ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - Louie Philip Vito III (sì, proprio così) non è un imperatore, ma uno snowboarder planato su Livigno con la voglia di godersi al massimo l’atmosfera frizzante Milano Cortina 2026. Oggi ha quasi 38 anni, è un veterano dell’half-pipe e dopo aver gareggiato ai Giochi Olimpici con la bandiera degli Stati Uniti si appresta a vivere le sue seconde Olimpiadi da italiano. “È fantastico – racconta all’Adnkronos - perché ho sempre sognato di gareggiare con il tricolore”. Il legame con l’Italia si intuisce già dal nome. Luigi Filippo, come fu per i suoi avi. “Con queste Olimpiadi voglio onorare mia nonna, nata a Introdacqua, Abruzzo, e le mie origini. Come fu per il mio bisnonno, migrò tanti anni fa a New York. In cerca di fortuna. Mio padre non è mai stato nella città natale di sua madre, ma gli ho promesso che un giorno ci andremo tutti insieme. Mia sorella aspetta un bambino, dopo la nascita di mia nipote partiremo per l’Italia”. Louie, snowboarder di successo (sette medaglie ai Winter X Games nel suo palmares, tra cui due ori) oggi debutta nelle qualificazioni di snowboard e nel suo half-pipe da 37enne: “Il bello è che i miei avversari sono tutti ragazzi che conosco. Mi chiedevano foto e autografi, sono cresciuti un po’ con il mio mito e tanti di loro li ho aiutati e consigliati”. Come Alessandro Barbieri, 17enne in gara par gli Stati Uniti. “Per me è una sorta di fratellino, un nipote. Sono molto più grande di lui, veniva a stare con suo padre a casa mia e negli anni l’ho aiutato un po’. Gli ho insegnato qualche trick, conosco molto bene la sua famiglia. E così è successo con tanti altri. Quando Alessandro mi prende in giro, gli dico che è uguale a me. Ma lui ora gareggia per gli Stati Uniti e io per l'Italia’ ”. Louie Vito Ho rappresentato gli Stati Uniti alle Olimpiadi invernali di Vancouver, nel 2010 (dove ha chiuso al quinto posto nell’half-pipe, la sua specialità) e poi ha gareggiato per l’Italia a Pechino 2022, fermandosi però alle qualificazioni: “Anni fa ho partecipato ai Giochi da americano per quella parte della mia storia legata agli Stati Uniti. Poterlo fare di nuovo per le mie origini italiane mi rende orgoglioso. Sono emozionato. Livigno è fantastica, qui lo snowboard è speciale e rende tutto ancor più bello”. Concludere la sua carriera olimpica in Italia, insomma, è un sogno che si avvera: “Sì, mi sento fortunato. Nell'half-pipe sono l'atleta più anziano alle Olimpiadi, ho avuto una carriera di oltre 20 anni”. Per lui, al Mottolino di Livigno, anche una tifosa speciale: “Mia moglie è una giocatrice di golf professionista e queste saranno le sue prime Olimpiadi viste dal vivo. Sarà fantastico averla al mio fianco. E poi, mi dà anche una mano con i social media”. Per documentare i momenti migliori di un viaggio da sogno: “Anche se dovrà rinunciare a qualche partita di golf, perché qui sulla neve - se la ride - non è semplice giocare”. Per il green, ci sarà tempo. (di Michele Antonelli, inviato a Livigno)
(Adnkronos) - "La nostra bussola è chiara. È la Costituzione e in particolare l’articolo 97, che ci ricorda che cosa significa essere civil servant. Siamo manager, gestiamo risorse, governiamo processi complessi. Ma la gestione delle risorse è il mezzo, non il fine. Il fine è essere al servizio della comunità nazionale. Ed essere al servizio delle persone richiede una direzione, un orientamento saldo. Questa direzione sono i valori". Con queste dichiarazioni Valeria Vittimberga, direttore generale Inps, è intervenuta in occasione della Conferenza nazionale della Dirigenza Inps, dal titolo ‘La forza dei valori’, svoltasi a Roma. Per Vittimberga l'integrità dell’Istituto è un punto chiave "integrità significa una cosa semplice e difficilissima: che il potere riconosca dei limiti a se stesso. In una grande amministrazione pubblica il potere non è mai astratto. È negli atti, nei tempi, nelle interpretazioni, nelle priorità. Ogni volta che scegliamo la coerenza invece della convenienza, la chiarezza invece dell’ambiguità, la responsabilità invece dello scaricabarile, stiamo facendo molto più che rispettare una regola: stiamo rendendo credibile