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(Adnkronos) - Le ceneri di Gino Paoli saranno disperse sul lungomare di Boccadasse, quartiere genovese molto amato dal cantautore morto a 91 anni. Lo confermano all'Adnkronos fonti vicine alla famiglia dell'artista. Mentre non ci sono al momento indicazioni sui funerali che potrebbero tenersi in forma strettamente privata, in linea con la massima riservatezza chiesta dalla famiglia nella nota in cui ha annunciato il decesso, avvenuto nella notte tra lunedì 23 e martedì 24 marzo nella sua casa di Genova, nel quartiere Azzurro, sulle alture tra Nervi e Quinto, che amava molto per la vista sterminata sul mare. Lo stesso mare dove verranno disperse le ceneri dopo la cremazione.
(Adnkronos) - “L’Ai Skills Alliance nasce come patto tra Microsoft e una serie di associazioni di categoria, territoriali, ordini e organizzazioni professionali, con l'obiettivo di supportare i lavoratori in una fase di profonda trasformazione. Lo scopo è fornire a chi lavora e alle aziende gli strumenti per utilizzare l'intelligenza artificiale in modo responsabile e consapevole nella quotidianità”. Così Federica Rossi, Ai Skills director di Microsoft Elevate, descrive il progetto che punta a trasformare l'innovazione in opportunità concreta per il sistema Paese. (Video) L'iniziativa intende colmare un divario netto: i dati dell'osservatorio AI Skills 4 Agents - sviluppato da Teha Group in collaborazione con Microsoft Italia - evidenziano un paradosso nel mercato italiano. A fronte di un tasso di utilizzo di soluzioni basate su intelligenza artificiale pari al 90% da parte delle grandi imprese italiane (+5% rispetto al 2024), persiste infatti una forte carenza di profili qualificati. Il 68% delle imprese lamenta l'assenza di know-how adeguato, il 72% la mancanza di cultura digitale e change magement, fattori questi che rappresentano il principale ostacolo alla diffusione dell’AI e in particolare dell’AI agentica, ovvero sistemi intelligenti capaci di agire in autonomia per raggiungere obiettivi complessi senza costante supervisione umana. La diffusione di questa tecnologia potrebbe generare un incremento del Pil nazionale fino al 18% al 2040, pari a 336 miliardi di euro annui. In questo scenario si inserisce Microsoft Elevate, programma globale che mette a disposizione percorsi di apprendimento attraverso partnership nei settori dell'istruzione, del non-profit e delle associazioni. Nell’ambito del programma, in Italia, l'Ai Skills Alliance offre una didattica gratuita per tutti organizzata per livelli (https://learn.aiskillsalliance.it/), che accompagna i partecipanti dai principi di base fino all'impiego operativo dell'intelligenza artificiale nelle diverse funzioni aziendali. “Sono 37 i membri dell’Ai Skills Alliance, tra associazioni e reti di imprese che hanno già nella propria missione il supporto alla competitività. Sono invece 12 i partner tecnici che mettono a disposizione la loro esperienza attraverso eventi e workshop per studiare casi reali e utilizzi avanzati”, spiega Rossi. Poi entra nel dettaglio: “Il percorso formativo creato nell'ambito dell'Alleanza parte dalle nozioni essenziali: cos'è l'Ai generativa, come si crea un prompt e come si usa la tecnologia in modo sicuro. Il livello successivo riguarda invece l’applicazione pratica nei principali ruoli aziendali, come risorse umane, vendite, amministrazione, marketing e comunicazione. Questo passaggio è strutturato per offrire workshop ed esercizi interattivi e di apprendimento più divertenti, fruibili su una piattaforma dedicata”. Il percorso descritto da Rossi è solo una delle fasi del programma Ai Skills Alliance. C’è infatti un ulteriore step, orientato all'adozione che garantisce un accesso privilegiato al programma AI L.A.B. (Learn, adopt, benefit) - iniziativa strategica promossa da Microsoft Italia in collaborazione con un ecosistema di partner tecnologici nata per accompagnare le aziende italiane nel percorso di adozione responsabile dell'intelligenza artificiale generativa - e il supporto nella ricerca di finanziamenti per le realtà che intendono implementare soluzioni proprietarie. Ai Skills Alliance vanta già il supporto di numerosi partner strategici come associazioni del mondo industriale, organizzazioni pubbliche, fondazioni e organizzazioni di ordini professionali che , insieme ai partner tecnici stanno lavorando per estendere le opportunità di apprendimento a tutte le proprie reti associate.
