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(Adnkronos) - Vittoria di Rai1 nel prime time di ieri sera con la miniserie 'Morbo K – Chi salva una vita, salva il mondo intero' vista da 2.539.000 telespettatori (share del 15,6%). Secondo gradino del podio per Canale 5 con il film 'L’ultima volta che siamo stati bambini' che ha ottenuto 2.180.000 telespettatori e uno share del 15%. Medaglia di bronzo per la partita di Coppa Italia Fiorentina-Como, trasmessa da Italia1, che ha interessato 1.600.000 telespettatori (share dell’8,3%). Fuori dal podio, su La7 'DiMartedì' ha realizzato 1.480.000 telespettatori e il 9,5% di share mentre su Rai2 'Boss in Incognito' ha totalizzato 920.000 telespettatori e il 6% di share. Su Rai3 il programma 'FarWest' è stato seguito da 715.000 telespettatori (share del 4,9%) mentre sul Nove 'Cash or Trash – La Notte dei Tesori' ha interessato 576.000 telespettatori e il 3,4% di share. Su Retequattro 'È Sempre Cartabianca' è stata seguita invece da 482.000 telespettatori (share del 4%). Nell'access prime time a vincere è stata 'La Ruota della Fortuna' che su Canale 5 ha realizzato 5.273.000 telespettatori e il 25,2% di share. Su Rai1 'Cinque Minuti' ha conquistato 4.285.000 telespettatori (share del 21,4%) mentre 'Affari Tuoi' ha interessato 4.973.000 telespettatori raggiungendo il 23,6% di share. Nella fascia preserale su Rai1 'L’Eredità' ha realizzato 4.911.000 telespettatori (share del 28,8%) mentre su Canale5 'Caduta Libera' è stata seguita da 2.598.000 telespettatori (16,4%).
(Adnkronos) - “Italia e Germania, insieme, rappresentano il cuore manifatturiero dell’Unione europea, concentrando circa il 40% della produzione industriale complessiva. Il rilancio produttivo europeo passa dunque necessariamente per i nostri due Paesi. Per questo, un dialogo serrato, politico ma anche economico-industriale, è fondamentale per Roma e Berlino come per tutta l’Ue: competitività, sostenibilità e sicurezza economica devono procedere insieme. Come Camera di commercio Italo-Germanica abbiamo sempre sostenuto la necessità di ridurre gli oneri regolati e accelerare i tempi decisionali, ma soprattutto di sviluppare una politica industriale condivisa tra Italia e Germania per rafforzare il mercato unico e le catene industriali europee". Così, con Adnkronos/Labitalia, Jörg Buck, consigliere delegato della Camera di commercio italo-germanica (Ahk Italien), commentando il vertice intergovernativo tra Italia e Germania, nel contesto del quale si è tenuto il Business Forum italo-tedesco, l’appuntamento che ha riunito rappresentanti istituzionali, leader industriali e finanziari dei due Paesi, dedicato al rafforzamento della cooperazione economica e industriale con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dell’asse italo-tedesco come motore di crescita e stabilità per l’Europa. Sulla manifattura la Germania pesa circa un terzo del valore aggiunto manifatturiero Ue, mentre l’Italia è stabilmente nel gruppo di testa; negli ultimi mesi l’aumento della produzione industriale tedesca ha determinato una risalita degli scambi commerciali tra i due Paesi facendo segnare un +2,6% sul terzo trimestre dell’anno precedente (pari a 118 mld a settembre 2025). Secondo Buck, "la necessità è mobilitare rapidamente capitali pubblici e privati per sostenere investimenti e innovazione". "La giornata di oggi - conclude - deve rappresentare un momento decisivo per realizzare il piano d’azione strategica sottoscritto nel 2023: nel contesto attuale, europeo ma anche globale, il rafforzamento del partenariato economico Italia attraverso una maggiore integrazione politica ed economica tra Italia e Germania è una necessità sempre più urgente, tanto per i nostri Paesi quanto per l’Ue nel suo complesso”. La delegazione tedesca era composta da: Camera di commercio Italo-Germanica, Beiersdorf Spa, Bmw Group, Boehringer Ingelheim Italia Spa, Mercedes-Benz Italia Spa, Merck Serono Spa, Robert Bosch Spa, Siemens Healthineers, Dekra Italia Srl, Dhl Express (Italy) Srl, Hapag-Lloyd (Italy) Srl, Heidelberg Materials Italia Cementi Spa, Hhla Hamburger Hafen und Logistik Ag, Siemens Spa, E.On Italia Spa, Rwe Renewables Italia Srl, Siemens Energy Srl, Ohb Italia Spa, Mbda Germany, Schaeffler.
(Adnkronos) - “Non esiste un olio cattivo o un olio buono. L'importante è variare molto nella dieta perché tutti gli acidi grassi e tutti i grassi hanno un loro ruolo biologico e nutrizionale ben specifico. Quindi è inutile demonizzare un olio piuttosto che un altro”.A dirlo è Sebastiano Banni, professore ordinario di fisiologia presso l'università di Cagliari, al seminario organizzato oggi dall’Unione italiana per l’Olio di palma sostenibile (Uiops) e delll’Associazione italiana dell'industria olearia (Assitol) nell’ambito del Sigep, il Salone internazionale dedicato a Gelato, Pastry&chocolate, coffee, bakery e pizza, a Rimini. Un incontro organizzato per presentare il Position Paper "Olio di palma sostenibile: nutrizione e sicurezza alimentare", recentemente adottato dal Comitato Tecnico Scientifico Uiops. “C'è spesso una demonizzazione soprattutto verso l’olio di palma - fa notare Banni - L’acido palmitico in esso contenuto è il più presente nel nostro corpo e il più presente nella nostra dieta, indipendentemente dall'olio di palma. Il latte umano - ricorda - contiene tantissimo palmitico che svolge delle funzioni nutrizionali e biologiche fondamentali”, conclude.