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(Adnkronos) - "Vergogna a tutte le persone che in un momento così delicato hanno deciso di attaccarci, infangare la nostra reputazione, mentire". Con queste parole Bigmama ha replicato alle critiche ricevute negli ultimi giorni dopo il rientro in Italia da Dubai, dove è rimasta bloccata diversi giorni dopo l'inizio della guerra tra Stati Uniti-Israele e Iran. "Vergogna a chi ci ha augurato di morire lontani da casa e dalla nostra famiglia. La vostra ignoranza è disarmante, ma spiega tante cose. Sono felice di non essere come voi. Fate schifo e sempre ne farete", ha scritto la cantante in un lungo post sfogo condiviso sui social esprimendo tutta la sua indignazione contro chi l'ha attaccata. La cantante, prima di ogni cosa, ha voluto chiarire di essere tornata in Italia con la stessa compagnia aerea con cui aveva prenotato il volo iniziale. Il biglietto di ritorno era previsto per il 28 febbraio, e dopo giorni di attesa in aeroporto, è riuscita a ottenere un biglietto di un aereo partito il 5 marzo: "Biglietto pagato con i miei soldi, come il taxi che ho utilizzato per arrivare in aeroporto a Dubai", ha chiarito. "Nella mia vita mi sono sempre schierata contro ogni tipo di guerra e continuerò a farlo", ha spiegato, ribadendo la sua posizione contro i conflitti. "Mi sento profondamente privilegiata perché posso scrivere queste parole da casa mia", ha aggiunto la cantante che ha descritto la situazione che ha vissuto negli ultimi giorni dopo l'attacco di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "Ci sono persone che la guerra la vivono ogni giorno, in posti meno sicuri. Quella sensazione di impotenza che ti sovrasta è terribile e distruttiva. La paura di morire ti fa dimenticare di essere vivo e c'è ancora chi lo dimentica ogni giorno". "La guerra - ha tuonato - dovrebbe fare schifo a tutti, dovrebbe fare schifo anche a te". La cantante ha respinto alcune accuse circolate in questi giorni sul suo conto: "Sono una cittadina italiana con residenza a Milano e pago le tasse allo stato. Ho anche io il diritto di chiedere aiuto, se serve, a prescindere dai miei ideali politici. Mi sembra grave non saperlo e non riconoscerlo". "Non ho mai detto di odiare l'Italia", ha aggiunto Bigmama. La cantante ha ricordato una passata intervista in cui alla domanda ‘per la tua sessualità ti senti rappresentata dallo Stato italiano?”, aveva risposto negativamente: "Non penso neanche di dovermi giustificare sinceramente", ha scritto. L'artista ha ricostruito il viaggio di rientro dalle vacanze e quello che è accaduto. Il suo volo, partito da Malé il 28 febbraio alle 10.15, sarebbe dovuto atterrare a Dubai alle 13.40 per uno scalo di quattro ore prima del rientro a Milano-Bergamo. Durante la fase di atterraggio, però, l’aeroporto è stato chiuso e l’aereo è stato dirottato a Fujairah. I passeggeri sono stati poi trasferiti in pullman in un hotel di Dubai. "La prima cosa che ho sentito appena entrata in camera è stato un missile intercettato sopra l’albergo", ha raccontato la cantante, spiegando di aver trascorso diversi giorni nella hall dell’hotel insieme agli altri italiani, tra allarmi ed esplosioni. "C’è una grande differenza tra vivere un evento del genere chiusi in un hotel di una città che non si conosce, lontano da casa, e chi invece in quel luogo ha famiglia, amici e punti di riferimento", ha aggiunto che in conclusione, dopo i ringraziamenti per gli aiuti e il sostegno ricevuto, ha chiesto "rispetto e pazienza".
