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(Adnkronos) - È durata meno del solito la riunione di Gabinetto di Donald Trump, conclusasi dopo circa un’ora e venti minuti senza gli interventi di alcuni dei membri dell’esecutivo più discussi nelle ultime settimane. Non sono stati interpellati dal presidente la segretaria alla Sicurezza interna Kristi Noem, la procuratrice generale Pam Bondi, il segretario ai Trasporti Sean Duffy e la segretaria al Lavoro Lori Chavez-DeRemer, tutti ultimamente al centro di polemiche. Dal nuovo governatore Fed al lavoro per impedire un prossimo shutdown, dall'Ucraina al Venezuela, da Gaza al tema dell'immigrazione in Europa. Tra le risate dei presenti, è tornato anche sulle accuse di essersi addormentato in conferenza stampa: "L'ultima volta che abbiamo avuto una conferenza stampa, è durata tre ore. Alcuni hanno detto: 'ha chiuso gli occhi'. Guardate, era semplicemente troppo noiosa. Ma non mi sono addormentato, ho solo chiuso gli occhi". "Ho personalmente chiesto a Putin di non bombardare Kiev e varie altre città per una settimana" a causa del "freddo record". Lo ha reso noto il presidente americano Donald Trump durante la riunione di Gabinetto. "Lui ha dato l'ok e lasciatemelo dire, è stato molto gentile da parte sua", ha aggiunto. Su Gaza: "Molti hanno detto che Hamas non deporrà mai le armi. Sembra invece che lo faranno". "Le principali compagnie petrolifere stanno andando in Venezuela, per esplorare il territorio e scegliere le loro sedi, e porteranno enorme ricchezza al Venezuela e agli Stati Uniti", ha detto Trump. "Le compagnie petrolifere faranno bene al Venezuela, guadagneranno più soldi di quanto abbiano mai fatto prima. E questa è una cosa positiva", ha aggiunto. Dopo aver parlato con la leader del Venezuela Delcy Rodriguez - con cui le relazioni sono "molto buone" - il presidente statunitense ha ordinato la riapertura "di tutto lo spazio aereo commerciale" di Caracas, e ha dato mandato al Segretario ai Trasporti Sean Duffy di metterla in atto "entro oggi". "I cittadini americani potranno presto andare in Venezuela, e lì saranno al sicuro", ha affermato durante la riunione di Gabinetto. Non è mancato un pensiero sul Vecchio Continente. "L'Europa deve farsi più intelligente. Tra immigrazione ed energia, stanno distruggendo tutto, non è più riconoscibile", ha affermato. "Devono diventare più intelligenti prima che sia troppo tardi", ha aggiunto Trump. "La prossima settimana annunceremo il nome del nuovo governatore della Fed, che sarà una persona che, credo, farà un ottimo lavoro", ha detto il presidente americano. È stata bloccata nel voto procedurale oggi al Senato la legge di Bilancio che deve essere approvata prima della mezzanotte di sabato per evitare un nuovo shutdown. Come era stato annunciato i senatori democratici hanno votato contro il pacchetto di sei diverse leggi di spesa perché, dopo i fatti di Minneapolis, chiedono che venga rivista quella che stanzia i finanziamenti per l'Ice. Ma anche otto repubblicani hanno votato no, arrivando quindi ad una votazione finale di 55 a 45. In realtà il risultato della votazione di oggi era scontata, perché al Congresso si aspettano i risultati dei negoziati tra Casa Bianca e democratici per scorporare dal pacchetto generale solo la legge di spesa per la Sicurezza Interna, in modo da poter procedere alla votazione delle altre cinque leggi di spesa ed evitare lo shutdown. Patty Murray, vice presidente della commissione finanziamenti, che ha svolto un ruolo chiave nel negoziare la legge di Bilancio ha spiegato in aula prima del voto che avrebbe votato no perché la Casa Bianca non ha ancora accettato l'accordo con i dem, che chiedono misure specifiche per un maggior controllo sulla polizia anti-immigrati. "Ice e Cbp sono fuori controllo", ha aggiunto la democratica. Durante la riunione di Gabinetto Trump si è augurato "di non arrivare a uno shutdown" e ha assicurato che "ci stiamo lavorando". "Penso che ci siamo quasi. Non credo che nemmeno i democratici lo vogliano - ha spiegato - Quindi lavoreremo in modo molto bipartisan, credo, per evitare uno shutdown. Non vogliamo uno shutdown".
