ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - Anche il prossimo weekend, l'ultimo di gennaio, sarà caratterizzato dal maltempo. E ancora una volta si concentrerà in particolar modo su una parte dell'Italia. "L'atmosfera non sembra intenzionata a trovare pace. Nel corso del prossimo fine settimana assisteremo al passaggio di un nuovo ciclone che terrà sotto scacco parte dell’Italia. Secondo gli ultimi aggiornamenti, già dalle prime ore di sabato 31 gennaio un centro di bassa pressione si approfondirà tra le due isole maggiori. Questa dinamica innescherà una fase di maltempo concentrata soprattutto al Meridione. Sono previsti infatti rovesci intensi e venti forti inizialmente su Sardegna e Sicilia, in estensione poi a Calabria, Campania, Basilicata e Puglia". Così all'Adnkronos Mattia Gussoni meteorologo de iLMeteo.it. "Al Centro-Nord la situazione sarà più stabile grazie a una temporanea rimonta dell’alta pressione. Dopo gli ultimi fenomeni che interesseranno il basso Tirreno e la Sicilia nelle prime ore del mattino, le previsioni indicano una svolta - continua Gussoni - nel corso di domenica 1 febbraio le condizioni meteo vedranno un deciso miglioramento. Il sistema perturbato scivolerà infatti velocemente verso l'area balcanica, favorendo una pausa più asciutta e soleggiata su quasi tutto il Paese. Sarà l'occasione ideale per qualche attività all'aperto, anche se le temperature rimarranno piuttosto frizzanti al Centro Sud anche a causa dei venti dai quadranti settentrionali". "Sarà solo una breve tregua. La prossima settimana, che segnerà l'esordio di febbraio, promette infatti nuove fasi di maltempo. Una serie di fronti freddi dal Nord Europa sono già pronti a puntare l'Italia, portando con sé neve a quote basse al Nord Ovest e piogge battenti sul resto del Paese", conclude Gussoni.
(Adnkronos) - Tappa torinese del roadshow di Cdp e Confindustria per illustrare l’intesa siglata lo scorso settembre e finalizzata a sostenere le imprese del territorio. Obiettivo dell’incontro unire le forze per dare nuovo impulso allo sviluppo economico e sociale del Piemonte e rispondere alle sfide che le aziende devono affrontare, accorciando le distanze tra istituzioni e territori. Durante l’evento sono state illustrate le priorità dell’accordo, tra cui sviluppo delle infrastrutture per la transizione energetica e per l’economia circolare, supporto agli investimenti delle imprese in innovazione e digitalizzazione, rilancio del Mezzogiorno e rafforzamento dell’autonomia strategica nazionale della filiera aerospaziale e della difesa a cui si aggiunge il sostegno alla promozione dell’imprenditoria giovanile nonché a tutte quelle attività volte alla riduzione dei divari territoriali per uno sviluppo economico più equilibrato. Gli obiettivi verranno perseguiti da Cdp e Confindustria lavorando alla definizione di nuovi strumenti di finanza alternativa e di sostegno all’accesso al credito che prevedano anche l’impiego di risorse pubbliche e di terzi, oltre che di natura comunitaria. La collaborazione promuoverà inoltre l’utilizzo di strumenti di equity, rafforzando l’espansione del Private Equity e del Venture Capital, lo sviluppo di iniziative per il credito agevolato e il potenziamento del sistema nazionale di garanzia, oltre che soluzioni residenziali a condizioni sostenibili per i dipendenti a basso reddito e con esigenze di mobilità lavorativa. Cdp e Confindustria potranno poi condividere l’impegno per sostenere la crescita all’estero delle aziende piemontesi attraverso gli strumenti dedicati all’export e all’internazionalizzazione dando slancio alle principali filiere strategiche locali e nazionali. Infine, verrà promossa la partecipazione del tessuto imprenditoriale ai progetti dedicati alla cooperazione internazionale con particolare attenzione ai mercati del Continente africano. Alla tappa torinese del roadshow, che segue quelle di Roma, Cagliari, Bologna, Firenze e Bari, hanno partecipato il presidente e l’ad di Cdp, Giovanni Gorno Tempini e Dario Scannapieco, il vicepresidente di Confindustria per il Credito, la Finanza e il Fisco, Angelo Camilli, il presidente di Confindustria Piemonte Andrea Amalberto e il presidente dell’Unione Industriali Torino Marco Gay insieme a numerosi rappresentanti del mondo dell’imprenditoria locale.
(Adnkronos) - "Il tema che affrontate è certamente centrale, è strategico nello scenario della nostra politica, italiana, e della politica europea sul clima. Noi non ci tiriamo indietro sul target ma siamo molto determinati anche a tutelare quelli che sono i diritti dei nostri cittadini e delle nostre imprese". Così il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin in un video-messaggio in occasione dell'evento 'Gpl e le sue soluzioni rinnovabili a servizio del consumatore. Analisi degli impatti del meccanismo Ets2 nei settori del residenziale, dell’industria e dell’automotive'. "In Italia salgono le emissioni dei trasporti e restano stabili le emissioni del settore residenziale - spiega - L'Ets2, come noto, associa un costo all'emissione dei combustibili usati in entrambi i settori. Il Gpl, meno inquinante di benzina a gasolio, subirà un incremento di prezzo minore e risulterà favorito. E’ un vantaggio che aumenterà con la componente bio, sempre applicando criteri di sostenibilità. L'Ets2 partirà a pieno regime nel 2028, non più nel 2027 e questo ci darà più tempo per prepararci. E’ uno dei risultati ottenuti in Europa, dove abbiamo chiesto flessibilità e semplificazione. Sarà quindi un passaggio graduale anche grazie al Fondo Sociale per il clima che è alimentato dall’Ets2". "Puntiamo quindi ad evitare conseguenze negative che potrebbero interessare tutti i cittadini e le imprese - prosegue - Faremo tesoro delle esperienze del passato per tutelare le nostre comunità. La transizione ecologica ed energetica deve essere fondata su un equilibrio di neutralità, di pragmatismo. Va evitato un approccio ideologico e non vanno creati pesi insostenibili per tutti. Le opportunità ci sono e noi le valorizzeremo al meglio per il sistema paese e per gli italiani".