ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - L'imposizione di dazi americani voluti da Trump sulle merci Ue è una "scelta sbagliata" ma non una "catastrofe"; bisogna evitare "allarmismi" e trattare con gli Usa intavolando una "discussione franca", perché rispondere con altri dazi non è la soluzione migliore; inoltre, l'Italia chiederà all'Europa una revisione del Patto di stabilità, che allo stato attuale è "necessaria". All'indomani della scure sulle merci europee annunciata da Donald Trump, la premier Giorgia Meloni annulla tutti gli impegni giornalieri (era attesa a Limbadi, in Calabria, per l'inaugurazione della stazione dei carabinieri) e convoca a Palazzo Chigi i titolari dei dicasteri competenti per un vertice che ha il sapore di una vera e propria 'situation room': obiettivo, studiare possibili azioni da intraprendere per mitigare l'effetto delle nuove tariffe Usa, che rischiano di abbattersi come uno tsunami sull'economia italiana ed europea in generale. A sera, ai microfoni del Tg1 è la leader di Fratelli d'Italia a comunicare la linea dell'esecutivo. Meloni predica calma, dopo le reazioni delle ultime ore: "Penso che la scelta degli Stati Uniti" di imporre i dazi "sia una scelta sbagliata, che non favorisce né l'economia europea né quella americana, ma penso anche che non dobbiamo alimentare l'allarmismo che sto sentendo in queste ore". Meloni annuncia quindi per la settimana prossima un incontro con i rappresentanti delle categorie produttive per cercare "le soluzioni migliori" al problema. L'Italia, spiega, "condividerà" le sue proposte con i partner Ue ma alcune scelte potranno non essere "sovrapponibili": ad esempio, Meloni boccia l'idea di rispondere ai dazi "con altri dazi, perché l'impatto potrebbe essere maggiore sulla nostra economia rispetto a quello che accade fuori dai nostri confini". La premier prova a scuotere la Ue, chiedendo di rivedere "le regole ideologiche" su automotive e green deal, su energia e semplificazione. Ma soprattutto, per Meloni è arrivato il momento di mettere mano alle regole del Patto di stabilità: questa, scandisce il capo del governo, è la proposta che l'Italia porterà in Europa. La risposta di Palazzo Chigi ai dazi Usa viene partorita al termine di una riunione alla quale prendono parte i ministri coinvolti nel dossier - dal ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, passando per il titolare dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e per il responsabile degli Affari europei e il Pnrr, Tommaso Foti - insieme ai vicepremier Matteo Salvini, presente fisicamente, e Antonio Tajani, collegato da Bruxelles dopo il suo incontro con il commissario Ue al Commercio, Maroš Šefčovič. Proprio il numero uno della Farnesina interviene per ragguagliare i colleghi sull'esito del colloquio avuto con lo slovacco, al quale viene consegnata una lista di prodotti italiani da tutelare: si tratta di un elenco articolato in "una trentina di punti", spiega Tajani, che contiene diversi prodotti e settori del made in Italy, come "i motocicli" e "la gioielleria, le pietre preziose". Con Šefčovič Tajani concorda sulla necessità di mantenere nella sfida sui dazi "la schiena dritta e di seguire un approccio basato sul dialogo". La priorità, ribadisce il segretario di Forza Italia, è "lavorare per creare nuovi sbocchi" per le esportazioni italiane e scongiurare "guerre commerciali che non convengono a nessuno". Un concetto che la presidente del Consiglio ha rimarcato mercoledì sera dopo l'annuncio di Trump e che avrebbe ribadito anche in occasione del vertice di ieri mattina. La difesa del comparto agroalimentare italiano, in particolare della filiera del vino, è uno dei fronti principali per il governo. A Bruxelles, Tajani affronta la questione esortando l'Ue a non 'sanzionare' il bourbon. Una ritorsione sul whiskey americano, avverte Tajani, significherebbe "provocare una reazione sull'alcol che noi esportiamo, e sui vini in modo particolare. E siccome