(Adnkronos) - Un mix tra colazione e pranzo, da consumarsi preferibilmente il sabato o la domenica, quando si ha più tempo, meglio se in compagnia, per trascorrere momenti di gusto e convivialità. E' il brunch, pasto nato nell'Inghileterra di fine Ottocento, consacrato negli Stati Uniti all'interno degli hotel sopratutto come appuntamento domenicale, e oggi pienamente adottato anche in Italia. Come indica il nome - una fusione tra le parole inglesi breakfast (colazione) e lunch (pranzo) - il brunch vuole essere l'occasione per assaporare i classici della colazione dolce ma anche salata, all'italiana o importata dal mondo anglosassone. Spazio allora alle uova in mille varianti, pancake e avocado toast, croissant, torte; ma nella versione 'nostrana' non mancano primi piatti e spesso l'idea è proprio quella di vivere il 'pranzo della domenica' allargandolo alla colazione. Insomma, il brunch mette in tavola stili di vita diversi uniti dalla stessa voglia di convivialità. Sarà per questo che, ormai, viene offerto, oltre che nei migliori hotel, anche in locali che propongono concept originali e cool. Ecco allora qualche esempio di brunch da provare nelle principali città italiane: Roma, Milano, Firenze, Palermo. ROMA Nella Città Eterna è tornato, con il mese di febbraio, il Sunday Brunch al Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Hotel , un appuntamento ormai tradizionale, amato sia dai romani che dai viaggiatori internazionali. L’albergo, infatti, è stato il primo a proporlo in Italia agli inizi degli anni Novanta, trasformandolo in un momento domenicale di convivialità e gusto. Ogni domenica, immerso nel parco mediterraneo che domina Monte Mario, e affacciato sulla città, il brunch del Rome Cavalieri si apre come un vero e proprio percorso gastronomico: tra postazioni di live cooking, dove il team dell’Executive chef Nicholas Cuomo prepara sul momento piatti della cucina italiana e creazioni internazionali contemporanee, il tutto valorizzato da ingredienti stagionali e materie prime d’eccellenza. Accanto alle preparazioni dal vivo, un ricco buffet, pensato per essere condiviso in compagnia, che spazia dalle specialità salate più raffinate fino alle creazioni dolci, eleganti e golose dell’Executive Pastry chef Dario Nuti. Il brunch accoglie ospiti di ogni età, offrendo momenti di piacere e relax: mentre i bambini si intrattengono nel Kids Club, gli adulti possono esplorare le proposte culinarie in un contesto raffinato e accogliente. Le date del 2026 offrono numerose occasioni per vivere questo rito domenicale: oltre ai brunch classici non mancheranno gli appuntamenti speciali del 10 maggio per la Festa della Mamma e del 5 aprile per festeggiare la Pasqua. Prezzi: adulti 115 euro per persona (bevande à la carte), bambini 0-3 anni à la carte e 4-12 anni 55 euro per persona. Tra le location più panoramiche di Roma, in via di Porta Pinciana, c'è il rooftop dello Splendide Royal . Qui, tutte le domeniche, fino al 24 maggio, dalle 12 alle 15, la Terrazza Adèle accoglie con l'Altair Brunch, un momento di gusto e convivialità pensato per rendere speciale il fine settimana, con buffet raffinato e atmosfera accogliente. Al buffet assortito con salumi e formaggi, insalate, un primo e un secondo a scelta, contorni del giorno, si affianca l'angolo del pesce che propone sushi e carpacci di salmone, di baccala, di salmone, oltre a insalata di polpo; e poi l'angolo del dolce con torte e finger. Uno speciale buffet è in programma per la domenica di Pasqua, l'Easter Skyline Brunch, tra sapori gourmet e atmosfera primaverile. Prezzo: 80 euro a persona (acqua e soft drink inclusi), che subirà variazioni nella giornata del 5 aprile (Pasqua). Preferisce definirsi 'Pranzo della domenica', piuttosto che brunch, la proposta di un altro albergo iconico, nel cuore di Roma, a due passi da piazza di Spagna e da via Condotti, l’ Hotel d’Inghilterra Roma - Starhotels Collezione, che nel suo ristorante al piano terra, il Cafè Romano , propone un nuovo format dedicato proprio alla tradizione del pranzo domenicale, firmato dall’Executive chef Andrea Sangiuliano. Un appuntamento per celebrare la tradizione con piatti tipici e un menu che cambia ogni domenica. Inizia con una selezione di antipasti che richiamano la convivialità delle tavole romane: fritti fragranti, terrine e prodotti locali, accompagnati da pane fatto in casa. I primi piatti, realizzati a mano dallo chef e