ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - Oggi, giovedì 12 febbraio, studenti e studentesse delle scuole hanno modo di scoprire l’università: appuntamento a Roma Tor Vergata per l’open day invernale! Fino alle 13, presso l’edificio A della facoltà di Economia in via Columbia, 2, le classi ascoltano le presentazioni dell’offerta formativa delle 6 aree (Economia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Medicina e Chirurgia, Scienze Mm.ff.nn.) e partecipano alle attività di approfondimento, laboratori e seminari, che si svolgono nelle aule dedicate alle singole aree. Inoltre sono a disposizione desk informativi dei singoli corsi di studio triennale e magistrale a ciclo unico con docenti e tutor per ulteriori chiarimenti. (VIDEO) Presenti anche gli stand dedicati ai servizi di Ateneo (come tasse, borse di studio, Erasmus, placement, alloggi ed opportunità per gli studenti) per fornire ogni informazione utile per affrontare la futura esperienza universitaria. L’evento è aperto esclusivamente alle classi accompagnate dai loro docenti. Più tardi invece, dalle 15 alle 18, studenti e studentesse non accompagnati hanno modo di scoprire le sei aree, sempre nella facoltà di Economia. Previste presentazioni all’Aula magna e visite ad aule dedicate all’area di proprio interesse. Un modo per parlare e confrontarsi con i referenti dei corsi di laurea ai desk informativi e seguire le attività di approfondimento. E poi ancora ricevere info utili su servizi, tasse, alloggi e aggiornamenti su opportunità dedicate agli studenti ed esperienze di vita universitaria. Una maniera interattiva di conoscenza in presenza, per conoscere dettagliatamente i corsi di laurea triennale e magistrale a ciclo unico, incontrando docenti e tutor per ricevere consigli personalizzati, utili alla scelta della propria carriera universitaria. Ecco qualche numero di questa edizione dell'Open day: 2000 studenti alla mattina con i loro docenti accompagnatori da 27 scuole provenienti anche fuori regione. Al pomeriggio 1700 prenotati, ma ne sono attesi molti di più. Riguardo l’open day il delegato all’orientamento, professor Vito Introna, sottolinea il successo dell’iniziativa: “il grande successo dell'evento ci ha costretto a chiudere le prenotazioni e programmare nuovi eventi per soddisfare le richieste”. Un successo da legare alle attività di orientamento dell’ateneo: “la crescita del prestigio dell'ateneo e l'intensa attività di orientamento che inizia dal terzo anno delle superiori integrano le numerose iniziative di cui l'open day è la punta dell'iceberg. Tra corsi orientamento Pnrr, vecchi Pcto ora formazione scuola lavoro, ed eventi di varia natura e con diverse finalità gestiamo quasi 20mila contatti all'anno, seguendoli in ogni fase del percorso di orientamento”. “In particolare i corsi al terzo anno ci hanno permesso di sensibilizzare studenti e scuole che sono sempre più consapevoli di quanto sia importante ma articolato il percorso di orientamento” conclude Introna. Ma non è questa l’unica occasione per l’orientamento organizzata dall’ateneo romano: anche i percorsi di Formazione scuola lavoro offerti da Roma Tor Vergata sono decine e coinvolgono nel corso dell’anno i ragazzi interessati, a partire dal terzo anno delle superiori. Con 118 corsi di laurea, suddivisi tra lauree triennali, magistrali e a ciclo unico, l’Ateneo rappresenta una scelta strategica per gli studenti che aspirano a una formazione solida e competitiva. In totale sono offerti 58 corsi di laurea, 53 corsi di laurea magistrale e 8 corsi di laurea magistrale a ciclo unico, tra cui tra cui Medicina e Chirurgia, Medicina Veterinaria unica nel Lazio, Giurisprudenza, Pharmacy, Odontoiatria, Ingegneria Edile-Architettura, Medicine and Surgery e Conservazione e Restauro dei Beni Culturali. Di questi, 17 corsi di laurea, tra triennali, magistrali e corsi a ciclo unico, sono in inglese: secondo il Qs world university rankings 2026, l'università di Roma Tor Vergata è seconda per studenti internazionali e ottava nella classifica generale tra gli atenei italiani. Per numero di studenti internazionali e tasso di diversità di provenienza degli studenti, Roma Tor Vergata è seconda in Italia, sia per International student ratio che per diversity.
