroalimentari. La Giuria del Premio selezionerà i due progetti più innovativi e avanzati e i due vincitori riceveranno dal Gruppo Davines 10.000 euro ciascuno per l’acquisto del materiale e per interventi finalizzati a migliorare e sviluppare le pratiche agroecologiche già avviate. La cerimonia di premiazione si terrà tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre 2025 al Davines Group Village di Parma. Requisiti necessari per accedere al bando sono l’avere una certificazione biologica in corso di validità e applicare i principi dell’agricoltura biologica rigenerativa e dell’agroecologia. In particolare i giovani agricoltori coinvolti e le loro aziende agricole dovranno dimostrare di utilizzare almeno tre tra le strategie e le pratiche di agricoltura biologica rigenerativa e agroecologia identificate dal bando, tra cui la rotazione colturale, il minimo disturbo del suolo, l’utilizzo di fertilizzanti organici, la coltivazione di alberi associata a campi seminativi o a pascoli, l’uso di colture di copertura come le leguminose e la pacciamatura del terreno (ossia la copertura del terreno con materiale organico come paglia o foglie). Per la sua seconda edizione il Premio si arricchisce con un’importante novità: potranno candidare i loro progetti anche le aziende agricole-zootecniche attente al benessere animale, che utilizzano sistemi di allevamento estensivi e che adottano pratiche zootecniche rivolte al miglioramento degli agroecosistemi, attraverso per esempio l’utilizzo del letame per la concimazione e il riciclo di nutrienti vegetali come mangime. La scelta di coinvolgere anche le aziende agricole-zootecniche è coerente con le finalità del Premio, rivolto a supportare e incentivare la creazione di sistemi agricoli sinergici, che imitano i processi naturali e traggono vantaggio dalle interazioni benefiche che si verificano naturalmente in campo. La Giuria del Premio La Commissione che valuterà e selezionerà i progetti è composta da otto membri, fra professori universitari ed esperti in temi di agricoltura, agroecologia e sostenibilità, integrata quest’anno con due esperti di zootecnia. Quest’anno il premio 'The Good Farmer Award' ha anche un’edizione americana: la filiale del Gruppo Davines in Nord America, insieme al Rodale Institute, ha da poco chiuso le candidature per gli agricoltori e gli allevatori che abbiano avviato un'attività negli Stati Uniti da meno di dieci anni e che utilizzano pratiche di agricoltura biologica rigenerativa. Il 22 aprile 2025, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, verrà nominato il vincitore del 'The Good Farmer Award' US che riceverà un premio di 10.000 dollari da Davines Nord America da investire in attrezzature o iniziative che migliorino le pratiche agro-ecologiche della sua impresa agricola. Il farmer premiato avrà anche la possibilità di visitare l'European Regenerative Organic Center (Eroc) che il Gruppo Davines ha realizzato a Parma insieme al Rodale Institute. Il secondo e terzo classificato dell’edizione americana del Premio vinceranno un corso di formazione del Rodale Institute Education Resources sulle migliori pratiche di agricoltura biologica rigenerativa.