lo Stato”. “L’Inps non osserva la società da fuori - prosegue - la attraversa. Ed è per questo che ha una responsabilità unica nel trasformare l’equità in architettura concreta delle politiche pubbliche. Centralità della persona Perché ci sia vera equità, non dobbiamo mai dimenticare il centro. E il centro è la persona. La persona è il limite invalicabile”. L’attenzione alla sostenibilità sociale è sempre alta: “Tenere insieme sostenibilità finanziaria e sostenibilità sociale non è un compromesso. È un dovere verso le generazioni che verranno. Sostenibilità significa anche sostenibilità individuale: inclusione, dignità, assenza di discriminazioni. E poiché l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, la prima forma di sostenibilità è una società inclusiva nel lavoro. In questo l’Inps è al fianco delle politiche attive del lavoro, a favore di donne, giovani, neet, persone con disabilità. Responsabilità sociale significa famiglia, anziani, fragilità, disabilità”. Infine l'innovazione: "Noi siamo innovativi. Ma non soltanto nella tecnologia. Innovare non significa correre più veloce. Significa scegliere dove andare. La tecnologia moltiplica le possibilità. Ma non decide le priorità. Un’innovazione pubblica senza valori disumanizza. Un’innovazione governata rafforza giustizia, efficienza, prossimità. Innoviamo per migliorare la qualità delle decisioni, ridurre l’arbitrarietà, liberare tempo per la relazione umana. L’intelligenza artificiale è una grande opportunità e una grande sfida. Per questo stiamo lavorando a un modello di intelligenza artificiale del welfare, sovrano, affidabile, alimentato da dati certificati. Un’innovazione giusta. Un’innovazione umana. In questo scenario complesso” conclude Vittimberga.
(Adnkronos) - BolognaFiere annuncia il lancio di BeFire, nuova manifestazione fieristica internazionale dedicata al mondo del fuoco e del riscaldamento a biomassa, in programma a Bologna dal 10 al 12 febbraio 2027. Con l’organizzazione di BeFire, BolognaFiere - spiega una nota - rafforza ulteriormente il proprio calendario inaugurando a Bologna un progetto concepito fin dall’origine come piattaforma europea, capace di superare i confini dei singoli mercati nazionali e di diventare un punto di riferimento per l’intera filiera continentale. L'evento intende dare visibilità, valore e prospettiva ad uno dei comparti strategici della transizione energetica. Oggi l’energia prodotta da biomassa - legna da ardere, pellet e cippato - rappresenta la prima fonte di energia rinnovabile in Italia e la seconda per il riscaldamento domestico. BeFire si propone come una piattaforma internazionale di riferimento per il business, l’innovazione e il confronto tra tutti i protagonisti della filiera. Per tre giorni, BeFire creerà opportunità di networking e presenterà le più importanti novità tecnologiche del comparto, valorizzando i risultati raggiunti dai produttori nella riduzione delle emissioni di polveri sottili, nel miglioramento dei rendimenti degli apparecchi e nelle soluzioni dedicate alla qualità dell’aria. Ampio spazio sarà riservato anche alle start-up, soprattutto a quelle impegnate nello sviluppo di tecnologie avanzate e nuove applicazioni. BeFire sarà anche occasione per rafforzare le relazioni internazionali, costruire nuove partnership e riscoprire il valore culturale ed emozionale del fuoco “BeFire nasce per rafforzare la competitività di un settore strategico per la transizione energetica - dichiara Antonio Bruzzone, Ceo di BolognaFiere - Vogliamo costruire una piattaforma europea di riferimento in cui industria, filiera, istituzioni e mercato possano confrontarsi in modo strutturato su innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e allineamento normativo. Un luogo capace di accompagnare l’evoluzione del riscaldamento a biomassa, valorizzandone il contributo industriale, energetico e occupazionale. BeFire rappresenterà al meglio la vocazione internazionale di BolognaFiere. Questo comparto ha bisogno di allargare i propri confini, di spingere sull’innovazione non solo di prodotto ma anche di modello di business, e di ritrovare il valore estetico ed emozionale del fuoco”.