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(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, martedì 3 febbraio 2026. Centrati invece nove '5' che vincono ciascuno 20.868,64 euro. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 115.900.000 euro. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: - con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; - con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; - con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; - con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; - con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Ecco la combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto: 11, 16, 17, 41, 42, 46. Numero Jolly: 70. Numero SuperStar: 57.
(Adnkronos) - Tutto pronto nella città slovacca di Trenčín per la cerimonia di apertura dell'anno che la vede Capitale europea della Cultura, insieme alla finlandese Oulu. Una tre giorni, dal 13 al 15 febbraio, per inaugurare un programma che, grazie alla forza della cultura, permette di reimmaginare le città e ricollocarla sulla scena europea. Le celebrazioni cominceranno venerdì 13 febbraio, quando protagonisti saranno scuole e studenti, proseguiranno sabato 14 con parate, attività culturali, performance e concerti, per concludersi domenica 15 con eventi per famiglie e comunità, che culmineranno in un atto simbolico lungo il fiume Váh che segnerà l'avvio ufficiale di Trenčín2026. Il claim di Trenčín2026 è 'Awakening Curiosity' ('Risvegliare la curiosità'), dove la curiosità è una 'lente' per trasformare la città e la regione. Attraverso centinaia di progetti ed eventi, vuole costruire ponti tra le persone, tra passato e futuro, tra realtà e immaginazione. Stanislav Krajči, Ceo di Trenčín2026, ha dichiarato: "Diventare una Capitale europea della cultura è un invito a tutti a guardare Trenčín attraverso occhi nuovi. 'Awakening Curiosity' è più di un programma, è un momento per connettere le storie della città con i suoi abitanti e i visitatori, per attivare spazi pubblici ed esplorare la creatività in modi che trasformano sia la città sia la regione. Vogliamo condividere l'eredità di Trenčín, il suo presente e il suo futuro, con un pubblico da tutta Europa e anche oltre". Il programma di Trenčín2026 si articola in tre aree chiave: 'People and Relationships ('Persone e relazioni'), che vuole favorire la fiducia, il senso di appartenenza e l'impegno civile nella vita della città; 'Places and Public Space' ('Luoghi e spazio pubblico'), che vuole attivare passeggiate, piazze e parchi come siti comunali, così come la trasformazione di un vecchio ponte ferroviario nel 'Fiesta Bridge'; e 'Creativity and Culture' ('Creatività e cultura'), che vuole sostenere talenti locali, artisti emergenti e promuovere il dialogo artistico internazionale. Esplorando la storia, la memoria culturale, la responsabilità ecologica, l'eguaglianza e nuove forme di espressione Trenčín invita il pubblico a sperimentare la città in modi inaspettati e sentirsi parte della trasformazione in corso. Un programma ricchissimo che si dipanerà durante l'anno, a cominciare da inizio febbraio, quando Trenčín farà da vetrina e due importanti progetti artistici: l'artista svizzero Pipilotti Rist creerà un sorprendente intervento pop-up che delicatamente sovverte i sistemi normativi e le cornici istituzionali, allagando la città con il suo immaginario critico; allo stesso tempo, l'austriaco Oliver Ressler svelerà un'installazione site-specific per il Green Line project, curato dall'artista slovacco e attivista green Oto Hudec, che invita i residenti a sperimentare l'ambiente della città di nuovo. A primavera occhi puntati sulla seconda edizione del Festival di luci artistiche di Trenčín, che illuminerà strade e spazi pubblici con proiezioni su larga scala, installazioni luminose interattive e opere d'arte site-specific, offrendo a residenti e visitatori un'esperienza visiva memorabile. Nel corso dell'estate, la città vivrà il revival di Splanekor 2.0, una originale tradizione locale che accompagna in un viaggio collettivo imbarcazioni artigianali lungo il Fiume Váh. Ponendo l'accento su comunità, espressione artistica ed ecologia, il progetto unisce eredità e creatività contemporanea, coinvolgendo sia