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(Adnkronos) - Grande successo per la prima giornata del Gic 2026 – giornate italiane del calcestruzzo e degli inerti da costruzione e demolizione in corso presso i padiglioni del Piacenza Expo che, si conferma appuntamento di riferimento a livello europeo per la filiera del calcestruzzo. La manifestazione, organizzata da Mediapoint & Exhibitions di Fabio Potestà e in programma fino al 18 aprile, sta registrando una partecipazione eccezionale di aziende qualificate, professionisti e operatori del settore, grazie ai 330 espositori, oltre 64 dei quali esteri, e a spazi espositivi in espansione -oltre 9.300 i metri quadri occupati- che posizionano sempre più il Gic come piattaforma privilegiata per il confronto tecnologico, il networking e le opportunità di business, rispondendo alla crescente domanda di eventi altamente specializzati. Lo conferma Fabio Potestà, direttore di Mediapoint & Exhibitions, che aggiunge: “Il Gic si conferma non solo una vetrina delle migliori soluzioni per la filiera, ma anche un osservatorio privilegiato per comprenderne le dinamiche tecnologiche, economiche e normative. Le infrastrutture costituiscono un pilastro essenziale dello sviluppo industriale ed economico del nostro Paese: per sostenere la competitività del sistema produttivo, anche all’estero, l’Italia necessita di infrastrutture moderne ed efficienti – dalle strade ai ponti, dai porti agli aeroporti – e opere strategiche, come la nuova diga foranea di Genova, confermando la centralità del calcestruzzo nei processi di crescita e modernizzazione”. Un’occasione di incontro tra imprese, operatori e istituzioni, che favorisce anche la creazione di relazioni fondamentali per lo sviluppo del tessuto produttivo locale. Lo dichiara Matteo Bongiorni, vicesindaco di Piacenza, che precisa come “creare occasioni di incontro tra imprese, operatori e fornitori genera economia reale e favorisce la promozione del tessuto produttivo locale”, sottolineando il ruolo chiave degli eventi di respiro internazionale come fattore propulsivo di sviluppo per relazioni e indotto della città. La prima giornata di giovedì 16 aprile, inoltre, ha acceso il dibattito sulle prospettive future del settore, ponendo al centro temi strategici come l’evoluzione delle infrastrutture, la transizione energetica e l’innovazione nei cantieri. Tra gli appuntamenti in lista, massimo focus sul convegno ‘Le frontiere del calcestruzzo 7.0: dalle infrastrutture storiche ai data center’ che ha approfondito il ruolo del calcestruzzo tra tutela del patrimonio esistente e nuove esigenze funzionali e tecnologiche. A margine del dibattito, Giuseppe Ruggiu, presidente di Atecap, associazione patrocinante al Gic, ha precisato come “il settore sta vivendo un passaggio dalla logica della prescrizione a quella della prestazione, in cui sostenibilità e durabilità diventano elementi centrali della qualità dell’opera”, richiamando così l’importanza di un approccio che consideri l’intero ciclo di vita delle costruzioni. Grande partecipazione e attenzione hanno riscosso anche i convegni ‘Dall’off road all’off grid: il ruolo dell’idrogeno nei cantieri del futuro’ che ha affrontato i temi della transizione energetica, della connettività dei mezzi e della cybersecurity, e ‘Il cantiere virtuoso: pratiche di gestione e nuove soluzioni per l'evoluzione del costruire’ che ha messo al centro digitalizzazione, organizzazione dei processi, sicurezza e gestione operativa. Grande entusiasmo, infine, per la cerimonia degli Icta-Italian concrete technology awards svoltasi in serata: giunti alla 6ª edizione, hanno premiato 30 tra aziende, progetti e personalità che si sono distinte per innovazione tecnologica, visione strategica e capacità di contribuire concretamente allo sviluppo della filiera. La premiazione ha rappresentato un momento di celebrazione e di networking tra i protagonisti di un settore in forte evoluzione. Il