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(Adnkronos) - Lacrime di gioia, tricolore sulle spalle e il piccolo Tommaso in braccio: Francesca Lollobrigida regala all'Italia il primo oro di Milano-Cortina 2026, trionfando nei 3000 metri di pattinaggio di velocità con il nuovo record olimpico di 3'54"28. Nata il 7 febbraio 1991 a Frascati, nei Castelli Romani, la pattinatrice azzurra – pronipote dell'indimenticabile Gina Lollobrigida – ha festeggiato la medaglia nel giorno del suo 35esimo compleanno, tra sorprese familiari e un bagno di folla. "Volevo ritirarmi quest'anno, è stata la peggiore stagione della mia vita, ho pianto tanto", ha rivelato in conferenza stampa, commossa. "Ma mio marito, la mia famiglia e la federazione mi hanno chiesto di non mollare, e ce l'ho fatta". Onestamente, "pattinavo per il bronzo, che per me sarebbe stato oro, ma io sono una combattente". E combatte, da mamma: "La maternità mi ha cambiato, le vittorie più belle sono quelle dopo essere diventata madre. Ho vinto il Mondiale, l'oro, ma ho riscoperto me stessa come atleta, mamma e donna. Si può essere mamme e tornare più forti di prima: Milano-Cortina era il modo per mostrarlo alla gente". Ex regina del pattinaggio in linea con 16 titoli mondiali, Lollobrigida vive tra Roma e Baselga di Piné per gli allenamenti. Dopo l'argento nei 3000m e il bronzo nella mass start a Pechino 2022, e l'oro mondiale sui 5000m a Hamar 2025 (primo per un'italiana), ha centrato il sogno olimpico post-maternità – Tommaso è nato nel 2023. "Non è una fase finita: da sola non ce l'avrei fatta, è un lavoro di squadra enorme", sottolinea. "Amo pattinare, l'ho dimostrato oggi, ma serve una rete organizzativa, ed è la parte più dura. La maternità può allungarmi la carriera? Non lo so". Momento tenerezza: "Mia sorella e mio marito hanno portato una torta con le candeline per il mio compleanno, ma purtroppo non ho ancora parlato con lei perché scappa, e pure mio marito segue Tommaso. Vorrei spegnerle insieme a loro. La sorpresa di mia sorella qui mi ha dato un'energia maggiore, è stata fondamentale dalla ripresa degli allenamenti". E poi l'incontro col Presidente Mattarella al villaggio olimpico, con Arianna Fontana, Pietro Sighel, Davide Ghiotto e Andrea Giovannini: "È stato bello, ha interagito come uno di noi, sponsorizzando il nostro sport. Ha chiamato? Non lo sapevo, ma sono contenta". Tifosa sfegatata della Roma – i giallorossi l'hanno omaggiata sui social. Lollobrigida sogna ancora: "Prima finisco la stagione, ma poi vorrei un altro bimbo. Non voglio lasciare Tommaso da solo". E ancora: "Qualcuno dice che le donne riescono a fare tante cose, ma è vero". Punto e a capo. (di Andrea Persili)
(Adnkronos) - "Con grande entusiasmo ho accettato l'invito ad aprire i lavori di questi due giorni dedicati alla Dirigenza dell'Inps. Questo incontro rappresenta un'opportunità preziosa per riflettere insieme e confrontarsi su cinque valori cardine, che possono fungere da bussola per ogni azione, decisione e interazione all'interno della comunità nazionale, con particolare riferimento alla vostra organizzazione. Questi valori non sono semplici parole, ma rappresentano la nostra identità collettiva. Attraverso di essi, possiamo costruire un linguaggio comune che favorisca una comprensione condivisa di cosa significhi operare con integrità ed equità”. A dirlo Marina Elvira Calderone, la ministra del Lavoro e delle politiche sociali, nel corso della Conferenza nazionale della Dirigenza Inps, dal titolo ‘La forza dei valori’, svoltasi a Roma. “Oggi e domani prenderà vita il progetto "La Forza dei Valori" - prosegue Calderone - un percorso concepito per e con la Dirigenza dell'Inps. Questi giorni di confronto e di visione strategica permetteranno di chiarire ancora meglio l'identità e le strategie dell'Istituto nel contesto attuale, proiettandolo verso un futuro innovativo e sostenibile, sostenuto da un’agenda che alla base ha l’etica e l’innovazione”. "Sono anche lieta di cogliere l'occasione per fare il punto sulle tante attività che stiamo costruendo insieme. Penso all'implementazione di strumenti come Siisl e Appli, quest'ultimo un assistente virtuale progettato per supportare i giovani nel loro percorso di orientamento formazione e inserimento lavorativo, che rappresenta un passo significativo verso l'inclusione e l'empowerment dei giovani, contribuendo a ridurre il numero di Neet nel nostro Paese". Il mondo del lavoro attraversa un momento particolare: "Viviamo in un’epoca in cui coesistono per la prima volta cinque generazioni al lavoro, e proprio la centralità del lavoro emerge come una priorità nella nostra strategia. È necessario delineare una visione chiara capace di rendere concreti obiettivi di inclusione, incrementare la produttività e migliorare le politiche retributive, affrontando al contempo la sfida del calo demografico. È essenziale rafforzare questa dinamica occupazionale, superando le logiche conflittuali e promuovendo un'alleanza intergenerazionale di competenze". Infine il ministro guarda al futuro: "È un onore per noi intraprendere questo percorso e affrontare insieme le sfide future. Il nostro impegno comune sarà fondamentale per garantire un futuro ricco di opportunità e crescita per tutte le generazioni. In un contesto complesso come quello attuale, lavoro e formazione sono diventati pilastri fondamentali per un nuovo modello di cooperazione e gestione dei flussi migratori. Stiamo costruendo un paradigma operativo che attira l'attenzione a livello internazionale, sottolineando l'importanza del nostro Sistema Paese e della sua capacità di adattarsi ai cambiamenti globali".
