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(Adnkronos) - Quattro tavolette di cioccolato in edizione limitata e due creme spalmabili al gusto lampone e fragola, la Signature Chocolate Collection. Prezzo al dettaglio 62 dollari. E' la linea lanciata da Meghan Markle con il suo marchio 'As Ever' in occasione di San Valentino, dove la vera novità è una barretta di cioccolato fondente con Champenoise Brut. Il primo a ricevere una barretta in regalo è stato proprio il 'suo' Harry, a cui Meghan ha donato una tavoletta di cioccolato bianco, il preferito dal marito, impreziosita da una ''granella di fiori'' commestibili che la rendono appunto limitata. Il regalo 'a sorpresa' è stato condiviso con una storia su Instagram, dove si vede il principe sorridente e sorpreso nel ricevere in anticipo di oltre una settimana il regalo per la festa degli innamorati. "Una dolce sorpresa! Acquista il pacchetto Sweetheart in edizione limitata con la nostra esclusiva collezione di cioccolati As Ever x @compartes abbinata alle nostre creme spalmabili al lampone e alla fragola in una confezione ricordo, giusto in tempo per San Valentino. Un regalo per te o per la persona amata", scrive Meghan su Instagram promuovendo i prodotti. Oltre alle foto dei prodotti, la Duchessa del Sussex condivide una foto di se stessa, il cui volto è però coperto da palloncini rossi. Meghan apprezza in modo particolare la ricorrenza di San Valentino e celebra ogni tipo di amore in questa giornata, dagli amici ai partner fino ai suoi figli, il principe Archie e la principessa Lilibet. L'anno scorso ha festeggiato proprio insieme ai figli questa ricorrenza, con una colazione a tema rosso e rosa.
(Adnkronos) - "L’approvazione, ieri, da parte del Consiglio dei ministri dello schema del decreto legislativo che recepisce la Direttiva Ue 2023/970 sulla trasparenza retributiva è un passaggio rilevante per il mercato del lavoro italiano che rafforza l’apposito articolo appena introdotto nel rinnovo del Contratto dirigenti terziario”. E' quanto dice Monica Nolo, vicepresidente Manageritalia e capo della delegazione sindacale della Federazione dei manager del terziario. “Una volta approvata la legge, che impone obblighi rigorosi alle imprese per contrastare il gender pay gap e garantisce ai lavoratori il diritto di conoscere i livelli retributivi medi per mansioni di pari valore, il nostro Contratto – continua Nolo – offrirà strumenti determinanti per facilitare e accompagnare questo irrinunciabile cambio culturale” Manageritalia, che rappresenta oltre 47.000 manager del terziario, accoglie così con favore il provvedimento, sottolineando di essere stata con le sue Controparti (Confcommercio, Confetra e Federalberghi) precursore di questa trasformazione. Il recente rinnovo del Ccnl dirigenti terziario (2026-2028), siglato il 5 novembre scorso, ha infatti già anticipato i pilastri della norma europea attraverso un articolo specifico dedicato alla parità di genere e alla trasparenza. In coerenza con il nuovo quadro legislativo, il Ccnl terziario ha istituito l’osservatorio sulla parità di genere, un organismo bilaterale volto a monitorare costantemente le dinamiche salariali e le opportunità di carriera nel settore, fornendo dati certi per abbattere le discriminazioni. Inoltre, il Contratto ha potenziato le tutele per il bilanciamento vita-lavoro e gli strumenti di certificazione della parità di genere. "L’approvazione dello schema del decreto sulla trasparenza salariale è un atto di civiltà, determinante anche per la competitività delle nostre imprese, che allinea l’Italia alle migliori pratiche europee", spiega Nolo, vicepresidente Manageritalia. "Supportato anche da quanto previsto dal Contratto, il management del terziario è pronto a guidare questo cambiamento. L'Osservatorio che abbiamo avviato sarà lo strumento operativo per trasformare la norma in cultura aziendale, garantendo che il merito sia l'unico metro di giudizio, senza distinzioni di genere", conclude.
(Adnkronos) - "Serve tutelare l’industria europea, rendendo possibile la sfida digitale e green e nel contempo aprire a nuovi mercati, per una chiara politica strategica". Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, a margine dell’evento 'L’Italia in Cantiere' organizzato da Legambiente. "Nel nostro Libro bianco mettiamo la duplice sfida della digitalizzazione e dell’economia green che si deve coniugare con il pilastro dell’economia strategica", sottolinea il ministro Urso."Dobbiamo bloccare l’esportazione dei rifiuti che contengono materie prime critiche. Il nostro Paese è nella short list per avere un deposito strategico di stoccaggio di materie prime". Il ministro ha poi precisato che probabilmente "sarà nel Nord Italia, per essere vicino ai porti, perché l’Europa è circondata da conflitti" e dunque è necessario garantire "un’autonomia strategica".