premio Opere di fondazione di edifici e strutture è stato assegnato a Guidolin Srl, mentre il premio Impresa di pavimentazioni dell’anno è andato a Recodi Technology Srl. Il riconoscimento come Produttore di calcestruzzo preconfezionato dell’anno è stato conferito a Concrete Italia. Per Produttore di prefabbricati e manufatti in calcestruzzo dell’anno, il premio è andato a Pellizzari Building. Il riconoscimento per la Rivendita di materiali edili dell’anno è stato assegnato ad AZ Tech srl. Per la categoria Innovazione di prodotto: macchine, attrezzature e impianti per il calcestruzzo, sono state premiate Euromecc Srl e Peikko Italia srl (prefabbricazione), Getech srl (trattamento inerti), Husqvarna Italia spa e Somero Enterprises (pavimentazioni continue e massetti), Chimica Edile srl e Master Builders Solutions Italia spa (additivi), Monachino Technology (manufatti). Il premio Innovazione in ambito operativo e della sicurezza per gli operatori è andato a Boat Lift e RM srl. Esakex srl ha vinto il premio Innovazione in ambito informatico e digitale. Il Green award è stato conferito a BeNewtral srl e Dmat srl. Lunga la lista dei premi alla carriera: Lady Award a Valeria Campioni; costruttore – distributore di macchine, attrezzature e impianti a Marc Martinez, Daniele Attanasio e Nereo Parisotto. Imprese di pavimentazioni e posa massetti a Carlo Criscuolo ed Enzo Parietti. Imprese di produzione calcestruzzo e inerti a Roberto Troli; imprese di prefabbricazione e produzione di manufatti in calcestruzzo ad Alberto Truzzi. Infine, il premio produttore – distributore di materiali e additivi è andato a Lucia Pasquini. A contribuire al successo della manifestazione, -patrocinata da Federbeton, Assobeton, Atecap, Anepla, Conpaviper, Nadeco, Finco, Assimp, Bibm, Ermco, Regione Emilia-Romagna, Regione Liguria e Anas- anche i molteplici momenti di festa e socialità del ‘Gis by night’, l’evento serale che ha offerto agli espositori e ai loro clienti un’opportunità di networking in un’atmosfera conviviale, arricchita da proposte eno-gastronomiche di eccellenza.
(Adnkronos) - Torna nel 2026 il Premio giovani comunicatori Icch, il contest nazionale dedicato a studenti universitari e giovani professionisti tra i 18 e i 35 anni che desiderano mettersi alla prova con sfide reali nel campo della comunicazione e del public affairs. Giunto alla sua nona edizione, il Premio si conferma un punto di riferimento per le nuove generazioni interessate a costruire il proprio futuro professionale nel settore. Nato nel 2015 su iniziativa di Agol - Associazione giovani opinion leader, network che riunisce giovani professionisti della comunicazione e del public affairs, il premio ha l’obiettivo di promuovere e valorizzare il talento under 35, stimolare il dialogo intergenerazionale e favorire un confronto diretto con aziende e professionisti del settore. Con oltre 1.500 iscritti e 80 vincitori nelle precedenti edizioni, il Premio ha coinvolto importanti realtà aziendali e numerose università italiane, consolidandosi come una piattaforma concreta di accesso al mondo del lavoro. Tra le opportunità offerte ai vincitori figurano stage presso aziende partner, borse di studio per master di alto profilo, premi in denaro e la possibilità di presentare i propri progetti direttamente ai top manager. “Siamo entusiasti di aver rilanciato il Premio giovani comunicatori, un contest che pone la meritocrazia al centro. Offre a studenti e giovani professionisti l’opportunità di mettere concretamente alla prova il proprio talento, sviluppando progetti a partire dai brief proposti dalle principali aziende italiane. Questa iniziativa rappresenta un’opportunità concreta per valorizzare i profili più meritevoli e facilitarne l’ingresso nel mondo del lavoro, supportando al contempo le aziende nell’individuazione di nuovi talenti”, afferma- Pierangelo Fabiano, segretario generale Icch. Al centro dell’iniziativa vi sono i brief di gara, strumenti