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(Adnkronos) - Agentic Era tra sfide di sistema, business e centralità umana: questi i temi al centro di AI Festival 2026 che si chiude con oltre 10.000 presenze, +200 speaker, oltre 120 tra sponsor, espositori e partner e più di 800 incontri B2B. La terza edizione del Festival internazionale sull'intelligenza artificiale, ideato e organizzato da Search On Media Group e da Wmf – We Make Future, si è svolta presso l’edificio Roentgen dell’Università Bocconi, Main Partner, e ha riunito i principali attori del settore, dai leader di Big Tech come Dell Technologies e Intel (Main Sponsor dell’edizione), Microsoft, Lenovo, centri di ricerca e istituzioni. Supportato dal patrocinio del Comune di Milano e di Assintel, e affiancato da partner quali Esa - European Space Agency, Cineca, Enia e YesMilano, AI Festival si configura come il verticale sull’intelligenza artificiale di Wmf e opera all'interno della progettualità Wmf For AI, potenziando l'azione di piattaforma globale di innovazione, business e costruzione del futuro. “Il filo conduttore di questa edizione è emerso chiaramente: l’Intelligenza Artificiale non agisce da sola, ma segue una direzione, e ogni direzione nasce da una scelta umana”, dichiara Cosmano Lombardo, Founder e Ceo di Search On Media Group e ideatore di AI Festival e Wmf. “Nell’Agentic Era, la sfida non è più solo tecnologica, ma di sistema: è fondamentale unire le forze tra ricerca, imprese e istituzioni, non solo a livello italiano ma in un’ottica di coesione europea, affinché l'AI sia compresa e utilizzata con consapevolezza per il benessere sociale. Come Search On continuiamo a lavorare per questo obiettivo insieme a partner da tutto il mondo attraverso il Wmf e tutte le sue progettualità, da AI Festival fino a Saudi Makes Future, che consolidano una piattaforma globale volta a costruire un futuro migliore attraverso l'innovazione.” e conclude “Per questo, ringrazio sinceramente gli sponsor, i partner, gli speaker, gli espositori e le startup che anche in questa edizione hanno scelto di fare sistema, tracciando insieme a noi una direzione chiara e responsabile per l’evoluzione dell’AI a livello internazionale.” Ad aprire i lavori in sala plenaria, un opening di apparente rottura ma di grande rilevanza sociale e politica: il dialogo tra Cosmano Lombardo e l’attivista Pegah Moshir Pour sulla rivoluzione e il blackout digitale in Iran, che ha definito l’IA e la connessione quali strumenti necessari a difesa di libertà e democrazia. Un cambio di prospettiva che ha guidato la programmazione tra Plenaria e sale formative, dove si sono alternati i principali esperti internazionali del comparto. Tra gli interventi chiave, Marco Fanizzi (Vice President Sales & Managing Director Dell Technologies Italia) ha portato in Plenary la visione dell’AI Factory, evidenziando la necessità di trasformare l’IA in un vero motore di risultati per colmare il divario competitivo europeo. È seguito l'affondo sulla Physical AI di Daniele Pucci (Ceo di Generative Bionics): “L'intelligenza artificiale deve essere il catalizzatore per l'evoluzione fisica della tecnologia. In Generative Bionics lavoriamo per industrializzare robot umanoidi intelligenti affinché supportino l’essere umano del futuro, rispondendo a crisi demografiche e necessità operative industriali”. Significativa anche l’apertura alle nuove generazioni e al linguaggio dei creator con la co-conduzione della seconda giornata affidata a Jakidale, youtuber e content creator, che ha portato sul palco esempi di robotica come Go2 Air Robot Dog e il robot umanoide G1-U7 dell’azienda Unitree Robotic. Di grande rilievo il contributo del Comune di Milano con l'intervento di Layla Pavone (Innovation Technology Digital Transformation Board) "Dall’algoritmo al bene comune: l’Intelligenza Artificiale secondo Milano", focalizzato sull'impiego dell'innovazione a beneficio della collettività urbana. Il palco ha ospitato inoltre le analisi di Nestor Maslej (Research Manager Human-centered AI, Stanford University), Sasha Luccioni (AI & Climate Lead, Hugging Face) e Rika Nakazawa (Executive Head, Global Strategic Innovation di Ntt Data Inc.), quest'ultima focalizzata sull’intelligenza organica dei sistemi naturali. Il tema della governance e dell'etica è stato approfondito da Jae Moon (Director Institute for Future Government, Yonsei University) che ha illustrato la strategia della Corea del Sud sull’AI, basata su un equilibrio tra competitività e affidabilità, orientata alla promozione di