esportiamo molto più vino di quanto whiskey importiamo", per il ministro degli Esteri "sarebbe una scelta perniciosa per noi stessi, una forma di autolesionismo". La strategia italiana per affrontare l'ondata di dazi punta anche sulla diversificazione dei mercati, un tema su cui è tornato il ministro delle Imprese Urso, nel suo intervento al Senato durante il question time. "Chiediamo che siano finalizzati accordi di libero scambio con altre aree del mondo, per aprire nuovi mercati alternativi: dal Consiglio di cooperazione del Golfo, all'India, ad altri Paesi dell'Indo-Pacifico", scandisce l'esponente di Fdi. Ma soprattutto, il governo italiano intende chiedere all'Europa "l'immediata sospensione di quelle regole del Green Deal che hanno portato al collasso l'industria delle auto, peraltro la più colpita dai nuovi dazi americani". Urso invoca "un immediato shock di deregulation" per liberare le imprese Ue "da lacci e laccioli". Inoltre, l'esecutivo propone "l'introduzione del principio del buy european, speculare al buy american, e la preferenza del made in Europe in ogni appalto pubblico, così da incentivare gli investimenti produttivi in Europa". La priorità per il governo resta comunque trovare un'intesa con gli Stati Uniti. La premier non ha escluso "risposte adeguate" se necessario, ma l'esecutivo punta a scongiurare gli effetti di una controffensiva europea alle tariffe americane. "Rispondere a dazi su beni con altri dazi su beni aggrava l'impatto sull'economia europea", osserva infatti Urso nel suo discorso a Palazzo Madama, citando i dati della Bce, secondo cui i dazi Usa "avrebbero un impatto dello 0,3 sulla nostra crescita e le nostre eventuali contromisure daziarie aggraverebbero questo impatto allo 0,5". All'interno della maggioranza permangono visioni diverse su come gestire la trattativa sui dazi. Da un lato, Meloni e Tajani spingono per una risposta europea all'offensiva commerciale degli Stati Uniti, mentre dall'altro, la Lega di Salvini continua a criticare Bruxelles e insiste su una trattativa 'one to one' con la Casa Bianca. Prima del vertice a Palazzo Chigi, Salvini fa il punto con il gruppo economico della Lega, ribadendo che "se gli Stati Uniti hanno deciso di tutelare le proprie imprese, è necessario che l'Italia continui a difendere con determinazione il proprio interesse nazionale anche alla luce dei troppi limiti dell'Europa". Non a caso, tutti gli interventi leghisti della giornata puntano il dito contro le "euro-follie" di Bruxelles, giustificando l'azione protezionistica americana. "Prima di pensare a guerre commerciali o contro-dazi che sarebbero un suicidio - attacca il Carroccio - l'Unione europea tagli burocrazia, vincoli e regole europee che soffocano le imprese italiane, azzerando il green deal e il tutto elettrico". (di Antonio Atte)
(Adnkronos) - Questa mattina, nell’aula magna del rettorato dell’Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli in Caserta, Brunello Cucinelli ha ricevuto, da parte del dipartimento di Architettura, il dottorato di ricerca honoris causa in 'design per il made in Italy: identità, innovazione e sostenibilità' per le sue 'abilità imprenditoriali ed il suo indubbio valore umano e spirituale', come ha precisato il magnifico rettore professor Gianfranco Nicoletti. Il presidente esecutivo e direttore creativo dell’omonima azienda Brunello Cucinelli, da sempre amante dell’arte, dell’architettura e dell’estetica, ha tenuto la sua Lectio doctoralis dal titolo 'Il Genius loci', maestro delle arti alla presenza di un parterre d’eccezione. Oltre al magnifico rettore, hanno assistito alla lectio il ministro dell’Università e della ricerca della Repubblica italiana, Anna Maria Bernini, la professoressa Ornella Zerlenga, direttore del dipartimento di Architettura e disegno industriale, la professoressa Alessandra Cirafici, coordinatrice del suddetto dottorato di ricerca di interesse nazionale che coinvolge anche altri prestigiosi atenei (tra