fondamentali attraverso cui i partecipanti sono chiamati a sviluppare proposte innovative e soluzioni concrete alle sfide aziendali. In vista dell’edizione 2026, l’International Corporate Communication Hub ha definito linee guida strutturate per la redazione dei brief, con l’obiettivo di garantire maggiore chiarezza, coerenza e uniformità. “Questo premio è molto più di un riconoscimento: è un’occasione per allenare le competenze che fanno davvero la differenza nella comunicazione di oggi. Dalla capacità di trasformare un brief in azione, all’incontro tra creatività e strategia, fino al lavoro di squadra. Un’esperienza da vivere e valorizzare”, spiega Stefania Romenti, prorettrice alla didattica e professoressa di strategic communication alla Iulm. Il Premio si articola in due categorie - Studenti under 25 e Giovani professionisti under 35 - che si confronteranno sugli stessi brief, garantendo uniformità nella competizione ma con criteri di valutazione differenziati. Per gli studenti, l’attenzione sarà rivolta soprattutto a creatività, originalità e visione strategica; per i giovani professionisti, invece, saranno determinanti anche la fattibilità, la gestione delle risorse e la misurabilità dei risultati. Le sfide progettuali copriranno diverse aree della comunicazione, tra cui brand activation, advocacy & public affairs, sport communication, media relations & digital pr e health education and awareness, offrendo ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi con casi reali e sviluppare competenze immediatamente spendibili. Accanto ai premi di categoria, anche riconoscimenti speciali, come il Premio alla carriera e il Premio storyteller, dedicati a valorizzare percorsi di eccellenza e talenti emergenti. Con un format sempre più strutturato e orientato alla qualità progettuale, il Premio giovani comunicatori Icch si conferma un laboratorio di innovazione e un ponte concreto tra formazione e impresa, capace di accompagnare le nuove generazioni nel loro percorso professionale. In questa edizione, il Premio si avvale del contributo di prestigiosi brief owner, tra cui Amgen, Enel, Geely, Juventus e Unipol. Il network accademico si rafforza grazie alla collaborazione con importanti atenei italiani, tra cui Università Lumsa, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università della Calabria e IULM. A supporto dell’iniziativa anche il coinvolgimento di realtà associative di primo piano come UNA - Aziende della Comunicazione Unite e il Consiglio nazionale dei giovani. Il Premio si svolge inoltre con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero dell’Università e della Ricerca, di Regione Lombardia e del Comune di Milano, e si avvale della media partnership dell’agenzia Adnkronos.
(Adnkronos) - Cial, Consorzio nazionale imballaggi alluminio, torna alla Milano design week, il più importante appuntamento internazionale dedicato al progetto e al design, con una collaborazione d’eccellenza con Naba, Nuova accademia di belle arti. Un legame che non sorprende: l'alluminio, duttile, riflettente e riciclabile infinite volte, è da decenni un materiale di elezione per artisti e progettisti, capace di trasformarsi in opera, installazione, visione senza mai perdere le proprie qualità. Per il Consorzio, portarlo al cuore della Design week significa dare forma concreta a un messaggio di responsabilità circolare attraverso il linguaggio più universale che esista: quello del progetto. Dal 21 al 26 aprile 2026, presso uno degli spazi più iconici di Milano, Palazzo Litta (Corso Magenta, 24), sarà visitabile l’installazione 'Extreme environments', nell’ambito di MoscaPartners variations 2026, la mostra collettiva che in questa edizione ha come tema conduttore Metamorphosis. 