un’AI affidabile e ad alto impatto, con un adattamento del modello europeo risk-based in chiave più neutrale, Brando Benifei (Eurodeputato e co-Relatore AI Act), che ha sottolineato il ruolo guida dell’Unione Europea nella regolazione dell’intelligenza artificiale, evidenziando come le regole valgono però se accompagnate da applicazione concreta e investimenti adeguati e Guido Scorza (Tech Law Attorney), che ha ribadito la necessità di un'IA etica basata sul consenso e la tutela dei dati. La connessione tra tecnologia, valori umani e conoscenza è stata esplorata anche da Alessandra Poggiani (General Manager di Cineca), mentre il giornalista Pier Luigi Pisa (La Repubblica / Italian Tech) ha ripercorso l'evoluzione dell'IA da potenza di calcolo a servizio globale attraverso i retroscena della nascita di ChatGPT. Hanno completato il quadro internazionale il Prof. Oreste Pollicino (Università Bocconi), Chiara Cocchiara (Senior Innovation Officer, Esa) e Gianmario Verona (Presidente Fondazione Human Technopole). Spazio centrale per l’integrazione tecnologica, l’area espositiva dell’evento ha permesso ai partecipanti di testare tool, scoprire software innovativi e interagire con la robotica intelligente. Luogo di connessione diretta con oltre 150 tra espositori, sponsor e partner, l’area ha visto protagoniste realtà come Dell Technologies, Intel, Esa, Vection Technologies e Data Reply, strutturando un'offerta di integrazioni verticali per settori ad alto valore aggiunto quali l’aerospace, il martech e la predictive analytics. Attraverso oltre 40 presentazioni aziendali sui palchi AI Solutions e AI Tool & Business, imprese di ogni dimensione hanno illustrato soluzioni avanzate e casi studio progettati per favorire l’adozione dell'IA nei processi industriali. L’evento si è così accreditato quale acceleratore per il B2B, con oltre 800 incontri di business volti a connettere chi sviluppa tecnologia d'avanguardia con le realtà che necessitano di scalare il proprio business. Il networking d'eccellenza ha trovato il suo apice nell’AI Festival Night, l’appuntamento serale esclusivo che ha riunito 200 tra sponsor, speaker e founder per consolidare relazioni strategiche e definire nuovi standard di competitività globale. Ampie anche le opportunità per il mondo startup e investors che ad AI Festival ha trovato spazio per connessioni e nuove partnership strategiche. Centrale e molto seguita la finale della Startup Competition “AI for Future” — lanciata ufficialmente durante l'ultima edizione del CES di Las Vegas — che ha visto competere i migliori progetti internazionali con applicazioni AI ad alto impatto sociale. Ad aggiudicarsi il Premio della Giuria 2026 è stata Handy Signs, che grazie alla vittoria accederà alla tappa internazionale del WMF in Silicon Valley (San Francisco); a Requrv è andato invece il Premio del Pubblico 2026. Sono Audioboost e la stessa Handy Signs ad aggiudicarsi rispettivamente i premi speciali OVHcloud (dal valore di 10.000 euro in crediti cloud) e 28Digital. Tutte le vincitrici saranno protagoniste al WMF 2026 (24-26 giugno, BolognaFiere) dove, all’interno del World Startup Fest, avranno accesso ai B2B con fondi internazionali e alle opportunità di networking globale della manifestazione. La dimensione strategica del comparto è stata inoltre analizzata nella tavola rotonda “L’AI e la sfida dimensionale dell’Italia”, con gli interventi di Marco Gay (Zest Investments), Vincenzo Di Nicola (Cdp Venture Capital), Gianluca Galgano (EY), Massimo Calzoni (Invitalia) e Giovanni Zazzerini (Insme). AI Festival ha proposto inoltre un palinsesto di interventi dedicati ai settori chiave in cui l’intelligenza artificiale sta già generando il maggiore impatto: dall’automazione al fintech, dal turismo all’agritech, fino al legal tech e all'health tech. L’evento si è così affermato come il principale promotore di un confronto concreto e qualificato tra startup (alcune delle quali provenienti dall’acceleratore Y Combinator), scaleup tra le più promettenti del panorama — tra cui Lexroom — PMI, investitori e istituzioni. Il percorso tracciato a Milano prosegue ora attraverso le iniziative di Wmf For AI, in un vero e proprio Road to Wmf 2026 che vedrà nella tappa in Silicon Valley, il prossimo 18 marzo, un momento di confronto internazionale fondamentale. Per consolidare la partecipazione all’ecosistema dell’innovazione, è già attiva fino al 29 gennaio un'offerta speciale che permette di acquistare in anteprima il ticket per AI Festival 2027 – che tornerà nuovamente a Milano – o di accedere