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(Adnkronos) - Il senso dell'evento più atteso sta tutto nelle parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel tradizionale discorso di fine anno del Capo dello Stato non è mancato il riferimento al valore delle Olimpiadi e alla potenza dello sport: "Ha un posto di grande rilievo nel nostro album - ha detto Mattarella -. Lo sport ha contribuito alla crescita del Paese, a regalarci momenti di gioia, di orgoglio, di appartenenza. Così come accade sempre ascoltando risuonare l’inno italiano in una premiazione. Tutto questo si rinnoverà ancora una volta con i Giochi di Milano Cortina. La diffusione dello sport, oltre al messaggio di pace, amicizia, inclusione che esprime, è un potente antidoto alla violenza giovanile e alle droghe". L'anno olimpico è arrivato e porterà valori, emozioni, ricordi indelebili. Nel 2026 l'Italia ospiterà i Giochi Invernali di Milano Cortina, un nuovo appuntamento con la storia. Milano Cortina 2026 rappresenterà un momento speciale per l'Italia, ma non solo. La prima edizione 'diffusa' delle Olimpiadi sarà uno spartiacque per il movimento olimpico, come spiegato dalla presidente del Cio Kirsty Coventry in un'intervista al Corriere della Sera: "Ricordate l'atmosfera incredibile di Parigi 2024? Ecco, in Italia, tra un mese, mi aspetto qualcosa di simile. Voi italiani mettete una passione unica nello sport e le vostre montagne saranno un fondale bellissimo. Le discipline invernali sono nate sulle vette europee. Sarà un'edizione olimpica da cui imparare molto. Entriamo in una fase diversa: la nuova normalità è quella dei Giochi sparsi sul territorio. I dati che raccoglieremo in Italia, sentendo gli stakeholder, ci indirizzeranno per il futuro. Se ci saranno da apportare correzioni, naturalmente, lo faremo". L'attesa, ovviamente, è anche per la cerimonia di apertura, da sempre il momento più seguito delle Olimpiadi. Laura Pausini sarà una delle star dell'evento, che si terrà il 6 febbraio 2026 allo Stadio San Siro di Milano. Unica artista italiana riconosciuta e premiata a livello mondiale con un Grammy Award, 5 Latin Grammy Awards, un Golden Globe e una nomination agli Oscar® nel corso di una carriera di successo lunga più di 30 anni, Laura Pausini ha saputo portare la musica italiana oltre i confini nazionali, diventando ambasciatrice di un linguaggio universale che unisce ed emoziona. Con la sua voce, incarna alla perfezione il concetto di Armonia, elemento centrale della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. La musica di Laura Pausini, capace di attraversare generazioni, culture e lingue diverse, rappresenta un punto di incontro tra tradizione e contemporaneità, tra radici italiane e respiro internazionale. Il suo coinvolgimento sarà così espressione autentica dell’italianità e della sua tradizione. L'ingresso nell'anno olimpico porta con sé le ultime tappe della rincorsa. Anche a livello organizzativo. Dal 9 all’11 gennaio 2026, la Milano Santagiulia Ice Hockey Arena verrà ufficialmente inaugurata con le Final Four del Campionato IHL Serie A e della Coppa Italia 2025/2026. Un test event cruciale nel percorso verso Milano Cortina 2026. Il polo vivrà così tre giorni di sport all’insegna della passione, per onorare la grande prima della struttura dedicata all'hockey. Un palazzetto polivalente che sarà il centro nevralgico dei tornei di Milano Cortina 2026, assegnando il titolo femminile il 19 febbraio e quello maschile il 22 febbraio, poche ore prima della cerimonia di chiusura. L’hockey, uno degli sport più seguiti alle Olimpiadi Invernali, vedrà quest’anno il ritorno in campo delle stelle della National Hockey League (NHL), la lega professionistica nordamericana con i campioni più famosi al mondo. Un altro motivo che accende l’attesa verso Milano Cortina.
