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(Adnkronos) - L'elettrificazione sta cambiando 'pelle' nel mercato automobilistico. Lo conferma l'andamento di Geely Auto che nel 2025 ha superato i 3,02 milioni di veicoli venduti, con una crescita del 39% su base annua. Ancora più significativa la spinta dei veicoli a nuova energia, arrivati a 1,687 milioni di unità, in aumento del 90%. Numeri che raccontano come il mercato non premia più soltanto la promessa dell’innovazione, ma le soluzioni che riescono a trasformarla in qualcosa di concreto. Per anni l’elettrificato è stato raccontato soprattutto come un orizzonte, una direzione, talvolta perfino una posizione culturale. Oggi il quadro è diverso. La vera domanda non è più se questa transizione sia giusta o sbagliata in astratto, ma se riesca a offrire risposte credibili a esigenze reali: costi di utilizzo, sicurezza, efficienza, autonomia, affidabilità. È qui che Geely prova a ritagliarsi uno spazio preciso. La sua proposta non ruota solo attorno all’idea di mobilità nuova, ma attorno alla capacità di rendere l’elettrificazione più leggibile, più vicina e più utilizzabile nella vita di tutti i giorni. Uno dei fronti su cui il marchio sta spingendo di più è quello dei sistemi ibridi evoluti. La piattaforma EM AI Super Hybrid 2.0 è stata sviluppata per lavorare su un punto chiave: rendere l’elettrificazione una scelta efficiente anche quando viene osservata con un criterio strettamente razionale. Secondo quanto comunicato da Geely, il sistema abbina un motore ibrido con efficienza termica del 47,26% a una gestione intelligente del powertrain attraverso Xingrui AI Cloud Power 2.0. Tradotto: l’obiettivo è ottimizzare i consumi, migliorare la gestione dell’energia e ridurre l’impatto economico dell’utilizzo nel tempo. Quando si parla di nuova mobilità, la sicurezza resta il discrimine decisivo. Per questo una parte importante della narrazione di Geely passa proprio da qui. Nel 2025, Geely EX5 ha ottenuto le 5 stelle Euro NCAP e ANCAP, un risultato che rafforza il posizionamento internazionale del modello e, più in generale, del brand sul fronte della sicurezza. Il veicolo è basato sulla piattaforma GEA e integra sistemi ADAS di livello L2, in una logica che lega elettrificazione e protezione in modo sempre più stretto. Anche i materiali ESG del gruppo confermano l’attenzione strutturale a questo tema: alla fine del 2024 Geely riportava già tre modelli con valutazione Euro NCAP a 5 stelle. La strategia del marchio si legge bene anche attraverso i prodotti. Da una parte c’è EX5, modello elettrico globale con cui Geely punta a rafforzare la propria presenza nei mercati internazionali. Dall’altra c’è STARRAY EM-i, che interpreta il plug-in hybrid come soluzione concreta per chi cerca un equilibrio tra percorrenza elettrificata e versatilità d’uso. Sono due proposte diverse, ma raccontano la stessa idea di fondo: oggi l’elettrificazione funziona quando smette di essere una categoria astratta e diventa una risposta chiara a bisogni differenti, senza irrigidire la scelta del cliente. A dare ulteriore peso a questo percorso c’è anche il fronte della sostenibilità industriale. Geely Auto è entrata per la prima volta nel Global Sustainability Yearbook 2026 di S&P Global, che seleziona le aziende con le migliori performance ESG a livello mondiale sulla base del Corporate Sustainability Assessment. Nell’edizione 2026 sono state incluse 848 aziende su oltre 9.200 valutate. È un riconoscimento che conta perché amplia il perimetro del discorso. La transizione, infatti, non si misura soltanto nei modelli lanciati o nelle alimentazioni disponibili, ma anche nella solidità del percorso industriale che li sostiene. C’è poi un aspetto meno tecnico ma sempre più decisivo nella percezione dell’elettrificato: ciò che accade dopo l’acquisto. In un mercato in cui molti consumatori valutano ancora con cautela il passaggio a nuove alimentazioni, la qualità del servizio clienti e della rete di assistenza diventa parte integrante della proposta di valore. Da questo punto