(Adnkronos) - Prosegue in provincia di Brescia l'iniziativa istituzionale dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, nelle realtà produttive supportate da Regione Lombardia, con l’obiettivo di verificare sul territorio l’efficacia degli strumenti di sostegno alle imprese e rafforzare il dialogo diretto con il sistema economico-produttivo locale. Nello specifico, la giornata si è aperta con la visita alla Raffmetal di Casto (Bs), azienda produttrice di leghe di alluminio da riciclo che ha beneficiato della misura 'Rafforzamento filiere produttive ed ecosistemi industriali 2023'. Nel pomeriggio, l’assessore ha fatto visita alla Collezione Riva di Romano Bellini a Corte Franca (Bs), l’esposizione nautica di barche Riva d'epoca più completa al mondo beneficiaria dello strumento 'Musei d'Impresa 2025'. Tappa finale all'azienda Semec di Darfo Boario Terme (BS), attiva nella produzione di colonne di frazionamento e beneficiario del bando 'Verso nuovi mercati'. Raffmetal, grazie al supporto regionale, ha costituito una filiera circolare di produzione dell’alluminio che comprende 46 aziende, effettuando importanti investimenti per massimizzare la capacità di riciclo e l’efficientamento energetico. "Grazie alla misura regionale 'Bando Filiere' -ha dichiarato Francesco Franzoni, amministratore delegato di Raffmetal- gli obiettivi raggiunti dalla singola impresa diventano obiettivi comuni da cui tutti traggono vantaggio. Da questo punto di vista, Regione Lombardia ha fatto una scelta che ritengo molto lungimirante, dimostrando l’attenzione e la sensibilità di cui abbiamo bisogno per attraversare questo momento di sfida". Bellini Nautica, mediante allo strumento regionale, ha implementato il percorso museale dedicato alla Collezione Riva di Romano Bellini con interventi di illuminazione e impiantistica, migliorando la qualità della fruizione espositiva e la capacità di conservazione delle imbarcazioni in legno. "Il supporto di Regione Lombardia -ha dichiarato Romano Bellini, presidente di Bellini Nautica- è fondamentale per la visibilità futura di questa collezione d’eccellenza, anche a livello mondiale. Chi possiede queste imbarcazioni ci tiene a mantenerle nel loro splendore iniziale. Grazie allo strumento 'Musei d’Impresa' abbiamo potuto creare questo spazio espositivo e laboratorio di restauro che dispone di illuminazione e climatizzazione adeguate alla conservazione di queste preziose barche in mogano". Semec, attraverso il bando regionale, ha avviato un percorso di internazionalizzazione per rafforzare la presenza nei mercati del Nord Europa con l’obiettivo di conseguire una crescita sostenibile e duratura, massimizzare le opportunità di sviluppo commerciale e ampliare il proprio portafoglio clienti. La misura 'Rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali' è finalizzata a sostenere e potenziare la competitività del sistema produttivo lombardo attraverso il rafforzamento delle filiere esistenti e la creazione di nuove reti tra imprese. L'intervento promuove progetti condivisi tra aziende, con particolare attenzione a innovazione, digitalizzazione e sostenibilità ambientale, sociale ed economica, favorendo anche l’adozione di modelli di economia circolare. I progetti possono includere anche attività di sviluppo sperimentale finalizzate all’introduzione di nuove soluzioni tecnologiche o al miglioramento dei processi produttivi. Il bando dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 32,4 milioni di euro. La misura 'Musei d’impresa 2025' è finalizzata a sostenere la creazione e la valorizzazione dei musei d’impresa lombardi, con l’obiettivo di preservare e promuovere il patrimonio tecnico-industriale regionale e diffondere la cultura del lavoro e dell’impresa. Il contributo supporta interventi di realizzazione o riqualificazione di spazi espositivi, restauro delle collezioni e sviluppo di strumenti digitali (come siti web e portali dedicati). Particolare rilievo è dato anche alla promozione dei musei d’impresa, in Italia e all’estero, e alla creazione di collaborazioni con scuole, università, centri di ricerca e attori del territorio. Grazie a un rifinanziamento, il bando ha avuto una dotazione finanziaria complessiva di 1,5 milioni di euro e ha già sostenuto numerosi progetti presentati da 33 beneficiari. La misura, nella sua edizione 2026, è attualmente aperta. La misura 'Verso nuovi mercati' sostiene