(Adnkronos) - La voglia di viaggiare non manca, ma trasformarla in una prenotazione concreta è tutt’altra storia. Guardando al 2026, la maggior parte degli italiani sogna una vacanza all’estero, ma solo una parte ha già bloccato voli, hotel o auto a noleggio. A frenare sono soprattutto l’incertezza sulle date e sulla destinazione, insieme alla preoccupazione per i costi, che rende la pianificazione più stressante del previsto. Ma ecco le 10 destinazioni più economiche dell’anno: tutte con prezzi medi di andata e ritorno inferiori a 233 euro. Ad individuarle è Skyscanner, l’app globale leader nel settore dei viaggi. Secondo l’ultima ricerca, sebbene il 79% degli italiani abbia in programma di viaggiare all’estero nel 2026, solo il 45% ha già prenotato i voli; la percentuale scende al 33% per gli hotel e al 14% per il noleggio auto, spesso la componente del viaggio con i tempi di prenotazione più brevi. A frenare soprattutto l’indecisione su quando e dove: il 59% non ha ancora fissato il periodo e il 44% sta ancora scegliendo la meta. Anche i costi pesano, considerando che il 15% segnala preoccupazioni per le spese. Tuttavia, la percezione dei viaggiatori italiani sui prezzi dei voli non rispecchia le reali opportunità. Secondo la ricerca, il 44% dei viaggiatori italiani si sente sopraffatto all’idea di prenotare i viaggi per il 2026 ed i costi restano una preoccupazione (15%). Per ridurre questo stress, Skyscanner lancia il Planner di Destinazioni low cost, uno strumento smart che, mese per mese, indica le destinazioni più economiche, il prezzo medio del volo a/r e il giorno migliore per partire. Esempi? Tirana a febbraio a 52 euro a/r; oppure Vienna a 83 euro€ a/r per un tuffo tra palazzi imperiali e caffè storici. E per chi ha voglia d’avventura, Marrakech, con un prezzo medio di 85 euro a/r. 1) Selezionare il mese in cui si intende viaggiare. 2) Lo strumento visualizza le 10 destinazioni più economiche (in media) per quel mese, indicando i principali motivi per visitarle, il prezzo medio del volo a/r e i giorni più convenienti per partire. 3) Una volta effettuata la scelta, è possibile cliccare per esplorare le opzioni di volo e/o hotel per la destinazione selezionata. Secondo l’analisi di Skyscanner, il giorno mediamente più economico per volare nel 2026 è il venerdì. Una sorpresa, visto che solo il 2% degli italiani lo indica, mentre il 29% punta sul martedì e il 25% il mercoledì. La verità è che il giorno migliore varia in base alla rotta e al mese. Strumenti come 'mese intero' di Skyscanner permettono confrontare rapidamente le date con il miglior rapporto qualità-prezzo. “Gennaio - spiega Stefano Maglietta, travel trend expert di Skyscanner - è un mese cruciale per pianificare le vacanze, e per gli italiani è un appuntamento attesissimo dopo le feste. Le nostre analisi mostrano che nel 2026 molti italiani si sentono sopraffatti dalla prenotazione (44%) e i costi preoccupano (15%). In Skyscanner vogliamo che tutti si concedano la pausa che meritano, grazie a strumenti intelligenti che aiutano a risparmiare. Da qui il nuovo Planner, pensato per semplificare la pianificazione e ottimizzare il budget per tutto l’anno”. A seguire altri modi intelligenti per risparmiare sui viaggi nel 2026. Drops: monitora i prezzi dei voli e segnala cali anomali di almeno il 20%, per vere occasioni. Ricerca Ovunque: il grande classico per trovare i voli più economici per qualsiasi destinazione. Avvisi di prezzo e sezione Salvati per chi è ancora indeciso, consente di salvare le rotte e tiene traccia delle oscillazioni di prezzo.