cui Siena, Firenze, Venezia, Napoli e Urbino), nonché l’intero senato accademico, i rettori di altre università che hanno voluto generosamente essere presenti, tanti studenti e numerosi giornalisti e amici da tutto il mondo. Lo stesso prestigioso ateneo, che con i suoi sedici dipartimenti valorizza un significativo patrimonio architettonico composto da complessi storici monumentali (ex monasteri, conventi e abbazie) sette-ottocenteschi, aveva già ospitato nell’ottobre del 2017 lo stilista umbro per una Lectio magistralis molto apprezzata sulla dignità morale ed economica dell’essere umano. "Il conferimento del dottorato di ricerca honoris causa a Cucinelli – ha detto il rettore dell’ateneo Vanvitelli, Gianfranco Nicoletti – vuole essere un doveroso riconoscimento da parte della nostra istituzione ed ha una doppia valenza. Da un lato è l’attribuzione di un importante titolo per chi come lui ha portato ai più alti livelli il made in Italy, quale perfetto ambasciatore dell’eleganza italiana come sintesi di cultura e tradizione, nonché imprenditore illuminato e sensibile e dalle eccezionali capacità di innovazione". "Ma dall’altro, Cucinelli - ha continuato Nicoletti - è anche il portatore di messaggi di grande valore soprattutto per i nostri giovani universitari: è possibile creare un’impresa che rispetti l’essere umano in quanto tale. È fattibile, come afferma egli stesso, una forma di capitalismo umanistico, contemporaneo ma con forti radici antiche, dove il profitto non rechi offesa ad alcuno, ma venga utilizzato anche per migliorare significativamente la condizione umana attraverso la creazione di servizi e luoghi di rilevanza culturale, che siano fautori di promozione umana e sociale. Alla luce di tutto ciò, Cucinelli risulta essere il candidato privilegiato per il nostro dottorato in 'design per il made in Italy: identità, innovazione e sostenibilità'". Nella prolusione di questa mattina Brunello Cucinelli, trattando di bellezza e custodia dello 'Spirito dei luoghi', come pure di capitalismo umanistico e umana sostenibilità, ha parlato del germogliare di un’umanistica rivoluzione che può portare, con i giovani, alla conquista di un tempus novum. Ha sottolineato l’importanza di dedicare il giusto tempo alla cura della propria anima, affinché ciascuno possa coltivarne la crescita spirituale in armonia con il creato. Tutto questo è ciò di cui si ha bisogno per ricercare il giusto equilibrio tra profitto e dono, tra economia ed etica, nel rispetto della dignità di tutti gli esseri umani. Ai tanti giovani presenti Brunello Cucinelli ha voluto trasmettere fiducia, nel segno della speranza in un futuro gioioso affidato alle loro menti e ai loro cuori, alleggeriti dal “mal dell’anima” che ci accompagna per la vita, anche quando si sa guardare la povertà con un occhio diverso e all’ascolto del dolore di coloro che attraversano un momento di difficoltà. "Mi sento particolarmente onorato per aver ricevuto questo prestigioso riconoscimento, che mi piace immaginare come un tributo alla famiglia ed in particolare ai nipotini, che ogni giorno al lavoro e a casa rallegrano la mia anima - ha detto Brunello Cucinelli - I greci sapevano che mente e anima sono entrambe necessarie alla persona umana, e per questo avevano Apollo e Dioniso. Soprattutto ai giovani, protagonisti di una nuova umanistica rivoluzione all’alba di un Tempus novum, spetta di seguire la saggezza greca, sintetizzata nelle frasi iscritte sul Tempio di Delfi: 'Conosci te stesso', e 'Nulla di troppo'”. "Così, umanisticamente, potranno provare il sentimento che porta all’emozione, all’immaginazione e alla creatività. Diceva Vitruvio che un’architettura deve essere solida, utile e bella. A questo paradigma mi sono ispirato sentendomi un poco 'architetto dell’impresa', per aver conferito le qualità peculiari suggerite dal grande architetto e trattatista augusteo - ha continuato - A Solomeo abbiamo provato ad ascoltare il Genius loci, maestro delle arti