il percorso di internazionalizzazione delle imprese lombarde, supportando l’ingresso o il rafforzamento nei mercati esteri attraverso analisi di mercato, studi specialistici e il coinvolgimento di esperti, con l’obiettivo di aumentare la competitività su scala globale. L’iniziativa si rivolge a micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Lombardia e con una limitata esperienza di export (non superiore al 40% del volume d’affari nell’anno precedente), favorendo così l’accesso ai mercati internazionali da parte di aziende ancora nelle fasi iniziali del processo di apertura verso l’estero. Attraverso questa misura, che dispone di una dotazione finanziaria complessiva di oltre 19,2 milioni di euro (a seguito di un recente incremento), Regione Lombardia è riuscita a sostenere 81 imprese, con ulteriori concessioni in corso, confermandosi come uno strumento rilevante per accompagnare le Pmi lombarde verso nuovi mercati esteri.
(Adnkronos) - In un momento segnato da crescenti tensioni geopolitiche e da una rinnovata necessità di dialogo tra i popoli, il Business care international award sceglie di celebrare chi genera valore condiviso e porta nel mondo il meglio di ciò che l'Italia sa esprimere. La cerimonia di premiazione si è svolta alla Sala della Regina della Camera dei Deputati: il riconoscimento internazionale ideato e fondato da Massimo Veccia vuole celebrare personalità e istituzioni che incarnano i valori più autentici del business etico, dell'eccellenza professionale e del dialogo tra culture e nazioni. Un premio che guarda all'Italia e al mondo con la convinzione che la qualità, l'integrità e la visione internazionale siano i veri motori dello sviluppo economico e civile. "Il Business care international award - dichiara Massimo Veccia, fondatore del premio - nasce dalla convinzione che il business, quando è guidato da valori autentici, sia uno dei più potenti strumenti di dialogo e di pace tra i popoli. In un momento in cui le tensioni geopolitiche rischiano di erigere nuovi muri, noi scegliamo di celebrare chi abbatte le distanze e costruisce ponti attraverso l'eccellenza, la cultura e la responsabilità. I premiati di quest'anno rappresentano il meglio di ciò che l'Italia sa dare al mondo: imprenditori, scienziati, diplomatici, artisti e custodi della nostra identità culturale che ogni giorno dimostrano come qualità ed etica non siano in contraddizione con il successo internazionale, ma ne siano anzi la condizione più solida e duratura". Con questa edizione nasce ufficialmente il progetto che rappresenta il naturale coronamento di otto anni di Business care international award: Italian icons-lighting up the world. Cinque brand d'eccellenza del Made in Italy: food, moda, design, lusso e alta tecnologia, saranno selezionati per diventare vere Icone: non solo simboli di successo, ma aziende che illuminano la strada agli altri. Diventare Italian Icon è un investimento in tre dimensioni che si rafforzano a vicenda. Sul fronte etico, il contributo si trasforma in impatto concreto sulle nuove generazioni e sul talento italiano, in un circolo virtuoso dove il successo di oggi diventa opportunità per chi viene dopo. Sul fronte strategico, da maggio 2026 le Icons saranno protagoniste di un racconto d'impresa internazionale: eventi istituzionali a Roma e New York, visibilità editoriale sui media più importanti, interviste tv e presenza sui principali quotidiani. Sul fronte relazionale, le Icons entreranno di diritto nel board del Business Care International Award, accedendo a un network esclusivo a livello diplomatico, istituzionale e imprenditoriale, a Roma, a New York e oltre. Claudia Cremonini, vice presidente del Gruppo Cremonini, ha espresso la soddisfazione per un riconoscimento che tocca uno dei settori più identitari del Made in Italy, quello alimentare: “Sono felice e grata che il Gruppo Cremonini sia stato scelto per questo prestigioso premio. L’alimentare rappresenta un pilastro della nostra economia e lo sarà sempre di più, anche grazie al recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio Unesco. Come in molti altri settori, anche nell’alimentare scontiamo una limitata disponibilità di materie prime, ma eccelliamo nella capacità di trasformarle in prodotti di alta qualità, espressione della genialità del nostro saper fare. Da oltre 30 anni la nostra azienda opera a livello globale con proprie