di vista, Geely insiste su un modello che punta a ridurre l’incertezza offrendo assistenza stradale attiva 24 ore su 24, supporto al cliente continuativo, servizi premium come vettura sostitutiva immediata e consegna in città, politica di garanzie costruita per rafforzare il rapporto di fiducia nel tempo. Il messaggio, in sostanza, è chiaro: l’elettrificazione non si gioca solo su batteria, autonomia e software, ma anche sulla capacità del brand di accompagnare il cliente lungo tutto il percorso d’uso. È qui che il servizio post-vendita smette di essere un dettaglio operativo e diventa un argomento concreto di scelta. Crescita globale, accelerazione dei NEV, piattaforme ibride evolute, modelli elettrici internazionali, risultati sulla sicurezza e riconoscimenti ESG compongono una stessa traiettoria. L’elettrificato, oggi, convince quando offre elementi misurabili. Quando riduce l’incertezza. Quando unisce innovazione, protezione e usabilità. Geely prova a stare esattamente in questo spazio: quello in cui la transizione non ha più bisogno di essere raccontata come una promessa, perché inizia a essere letta come una scelta razionale.
(Adnkronos) - Engineering, tra i leader della Digital Transformation in Italia e con un’importante presenza a livello internazionale, sviluppa Is-Ia - Italy’s Sovereign Intelligence Architecture, un approccio architetturale basato sul concetto di Intelligenza artificiale italiana, governabile e sicura. Grazie a questa strategia innovativa, l’azienda supporterà le organizzazioni a non affidarsi più solo ad una Ai difficile da governare, ispezionare e certificare. L’Intelligenza Artificiale diventa così un asset che genera valore cumulabile nel tempo e contribuisce alla costruzione di un vantaggio competitivo difendibile e duraturo. Is-Ia è costruita su EngGPT 2, piattaforma italiana di Private Generative AI controllata, efficiente, sicura, trasparente, fortemente personalizzabile sulle esigenze dell’organizzazione, totalmente in linea con gli standard dell’AI Act, e in grado di garantire prestazioni comparabili ai migliori modelli open internazionali della sua classe. “L’adozione pervasiva della GenAI -dichiara Aldo Bisio, ceo Engineering-è un passaggio urgente per la competitività del Paese. Deve tuttavia essere pienamente governabile per evitare “espropri” di competenze e know how distintivi delle nostre aziende e Istituzioni. Abbiamo sviluppato una architettura “sovrana” (nel senso di governabile e ispezionabile), che consente di mantenere il pieno controllo su dati, modelli e infrastrutture, per preservare il patrimonio cognitivo e delle soluzioni delle aziende e delle Istituzioni. Con IS-IA, la nostra Italy's Sovereign Intelligence Architecture costruita sul foundation model EngGPT 2, portiamo sul mercato un'architettura di GenAI sviluppata in Italia: efficiente, aperta, conforme all'AI Act, capace di integrarsi in ambienti ibridi e di adattarsi ai contesti più regolamentati. Non si tratta solo di adottare l'AI: si tratta di costruirla e governarla come asset strategico del Paese. IS-IA ed EngGPT 2 sono un abilitatore concreto di questa visione e un'opportunità per rafforzare autonomia tecnologica, innovazione e crescita del sistema Paese”. L’intelligenza artificiale sta crescendo più velocemente di qualsiasi altra tecnologia - secondo Gartner la spesa mondiale per l’AI raggiungerà circa 3,3 trilioni di dollari entro il 2027 -, ma in questa corsa c’è un paradosso: la maggior parte delle applicazioni di AI è oggi un’interfaccia sopra gli stessi pochi modelli, accessibili a tutti e quindi lontani dal creare un reale vantaggio competitivo. Per superare queste limitazioni e permettere alle organizzazioni di adottare un’AI sicura, efficiente, trasparente e nata per adattarsi a dati, processi e decisioni della loro organizzazione, Engineering ha sviluppato EngGPT 2. IS-IA è l'architettura end-to-end che Engineering mette a disposizione di imprese e PA per governare l'intero ciclo di vita dell'AI: dall'infrastruttura al dato, dal foundation model alla specializzazione, fino