(Adnkronos) - Rinviata di un anno ma per le imprese già oggetto di discussione, l’entrata in vigore dell’Ets2 che dal 2027, con effetti a partire dal 2028, comporterà a carico delle aziende costi che potrebbero incidere tra 2 e 15 mld di euro per il trasporto stradale e tra 0,7 e 5 mld di euro per il residenziale al 2030. Forchetta che dipende dal range del prezzo delle quote CO2. Ne dà conto uno studio di Bip, multinazionale di consulenza strategica con consolidata esperienza nell’analisi degli impatti economici, industriali e regolatori delle politiche di transizione energetica, commissionato da Assogasliquidi-Federchimica. Dallo studio emerge come l’introduzione dell’Ets2 possa tradursi in un significativo incremento dei costi per famiglie e imprese della spesa annuale per il riscaldamento fino a 600 €/anno. Inoltre, nel settore della mobilità leggera la spesa annuale per la quota carburante potrebbe subire un incremento fino a 280 €/anno. “Dopo aver stimato l’impatto nei settori del trasporto pesante - ricorda Matteo Cimenti, presidente Assogasliquidi-Federchimica - abbiamo conferma che anche su trasporto leggero e residenziale l’Emission Trade System inciderà molto sull’economia italiana e il suo impatto si sommerà a quello della direttiva Red III; ciò suggerisce flessibilità e cautela in sede applicativa. Dalle analisi di Bip - prosegue Cimenti - emerge, nei diversi scenari di applicazione dell’Ets2, la capacità del Gpl di mantenere competitività economica rispetto alle altre fonti e vettori. Al tempo stesso risulta evidente anche l’urgenza di sostenere la crescita di disponibilità delle soluzioni bio e rinnovabili (bio Gpl e rDme). Perciò abbiamo chiesto di impiegare le risorse derivanti dalle aste per incrementare bioGpl e Dme rinnovabili e ridurre i costi generati dalla normativa sulle famiglie, con apposite compensazioni sul costo della bolletta energetica”. Lo studio Bip ha anche calcolato l’impatto dell’Ets2 sul Tco (Total Cost of Ownership), parametro indispensabile per conoscere il costo totale di un bene lungo tutto il suo ciclo di vita e le alimentazioni a Gpl registrano un Tco inferiore del 10-40% rispetto alle alternative. “Il Gpl si conferma tra le alimentazioni preferite dai consumatori - sottolinea Dario Stefano, presidente del Gruppo Gpl Autotrazione di Assogasliquidi-Federchimica - ma il comparto continua a essere penalizzato dalle incertezze che permangono a livello europeo in ordine ad una necessaria nuova fase. Il documento della Commissione europea sulla revisione del regolamento sulle emissioni di CO2, infatti, non garantisce ancora il pieno rispetto del principio di neutralità tecnologica, riservando ai biocarburanti un ruolo marginale e, peraltro, solo a partire dal 2035. È dunque necessario intervenire con rapidità e coraggio, per riconoscere da subito il contributo dei biocarburanti, invertire la tendenza e rilanciare le immatricolazioni, indispensabili per il rinnovo del vetusto parco auto circolante. Sul piano nazionale, riteniamo non più rinviabile l’adozione, da parte del governo, del rinnovo della misura di sostegno al retrofit a gas dei veicoli già in circolazione, in un’ottica triennale, come peraltro sembrerebbe emergere da una bozza di provvedimento allo studio del Mimit. Come pure, in vista del Tavolo Automotive del prossimo 30 gennaio, ci attendiamo segnali concreti e positivi per i consumatori e per un settore che rappresenta un’eccellenza industriale nazionale, riconosciuta ed esportata a livello globale. Non è più tempo di tentennamenti”. Anche nel residenziale off-grid, in termini di analisi del Tco, il Gpl si rivela soluzione più competitiva, inferiore del 30-50% rispetto alle alternative. “Nel settore residenziale l’entrata in vigore dell’Ets2 va a sovrapporsi all’applicazione della direttiva Epbd ('Case Green') - avverte Marco Roggerone, presidente Gruppo Gpl Combustione di Assogasliquidi-Federchimica - e delle sue linee guida applicative. In continuità con precedenti analisi condotte da Bip, emerge come le moderne caldaie a condensazione a gas, sempre più alimentate da gas rinnovabili, consentirebbero di raggiungere i target di decarbonizzazione indicati nella direttiva con costi di gran lunga più contenuti rispetto a una conversione 100% elettrica e senza disagi abitativi per i consumatori; ma l’attuale formulazione prevede ancora il bando della commercializzazione delle caldaie a partire dal 2040". "L’apertura della Commissione alla revisione del Regolamento Ecodesign sembra un passo importante verso il ripensamento dei limiti introdotti, che altrimenti presenterebbero un conto salato alle famiglie per il soddisfacimento dei loro bisogni primari di riscaldarsi, cucinare e produrre acqua calda sanitaria. E a proposito di bisogni primari, il GPL rappresenta da sempre una soluzione ideale per consentire alle fasce di popolazione che vivono in zone rurali o montane di riscaldarsi, cucinare e disporre di acqua calda sanitaria, a basse emissioni di CO2 e valori di inquinanti locali praticamente nulli”, dice Roggerone. Lo studio Bip si conclude con un’analisi degli impatti Ets2 anche sulle industrie presenti nelle zone off-grid e montane, dove il Gpl figura tra le fonti più competitive, garantendo un adeguato supporto energetico.