(Adnkronos) - Un argento da record. Arianna Fontana arriva seconda nella finale dei 500 metri di short track, dominata dall'olandese Xandra Velzeboer alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, e scrive una pagina dello sport aggiornando il suo personale libro dei record. Sulla distanza dei 500 metri Fontana non scende dal podio dal 2010, quando conquistò il bronzo a Vancouver, diventato argento a Soci nel 2014 e poi oro a Pyeongchang 2018 e Pechino 2022. L'argento del 12 febbraio è la tredicesima medaglia al collo dell'azzurra, che eguaglia così il record dello schermidore Edoardo Mangiarotti, diventando a pari merito con lui l'italiana più premiata di sempre alle Olimpiadi. Lo schermidore tra il 1936 e il 1960 riuscì a salire su 13 podi olimpici, conquistando 6 ori, 5 argenti e 3 bronzi; 9 nelle competizioni a squadre e 4 titoli individuali. Cambiano le proporzioni per la 'freccia bionda', vincitrice di 3 ori, 5 argenti e 5 bronzi, di cui 5 nelle staffette (l'ultima l'oro di martedì). Un record che Fontana, a 35 anni e alla sesta partecipazione olimpica, potrebbe ancora superare: correrà infatti nei prossimi giorni le gare femminili dei 1000 e dei 1500 e la staffetta donne. "Arianna Fontana è fortissima, ha una grinta eccezionale e lo stesso spirito vincente del mio papà. Se fosse ancora vivo, sono sicura che avrebbe fatto il tifo per lei e ora sarebbe felice che il suo record sia stato eguagliato", dice, in un'intervista all'Adnkronos, Carola Mangiarotti, figlia di Edoardo, che rimane l'azzurro più medagliato nella scherma. E sarà un record difficile da battere, considerando non solo la longevità sportiva di Mangiarotti (vinse la prima medaglia olimpica a 17 anni e l'ultima a 41), ma soprattutto il fatto che era capace di tirare (e di vincere) sia di spada che di fioretto. "Adesso - dice la figlia - nessuno tira con due armi. Lui invece voleva dimostrare che uno spadista poteva essere forte anche di fioretto". E chissà quante medaglie si sarebbe messo al collo, se proprio all'apice della sua carriera due edizioni dei Giochi non fossero saltate a causa della Seconda Guerra Mondiale. Sia come sia, Mangiarotti era uno che guardava sempre avanti. "Aveva una mentalità proiettata ai giovani, tanto che ha creato per loro una sala di scherma con il nome che ricordasse il nonno. Diceva sempre 'ma cosa serve avere vinto tanto, se poi non trasmettiamo ai giovani quello che abbiamo imparato?'. Era innamorato dei valori dello sport, ci credeva moltissimo", racconta Carola, a sua volta schermitrice (ha rappresentato l'Italia nel fioretto alle Olimpiadi del '76 e dell'80). Gli esordi proprio con il padre alla Sala Mangiarotti di Milano, di cui tuttora è presidente. "Papà si allenava con noi e si divertiva. Quando cominciavo a diventare bravina, tiravamo assieme. Se gli mettevo delle stoccate - ricorda divertita e con un po' di malinconia - mi faceva i complimenti, ma si capiva che gli scocciava. Era il suo spirito vincente, altrimenti non sarebbe riuscito a ottenere tanti risultati". Quello stesso spirito che anima anche Arianna Fontana. Ora che ha eguagliato il record di Mangiarotti, alla 'freccia bionda' non resta che superarlo, andando a caccia di medaglie nei 1.000, nei 1.500 e nella staffetta femminile. "Papà resta un monumento dello sport, ma dopo 66 anni è normale e giusto che il suo record crolli. E ben venga se a batterlo è una donna", dice Carola, che "da tifosa azzurra", assicura: "Nessuna nostalgia, nessuna gelosia". Anzi, mentre riconta le 13 medaglie (6 ori, 5 argenti e 2 bronzi) del padre, è felice che la rincorsa al record da parte di Fontana, nei giorni in cui le Olimpiadi si disputano proprio nella Milano di Mangiarotti, stia "in qualche modo facendo rivivere mio padre. Chissà se ci guarda da lassù... nel caso, conoscendolo, sono sicura che stia facendo il tifo per Arianna". (di Alice Bellincioni)
(Adnkronos) - In occasione della Settimana nazionale delle discipline Stem - international day of women and girls in science - promossa dal ministero dell’Università e della Ricerca , previste attività in presenza e online con l’obiettivo di avvicinare allo studio e alle professioni scientifiche e tecnologiche. L’università di Roma Tor Vergata partecipa con iniziative volte a favorire il riconoscimento dell’impegno e il maggiore coinvolgimento delle donne nelle materie scientifiche. Un primo evento da sottolineare che vede protagonista l’ateneo è il 'Global women breakfast 2026, Insieme per la Scienza inclusiva', presso la macroarea di scienze Mm.ff.nn., che si svolge oggi martedì 10 febbraio 2026 - aula Gismondi. Dopo i saluti