nella conservazione ed edificazione del borgo e della valle. Questo è il dono immenso che ci dà l’architettura. L’Università degli studi della Campania porta non a caso il nome di un raffinatissimo architetto, Luigi Vanvitelli, che ha progettato la meravigliosa Reggia di Caserta. Egli, illuminato dal gusto del rinnovamento classico, ha fatto ammirare in tutto il mondo il magnifico stile italiano". "Per questo guardo alle università come al fertile terreno di coltura dei saperi, nutrimento dello spirito oltre che della mente, alimentando dentro di me una devozione per chi è impegnato nella preziosa opera culturale della loro trasmissione. Grazie, grazie di cuore a questo bellissimo ateneo, al suo sapiente senato accademico e allo stimato rettore Nicoletti per un dono così unico e speciale che custodirò con gioia e riconoscenza", ha concluso.
(Adnkronos) - La Puglia si conferma una regione in continua trasformazione, capace di coniugare tradizione e innovazione, sviluppo economico e sostenibilità. In questo scenario di crescita e trasformazione, il 4 e 5 aprile, nei luoghi dello Spazio Murat e dell’Ex Mercato del Pesce a Bari, Bari diventa il fulcro dell’innovazione con la quarta edizione di Abcd - A Bari Capitale Digitale, un evento che riunisce studenti, professionisti e imprenditori, per esplorare i nuovi scenari del lavoro, della formazione e dello sviluppo professionale attraverso la partecipazione a panel, talk e momenti di networking con speaker di eccezione. Il focus di quest'anno sposterà l’attenzione dei partecipanti dai futuri probabili a quelli possibili, sfidando i limiti della realtà odierna e aprendo nuove prospettive: dalla digitalizzazione alla sostenibilità, dall’innovazione tecnologica al benessere, fino alla costruzione di carriere non convenzionali in un mondo in costante evoluzione. In questo contesto, la Regione Puglia sarà protagonista con la promozione della strategia #mareAsinistra, messa in campo dalle opportunità offerte dal Pr Puglia Fesr Fse+ 21/27. #mareAsinistra è la strategia di attrazione e valorizzazione dei talenti che, rientrando o restando, scelgono la Puglia per innovare, lavorare e costruire il proprio futuro, trasformandola in un ecosistema fertile per la crescita personale e professionale. Durante Abcd 2025, saranno raccontate esperienze di successo e testimonianze di chi ha investito sulla regione, sfruttando le opportunità che territorio e politiche regionali offrono. Verranno illustrate le azioni messe in campo per attrarre talenti, trattenere le menti brillanti e favorire il rientro di professionisti che hanno scelto di tornare nella propria terra d’origine. “Abcd si conferma per il 4° anno un appuntamento immancabile per Bari e la Puglia - dice Rocco De Franchi, direttore della Struttura Speciale Comunicazione istituzionale della Regione Puglia - Una 2 giorni di grande esposizione mediatica della città di Bari, un momento di confronto molto partecipato con una vastissima platea di giovani del Mezzogiorno e di tutta Italia che incontrano esperti, stakeholder e imprese del settore digital, del marketing e delle Ict a livello nazionale e internazionale. Siamo felici di mostrare al pubblico ciò che il nostro territorio è veramente: una regione pronta ad accogliere le opportunità che l’Europa offre, una regione modello per capacità di gestire, progettare, investire e distribuire sul territorio i finanziamenti dell'Unione Europea, la regione italiana che più di tutte ha usato i fondi europei Fesr (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) e Fse (Fondo Sociale Europeo) nel periodo di programmazione 2014-2020. La Puglia è una terra accogliente e aperta al futuro, che parla attraverso le facce di tutti i giovani che, con competenza, passione ed energia, animeranno questo weekend di studio, di riflessione e anche di spensieratezza”. Iniziativa editoriale cofinanziata dall'Unione Europea per la Regione Puglia con le risorse del PR Puglia FESR - FSE+ 2021-2027