residenti sia artisti. Trenčín inoltre ospiterà una grande mostra internazionale nella rinnovata County House. Curata dagli ungheresi Ilona Németh e Edit András, 'Global Equality and Hospitality' presenterà le opere di artisti di fama internazionale quali Hito Steyerl, Sanja Iveković e Artur Żmijewski, focalizzandosi su temi quali i diritti umani, la diseguaglianza sociale, il populismo e la democrazia, invitando alla riflessione sulle pressanti sfide globali attraverso l'arte contemporanea. A settembre, sarà la volta del rinnovato e reinventato 'Fiesta Bridge', che tornerà a nuova vita durante il Fiesta Festival, invitando il pubblico a godere di arte, performance e raduni proprio sopra questo luogo di riferimento. Il vecchio ponte ferroviario aprirà il centro cittadino offrendo una vista del castello e del cuore storico e diventerà una nuova locaton culturale con un palcoscenico flottante e spazi vivi lungo il fiume, un simbolo vibrante della cultura contemporanea e dell'eredità di Trenčín. Tra i tanti altri eventi attraverso la città, Trenčín2026 celebrerà la danza e il teatro. Andranno in scena le prima degli slovacchi Petra Fornay e Jozef Fruček e sarà presente anche l'italiano Simone Sandroni. Un po' di Italia si respirerà anche a ottobre, quando la città ospiterà Altofest, concept napoletano di teatro sperimentale con Anna Gesualdi e Giovanni Trono, che trasformerà le case private in spazi di rappresentazione attraverso un processo unico di coabitazione tra artisti e residenti. Nel programma, spazio anche ad architettura e innovazione urbanistica durante gli Architecture Days e alla moda sostenibile celebrata al LUMó Hub e al Laboratorio di Moda sostenibile, supportando designer locali con mostre, laboratori e progetti di collaborazione. L'anno della Capitale europea della cultura culminerà, infine, a dicembre nella celebrazione di chiusura di Trenčín2026. Trenčín è stata designata Capitale europea della cultura 2026 con l'ambizione di trasformare la città in un hub vibrante per l'arte, la creatività e la collaborazione nella comunità. Più che un singolo anno di celebrazione culturale, il programma rappresenta una visione di lungo periodo per un rinnovamento, che lasci un segno durevole sulla città e la sua regione. Attraverso Trenčín2026 sono stati rivitalizzati vecchi spazi, sono state ampliate le esperienze culturali, create nuove opportunità e rafforzate connessioni con l'Europa. Il tema guida, 'Awakening Curiosity', incarna un approccio aperto, che guarda avanti e invita a nuove prospettive sulle persone, la città e il mondo che ci circonda. Incoraggia l'argomentare, lo scoprire e il cercare connessioni significative tra passato e futuro, città e natura, cultura e vita quotidiana. Radicato nella curiosità, il programma rafforza la sperimentazione, la creatività e il coraggio di trasformare Trenčín in un posto che ispira impegno e partecipazione attiva. Trenčín è una città storica nella Slovacchia occidentale, conosciuta per il suo iconico castello, per le tradizioni culturali e la vibrante scena artistica. Ospita importanti festival musicali, eventi artistici e iniziative locali ogni anno, che la rendono attrattiva non solo per i residenti ma anche per i visitatori di altre zone della Slovacchia e dall'estero. Ottenendo il titolo di Capitale europea della cultura 2026 Trenčín costruisce sulla sua ricca eredità e apre nuove possibilità di sviluppo creativo e sostenibile. La regione di Trenčín è una delle aree più rilevanti della Slovacchia, caratterizzata dalla diversità dei suoi paesaggi naturali e da una forte tradizione industriale e culturale. Situata nel nord-ovest del paese, comprende città storiche come Trenčín, Prievidza, Považská Bystrica, e Myjava, tutte unite dal loro carattere unico e da una crescita dinamica. La regione offre molti luoghi simbolo culturali, tra castelli maestosi, festival popolari tradizionali e una fiorente scena artistica E' anche rinomata per le sue località ternali come Trenčianske Teplice e per le sue stupefacenti bellezze naturali come i Monti Strážov e i Carpazi Bianchi. Il titolo di Capitale europea della cultura porterà nuove opportunità all'intera regione, rafforzando la collaborazione culturale, e supporterà il turismo e le comunità locali.