istituzionali affidati a Bianca Sulpasso, delegata all’internazionalizzazione e a Mariano Venanzi, coordinatore di macroarea di scienze Mm.ff.nn., prende il via un dibattito sui seguenti temi: la tavola periodica nelle diverse discipline scientifiche e la scienza che unisce culture, esperienze e identità. Il giorno dopo, l’11 febbraio, dalle ore 8:30 l’Infn - sezione di Roma Tor Vergata e il dipartimento di Fisica di ateneo presentano l’Atlas masterclass girl, un’iniziativa dedicata all’orientamento e alla promozione delle discipline scientifiche, presso l’aula Grassano del dipartimento di Fisica. Dopo i saluti introduttivi di Roberta Sparvoli, direttrice della sezione Infn-Tor Vergata, previsti seminari e conferenza con Giovanna Vingelli, docente di Unical. L’occasione prevede la partecipazione di circa trenta studentesse delle scuole superiori, con la concreta opportunità di incontrare ricercatrici e docenti e di avvicinarsi al mondo della ricerca scientifica diventando loro stesse scienziate per un giorno. L’evento si inserisce nelle attività dell’Ateneo e dell’Infn volte a favorire l’inclusione e la parità di genere nelle discipline stem: ulteriori due date il 6 e il 18 marzo completano l’evento masterclass Infn per le scuole superiori a Roma To Vergata. Inoltre il 19 febbraio l'università di Roma Tor Vergata, in collaborazione con Ibm, invita le studentesse delle scuole secondarie di secondo grado a partecipare alla nuova edizione del 'Progetto Nerd?' ('Non È Roba per Donne?') – Edizione Lazio 2026, un'iniziativa nazionale volta a promuovere l'interesse delle giovani verso l'informatica e, più in generale, verso le discipline stem. L'obiettivo del progetto è quello di far avvicinare al mondo dell'informatica, e più in generale alle materie scientifiche, le ragazze delle scuole superiori italiane; vorremmo mostrare loro che l'informatica e le materie stem sono anche “roba per donne”. Il progetto sarà articolato in quattro incontri di presentazione e formazione online (19 febbraio,6 marzo, 13 marzo e 13 aprile), seguiti dalla creazione del progetto da parte delle ragazze, per un totale di 50 ore (10 ore per la frequenza degli eventi + 40 per la consegna del progetto). Come riporta l’Ocse, con il rapporto Education at a glance 2025, in Italia il 21 % degli studenti universitari consegue una laurea 'triennale' in uno degli ambiti Stem (un dato ancora inferiore alla media Ocse), il 20 % in economia, amministrazione e giurisprudenza e il 36 % nel settore delle arti e delle scienze umanistiche, in scienze sociali, giornalismo e informazione. Emerge, inoltre, dal Focus sulle carriere femminili Mur-Istat 2025, con riferimento all’anno 2023 che le donne, pur rappresentando oltre la metà della popolazione degli iscritti e dei laureati in italia come nella media europea, nel settore stem le donne sono meno rappresentate a tutti i livelli e gradi accademici (fonte Mur). Tutte le iniziative a livello nazionale si concludono nella Giornata Internazionale Unesco delle donne e delle ragazze nella scienza nata per far conoscere sempre più il contributo che le donne portano alla ricerca scientifica e all’innovazione.
(Adnkronos) - Come gli anni passati l'Istituto nazionale tributaristi (Int) aderisce all'iniziativa 'M'illumino di Meno 2026', giunta alla XXII edizione. Gli studi dei tributaristi Int spegneranno le luci e ogni supporto elettronico, non essenziale, alle ore 18,00 di lunedì 16 febbraio per partecipare attivamente e supportare gli scopi della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili e della campagna radiofonica della trasmissione Caterpillar su Rai Radio2. Una piccola iniziativa, quella dei tributaristi, "ma significativa, per riflettere sul problema energetico, soprattutto in questo contesto di guerre e di riduzione di investimenti sulla transizione ecologica. Grazie pertanto a chi ci ricorda problematiche spesso al di fuori della nostra quotidianità, ma che invece sono parte vitale proprio della nostra quotidianità. Avere consapevolezza del problema energetico è estremamente importante, dare un segnale di attenzione è necessario. I tributaristi Int ci sono", spiega la nota. Il presidente dell’Int, Riccardo Alemanno ha dichiarato: “Aderisco all'iniziativa promossa dall'Istituto nazionale tributaristi (Int) a sostegno della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili e della campagna radiofonica della trasmissione Caterpillar su Rai Radio2, come presidente nazionale l'ho chiesto alle mie colleghe e ai miei colleghi e io ho già aderito, consapevolmente, per non dimenticare l’importanza vitale del problema energetico”.