dalla sua brigata, celebrano la pasta fresca con ricette iconiche: fettuccine, lasagne al ragù e ravioli di ricotta e spinaci, impreziositi da ingredienti freschi e di stagione. Per i secondi, una varietà di arrosti, salse e contorni di stagione, evocano il calore delle domeniche in famiglia; mentre il gran finale con le intramontabili pastarelle. Prezzo: 60 a persona, bevande escluse (è possibile anche ordinare singoli piatti), per i bambini fino a 10 anni è previsto un menù dedicato al prezzo di 30 euro. Un 'Pranzo della domenica' è anche l’appuntamento a tavola del Longitude 12 Bistrot & Jardin di Le Méridien Visconti Rome , che conduce alla scoperta dei sapori della cucina italiana attraverso le sue regioni e le ricette della tradizione. Un ciclo di appuntamenti che si prosegue a marzo, dedicato a due regioni del Nord Italia, Piemonte e Lombardia. Un viaggio gastronomico rivolto sia a chi, per lavoro o per scelta personale, vive lontano dalle proprie origini e ritrova in questi sapori il profumo di casa e di famiglia, sia a chi desidera lasciarsi guidare dalla curiosità e scoprire una cucina regionale diversa dalla propria. L'esecuzione delle ricette tradizionali è affidata alla maestria dell’Executive chef Giuseppe Gaglione che, durante ogni appuntamento, preparerà dal vivo, in una postazione di live cooking un primo piatto del menù. In calendario tutte le varianti di risotto, realizzato con Riso Buono: Risotto alla milanese con ossobuco, Risotto alla paniscia novarese, Risotto alla monzese e Risotto al Barolo e Castelmagno. Gli altri piatti, dagli antipasti alle ulteriori proposte di primi, fino ai secondi che arricchiranno la tavola, includono: torta verde piemontese, mondeghili della tradizione milanese, vitello tonnato, ravioli di zucca e amaretti alla mantovana, casoncelli alla bergamasca con burro e salvia, agnolotti con sugo di brasato, brasato di manzo al Barolo, cassoeula, pinzimonio di verdure crude con bagna cauda piemontese e molto altro. Questo progetto vuole essere anche un inno al valore culturale e identitario del cibo italiano e delle sue tradizioni gastronomiche, nonché del pranzo come rito sociale condiviso. Prezzo (comprensivo di 1 calice di Franciacorta, acqua, soft drink e caffè): per gli adulti di 35 euro a persona, mentre per i bambini dai 4 ai 12 anni è di 19 euro a persona. Per chi preferisce un ambiente più informale e family friendly c'è il brunch di Belloverde , il bistrot situato all'interno di uno storico vivaio del quartiere Vigne Nuove di Roma. Tra le piante rigogliose e la luce naturale di una vera e propria serra, impreziosita da arredi di design e mobili antichi, è possibile mangiare piatti salati sfiziosi e colorati, dolci home made, yogurt con frutta fresca e tanto altro. Il brunch è disponibile tutti i giorni su prenotazione, dalle 8,00 alle 14,00. La proposta è ampia e variegata. Per i più affamati, imperdibile la formula a 25 euro che include avocado toast, cornetto, uova strapazzate e bacon, una coppa di yogurt con frutta fresca, pancakes e succo di frutta con, a scelta, caffè o cappuccino. Per chi invece vuole concedersi uno sfizio ma senza eccedere è inoltre possibile scegliere singolarmente alcune specialità dal menu, come il pane tostato al burro con crema al mascarpone e frutta di stagione o i più class ici Pancake con i mirtilli. Spazio anche agli avocado toast disponibili in tre varianti: con bacon e uova, con salmone e uova o con gambero rosa, uova e tartufo. Fiore all’occhiello è l’Angolo del Casaro, la sezione del menu che rispecchia al meglio i due capisaldi della proposta gastronomica di Belloverde: gusto e condivisione. Prezzo anche à la carte con piatti dai 7 ai 18 euro. MILANO All’ Excelsior Hotel Gallia, a Luxury Collection Hotel, Milan sono tornati gli appuntamenti mensili con 'Finalmente domenica', il calendario di eventi dedicati al brunch che celebra il piacere della convivialità attraverso un viaggio nei sapori, nelle stagioni e nelle