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(Adnkronos) - Il Marocco ha vinto la Coppa d'Africa... con oltre due mesi di ritardo. Oggi, martedì 17 marzo, a rovesciare il risultato del campo che aveva visto il Senegal trionfare in finale 1-0 ai supplementari con il gol di Gueye il 18 gennaio 2026, è stata la Caf, la Federazione africana, accogliendo il ricordo di quella marocchina e assegnando, di fatto, la coppa a tavolino al Marocco: vittoria a tavolino per 3-0 e trionfo. Alla base della decisione della Federazione quanto successo durante la finale, con il Senegal che ha abbandonato il terreno di gioco per diversi minuti provocando la sospensione della partita dopo l'assegnazione al Marocco di un calcio di rigore, poi sbagliato da Brahim Diaz con un osceno cucchiaio. La decisione è stata comunicata con una nota ufficiale diramata dalla Caf: "Il Comitato d'Appello della CAF ha deciso che la Nazionale del Senegal, in base all'articolo 84 del regolamento della Coppa d'Africa, è dichiarata sconfitta a tavolino nella finale della Coppa d'Africa 2025, con il risultato della Partita registrato come 3-0 a favore della Federazione del Marocco". "Il ricorso presentato dalla Fedeazione del Marocco è dichiarato ammissibile nella forma e il ricorso è accolto. Il Comitato d'Appello della CAF ritiene inoltre che la condotta della squadra senegalese rientri nell'ambito di applicazione degli articoli 82 e 84 del Regolamento della Coppa d'Africa. Si dichiara che la Federazione del Senegal, attraverso la condotta della sua squadra, ha violato l'articolo 82 del regolamento della Coppa d'Africa. In applicazione dell'articolo 84 del Regolamento della Coppa d'Africa, la squadra del Senegal viene dichiarata sconfitta a tavolino, con il risultato finale di 3-0 a favore della Federazione del Marocco", la sentenza.
(Adnkronos) - Si chiude con 60.581 visitatori e più di 2.000 aziende la 24ª edizione di Mecspe, la fiera internazionale di riferimento per l’industria manifatturiera, organizzata da Senaf e tenutasi a BolognaFiere. Per tre giorni i padiglioni della manifestazione hanno riunito imprese, tecnologie e competenze provenienti da tutta la filiera industriale, trasformandosi in uno spazio vivo e partecipato, dove incontri, relazioni e confronto diretto hanno dato forma a nuove opportunità di business e collaborazione per il settore. Con i suoi 13 saloni tematici e 18 iniziative speciali, Mecspe ha offerto ancora una volta una panoramica completa delle principali filiere produttive, riunendo in un unico spazio imprese, fornitori di tecnologie, centri di ricerca e professionisti dell’industria. La manifestazione si conferma così una piattaforma di incontro e confronto per il settore, capace di favorire il dialogo tra aziende e la nascita di nuove collaborazioni lungo tutta la filiera manifatturiera. Tra gli stand e lungo le corsie si è respirata con chiarezza l’energia di un comparto che continua a investire, confrontarsi e progettare il futuro: una community fatta di imprenditorialità, visione e competenze, che in fiera trova il contesto naturale per rafforzare relazioni professionali, costruire sinergie e sviluppare nuovi progetti. In questo contesto, i dati dell’Osservatorio Mecspe, realizzato in collaborazione con Nomisma, restituiscono la fotografia di un comparto che continua a dimostrare solidità: quasi 8 imprese su 10 hanno chiuso il 2025 con un fatturato in crescita o in linea rispetto al 2024, segnale di un settore che guarda al 2026 con rinnovata fiducia, continuando a puntare su innovazione, competenze ed efficienza produttiva per rafforzare la propria competitività. L’edizione 2026 ha inoltre confermato la crescente dimensione internazionale della manifestazione. La presenza di 340 aziende in esposizione provenienti da più di 20 Paesi e la partecipazione di buyer e operatori da diversi mercati esteri testimoniano il ruolo sempre più rilevante di Mecspe nel panorama industriale europeo. Una dimensione che ha contribuito ad ampliare ulteriormente le occasioni di confronto e di business, rendendo la manifestazione un punto di contatto concreto tra imprese, tecnologie e mercati. La fiera si rafforza così come punto di incontro internazionale per il manifatturiero e come piattaforma capace di favorire il dialogo tra imprese, tecnologie e mercati a livello globale. Accanto all’innovazione tecnologica e al networking tra imprese, la formazione rappresenta uno dei pilastri centrali di mecspe. In un contesto in cui la difficoltà di reperire risorse qualificate e competenze adeguate rappresenta una sfida trasversale per tutto il settore manifatturiero, la manifestazione ha sviluppato negli anni diverse iniziative e spazi dedicati, coinvolgendo scuole, enti di formazione, istituzioni e imprese con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra industria e nuovi talenti. Anche su questo fronte, la fiera si è confermata non solo luogo espositivo, ma ecosistema di crescita, orientamento e scambio tra generazioni, esperienze e professionalità diverse. In questa direzione si è inserito il progetto Mecspe Young & Career, l’area pensata per valorizzare