(Adnkronos) - Da rifiuto a risorsa grazie allo sviluppo di tecnologie innovative per il recupero del fosforo da acque reflue e fanghi urbani. Questo l’obiettivo di Neofos, un programma di sperimentazione con un investimento complessivo di quasi 1,5 milioni di euro, finanziato nell’ambito del bando promosso dal Mase - Materie Prime Critiche e guidato da Gruppo Cap, insieme a MM Spa, Politecnico di Milano (Polimi) e Università di Bologna (Unibo). Il progetto coinvolge tecnologie e strategie innovative per la gestione dei nutrienti e il recupero del fosforo come risorsa strategica, creando un modello di economia circolare unico in Italia per integrazione territoriale. Il fosforo è un elemento essenziale per la produzione di fertilizzanti e per alcune applicazioni industriali, di particolare interesse per il settore dell’automotive, come le batterie litio-ferro-fosfato. A causa del progressivo depauperamento delle riserve minerali globali e della sua designazione come Critical Raw Material, cresce l’interesse per le attività di Urban Mining, che permettono di produrre localmente fosforo e ridurre la dipendenza dai mercati extra Ue. In questo scenario Cap, da sempre impegnata nello sviluppo di progetti di economia circolare, ha ottenuto il ruolo di capofila nel progetto che partirà dall’impianto di Bareggio, dove sarà installato un primo impianto dimostrativo, capitalizzando l’esperienza e il know-how acquisito negli anni nella gestione della BioPiattaforma di Sesto San Giovanni. Al contempo, con il coinvolgimento di MM, gestore del servizio idrico integrato della città di Milano, il progetto si radica strategicamente sul territorio, consentendo di testare soluzioni innovative direttamente nei grandi impianti di uno dei poli d’eccellenza europei nel trattamento acque. Nel dettaglio, il progetto Neofos mira a sviluppare approcci circolari innovativi per il recupero del fosforo e per la produzione di materie prime seconde di qualità, attraverso tre direttrici integrate. Innanzitutto, si concentrerà sulla rimozione biologica del fosforo dalle acque reflue tramite la tecnologia S2Ebpr (Side-Stream Enhanced Biological Phosphorus Removal). Questo processo sfrutta batteri specifici in grado di catturare e accumulare il fosforo presente nell’acqua, riducendo l’uso di reagenti chimici e il consumo energetico, nel pieno rispetto dei nuovi limiti europei sulle emissioni di nutrienti. La sperimentazione sarà condotta su due impianti pilota, per poi verificare l’efficacia della tecnologia su scala reale. In questa fase, MM mette a disposizione gli impianti di Milano San Rocco e Milano Nosedo come casi studio reali e imprescindibili per la modellazione dei processi di rimozione biologica e per la definizione degli scenari di implementazione tecnologica su scala metropolitana. In parallelo, Neofos prevede il recupero del fosforo dai fanghi di depurazione e dalle ceneri da monoincenerimento. Il materiale estratto sarà trasformato in sali di fosforo (struvite) o in altri composti puri, utilizzabili come fertilizzanti o in processi industriali. Con l’ottimizzazione dei processi sarà possibile ottenere prodotti di alta qualità, minimizzando l’uso di acidi e migliorando la sostenibilità complessiva. Infine, il focus di indagine si sposterà sull’integrazione delle tecnologie e sulla loro scalabilità. Verranno valutati costi, benefici ambientali e possibilità di applicazione su larga scala, definendo strategie per la gestione dei materiali secondo i criteri di End of Waste e massimizzando efficienza e sostenibilità. In questo modo, Neofos punta a creare un modello replicabile di gestione del fosforo che coniughi innovazione, economia e rispetto dell’ambiente.