migliori tradizioni gastronomiche, dalle 12,30 alle 14,30 presso il Gallia Restaurant al piano terra dell’hotel. Dopo le due date di febbraio dedicate alle tradizioni gastronomiche del Sud Italia, in collaborazione con l’Azienda Agricola San Salvatore, e con Acetai Giusti, il percorso gastronomico prosegue fino all’estate con un calendario ricco di appuntamenti: il 22 marzo 'Brunch in Bloom'; il 5 aprile, per celebrare la Pasqua, 'Easter Brunch'; il 17 maggio 'A Taste of Conviviality'; il 7 giugno 'Summer Edition', che celebra l’arrivo dell’estate. Tocco distintivo il 'Ring for Bubbles', servizio che consente di ordinare un calice di bollicine semplicemente suonando un campanello. Prezzo: 95 euro a persona ('Ring for Bubbles' e caffè inclusi) e 40 euro per i bambini fino a 12 anni. Da Daniel Canzian (via Castelfidardo, angolo via San Marco) il brunch è 'stellato' ed è proposto di sabato. Un brunch all’italiana, pensato per vivere un momento di relax e convivialità nel fine settimana. Il percorso si apre con una selezione di antipasti serviti al centro tavola, a cui segue un primo piatto sempre diverso, per offrire ogni sabato un’esperienza nuova. La proposta si conclude con un dessert che aggiunge un tocco di dolcezza al percorso. Disponibile dalle ore 12,00, il brunch del sabato è l’occasione ideale per rallentare i ritmi, vivere con calma il piacere della tavola e concedersi una pausa speciale. Si chiama 'Sabato del Villaggio', un sabato all’italiana: un percorso di sei portate servite 'a mano libera' dallo chef, che cambia con le stagioni e valorizza i prodotti che il mercato offre. È un’esperienza conviviale, pensata per essere vissuta senza fretta, tra sapori autentici e racconti di cucina. Prezzo, solo su prenotazione: 55 euro per persona. Ma a Milano brunch fa anche rima con 'cool', come sono alcuni dei locali che lo propongono. God Save the Food propone un modo di cucinare che definisce 'sano ma non punitivo'. Qui l'appuntamento con il brunch è il sabato e la domenica a partire dalle 12. Il menù offre una vasta scelta di piatti salutari, con proposte adatte anche a chi non può mangiare glutine e per vegetariani. E' presente con quattro locali a Milano, nei quartieri di Tortona, Brera, Porta Venezia. Il primo dei locali ad insegna God Save the Food è, dal 2011, quello di via Tortona 34: una spaziosa ex officina, con ambienti luminosi, arredo minimalista all’interno e un nuovo spazio esterno, che si sposa perfettamente al menù internazionale, come le ormai famose wok, i club sandwich da abbinare ai centrifugati di frutta e verdura oppure a un calice di vino. Prezzo à la carte con piatti entro i 20 euro. Upcycle Milano Bike Café (via Andrea Maria Ampère 59) è un bistrot e un bar di quartiere in cui rifugiarsi, in cui si può mangiare e bere a tutte le ore, senza fretta. Un locale vocato alla cultura della bici, che offre una cucina semplice, genuina e di impronta Nord europea, basata su prodotti freschi, ove possibile locali, di alta qualità e che seguono le stagioni. Quiche, zuppe e creme, baccalà, aringa e salmone. Non mancano però arrosti e spezzatini e l’originale hamburger Upcycle. Il tutto è cucinato con prodotti di stagione, dalla colazione al brunch, dal pranzo alla cena. In qualunque momento della giornata si possono gustare caffè e the da accompagnare con biscotti e torte fatte in casa, bere vino, birra e pastis artigianale. L’acqua è alla spina, gratis, anche in modalità self. Il brunch è di connotazione svedese, offerto dalle 12.00 alle 15.00 il sabato e la domenica, scegliendo tra menu carne, menu pesce, menu vegetariano, menu vegano e menu kids. Prezzo: 27 euro a persona, 15 euro per i bambini. Punta tutto su familiarità, comfort e, soprattutto, su quell'approccio hygge, dal sapore danese, che nei paesi nordici rende felici con le piccole gioie quotidiane. E Hyggie è proprio il nome del locale in via Giuseppe Sapeto 3, che si definisce un luogo relazionale dove prendersi cura l'uno