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(Adnkronos) - Dal Consiglio dei ministri è arrivato oggi, venerdì 4 aprile, il via libera al decreto sicurezza. Nel provvedimento ci sono le bodycam per gli agenti e la tutela legale per le forze di polizia e i militari. Nel caso in cui, spiega la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso della riunione del Cdm, "dovessero essere indagati o imputati per fatti inerenti al servizio potranno continuare a lavorare e lo Stato sosterrà le loro spese legali, fino a un massimo di diecimila euro per ogni fase del procedimento". Per la presidente del Consiglio si tratta di "una norma sacrosanta che le nostre forze di polizia aspettano da molto tempo, e che è nostro dovere assicurare loro". Quelle contenute nel dl sicurezza, approvato oggi in Cdm, "sono norme necessarie che non possiamo più rinviare". "Ecco perché, d'accordo con Antonio Tajani e Matteo Salvini, abbiamo deciso di trasformare il testo del pacchetto sicurezza, comprese le migliorie che vi ho appena ricordato, in un decreto-legge, che quindi sarà immediatamente operativo ed entrerà subito in vigore". È una scelta, rivendica la presidente del Consiglio, "di cui ci assumiamo la responsabilità, consapevoli del fatto che non potevamo più aspettare e che era prioritario dare risposte ai cittadini e assicurare ai nostri uomini e alle nostre donne in divisa le tutele che meritano. Si è detto e scritto sui giornali su questa decisione: c'è chi l'ha definita 'scorciatoia', chi addirittura un 'blitz'. Ecco, io penso che non sia nessuna delle due cose, ma semplicemente una scelta che il Governo legittimamente ha deciso di prendere, per rispettare gli impegni presi con i cittadini e con chi ogni giorno è chiamato a difendere la nostra sicurezza", ha proseguito Meloni. Nel corso della giornata di oggi ci sono stati, inoltre, scontri tra i manifestanti e le forze di polizia, durante il corteo contro il decreto Sicurezza che era stato organizzato al Pantheon. ''Nel provvedimento ci sono le bodycam per le forze di polizia molto attese e molto richieste dal personale" aggiunge il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. "Questa documenta la loro vocazione alla trasparenza in quelle che sono le situazioni più critiche dei loro interventi''. ''La tutela legale è un supporto economico che di fatto l'amministrazione fa nei confronti dei propri appartenenti nei casi" siano sottoposti "a procedimento penale, quindi, non significa immunità''. "Vi sono una serie di tutele penali alle forze dell'ordine quando vengono aggredite e soprattutto negli istituti penitenziari" ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio nella conferenza stampa, dopo il Cdm sul decreto sicurezza. "La situazione delle nostre carceri è disomogenea", ha precisato Nordio aggiungendo che "riteniamo intollerabile che una persona che già è in esecuzione di pena, ristretta in carcere per ragioni, dovute a reati commessi, possa esercitare ulteriore violenza nei confronti di chi veste la divisa. E' una tutela ulteriore che diamo alle forze dell'ordine, in questo caso alla polizia penitenziaria". "Una novità molto interessante è la tutela delle forze dell'ordine sotto il profilo finanziario. Viene garantita l'assistenza legale, il pagamento delle spese legali per le forze dell'ordine entro certi limiti segmentati a seconda dei vari gradi di giudizio" dice il Guardasigilli, aggiungendo che "si è parlato tanto di scudo penale: qui non c'è nulla di scudo penale per le forze dell'ordine, in futuro si potrà discuterne o no qui non c'è, ma c'è questa novità estremamente importante". "Adesso tutela legale, bodycam e inasprimento delle sanzioni per chi usa violenza e resistenza a pubblico ufficiale, storiche battaglie del Sap, diventano legge dello Stato" afferma in una nota Stefano Paoloni, segretario generale del Sap, il Sindacato autonomo di Polizia. "Esprimiamo grande soddisfazione per l'approvazione in Consiglio dei Ministri delle norme sulla sicurezza, sono mesi che invochiamo l'approvazione del Ddl sicurezza perché contiene norme importanti e urgenti per realizzare un adeguato pacchetto di garanzie funzionali per chi svolge la nostra professione, ma anche per i cittadini". "La tutela legale avrà un importante adeguamento nelle spese legali e peritali in ogni grado di giudizio. Ci sono sanzioni più severe per chi usa violenza e resistenza nei confronti di un pubblico ufficiale e un'aggravante per chi causa lesioni gravi - continua Paoloni -. Ma non finisce qui, la nostra storica battaglia, iniziata nel 2013 regalando a tutti i nostri associati delle spypen, per avere nelle nostre dotazione delle bodycam, ossia le telecamere sulle divise, è adesso una legge primaria dello Stato - conclude -. Uno strumento di grande trasparenza che tutela tutti: operatori e cittadini".