(Adnkronos) - Con il 100% delle confezioni vendute in Italia progettate per essere riciclate, oltre il 50% dei materiali di packaging già riciclati a livello globale e un +45% di acqua riciclata e riutilizzata nel 2024 rispetto al 2022, Barilla continua a rafforzare il proprio impegno nella gestione responsabile delle risorse. Un percorso che l’azienda ribadisce in occasione della Giornata Mondiale del Riciclo (18 marzo) e della Giornata Mondiale dell’Acqua (22 marzo). Risorsa fondamentale per la produzione della pasta e per l’equilibrio degli ecosistemi, l’acqua rappresenta per Barilla un elemento centrale nella gestione sostenibile delle proprie attività. L’azienda - spiega l'azienda in una nota - lavora per ridurne progressivamente il consumo nei processi produttivi, promuovendo un uso responsabile della risorsa e favorendo pratiche di recupero, riciclo e riutilizzo all’interno degli stabilimenti e lungo la catena di approvvigionamento. A supporto di questo approccio integrato, il Gruppo ha adottato un Sistema di Gestione Ambientale conforme alla norma Uni En Iso 14001 e sviluppa da anni Analisi del Ciclo di Vita (Lca) dei propri prodotti, con particolare attenzione al Water Scarcity Index, che misura il consumo idrico in relazione alla disponibilità regionale di acqua. Negli stabilimenti l’acqua, che proviene principalmente da acquedotti, pozzi o acque superficiali, è costantemente monitorata per garantire il rispetto delle normative ambientali, mentre i sistemi di trattamento delle acque reflue sono sottoposti a rigorosi controlli per prevenire l’inquinamento. Ogni sito produttivo definisce obiettivi annuali di riduzione dei consumi idrici, monitorati mensilmente attraverso la Supply Chain Scorecard, la piattaforma globale che raccoglie gli indicatori ambientali del Gruppo. Il recupero e riutilizzo dell’acqua è sempre più rilevante: nel 2024 il volume totale di acqua riciclata e riutilizzata è cresciuto del 45% rispetto al 2022, con un incremento ancora più significativo nelle aree a rischio idrico, dove l’aumento ha raggiunto il 164%. Un contributo importante arriva dallo stabilimento di Rubbiano (PR), dedicato alla produzione di sughi e pesti: il miglioramento degli impianti di depurazione ha permesso di incrementare del 28% l’acqua riciclata nel solo 2024 e di recuperare oltre 62.000 m3 di acqua nel triennio 2022-2024 grazie a soluzioni avanzate di riciclo idrico. L’impegno si estende anche alla filiera agroalimentare, con collaborazioni volontarie con i fornitori di pomodoro e basilico per promuovere pratiche agricole più efficienti nell’uso delle risorse idriche. Guardando al futuro, Barilla continuerà a investire nell’efficienza idrica dei propri impianti: nello stabilimento di Rubbiano sono previsti interventi per oltre 5 milioni di euro nell’ambito dell’Energy & Water Plan, il programma da 168 milioni di euro avviato nel 2024, con l’obiettivo di aumentare del 250% l’indice di acqua riciclata nelle aree a maggiore stress idrico entro il 2030 rispetto al 2022. Uno degli esempi più tangibili della strategia di sostenibilità di Barilla riguarda il packaging, una sfida ambientale legata ai rifiuti generati e alle emissioni associate alla produzione. L’azienda lavora per migliorare la protezione del prodotto - riducendo lo spreco alimentare - e per aumentare l’impiego di materiali riciclati, diminuendo l’uso di fonti fossili. Oggi il 100% delle confezioni dei prodotti Barilla venduti in Italia (pasta, sughi e prodotti da forno) è progettato per essere riciclato. A livello globale, oltre il 50% dei materiali utilizzati nel packaging del Gruppo è riciclato, mentre il 71% delle confezioni è a base di carta e cartoncino. Questo percorso si fonda sui Principi del Packaging Sostenibile, introdotti nel 1997 e costantemente aggiornati. Tra gli obiettivi concreti, l’azienda si è data il traguardo di eliminare dal mercato entro il 2030 circa 4mila tonnellate di materiale di packaging grazie a progetti di re-design. Le confezioni di Pasta Barilla rappresentano un caso di riferimento nella progettazione di imballaggi che garantiscono sicurezza e qualità degli alimenti riducendo al contempo l’impatto ambientale. L’azienda utilizza ogni anno quasi 160mila tonnellate di carta e cartone provenienti da filiere forestali gestite in modo responsabile. Simbolo di questo impegno è la Blue Box, realizzata con cartoncino in fibra vergine proveniente da filiere gestite in modo sostenibile. A ciò si aggiunge l’uso di inchiostri a basso odore, che migliorano ulteriormente la riciclabilità nella filiera della carta. Un ulteriore passo significativo è stata l’eliminazione progressiva della finestrella di plastica dalle confezioni, che ha consentito di ridurre l’immissione sul mercato di plastica superflua per circa 126mila kg ogni anno.