(Adnkronos) - Cresce nelle pmi italiane la consapevolezza del ruolo decisivo delle competenze manageriali nella gestione dei passaggi critici del proprio percorso di crescita: ricambio generazionale, nuovi assetti societari, trasformazione digitale, sempre più spesso trovano nella formazione dei dirigenti la leva capace di trasformare i processi di cambiamento in nuove leve di competitività. Lo conferma la graduatoria dei piani formativi finanziati con l'Avviso 2/2025 di Fondirigenti, pubblicata ieri, che fotografa bisogni, priorità e livelli di maturità delle imprese chiamate a governare, al loro interno, cambiamenti rapidi e complessi. Sono 152 i piani finanziati, che coinvolgeranno 239 dirigenti per un totale di 13.753 ore di formazione, con una media di 57,6 ore per dirigente e una richiesta media di finanziamento di poco più di 12mila euro per piano. Il dato più significativo è che il 75% dei piani formativi presentati ha superato la soglia di ammissibilità, con oltre la metà dei progetti idonei (53%) nella fascia più alta di valutazione, tra 85 e 100 punti. Una positiva evoluzione, che conferma il trend già evidenziato con i precedenti Avvisi, segno dell’elevata qualità delle proposte e di una progettualità più matura e consapevole da parte delle imprese. Vista la qualità complessiva dei progetti e dell'ampiezza della risposta, il cda di Fondirigenti ha deliberato di andare oltre lo stanziamento iniziale di 1,5 milioni di euro, euro per finanziare tutti i 152 piani idonei, per un investimento complessivo di oltre 1,8 milioni di euro che premia la crescita della progettualità nelle pmi. "La graduatoria - sottolinea Massimo Sabatini, direttore generale di Fondirigenti - restituisce l'immagine di pmi sempre più consapevoli del fatto che, per attraversare fasi complesse come un passaggio generazionale o un'operazione societaria, servono competenze adeguate di governo, metodo e visione, dove la formazione può fare la differenza Colpisce, in particolare, la crescita della qualità progettuale degli interventi, nelle fasce di merito più alte, segno che le imprese stanno investendo in percorsi sempre più concreti e immediatamente utili, per prendere decisioni migliori e più tempestive". A livello territoriale, Veneto ed Emilia-Romagna hanno registrato il maggior numero di piani approvati, seguite dalla Lombardia; nel Mezzogiorno spicca la Campania. Diverse regioni con poche candidature hanno tuttavia raggiunto il 100% di approvazione, indice di una capacità progettuale solida e diffusa. I piani valutati evidenziano una adeguata correlazione tra i processi di 'metamorfosi' aziendale e i percorsi di rafforzamento delle competenze tecnico-manageriali, funzionali a ridefinirne l’identità, la struttura organizzativa e la visione strategica. I casi più virtuosi testimoniano un pensiero strategico di cambiamento, volto a garantire continuità e crescita nel lungo periodo, che comporta una profonda trasformazione culturale e organizzativa. Rispetto ai contenuti, i progetti nell'area del passaggio generazionale mostrano una forte attenzione alle competenze in materia di governance, alla mappatura e valorizzazione delle competenze, al mentoring e trasferimento del know-how, alla definizione di KPI e sistemi di performance management per rendere la transizione più solida. Dal canto loro, l'area delle operazioni societarie evidenzia un approccio orientato al rafforzamento strutturale delle competenze manageriali, con focus ricorrenti su finanza strategica, valutazione d'impresa, compliance e gestione del rischio, spesso con un'attenzione che si estende alla conoscenza delle filiere e dei mercati internazionali. L'area della trasformazione digitale funzionale alla crescita delle pmi si conferma infine di particolare interesse, soprattutto sui temi dell’Intelligenza Artificiale, integrazione dei sistemi, cybersecurity, analytics e governance dei dati. "Con l'Avviso 2/2025 - spiega Marco Bodini, presidente di Fondirigenti - abbiamo voluto mettere a fuoco i momenti chiave in cui le Pmi si giocano continuità e competitività, ovvero il ricambio generazionale, gli assetti societari e la trasformazione digitale come leva di efficienza e di governo La risposta così ampia e di elevata qualità pervenuta dalle imprese conferma, da un lato, lo straordinario ruolo abilitante della formazione continua nelle grandi trasformazioni aziendali, dall'altro chiama sempre più in causa Fondirigenti come partner delle imprese, soprattutto di quelle di minori dimensioni, per aiutarle a trasformare cambiamento e complessità in momenti di opportunità di crescita". "Il Fondo sottolinea - ha sempre avuto come tratto distintivo quello della qualità dell'azione formativa: l'innalzamento dell'asticella e la qualità dei piani ricevuti mostrano che il sistema produttivo e manageriale è pronto ad impegnarsi in questa direzione". La graduatoria completa è disponibile sul sito di Fondirigenti: https://www.fondirigenti.it.
(Adnkronos) - "Il Consorzio è un'eccellenza di economia circolare, raccoglie la totalità dell'olio minerale usato italiano e lo rigenera al 98%". Così Riccardo Piunti, presidente del Conou – Consorzio nazionale degli oli minerali usati – ha spiegato a Roma la forza e la peculiarità del Consorzio, intervenendo al Terzo Forum nazionale 'L’Italia in cantiere. Un Clean Industrial Deal Made in Italy', promosso da Legambiente. L’evento ha riunito istituzioni, aziende e stakeholder della green economy per discutere le strategie di rilancio industriale e sostenibile del Paese. “Le medie di altri paesi avanzati sono circa la metà di questo risultato. Si tratta di un modello che combina efficienza tecnologica e cooperazione spontanea delle imprese italiane da oltre 40 anni – spiega Piunti –. L’olio usato viene consegnato al raccoglitore, che lo porta agli impianti di rigenerazione, e il sistema funziona in maniera automatica, lineare e controllata”. Secondo il presidente del Conou, la chiave del successo risiede nella struttura consortile: “Noi non siamo direttamente parte in causa, ma facciamo da arbitri e controllori del sistema. Forniamo linee guida e indicazioni, ma il processo funziona autonomamente. Questo è ciò che distingue la nostra eccellenza nel mondo, l’industrializzazione sostenibile basata su cooperazione e rigore tecnico”.