'Extreme environments' nasce da un percorso di ricerca condivisa curato da Claudio Larcher, design area leader, Andrea Mancuso, designer e docente, Luca Poncellini, design and applied arts department head, Michele Aquila, course leader del biennio specialistico in Creative media production e da Sofia D’Andrea, design area academic assistant, il progetto nasce da un percorso di ricerca condivisa che ha coinvolto gli studenti dell'area design per le installazioni in alluminio e quelli del biennio specialistico in Creative media production per lo sviluppo dei contenuti audiovisivi. Il progetto invita a riflettere su come il design possa reagire, adattarsi e generare nuove visioni in contesti estremi: dalle città verticali ai luoghi remoti, dalle temperature proibitive alle situazioni di forte fragilità sociale. Il concetto stesso di 'ambiente' si espande: è condizione climatica, spazio abitabile, ecosistema sociale e culturale. Protagonisti dell’installazione sono totem scultorei in lastra di alluminio, integrati da contenuti video su schermo Led, che dialogano con lo spazio storico di Palazzo Litta attraverso contrasti tra naturale e artificiale, leggerezza e solidità, riflessione e distorsione. Le superfici metalliche diventano dispositivi percettivi capaci di amplificare e reinterpretare l’esperienza dello spazio, trasformando un materiale quotidiano in linguaggio artistico di grande potenza visiva. La partecipazione di Cial alla Design week non è casuale: l’alluminio è per sua natura un materiale che si presta all’arte. Duttile, leggero, riflettente, capace di assumere qualsiasi forma senza perdere le proprie qualità intrinseche, è da decenni presente nel vocabolario dell’arte contemporanea, dall’architettura al design, dalla scultura all’installazione. In questo contesto si inserisce un percorso più ampio di dialogo tra Cial e il mondo dell’arte, sviluppato negli anni attraverso diverse collaborazioni e progetti. Tra questi, Lakapoliesis, la mostra curata dall’artista Matteo Cibic in occasione della Art week e Design week 2025; il sostegno all’Arte Laguna prize con il Premio sostenibilità e arte, dedicato a progetti che valorizzano la sostenibilità ambientale e, ancora, la ventennale collaborazione con il Dipartimento educazione del museo di Rivoli (To) con cui Cial organizza i laboratori d’arte, iniziative strettamente connesse al riutilizzo e al riciclo dei materiali. Ma c’è di più: l’alluminio è il materiale per eccellenza dell’economia circolare. Riciclabile infinite volte senza perdere qualità, la sua produzione da riciclo richiede il 95% di energia in meno rispetto a quella da materia prima. "La Milano design week è il palcoscenico ideale per raccontare l’alluminio per quello che è: un materiale vivo, che non esaurisce mai la propria storia. Ogni imballaggio in alluminio riciclato è materia prima pronta a diventare qualcosa di nuovo -e con 'Extreme environments' questa trasformazione diventa arte, esperienza sensoriale e riflessione collettiva", dichiara Stefano Stellini, direttore generale di Cial. "Per Cial, l’arte è da sempre un canale privilegiato per trasmettere i valori della responsabilità circolare in modo diretto e duraturo, attraverso l’esperienza estetica. Collaborare con Naba significa affidarsi a una generazione di progettisti che guarda al futuro con occhi critici e capaci di meraviglia, con cui costruire una visione della sostenibilità più profonda e duratura". "Partecipare alla Milano design week 2026, nel contesto di MoscaPartners variations a Palazzo Litta, rappresenta per Naba l'occasione per ribadire il valore del progetto come strumento di visione e responsabilità. 'Extreme environments', realizzato anche grazie alla collaborazione con Cial-Consorzio nazionale per il riciclo degli imballaggi in alluminio, esplora scenari complessi in cui l’alluminio diventa leva progettuale per immaginare nuove possibilità sostenibili", dichiara Claudio Larcher, Naba design area leader. "Il nostro approccio 'learning by doing' forma progettisti capaci di trasformare i limiti in risorse, contribuendo attivamente al dibattito sul futuro del design con consapevolezza e innovazione".