dell'altro ma senza prendersi troppo sul serio. Il brunch, con piatti rigorosamente homemade e zero-waste, è proposto il sabato e la domenica, con prodotti locali riforniti da produttori che sul territorio condividono gli stessi valori e legati alla stagionalità. Il menù prevede un 'main course' e un contorno, entrambi disponibili anche in versione extra: uova strapazzate, uova poché, quiche, pulled chicken, riso al salto e poi dolci e viennoiserie. Prezzo: 20 euro a persona, più eventuali extra. FIRENZE Per gli appassionati della cucina locale o per chi desidera esplorare la scena gastronomica fiorentina, il Sunday Brunch che propone Il Palagio al Four Seasons Hotel è considerato tra i migliori in città. Ogni domenica, dalle 12,30 alle 15,00, un’esperienza gourmet all’interno dello storico Palazzo della Gherardesca con un appuntamento imperdibile all’insegna della tradizione toscana e dei sapori di stagione. Creati con maestria dall’Executive chef Paolo Lavezzini e dal suo team di cucina, i piatti combinano eleganti classici italiani a specialità internazionali, valorizzando ingredienti freschi e locali di altissima qualità. Si parte da una ricca selezione di salumi e formaggi italiani, per proseguire alle postazioni gourmet con preparazioni dal vivo e un raffinato banco di pesce crudo, per poi entrare direttamente in cucina e assaporare i piatti caldi preparati al momento. A completare l’esperienza, un’irresistibile varietà di dolci nella sala dedicata ai dessert. Prezzi: formula a buffet 130 euro a persona, bambini e ragazzi dai 35 euro sai 60 euro). Lanciato a fine gennaio, il Sunday brunch di Akira Back al W Florence (piazza Dell'Unità Italiana 3) è un nuovo imperdibile appuntamento nel capoluogo toscano. Un brunch dal ritmo serrato, dove sapori giapponesi decisi, cocktail d'autore e un'energia spontanea creano l'atmosfera giusta. Le creazioni culinarie dello chef Akira Back - nato a Seoul e cresciuto ad Aspen, in Colorado - sono definite da combinazioni ardite e provocatorie che riflettono il suo background eterogeneo, che fonde la cucina giapponese con la tradizione coreana e le influenze provenienti da tutto il mondo. Domeniche, quindi, piene di gusto, stile e ritmo, per assaporare la moderna cucina giapponese e coreana nel cuore di Firenze, sorseggiare cocktai curati, sentire il ritmo della musica dal vivo. Chi fosse interessato può scegliere tra tre proposte: Dry Brunch a 85 euro a persona (acqua, caffè e infusi); Sommelier Selection a 115 euro (house wines, acqua, caffè e infusi); Go Further a 145 euro (house wines, signature cocktails, acqua, caffè e infusi). A Firenze si trova anche il terzo locale targato Brunch Republic , in viale Giacomo Matteotti 30. Come nelle altre sedi, propone un brunch tipico americano davvero variegato, portando in tavola pancakes, uova strapazzate, avocado toast e molti altri piatti ideali per una colazione domenicale lenta che diventa in un baleno un ricco pranzo. Il tutto da accompagnare a sfiziose centrifughe preparate sul momento o interessanti drink. A Brunch Republic, infatti, il brunch non è considerato semplicemente un pasto ma un vero e proprio stile di vita: il menu celebra la convivialità e il piacere di stare insieme, offrendo una varietà di piatti preparati con ingredienti di qualità. Prezzo à la carte, con piatti dai 9 ai 15 euro. PALERMO Indirizzo iconico dell'ospitalità palermitana, Villa Igiea (Salita Belmonte 43), affacciata sul mare e sulla città, tra le tante esperienze offre anche quella del Sunday brunch. Da vivere ogni domenica, dalle 13 alle 15, al ristorane Florio, con i piatti dello chef Fulvio Pierangelini, elaborati con ingredienti locali e di stagione - dal pescato del giorno ai crudi, oltre alle tradizionali paste fresche siciliane, fritti e arancini - ponendo sempre grande attenzione alla tradizione e alla sostenibilità. Un menù ricco e raffinato che comprende una varietà di proposte, da gustare in un ambiente dinamico composto da