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(Adnkronos) - Mentre cresce l’hype per la 76ma edizione del Festival di Sanremo, i riflettori si accendono sugli artisti e sulle rivalità. Gli esperti Sisal hanno individuato i testa a testa che, tra i diversi generi che quest’anno compongono il ricco 'bouquet' dell’Ariston, potrebbero promettere più 'spettacolo'. Il cantautorato pop, fortemente rappresentato anche in questa edizione, potrebbe per esempio riservare un acceso duello tra due amatissimi protagonisti della scena contemporanea: Ermal Meta e Tommaso Paradiso. Chi fra i due avrebbe più chance di piazzarsi meglio in finale? Le probabilità potrebbero essere più alte per il cantautore romano che, offerto a 1,72 su Sisal.it, spodesterebbe così l’ex vincitore di Sanremo 2018, a 2,00. Spazio poi all’indie italiano. Tra i testa a testa potenzialmente più sorprendenti spicca quello tra Levante e il duo Maria Antonietta–Colombre. Sei anni fa era stata proprio l’artista siciliana, debuttante all’Ariston, a volere Maria Antonietta al suo fianco insieme a Francesca Michielin per formare nella serata Cover una squadra tutta al femminile sulle note di 'Si può dare di più'. Oggi, che sono entrambe in gara, non è da escludere che possano diventare accese rivali. Un’ipotesi che vedrebbe il duo marchigiano in testa a 1,65, contro il 2,10 di Levante. Il rap della nuova scena è invece rappresentato da Sayf, il cui flow incisivo e potente potrebbe sfidare lo stile fresco e originale di Tredici Pietro, in un confronto puramente GenZ che vedrebbe il primo favorito a 1,44 rispetto al secondo, a 2,60. A interpretare la voce di Napoli ci penseranno Luchè e Sal Da Vinci, tra cui potrebbe disputarsi uno scontro in cui l’urban avrebbe la meglio sulla tradizione partenopea. Su Sisal.it il testa a testa vede infatti favorito Luchè a 1,65 rispetto a Da Vinci, a 2,10. E infine, la sfida tra re e regina dei tormentoni, Elettra Lamborghini e Samurai Jay, che si gioca ad armi pari (1,85) e proprio per questo potrebbe rivelare grandi sorprese.
(Adnkronos) - "Inps è tutto il welfare in Italia. La sua trasformazione sta andando avanti e per questo sono molto felice. Tutti i nostri dipendenti ci stanno credendo fortemente. Vogliamo restituire al Governo, allo Stato, un istituto che sia sempre più trasparente, efficace, dinamico e fruibile, cioè sempre più al servizio dei nostri cittadini”. Lo ha detto il presidente dell'Inps, Gabriele Fava, durante la Conferenza nazionale della Dirigenza Inps intitolata "La forza dei valori" che è iniziata oggi a Roma. Punti chiave, spiega Fava sono: “Responsabilità, senso del dovere, senso del sacrificio e soprattutto il benessere dei cittadini. Il loro interesse che corrisponde al nostro lavoro”. Due giorni ricchi di incontri e approfondimenti: “Queste due giornate sono importantissime perché i protagonisti sono le nostre risorse umane, tutti i nostri dipendenti, dal primo all’ultimo. Vogliamo passare con loro questi due giorni per andare incontro al futuro del nostro Istituto e quindi al nuovo modello di servizio che stiamo portando avanti” conclude Fava.
(Adnkronos) - In una posizione strategica, direttamente all'uscita di Brunico Est, è stata inaugurata oggi, giovedì 29 gennaio, la prima stazione di rifornimento combinata di idrogeno ed energia elettrica in Italia. L'impianto, realizzato da Alperia, rifornisce sia veicoli a idrogeno che elettrici con energia da fonti rinnovabili. La stazione di rifornimento di idrogeno, progettata e costruita da Alperia e Iit Hydrogen, con quest’ultima che ne avrà in carico anche la gestione, è pensata per garantire un rifornimento giornaliero di 800 chilogrammi, quantitativo che all’occorrenza può essere ampliato. L’impianto dispone di due distributori da 350 bar per autobus e autocarri e di un altro distributore da 700 bar per auto, minibus e furgoni. L'idrogeno verde proviene dall'impianto di produzione di Bolzano e viene trasportato tramite rimorchio. Completano l’infrastruttura, due colonnine di ricarica elettrica con una potenza di 400 kilowatt ciascuna, che consentono di ricaricare in brevissimo tempo sia le auto che i mezzi pesanti. “La mobilità sostenibile è una priorità per l'Alto Adige e progetti come questo dimostrano concretamente come sia possibile renderla realtà", osserva l'assessore provinciale alla mobilità Daniel Alfreider. La località di Brunico è stata scelta appositamente poiché la zona era priva di infrastrutture adeguate per i trasporti alternativi e Brunico è anche un importante snodo economico con un'alta densità di traffico. “Con questo impianto creiamo un'infrastruttura che non è solo ecologica, ma sostiene anche il trasporto pubblico, l'economia locale e il traffico pesante nel loro percorso verso un futuro a basse emissioni”, affermato la presidente di Alperia, Flora Kröss. I costi per la realizzazione della stazione di rifornimento green ammontano a 12,6 milioni di euro, finanziati in parte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza Pnrr. Questo investimento infrastrutturale fa parte di un piano più ampio per promuovere l'idrogeno come fonte di energia a basse emissioni, il che contribuisce a sviluppare soluzioni concrete per la decarbonizzazione dei trasporti e a ridurre l'impatto ambientale del settore della mobilità. “L'attenzione all'idrogeno non è casuale. In Alto Adige, una zona di transito fortemente turistica, i trasporti sono responsabili di una parte significativa delle emissioni di CO2 - spiega il direttore generale di Alperia, Luis Amor - Per questo motivo sosteniamo attivamente il Piano Clima Alto Adige e la creazione di una filiera completa per l'idrogeno verde. Alperia fornisce un contributo fondamentale in tal senso, sia per quanto riguarda l'approvvigionamento di idrogeno per il trasporto pesante, sia per l'elettrificazione del settore dei trasporti". La nuova stazione di rifornimento di Brunico andrà ad affiancarsi a quella già esistente a Bolzano Sud, entrambe gestite da Iit Hydrogen."Con Brunico consolidiamo un percorso decennale iniziato a Bolzano Sud, portando l’idrogeno nella mobilità reale, oggi potenziata dalla sinergia tra i due impianti. Per questa nuova stazione, realizzata chiavi in mano, abbiamo integrato diverse tecnologie in un’unica infrastruttura all’avanguardia, efficiente e sicura. Insieme agli altri quattro progetti Pnrr in corso, questa esperienza ci posiziona come riferimento nazionale nell'intera filiera dell'idrogeno verde, dalla progettazione alla gestione operativa", ha dichiarato Claudio Vitalini, Ceo di Iit Hydrogen.