a un pacchetto agevolato che include sia Wmf 2026 che la prossima edizione del Festival. L’appuntamento per la community internazionale è dunque a BolognaFiere dal 24 al 26 giugno 2026 per il Wmf - We Make Future dove, tra eventi verticali, distretti espositivi e i principali leader globali del settore, si continuerà a definire le nuove linee di sviluppo e governance dell'intelligenza artificiale. Il 24 - 25 - 26 GIUGNO 2026, presso BolognaFiere, torna il Wmf - We Make Future, fiera internazionale certificata interamente dedicata al mondo dell’innovazione ideata e organizzata da Search On Media Group. Manifestazione di richiamo globale, riunisce annualmente il meglio dell’artificial intelligence, della tecnologia e dell’innovazione digitale e sociale, insieme ai principali player internazionali, startup, scaleup, investitori, istituzioni, università ed enti non-profit. Con più di 73.000 presenze da 90 Paesi nel 2025, +700 espositori, oltre 1.000 speaker e ospiti da tutto il mondo, 3.000 tra startup e investitori, e partner coinvolti per un portafoglio di investimenti pari a 1.500 miliardi, +304 miliardi di AUM, oltre Saudi Makes Future è l’edizione saudita di WMF – We Make Future, fiera internazionale certificata e piattaforma globale di riferimento per l’innovazione, l’Intelligenza Artificiale e le tecnologie. Sviluppato attraverso la collaborazione tra Search On Media Group, WMF – We Make Future e PNG Saudi, l’evento si terrà dal 14 al 16 dicembre 2026 a Riyadh, presso il Riyadh International Convention & Exhibition Center. In continuità con la visione, l’esperienza e l’architettura tematica del WMF, Saudi Makes Future declina il format in chiave AI, articolandosi in 14 settori strategici che esplorano l’impatto dell’Intelligenza Artificiale su business, industria, società e istituzioni. Inserito nel quadro della Saudi Vision 2030, l’evento si propone come una piattaforma internazionale di incontro, cooperazione e sviluppo, rivolta ad aziende, startup, investitori e stakeholder interessati a nuove opportunità di crescita, formazione e innovazione nel Medio Oriente e a livello globale. Dal 2004 l'azienda ha l'obiettivo di diffondere la cultura digitale gestendo community, supportando attività di condivisione e svolgendo consulenza strategica e operativa, con il reparto Search On Consulting, nel settore del Digital Marketing e della Digital Transformation per grandi aziende. Dall’esperienza e dalla professionalità di Search On Media Group nascono poi la Business. Unit Event Agency - che organizza il Wmf e altri eventi proprietari e per clienti - e la piattaforma ibrida.io - che gestisce eventi online, ibridi e offline, in modo personalizzabile e flessibile.
(Adnkronos) - Amazon ha comunicato al personale che prevede di tagliare circa 16.000 posti di lavoro a livello globale nell'ambito degli sforzi per semplificare le operazioni e ridurre la burocrazia in tutta l'azienda. L'annuncio arriva ad appena tre mesi dal precedente taglio di personale che ha interessato 14.000 posti di lavoro. La maggior parte dei dipendenti coinvolti dai tagli si trova negli Stati Uniti. I tagli ai posti di lavoro mirano a "ridurre i livelli, aumentare la proprietà e rimuovere la burocrazia", ha affermato in una nota la vicepresidente senior Beth Galetti. In un messaggio inviato oggi ai dipendenti, Amazon annuncia che "le riduzioni che stiamo attuando avranno un impatto su circa 16.000 posizioni in Amazon", aggiungendo che "stiamo lavorando per supportare tutti coloro che saranno coinvolti" e che "ove possibile, saranno offerte nuove posizioni ad alcuni dipendenti". Messaggio che arriva dopo che, martedì, alcuni piani di licenziamento sono stati accidentalmente condivisi per errore con alcuni dipendenti, e in un contesto di crescente adozione dell'intelligenza artificiale (Ia) nelle operazioni aziendali.
(Adnkronos) - Rinviata di un anno ma per le imprese già oggetto di discussione, l’entrata in vigore dell’Ets2 che dal 2027, con effetti a partire dal 2028, comporterà a carico delle aziende costi che potrebbero incidere tra 2 e 15 mld di euro per il trasporto stradale e tra 0,7 e 5 mld di euro per il residenziale al 2030. Forchetta che dipende dal range del prezzo delle quote CO2. Ne dà conto uno studio di Bip, multinazionale di consulenza strategica con consolidata esperienza nell’analisi degli impatti economici, industriali e regolatori delle politiche di transizione energetica, commissionato da Assogasliquidi-Federchimica. Dallo studio emerge come l’introduzione dell’Ets2 possa tradursi in un