diverse aree buffet e postazioni di live cooking. I più piccoli possono partecipare ai laboratori per bambini. Per tutte le età la musica dal vivo. La domenica disponibile anche una programmazione di workshop con tre laboratori guidati da esperti e partner, da vivere in coinvolgenti lezioni di gruppo prima dell’inizio del brunch. Prezzo: 85 euro per persona e 38 euro per bambino (bevande escluse). Ma a Palermo il brunch si può anche gustare direttamente sul mare, nella zona riqualificata di Marina Yachting, dove si trova il Morettino Lab , prima caffetteria specialty in Sicilia ad essere stata premiata pochi mesi fa con le Tre tazzine e i Tre chicchi, il massimo riconoscimento della guida Bar d’Italia del Gambero rosso (Molo Trapezoidale, via Filippo Patti 30). Al Morettino Lab il brunch è un’esperienza che unisce specialty coffee e una cucina ricca di contaminazioni internazionali. È disponibile ogni giorno, dalle 8.30 alle 15.30, e si può comporre liberamente scegliendo i piatti alla carta, da accompagnare con blend e specialty coffee estratti in espresso, moka o filtro, ma anche con cappuccini, matcha, tè e altre bevande calde o fredde. Il menu spazia dalle proposte dolci dal sapore casalingo, come il pane, burro e marmellata, o piatti internazionali come il french toast con frutti di bosco, panna alla vaniglia e caramello salato e i pancake con miele d’ape nera siciliana, mandorle tostate e sciroppo d’acero. Immancabili anche le torte fatte in casa, come la torta basca, preparata con la ricetta originale di San Sebastian, banana bread, brownies al cioccolato fondente, insieme agli sfogliati fragranti come croissant, pain suisse e pain au chocolat. Ampia la proposta salata, con focacce, croissant salato con scrambled eggs e bacon croccante o l’avocado toast con salmone marinato gravlax e uovo poché e semi tostati, e ampia scelta di omelette. Prezzo à la carte, con piatti dai 3 ai 16 euro. Per un tocco francese nel cuore di Palermo, di può andare al Maison Gavè (via Torquato Tasso 120), primo caffè francese nel capoluogo siciliano, dove si può gustare un brunch raffinato in un ambiente elegante. Un menu che è un mix di influenze francesi e italiane. Il brunch è servito dalle 9 alle 15. Irrinunciabili le proposte salate, come la Croque Monsieur (fette di pane al lievito madre con besciamella, emmental, prosciutto cotto, servito con insalata verde alle noci e vinaigrette) o la Croque Madame (con in più uovo biologico a occhio di bue), la Béné (uovo Benedict bio con purè di avocado, bacon, salsa olandese, e semi di papavero, servito su croissant) oppure l'Avocado toast (pane tostato, purè di avocado, avocado a fette, pomodorini con pesto di rucola e cipolla rossa), entrambi con aggiunta opzionale di salmone affumicato. Non mancano i dolci, proposti anche a 'tagliere', con croissant, pain au chocolat, pane tostato, burro e marmellata. Ricca carta di infusi e persino la carte del latte. Prezzo à la carte, con piatti dagli 11,90 ai 14,50 euro.
(Adnkronos) - L’89% degli intervistati definisce il settore delle rinnovabili un ambiente inclusivo in cui le donne si sentono rispettate, ascoltate e valorizzate. Questo elemento estremamente positivo si accompagna però a elementi di criticità rispetto a una minore rappresentanza delle donne nel settore e a elementi di disparità percepita. È quanto emerge dall’indagine su circa 600 aziende del settore delle rinnovabili e del fotovoltaico, realizzata da Italia solare e Key - The Energy Transition Expo con il supporto di Excellera Intelligence, che analizza la presenza femminile e le dinamiche di inclusività nel comparto. Secondo i partecipanti all’indagine, le donne rappresentano il 35% dei dipendenti del comparto. Poco più di una donna su quattro (28%) opera nell’area tecnica, mentre il 72% è impiegato in altre funzioni aziendali, con una maggiore presenza nell’area Amministrazione (27%). Sul fronte delle posizioni apicali, il report evidenzia una presenza femminile