(Adnkronos) - In una posizione strategica, direttamente all'uscita di Brunico Est, è stata inaugurata oggi, giovedì 29 gennaio, la prima stazione di rifornimento combinata di idrogeno ed energia elettrica in Italia. L'impianto, realizzato da Alperia, rifornisce sia veicoli a idrogeno che elettrici con energia da fonti rinnovabili. La stazione di rifornimento di idrogeno, progettata e costruita da Alperia e Iit Hydrogen, con quest’ultima che ne avrà in carico anche la gestione, è pensata per garantire un rifornimento giornaliero di 800 chilogrammi, quantitativo che all’occorrenza può essere ampliato. L’impianto dispone di due distributori da 350 bar per autobus e autocarri e di un altro distributore da 700 bar per auto, minibus e furgoni. L'idrogeno verde proviene dall'impianto di produzione di Bolzano e viene trasportato tramite rimorchio. Completano l’infrastruttura, due colonnine di ricarica elettrica con una potenza di 400 kilowatt ciascuna, che consentono di ricaricare in brevissimo tempo sia le auto che i mezzi pesanti. “La mobilità sostenibile è una priorità per l'Alto Adige e progetti come questo dimostrano concretamente come sia possibile renderla realtà", osserva l'assessore provinciale alla mobilità Daniel Alfreider. La località di Brunico è stata scelta appositamente poiché la zona era priva di infrastrutture adeguate per i trasporti alternativi e Brunico è anche un importante snodo economico con un'alta densità di traffico. “Con questo impianto creiamo un'infrastruttura che non è solo ecologica, ma sostiene anche il trasporto pubblico, l'economia locale e il traffico pesante nel loro percorso verso un futuro a basse emissioni”, affermato la presidente di Alperia, Flora Kröss. I costi per la realizzazione della stazione di rifornimento green ammontano a 12,6 milioni di euro, finanziati in parte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza Pnrr. Questo investimento infrastrutturale fa parte di un piano più ampio per promuovere l'idrogeno come fonte di energia a basse emissioni, il che contribuisce a sviluppare soluzioni concrete per la decarbonizzazione dei trasporti e a ridurre l'impatto ambientale del settore della mobilità. “L'attenzione all'idrogeno non è casuale. In Alto Adige, una zona di transito fortemente turistica, i trasporti sono responsabili di una parte significativa delle emissioni di CO2 - spiega il direttore generale di Alperia, Luis Amor - Per questo motivo sosteniamo attivamente il Piano Clima Alto Adige e la creazione di una filiera completa per l'idrogeno verde. Alperia fornisce un contributo fondamentale in tal senso, sia per quanto riguarda l'approvvigionamento di idrogeno per il trasporto pesante, sia per l'elettrificazione del settore dei trasporti". La nuova stazione di rifornimento di Brunico andrà ad affiancarsi a quella già esistente a Bolzano Sud, entrambe gestite da Iit Hydrogen."Con Brunico consolidiamo un percorso decennale iniziato a Bolzano Sud, portando l’idrogeno nella mobilità reale, oggi potenziata dalla sinergia tra i due impianti. Per questa nuova stazione, realizzata chiavi in mano, abbiamo integrato diverse tecnologie in un’unica infrastruttura all’avanguardia, efficiente e sicura. Insieme agli altri quattro progetti Pnrr in corso, questa esperienza ci posiziona come riferimento nazionale nell'intera filiera dell'idrogeno verde, dalla progettazione alla gestione operativa", ha dichiarato Claudio Vitalini, Ceo di Iit Hydrogen.