il talento e favorire l’incontro tra aziende e nuove generazioni di professionisti dell’industria 5.0. Al suo interno, l’Innovation Tour for Skills, promosso da ART-ER – Attrattività Ricerca Territorio, ha offerto ai giovani partecipanti l’opportunità di entrare in contatto diretto con le imprese espositrici dell’Emilia-Romagna attraverso visite guidate tra gli stand alla scoperta di tecnologie e processi produttivi. Spazio anche alla Piazza della Formazione 5.0, realizzata in collaborazione con la Fondazione Its A. Cuccovillo, che ha coinvolto studenti e aziende del settore educational in attività dimostrative e di orientamento. Tra le iniziative più apprezzate anche l’Unità Dimostrativa “Dalla plastica alla forma”, che ha visto gli studenti del Cnos-Fap accompagnare i visitatori lungo l’intero processo produttivo di un righello, dalla progettazione al prodotto finito, offrendo un esempio concreto di come la collaborazione tra scuola e impresa sia fondamentale per lo sviluppo delle competenze tecniche richieste dal mercato. “Mecspe si conferma ogni anno come il luogo in cui la manifattura italiana misura la propria capacità di evolvere e guardare avanti – ha dichiarato Ivo Alfonso Nardella, presidente di Senaf e del Gruppo Tecniche Nuove – In un contesto internazionale complesso, ciò che emerge con forza è l’imprenditorialità resiliente delle nostre imprese: aziende che continuano a investire in tecnologia, competenze e innovazione non solo per rispondere alle sfide del presente, ma per costruire nuove opportunità di crescita. Mecspe rappresenta proprio questo: una piattaforma di incontro e di visione dove l’industria può confrontarsi, fare rete e trasformare il cambiamento in sviluppo concreto per il manifatturiero.” L’appuntamento è ora con la 25ª edizione di Mecspe, in programma dal 3 al 5 marzo 2027 a BolognaFiere, pronta a consolidare ulteriormente il proprio ruolo come piattaforma strategica per l’industria manifatturiera, favorendo l’incontro tra imprese, tecnologie e competenze e accompagnando il settore nelle sfide del futuro.
(Adnkronos) - Il Gruppo Davines - azienda attiva nel settore della cosmetica professionale con i marchi per l’haircare Davines e per lo skincare 'comfort zone', B Corp dal 2016 - annuncia, per il terzo anno consecutivo, l’apertura delle candidature per 'The Good Farmer Award' 2026. Realizzato in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, è il primo premio in Italia a sostenere i giovani agricoltori che guidano la transizione ecologica attraverso pratiche di agricoltura biologica rigenerativa e agroecologiche, con un approccio sistemico e anche sociale. Anche per questa edizione è stata rinnovata l’estensione del bando alle aziende agricole dedite all’allevamento e impegnate a migliorare il benessere e la salute animale con pratiche che includono, tra le altre, il pascolo all’aperto e la conseguente riduzione dell’uso di farmaci veterinari. Il bando si rivolge ad agricoltori e agricoltrici di età inferiore o uguale a 35 anni al 31 luglio 2026 che gestiscano imprese con certificazione biologica in corso di validità. I due progetti più innovativi e avanzati riceveranno dal Gruppo Davines 10mila euro ciascuno per l’acquisto di materiali e per interventi finalizzati al miglioramento e allo sviluppo delle attività agroecologiche. Le candidature possono essere inviate dal 10 marzo fino al 15 maggio 2026 compilando il modulo online. La cerimonia di premiazione si terrà il 27 novembre 2026 presso il Davines Group Village a Parma. Requisiti necessari per accedere al bando sono l’avere una certificazione biologica in corso di validità e applicare i principi dell’agricoltura biologica rigenerativa e dell’agroecologia. In particolare i giovani agricoltori e le loro aziende dovranno dimostrare di utilizzare almeno tre tra le strategie e le pratiche di agricoltura biologica rigenerativa e agroecologia identificate dal regolamento, tra cui la rotazione colturale, il minimo disturbo del suolo, l’utilizzo di fertilizzanti organici, la coltivazione di alberi associata a campi seminativi o a pascoli, l’uso di colture di copertura come le leguminose e la pacciamatura del terreno (ossia la copertura del terreno con materiale organico come paglia o foglie). La Commissione che valuterà e selezionerà i progetti è composta da otto membri, fra professori universitari ed esperti in temi di agricoltura, agroecologia e sostenibilità. Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, è il presidente della Giuria. Gli altri membri sono: Davide Bochicchio, ricercatore del Crea Zootecnia e Acquacoltura; Dario Fornara, direttore di Eroc (European Regenerative Organic Center); Angelo Gentili, responsabile nazionale Agricoltura di Legambiente; Paola Migliorini, docente presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; Alessandro Monteleone, dirigente di Ricerca del Crea, Centro Politiche e Bio-economia; Camilla Moonen, professoressa associata presso l’Istituto di Scienze delle Piante, Università Sant’Anna di Pisa; Francesca Pisseri, medica veterinaria esperta in agroecologia, Associazione Italiana di Agroecologia.