(Adnkronos) - Nella mattinata di oggi, Manageritalia e Confetra hanno sottoscritto il rinnovo del 'Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dirigenti di aziende di autotrasporto e spedizione merci, di servizi logistici e di trasporto combinato', con decorrenza dal 1° gennaio 2026 e validità fino al 31 dicembre 2028. Contratto che ad oggi riguarda circa 1000 dirigenti in un settore che rappresenta circa il 9% del Pil nazionale. La firma in prossimità della scadenza naturale del contratto (31 dicembre 2025), rappresenta una scelta di responsabilità e di visione strategica, volta a garantire stabilità, continuità e qualità nelle relazioni sindacali. Un segnale forte in un contesto economico ancora incerto, che tutela il potere d’acquisto dei manager e consente alle imprese una pianificazione efficace dei costi del lavoro. Ma le vere novità sono l’ulteriore investimento in welfare e l’innovazione sul tema dell’invecchiamento attivo al lavoro e misure per genitorialità e parità di genere, gli incentivi all’autoformazione e per la fruizione delle ferie. Carlo De Ruvo, presidente Conferta, ha dichiarato: “Questo rinnovo effettuato prima della scadenza vuole essere un segnale di grande considerazione nei confronti della nostra dirigenza quale cuore pulsante delle aziende. Ovviamente non posso non rimarcare la totale sintonia con Manageritalia con la quale abbiamo condiviso i contenuti del rinnovo dando spazio, oltre agli aspetti economici, al rafforzamento delle politiche per il welfare. In sintesi, si tratta di un ottimo risultato che credo soddisfi in egual misura sia le aziende che i dirigenti". Marco Ballarè, presidente di Manageritalia, ha sottolineato: "Si tratta di un accordo equilibrato, che permetterà ai dirigenti interessati di recuperare in parte gli effetti dell’impennata inflazionistica degli ultimi anni, senza pesare eccessivamente sulle imprese. Un passo importante per la competitività del settore logistico determinante per crescita del Paese. Con la firma odierna aggiungiamo un ulteriore tassello, piccolo ma significativo, all’impegno di Manageritalia nella tutela dei diritti dei dirigenti italiani, a partire dal rafforzamento del welfare. Abbiamo voluto dedicare particolare attenzione anche al tema dell’invecchiamento attivo, valorizzando la permanenza dei dirigenti senior che, attraverso progetti di tutoraggio e mentoring, metteranno a disposizione delle nuove generazioni in azienda le proprie competenze ed esperienze". Monica Nolo, vicepresidente di Manageritalia e capo delegazione sindacale, ha proseguito: “Questo contratto che viene siglato prima della scadenza è un gesto concreto che rafforza il ruolo della contrattazione e mette al centro la qualità del lavoro e delle relazioni sindacali moderne. È una scelta di responsabilità e visione: non solo si riconosce il valore della managerialità come elemento alla base dello sviluppo delle imprese, ma si guarda avanti investendo sul welfare e fornendo nuovi strumenti per accompagnare il ricambio generazionale in azienda: sono segnali politici e culturali di grande valore". Ecco i punti chiave dell’accordo. Incremento retributivo: aumento lordo mensile a regime di 750 euro, suddiviso in tre tranche che scatteranno il 1° gennaio di ogni anno (300 dal 2026, 230 dal 2027, 220 dal 2028); welfare contrattuale rafforzato: credito welfare annuale di 2000 euro, potenziamento del fondo Mario Negri, conferma dei valori di universalità delle coperture assicurative dell’Antonio Pastore, revisione delle agevolazioni contributive contrattuali; campo di applicazione: è stato maggiormente dettagliato il campo di applicazione del Ccnl; nuove tutele sociali e demografiche: innovazione sul tema dell'Invecchiamento attivo', che supporta lo scambio intergenerazionale permettendo ai dirigenti vicini alla pensione di continuare ad operare con funzioni di tutoraggio dei colleghi più giovani, introduzione di una procedura per incentivare la fruizione delle ferie, sostegno alla genitorialità e mantenimento della copertura sanitaria per dirigenti con gravi patologie; formazione e politiche attive: promozione dell’auto-formazione, con diritto ad usufruire di un minimo di 6 giornate di congedo retribuito nell’arco di un triennio. Estensione dell’ambito di applicazione delle politiche attive per la ricollocazione; equità e trasparenza: misure per la parità di genere, la trasparenza retributiva e il contrasto al dumping contrattuale.
(Adnkronos) - Il Consorzio Erp Italia, uno dei principali Sistemi Collettivi senza scopo di lucro attivi in Italia per la gestione dei Raee (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e dei rifiuti di pile e accumulatori, ha realizzato l’indagine Swoa – Survey Waste & Opportunities Awareness – con l’obiettivo di misurare il livello di conoscenza, percezione e comportamento degli italiani rispetto al riciclo dei rifiuti elettronici. La fotografia emersa dalla ricerca, condotta su un campione rappresentativo di oltre 1.200 cittadini tra i 20 e i 60 anni, restituisce un quadro chiaro: il tema dei Raee è ancora poco conosciuto, nonostante la crescente attenzione verso la sostenibilità. Il 73% degli italiani si considera preparato, ma più della metà (56%) non sa cosa significhi l’acronimo Raee, e solo il 44% lo collega correttamente ai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Anche i comportamenti dichiarati raccontano di un’Italia a due velocità: il 41% afferma di riciclare correttamente i Raee, ma tra questi una parte significativa li conferisce in modo scorretto – il 25% nell’indifferenziato e il 22% tramite operatori non ufficiali. Il 36% conserva dispositivi elettronici a casa perché non sa dove portarli. Un dato che evidenzia come la volontà di fare bene ci sia, ma sia spesso frenata dalla mancanza di informazioni pratiche o dalla difficoltà di accesso ai punti di raccolta.Accanto a questi ostacoli culturali e logistici, l’indagine evidenzia una domanda latente di servizi più vicini ai cittadini. Tra le proposte più condivise spiccano l’introduzione di contenitori condominiali dedicati (65%), la raccolta porta a porta anche per i Raee (60%) e più campagne informative sui canali tradizionali e digitali (55%).