all'orchestrazione nei processi di business e alla governance. EngGPT 2 è il foundation model sovrano che ne costituisce il cuore, ma IS-IA è ciò che permette di trasformarlo in valore cumulabile nel tempo, attraverso una libreria crescente di modelli specializzati riutilizzabili e certificati. È la differenza tra “usare l'AI” e 'possedere la propria intelligenza. EngGPT 2 è una piattaforma di AI sovrana. È un LLM italiano, caratterizzato da 16 miliardi di parametri e addestrato da zero con 2,5 migliaia di miliardi di token (parola/pezzo di parola): è come se la piattaforma potesse studiare su circa 30 milioni di libri. Inoltre, di queste migliaia di miliardi di token, circa il 25% consiste in “dati” in lingua italiana per migliorare l’accuratezza del modello nel cogliere le sottigliezze linguistiche e i diversi contesti economico-sociali, industriali e normativi italiani. EngGPT 2 mette a frutto anche il lavoro dei 130 ricercatori italiani del Competence Center R&I del Gruppo, che solo nel 2025 sono stati impegnati in oltre 50 progetti su tecnologie di AI e Data. Tra le proprietà distintive di EngGPT 2 vi sono l’efficienza e la sostenibilità. Grazie all’architettura avanzata Mixture of Experts, ad ogni richiesta il modello è in grado di attivare solamente le componenti necessarie. Questo fa sì che EngGPT 2 può utilizzare fino a un quinto dell’energia richiesta da modelli equivalenti, con un conseguente minore impatto ambientale, dovuto anche alla riduzione del consumo d’acqua necessario per il raffreddamento dei data center. Sempre in ambito di risparmio energetico, bisogna poi sottolineare che i clienti di EngGPT 2 utilizzeranno la piattaforma anche attraverso i 3 data center del Gruppo (situati a Pont-Saint-Martin, Torino e Vicenza) alimentati al 100% con energia rinnovabile. La struttura di Pont-Saint-Martin, in Valle d’Aosta, è dotata di un impianto geotermico di raffreddamento che sfrutta anche l'acqua della falda per raffreddare i sistemi in modo naturale, con un sistema di circuito chiuso che evita sprechi preservando l’equilibrio idrico dell’area. L’efficienza di EngGPT si traduce anche in: training fino a 10 volte più efficiente rispetto ai modelli detti densi di taglia comparabile (modelli di AI che attivano tutti i parametri a ogni singola richiesta dell’utente); riduzione del 50% - 80% dei costi di inferenza rispetto ai modelli detti densi di taglia comparabile, ovvero nella capacità di generare risposte a seguito di nuovi input. Progettato secondo rigorosi principi di security by design, EngGPT 2 garantisce tracciabilità e auditabilità complete. La piattaforma è “verificabile” e conforme all’AI Act, perché permette di vedere quali dati usa, come è stato addestrato, con quali tecniche e con quali limiti. Queste caratteristiche rendono la piattaforma ideale anche per i settori più regolamentati come finanza, sanità, energia e Pubblica Amministrazione. EngGPT 2 propone un’AI open, che non nasconde nulla, verificabile, trasparente, pubblicamente disponibile. Essere open significa rendere il modello comprensibile e verificabile: tutto è in chiaro - pesi, elenco dei dati utilizzati, training e risultati. Dataset, pipeline, tecniche, metriche e relative limitazioni sono disponibili all’interno di uno specifico “technical report” anch’esso reso pubblico, garantendo la massima trasparenza e piena verificabilità del percorso di addestramento. EngGPT 2 ha un’architettura facilmente interoperabile con altre piattaforme. Questo permette di abilitare soluzioni agentiche, che consentono di combinare modelli proprietari e modelli di mercato, proteggendo allo stesso tempo la proprietà intellettuale (IP), valorizzare il proprio know-how distintivo e adottare soluzioni AI specializzate e personalizzabili. In tal senso, EngGPT 2 è integrabile con: Piattaforme agentiche tramite Application Programming Interface (API) per essere orchestrato all’interno di processi di automazione multi-agenti e nativamente integrato con AgentStudio, la piattaforma proprietaria agentica di Engineering; Piattaforme