(Adnkronos) - “Il ruolo dell'imprenditore nei confronti del benessere dei dipendenti è importantissimo poiché un'azienda è un ente socio-economico che deve perseguire contemporaneamente non soltanto i risultati economici ma anche la socialità e la soddisfazione delle persone, la vita delle persone che lavorano in azienda e quindi il loro benessere”, Sono le parole di Claudio Stefani, presidente filiera agroalimentare Confindustria Emilia, intervenuto oggi al Cirfood District di Reggio Emilia per l'incontro 'Nutrire il benessere: il valore della ristorazione aziendale', aperto a esperti del settore, imprenditori e aziende. "Il momento della ristorazione è assolutamente uno di questi e quindi io credo che l'azienda non si deve mettere in pausa nel momento di curarsi dei propri dipendenti durante l'ora di ristorazione ma debba essere considerata anzi un momento integrante della vita in azienda, considerando quindi la necessità di portare bellezza e benessere anche nel momento della ristorazione", ha continuato Stefani. “Questo vuol dire creare luoghi accoglienti, favorire il networking, incoraggiare il consumo di cibi che siano improntati al benessere, che in questo caso vuole anche dire sostenibilità e naturalità, e tutto ciò che riguarda oggi il tema del food e della ristorazione e del inserire cibo nel proprio corpo e quindi sentirsi meglio anche attraverso quello che si mangia", ha concluso
(Adnkronos) - Si è conclusa la seconda edizione della 'Sustainability winter school', l’iniziativa promossa da Gruppo Cap, la green utility che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, per offrire agli amministratori locali lombardi strumenti concreti e competenze di alto livello sui temi della sostenibilità. Un percorso formativo che ha visto la partecipazione di 35 amministratori e tecnici, con 8 incontri tra lezioni e workshop e il contributo di 11 esperti di rilievo nazionale. "La Sustainability winter school si conferma un’esperienza formativa di alto livello, capace di creare un network di competenze per affrontare con strumenti concreti le sfide della transizione ecologica -afferma il presidente di Gruppo Cap, Yuri Santagostino, che ha aperto il ciclo di incontri della seconda edizione-. Il successo di questa seconda edizione dimostra l’importanza di un dialogo continuo tra esperti, amministratori locali e aziende, per costruire un modello di sviluppo sostenibile e resiliente per i territori". La 'winter school' ha offerto 16 ore di formazione, con 4 incontri in presenza nella sede di Gruppo Cap e 4 online e ha coinvolto amministratori di Milano, Monza e Brianza, Mantova, Pavia e Brescia. Diversi i temi trattati, tra cui i cambiamenti climatici, la governance della sostenibilità nella Pubblica amministrazione, la gestione delle risorse idriche e coinvolgimento dei cittadini. Un focus particolare è stato dedicato alle strategie di mitigazione degli effetti climatici e agli strumenti tecnologici, finanziari e assicurativi per la gestione dei rischi ambientali. Oltre alle lezioni teoriche, due workshop operativi hanno permesso ai partecipanti di confrontarsi e sviluppare strategie concrete per la gestione sostenibile dei territori da loro amministrati. Questi momenti di lavoro condiviso hanno favorito il dialogo e la sperimentazione di soluzioni applicabili nella pratica amministrativa. Inoltre, l’iniziativa ha ricevuto il patrocinio di Regione Lombardia, Città metropolitana di Milano, Ato Città metropolitana di Milano, Anci Lombardia, Confservizi Cispel Lombardia, Utilitalia, Accademia dei servizi pubblici, Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Rete di Comuni sostenibili, Asvis-Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile e Ferpi-Federazione relazioni pubbliche italiana. Il progetto ha visto anche la collaborazione di From, Wwf, 24Ore business school, Fondazione per la sostenibilità digitale, Cmcc Centro euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici e di docenti illustri provenienti da istituzioni e organizzazioni di importanza internazionale.