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(Adnkronos) - “Mi pare che gli italiani abbiano detto che, quando si toccano gli equilibri della Costituzione, chiedono misura, chiarezza e condivisione”. Il vicepresidente della Cei, mons. Francesco Savino, all’Adnkronos analizza l’esito del referendum costituzionale sulla giustizia che ha sancito la vittoria del no. “Il No- sottolinea il vicepresidente della Cei - ha prevalso con il 53,74% e l’affluenza si è attestata al 58,93%: numeri che dicono non disinteresse, ma una partecipazione vigile. Non leggo un rifiuto di ogni riforma, bensì la domanda di riforme più meditate, più comprensibili e più largamente condivise”. Mons. Savino analizza anche il ruolo dei giovani, come pure dei fuori sede: “I giovani hanno avuto un ruolo importante: le prime analisi mostrano una loro presenza significativa e un orientamento più netto verso il No, specie tra i 18 e i 34 anni. Quanto ai fuori sede, questo referendum ha riportato all’attenzione una questione di giustizia democratica: molti cittadini che studiano o lavorano lontano dalla residenza non hanno potuto votare nel luogo in cui vivono e hanno dovuto rientrare nel comune di iscrizione elettorale. È un tema che merita ascolto serio, perché la partecipazione va sempre resa più accessibile”. Gli elettori del centrodestra al Sud hanno disertato le urne. Come legge questo dato? “Userei parole prudenti: più che una diserzione generalizzata - osserva il vescovo, vicepresidente per l’Italia meridionale della Cei - vedo una mobilitazione meno compatta del previsto. Le analisi dei flussi richiamate oggi mostrano, da un lato, una quota non irrilevante di astensione nell’elettorato di centrodestra e, dall’altro, nelle città del Sud, anche una parte di voti orientati verso il No. È un segnale che invita tutti a non leggere il Paese in modo schematico: quando si parla di giustizia e di assetti costituzionali, gli elettori spesso ragionano con maggiore libertà rispetto agli schieramenti”.
(Adnkronos) - Ancora due morti sul lavoro in Italia in meno di 48 ore. Nella mattinata di oggi, lunedì 23 marzo, in un’azienda di Selvazzano Dentro, nel Padovano a perdere la vita è stato un operaio senegalese di 22 anni rimasto incastrato nel cilindro del macchinario per il taglio delle lamiere su cui stava lavorando nel tentativo di rabboccare il liquido lubrificante necessario al macchinario stesso. Un suo collega è rimasto leggermente ferito alla mano destra nel tentativo di liberarlo. I sanitari del 118, giunti sul posto non hanno potuto far altro che constatarne il decesso immediato per le gravi lesioni riportate. Sul posto anche i carabinieri della locale stazione e i tecnici Spisal dell’azienda sanitaria per le indagini sul rispetto delle normative sulla sicurezza sul lavoro. Sabato un operaio di circa 30 anni, nativo di Andria, è rimasto ucciso nella zona industriale di Modugno, in provincia di Bari precipitando dal terrazzo di un capannone industriale dove stava lavorando. Sul posto, quale organo tecnico di accertamento dell’Autorità giudiziaria, sono intervenuti gli ispettori dello Spesal Area Metropolitana della Asl Bari, i quali stanno verificando le cause e le circostanze dell’incidente. I rilievi sono tuttora in corso. Dai primi riscontri, la vittima sarebbe caduta da un’altezza di circa sei metri, morendo sul colpo. Le cause del decesso saranno comunque stabilite dalla perizia medico legale.