di analisi dati o ERP e CRM per abilitare scenari di analisi dati, estrazione insight e raccomandazioni in tempo reale applicabili a diversi processi industry-specific. EngGPT 2 è disponibile anche come servizio sui principali marketplace cloud. Tale disponibilità permette alle imprese di integrare la soluzione nelle infrastrutture già operative. IS-IA – Italy's Sovereign Intelligence Architecture è l'approccio di Engineering per un'AI sovrana, sicura e sostenibile. Costruita su EngGPT 2, il foundation model italiano del Gruppo, IS-IA consente a imprese e PA di governare dati, modelli e infrastrutture, trasformando l'Intelligenza Artificiale da commodity in capitale strategico. IS-IA è IA, ma è italiana
(Adnkronos) - Taranto diventa protagonista del dibattito nazionale su sostenibilità, parità di genere e nuove generazioni. Infatti, domani, martedì 21 aprile, Il Salone della CSR e dell’Innovazione sociale arriva in Puglia con l’incontro “L’impresa sostenibile: dialogo di genere e generazioni”, in programma a partire dalle ore 10 presso la Camera di Commercio di Brindisi–Taranto, nella Sala Resta – Cittadella delle imprese di Taranto. Focus dell’appuntamento, la sostenibilità sociale declinata negli ambiti della parità di genere e dell’intergenerazionalità. Un dibattito reso centrale dagli ultimi incoraggianti dati forniti da Unioncamere: sono oltre 12.000 le imprese italiane che hanno ottenuto la certificazione di parità di genere, coinvolgendo più di 2,7 milioni di lavoratori, di cui il 43,1% donne. Un risultato che supera ampiamente gli obiettivi del PNRR, fissati per il 2026 alla soglia delle 3000 imprese. “Anche quando si parla di parità di genere è necessario “andare oltre” e cambiare l’approccio: definire e praticare policy inclusive non rappresenta un costo ma un investimento – commenta Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone -. È dimostrato infatti che un maggior livello di inclusività stimola l’innovazione, fidelizza i dipendenti, migliora l’attrattività nei confronti dei giovani. Con un impatto importante sulla reputazione dell’impresa e sul rapporto di fiducia con gli stakeholder”. In un contesto economico e sociale attraversato da profonde trasformazioni, la riflessione sulla sostenibilità non può prescindere dal tema della parità di genere. Secondo il Global Gender Gap Report 2024 del World Economic Forum, il divario globale è oggi fermo al 68,5% e, senza un’accelerazione significativa, serviranno 134 anni per raggiungere la piena parità. In Italia, però, i dati presentati da Unioncamere registrano un importante trend di crescita, a conferma di come equità, inclusione e sostenibilità siano leve strategiche per la competitività del sistema produttivo italiano. Il settore delle costruzioni presenta il maggior numero di imprese certificate per la parità di genere (3.150), seguito dalle attività manifatturiere (1.811), dai servizi per le imprese (1581) e da amministrazione pubblica e difesa (1138). Le due regioni più virtuose sono Lombardia e Lazio, che insieme contano 4.753 imprese (il 38,5% del totale) e gestiscono oltre 1,4 milioni di dipendenti (circa il 51% dell'intero dataset). Per quanto riguarda l’imprenditoria femminile, a fornire un quadro più completo sarà il report realizzato per la Camera di Commercio di Taranto e Brindisi da DINTEC – Consorzio per l’innovazione tecnologica, che verrà presentato nel corso della giornata. Tra i dati più significativi, frutto di un’analisi su 126 imprese delle province di Brindisi e Taranto, confrontate con un perimetro più ampio costituito da 431 imprese pugliesi e circa 8.000 imprese a livello nazionale, c’è la conferma che le microimprese sono la struttura più tipica dell’imprenditoria femminile: l’80% rientra infatti nella classe dimensionale 0–9 addetti, concentrate nei servizi (circa il 65%), ma con una presenza significativa anche nell’industria (30%) e una quota più limitata in agricoltura. L’analisi rileva una maggiore propensione delle imprese femminili a integrare aspetti di equità, inclusione, benessere dei lavoratori