ancora contenuta seppur in linea con i trend di altri settori: il 67% delle aziende ha almeno una donna in posizioni di vertice, mentre il 33% non ne ha nessuna. Se il dato a livello aggregato è positivo, nel momento in cui ci si concentra sulla leadership femminile la quota si assottiglia decisamente: solo 1 azienda su 10 dichiara di avere una donna come ad, dg o amministratrice unica, mentre il 4% segnala una presenza femminile nei ruoli di presidente o vicepresidente. L’89% degli intervistati pensa che nella propria azienda ci sia un clima inclusivo e rispettoso dell’universo femminile. Questo elemento è molto positivo per il settore e ha un portato positivo anche in termini di attrattività di talenti per le aziende che lo rappresentano. Questo dato però non equivale a dire che non esistano criticità, quasi una donna su due (48%) afferma di aver assistito nel suo percorso professionale a episodi riconducibili a disparità di genere. Gli episodi si verificano sia all’interno delle aziende sia durante eventi pubblici o incontri di lavoro. Gli episodi riportati riguardano principalmente delegittimazione tecnica e professionale, utilizzo di linguaggio non inclusivo, differenze nell’attribuzione di responsabilità e nei trattamenti economici. L’indagine evidenzia inoltre una significativa differenza di percezione tra uomini e donne rispetto alle opportunità professionali nel settore. Tra gli uomini intervistati, circa due terzi (67%) ritengono che esistano pari opportunità di carriera tra i generi, mentre questa convinzione è condivisa solo dal 41% delle donne. Il divario percettivo risulta ancora più marcato sul tema della parità retributiva: il 65% degli uomini considera equilibrate le retribuzioni tra uomini e donne, a fronte del 28% delle lavoratrici che esprime la stessa valutazione. Sul fronte degli strumenti organizzativi, il settore mostra una diffusione significativa di politiche a supporto dell’equilibrio tra vita professionale e personale: il 78% degli intervistati dichiara infatti che nella propria azienda sono attive misure di flessibilità e conciliazione vita-lavoro. Accanto a questo dato positivo emerge tuttavia un elemento di attenzione: circa una donna su cinque (21%) ritiene che l’utilizzo di tali strumenti possa comportare possibili ripercussioni sul percorso professionale, segnalando la persistenza di timori legati a potenziali penalizzazioni di carriera. “Il comparto energetico, e con questo anche il mondo delle rinnovabili e del fotovoltaico, è storicamente rappresentato da una forte presenza maschile. Negli anni abbiamo visto cambiare il trend, con aziende sempre più aperte e attente alla parità di genere, ma la strada da percorrere è ancora lunga. Come Associazione stimoliamo tale cambiamento e questa iniziativa è un passo concreto nella presa di coscienza di quello che manca e di ciò che si può fare per sostenere una presenza maggiore delle donne nel nostro settore. Quello che appare evidente è che oltre a una mancanza di figure femminili nelle discipline Stem (Science, Technology, Engineering, and Mathematics), resta ancora molto un fatto culturale. Partire da qua per promuovere il cambiamento è fondamentale e Italia Solare con le sue attività se ne rende promotrice”, commenta Paolo Rocco Viscontini, presidente di Italia Solare. “Le professioni legate al mondo dell’energia restano ancora poco presidiate dalla componente femminile, anche perché le donne intraprendono in misura limitata percorsi di studio e carriere nelle discipline Stem. Questo rapporto porta l’attenzione su un tema strategico per il futuro della filiera energetica e offre elementi utili a favorire una maggiore presenza femminile nel mondo tecnico e scientifico. Si tratta di un percorso che può rafforzare ulteriormente il contributo di competenze e valore che le donne già oggi portano nella filiera”, commenta Alessandra Astolfi, Global Exhibition Director della divisione Green & Technology di Italian Exhibition Group.