(Adnkronos) - E.On drive infrastructure (Edri), società del Gruppo E.On specializzata nella realizzazione e gestione di infrastrutture pubbliche di ricarica, ha inaugurato oggi a Melzo, presso l’Hotel Gama, una nuova stazione di ricarica 'ultra fast' per veicoli elettrici. Il punto di Melzo è equipaggiato con due colonnine Alpitronic hypercharger da 300 kW, una delle soluzioni tecnologiche più avanzate oggi disponibili in Europa, per un totale di quattro punti di ricarica. Questa tecnologia consente a un moderno veicolo elettrico di aggiungere circa 350 km di autonomia in meno di 30 minuti, offrendo tempi di ricarica ridotti e un’esperienza semplice e intuitiva grazie a un’interfaccia user-friendly. L’energia erogata dalla stazione è certificata da fonte rinnovabile tramite garanzie di origine, contribuendo concretamente alla riduzione delle emissioni legate alla mobilità e allo sviluppo di un ecosistema di trasporto più sostenibile. Il nuovo sito si inserisce nella strategia di sviluppo della rete pubblica di ricarica di E.On drive infrastructure, che punta alla realizzazione di corridoi energetici on-the-go, con infrastrutture ad alta potenza posizionate in punti strategici del territorio. L'obiettivo è garantire continuità di ricarica lungo le principali direttrici di traffico e abilitare gli spostamenti a media e lunga percorrenza in modo rapido, affidabile e sicuro. In questa prospettiva, Melzo rappresenta uno snodo particolarmente rilevante per la mobilità dell’area metropolitana milanese: l’Hotel Gama, storica struttura ricettiva della provincia, si trova infatti in una posizione strategica alle porte di Milano e costituisce un punto di collegamento naturale con l’area Est dell’hinterland e con le principali vie di scorrimento della zona. Questa collocazione rende il sito un tassello essenziale nel corridoio energetico in costruzione nell’area milanese. "Questa stazione -spiega Michele De Gaspari, managing director di E.On drive infrastructure (Edri)- rappresenta un ulteriore passo avanti nello sviluppo della nostra rete di ricarica pubblica in Italia, in continuità con quanto stiamo costruendo negli altri Paesi europei. La nostra strategia è chiara: costruire una rete Hpc continua, affidabile e ad alta potenza, posizionando le infrastrutture in punti realmente strategici del territorio per garantire una ricarica veloce e sempre disponibile lungo le principali direttrici di traffico. Progetti come quello di Melzo sono possibili grazie alla collaborazione con partner locali, Comuni e istituzioni. Il nostro obiettivo è costruire una rete connessa e coerente, in grado di accompagnare gli utenti nei loro spostamenti e contribuire in modo concreto alla transizione energetica del Paese". Lo sviluppo di infrastrutture di ricarica pubbliche ad alta potenza rappresenta uno dei pilastri della strategia del Gruppo E.On per la mobilità elettrica. Attraverso E.On drive infrastructure, il Gruppo realizza e gestisce la rete di ricarica sul territorio, integrandola con soluzioni energetiche dedicate ai clienti domestici e alle imprese, come la ricarica intelligente e la gestione digitale dei consumi. In questo contesto, offerte come E.On luce drive smarty permettono ai clienti di programmare la ricarica dell’auto elettrica nelle fasce orarie più convenienti, ottimizzando consumi e costi domestici, e completano così l’ecosistema di mobilità ed energia integrata promosso dal Gruppo. L’obiettivo è costruire un ecosistema energetico integrato in cui mobilità ed energia dialogano tra loro: dalla ricarica domestica alla ricarica pubblica lungo le principali arterie stradali del traffico, fino alla gestione flessibile della domanda energetica. "La transizione energetica richiede un sistema capace di integrare in modo efficiente produzione rinnovabile, flessibilità e nuovi modelli di utilizzo dell’energia”, ha dichiarato -afferma Luca Conti, ceo di E.On Italia-. Per questo il Gruppo E.On continua a investire nello sviluppo di infrastrutture di ricarica ad alta potenza nei punti strategici del territorio e, parallelamente, in soluzioni di ricarica intelligente e gestione digitale dell’energia per clienti domestici e imprese. L’elettrificazione della mobilità è parte di una trasformazione più ampia: permette di integrare pienamente i veicoli elettrici nel sistema energetico, valorizzare le rinnovabili e contribuire a una maggiore flessibilità complessiva. Nel tempo, questo approccio può rendere l’energia più accessibile e sostenibile, a beneficio dell’intero sistema".