significativo incremento dei costi per famiglie e imprese della spesa annuale per il riscaldamento fino a 600 €/anno. Inoltre, nel settore della mobilità leggera la spesa annuale per la quota carburante potrebbe subire un incremento fino a 280 €/anno. “Dopo aver stimato l’impatto nei settori del trasporto pesante - ricorda Matteo Cimenti, presidente Assogasliquidi-Federchimica - abbiamo conferma che anche su trasporto leggero e residenziale l’Emission Trade System inciderà molto sull’economia italiana e il suo impatto si sommerà a quello della direttiva Red III; ciò suggerisce flessibilità e cautela in sede applicativa. Dalle analisi di Bip - prosegue Cimenti - emerge, nei diversi scenari di applicazione dell’Ets2, la capacità del Gpl di mantenere competitività economica rispetto alle altre fonti e vettori. Al tempo stesso risulta evidente anche l’urgenza di sostenere la crescita di disponibilità delle soluzioni bio e rinnovabili (bio Gpl e rDme). Perciò abbiamo chiesto di impiegare le risorse derivanti dalle aste per incrementare bioGpl e Dme rinnovabili e ridurre i costi generati dalla normativa sulle famiglie, con apposite compensazioni sul costo della bolletta energetica”. Lo studio Bip ha anche calcolato l’impatto dell’Ets2 sul Tco (Total Cost of Ownership), parametro indispensabile per conoscere il costo totale di un bene lungo tutto il suo ciclo di vita e le alimentazioni a Gpl registrano un Tco inferiore del 10-40% rispetto alle alternative. “Il Gpl si conferma tra le alimentazioni preferite dai consumatori - sottolinea Dario Stefano, presidente del Gruppo Gpl Autotrazione di Assogasliquidi-Federchimica - ma il comparto continua a essere penalizzato dalle incertezze che permangono a livello europeo in ordine ad una necessaria nuova fase. Il documento della Commissione europea sulla revisione del regolamento sulle emissioni di CO2, infatti, non garantisce ancora il pieno rispetto del principio di neutralità tecnologica, riservando ai biocarburanti un ruolo marginale e, peraltro, solo a partire dal 2035. È dunque necessario intervenire con rapidità e coraggio, per riconoscere da subito il contributo dei biocarburanti, invertire la tendenza e rilanciare le immatricolazioni, indispensabili per il rinnovo del vetusto parco auto circolante. Sul piano nazionale, riteniamo non più rinviabile l’adozione, da parte del governo, del rinnovo della misura di sostegno al retrofit a gas dei veicoli già in circolazione, in un’ottica triennale, come peraltro sembrerebbe emergere da una bozza di provvedimento allo studio del Mimit. Come pure, in vista del Tavolo Automotive del prossimo 30 gennaio, ci attendiamo segnali concreti e positivi per i consumatori e per un settore che rappresenta un’eccellenza industriale nazionale, riconosciuta ed esportata a livello globale. Non è più tempo di tentennamenti”. Anche nel residenziale off-grid, in termini di analisi del Tco, il Gpl si rivela soluzione più competitiva, inferiore del 30-50% rispetto alle alternative. “Nel settore residenziale l’entrata in vigore dell’Ets2 va a sovrapporsi all’applicazione della direttiva Epbd ('Case Green') - avverte Marco Roggerone, presidente Gruppo Gpl Combustione di Assogasliquidi-Federchimica - e delle sue linee guida applicative. In continuità con precedenti analisi condotte da Bip, emerge come le moderne caldaie a condensazione a gas, sempre più alimentate da gas rinnovabili, consentirebbero di raggiungere i target di decarbonizzazione indicati nella direttiva con costi di gran lunga più contenuti rispetto a una conversione 100% elettrica e senza disagi abitativi per i consumatori; ma l’attuale formulazione prevede ancora il bando della commercializzazione delle caldaie a partire dal 2040". "L’apertura della Commissione alla revisione del Regolamento Ecodesign sembra un passo importante verso il ripensamento dei limiti introdotti, che altrimenti presenterebbero un conto salato alle famiglie per il soddisfacimento dei loro bisogni primari di riscaldarsi, cucinare e produrre acqua calda sanitaria. E a proposito di bisogni primari, il GPL rappresenta da sempre una soluzione ideale per consentire alle fasce di popolazione che vivono in zone rurali o montane di riscaldarsi, cucinare e disporre di acqua calda sanitaria, a basse emissioni di CO2 e valori di inquinanti locali praticamente nulli”, dice Roggerone. Lo studio Bip si conclude con un’analisi degli impatti Ets2 anche sulle industrie presenti nelle zone off-grid e montane, dove il Gpl figura tra le fonti più competitive, garantendo un adeguato supporto energetico.