e qualità dei rapporti. Al contrario, risultano meno sviluppate le dimensioni legate alla catena di fornitura e al capitale sociale, ambiti che richiedono una maggiore strutturazione organizzativa e una formalizzazione dei processi, spesso più complessa per le microimprese. Emerge, infine, un basso livello di digitalizzazione applicata alla sostenibilità, in particolare sulla componente ambientale. Questo dato, pur critico, evidenzia una grande opportunità di intervento, soprattutto per accompagnare le imprese femminili verso percorsi più strutturati e misurabili di sostenibilità. Il programma della tappa di Taranto del Salone della CSR e dell’innovazione sociale si aprirà con i saluti istituzionali di Vincenzo Cesareo, Presidente della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto, e di Rossella Sobrero, del Gruppo promotore de Il Salone della CSR e dell’Innovazione sociale. Seguiranno gli interventi di scenario con Claudia Sanesi, Segretaria generale della Camera di Commercio di Brindisi–Taranto, e Antonio Romeo, Dirigente Area Innovazione e Digitale di Unioncamere e Direttore di Dintec. Il cuore dell’incontro sarà dedicato ai dialoghi tra giovani e imprese, articolati in tre momenti tematici: il genere, le generazioni e la sostenibilità. Interverranno, tra gli altri, Beatrice Lucarella, Presidente del Comitato per l’Imprenditoria Femminile CCIAA Brindisi-Taranto, Giuseppe Solito, studente ITS Academy Biotech, Lucia Minutello, Responsabile relazioni esterne e rapporti con la PA di C.I.S.A., Luca Nardone, Neolaureato in Ingegneria Gestionale Politecnico di Bari, Giulia Petronella, CEO, Founder e Designer di WOO, Cristian Frisenna, Studente Fondazione ITS Academy MI.TI. Moda. La conduzione dei dialoghi sarà affidata a Rossella Sobrero e Valentina Castellaneta, giornalista. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con la Camera di Commercio di Brindisi-Taranto - con il suo Comitato Imprenditoria Femminile -, che lo scorso 1 aprile ha ottenuto la Certificazione per la Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022), entrando ufficialmente nel ristretto gruppo delle sole 4 Camere di Commercio italiane insignite di questo prestigioso riconoscimento. “Accogliamo con gratitudine e soddisfazione a Taranto questa tappa territoriale del Salone, occasione preziosa di confronto sui temi della sostenibilità e dell’impresa femminile e giovanile – dichiara Vincenzo Cesareo, Presidente della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto -. I nostri territori vivono un momento complesso in cui perseguire uno sviluppo equo, inclusivo e sostenibile è una responsabilità condivisa. Per questo motivo abbiamo scelto di porre al centro il dialogo tra generi e generazioni, condizione essenziale per una vera innovazione. La Camera di commercio è impegnata concretamente nel sostegno all’impresa femminile, nella valorizzazione dei giovani e nella promozione della doppia transizione. Crediamo fortemente nel valore del confronto fra imprese, studenti e comunità da cui nascono le idee per il futuro. Taranto e Brindisi rappresentano territori di sfida ma anche di grande potenziale per la rigenerazione economica e sociale. Con azioni concrete, dalla parità di genere alle società benefit, lavoriamo per rafforzare la fiducia del sistema locale in tutte le sue componenti”. Dopo l’appuntamento di Taranto, Il Salone della Csr e dell’innovazione sociale proseguirà il suo percorso con la tappa territoriale di Varese, in programma il 6 maggio 2026. Seguiranno Rimini (25 maggio) e Padova (28 maggio). Le tappe territoriali del Salone sono un momento di confronto e valorizzazione delle esperienze locali, parte integrante di un viaggio attraverso l’Italia che si concluderà a Milano, dal 6 all’8 ottobre 2026, con l’edizione nazionale all’Università Bocconi. Il programma della 14ª edizione del Salone, “Andare oltre”, comprende anche incontri di approfondimento, iniziative speciali e la quinta edizione del Premio Impatto. Le iscrizioni ai diversi appuntamenti sono aperte online sul sito del Salone.