piattaforme logistiche specializzate nella distribuzione di centinaia di prodotti alimentari, principalmente destinati al canale horeca (hotel, ristoranti e catering). Un altro driver strategico della nostra crescita internazionale è la capacità di replicare le filiere agroalimentari all’estero. Questo approccio si fonda su un modello integrato in cui agricoltura e industria operano in stretta sinergia e dove tradizione e innovazione dialogano, per coniugare sostenibilità e competitività”. La voce della diplomazia italiana porta la firma di Fabrizio Di Michele, ministro plenipotenziario già console generale d'Italia a New York, che ha voluto sottolineare il valore del legame tra istituzioni e iniziative private nella promozione del Paese oltre Atlantico: "Sono onorato di ricevere questo premio, dopo aver avuto modo di conoscere le attività di Business care international a New York e la passione e la professionalità con cui il presidente Massimo Veccia promuove questa iniziativa, volta a valorizzare le eccellenze italiane dell'economia e della cultura nei rapporti transatlantici. La mia esperienza newyorchese mi ha posto in un osservatorio privilegiato delle capacità e dei talenti del nostro Paese, e delle opportunità offerte dagli Stati Uniti a chi voglia fare la differenza, che sia un professionista, un artista o un'azienda". A incarnare l'eccellenza di un prodotto diventato simbolo dell'identità gastronomica italiana nel mondo è Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, che ha ritirato il premio 2026 rimarcandone il valore strategico per le relazioni tra Italia e Stati Uniti: "Accogliamo questo riconoscimento con grande orgoglio, perché premia il Parmigiano Reggiano come modello di eccellenza capace di generare valore economico, culturale e sociale, rafforzando al contempo il posizionamento internazionale della Dop. Il premio assume un significato ancora più rilevante alla luce del suo contributo al consolidamento dell'alleanza economica e culturale tra Italia e Stati Uniti, partner strategico per il nostro Paese". Così invece Milena Lerario, ceo di e-Geos: “Ricevere il Business care international award è per me un’emozione profonda e un grande onore. Questo riconoscimento rappresenta non solo un traguardo professionale, ma anche un momento di riflessione sul percorso che mi ha portato fin qui. Lavorare nell’industria aerospaziale mi ha insegnato il valore della precisione, della responsabilità e della sicurezza, ma soprattutto l’importanza delle persone: nessun risultato si raggiunge da soli. Desidero quindi ringraziare chi ha creduto in me, chi mi ha accompagnato lungo questo percorso e chi, ogni giorno, contribuisce alla mia crescita, professionale e personale. Questo premio è anche vostro. Lo considero un punto di partenza: continuare a studiare, approfondire lingue e culture diverse, mettermi in discussione e aprirmi a nuove prospettive resta per me una priorità. Tra i progetti a cui tengo di più c’è la scrittura di un libro che raccolga esperienze e voci diverse. Credo infatti che sia proprio dall’ascolto, dal confronto e dalla condivisione di storie e punti di vista differenti che nascano le idee più significative e i cambiamenti più autentici”. Sulla missione della scienza Aldostefano Porcari, ricercatore medico premiato nella categoria Rising Star, ha trasformato il riconoscimento in un invito al dialogo e alla condivisione della conoscenza oltre ogni confine: "La ricerca non è fatta solo di grandi scoperte, ma di piccoli passi, di domande, di errori, che nel tempo costruiscono conoscenza. Ma è attraverso il dialogo e la collaborazione oltre i propri confini che tutto questo diventa progresso, capace di rispondere alle sfide globali, migliorare l'assistenza ai pazienti e ridurre le disuguaglianze sociali nell'accesso alle cure. Nella mia esperienza è proprio in questo percorso, fatto di condivisione, che la ricerca contribuisce a convogliare le migliori energie umane per raggiungere traguardi comuni, superando divisioni e conflitti". "La mia fortuna - ha affermato - è stata incontrare in Italia, negli Stati Uniti ed in Inghilterra, persone che uniscono l’amore per la scoperta a quello per il malato, consentendomi di arricchire quanto appreso nella mia formazione presso il Campus Bio-Medico di Roma e dal professore Gianfranco Sinagra a Trieste. Una Scienza al servizio dell’Uomo è possibile solo attraverso la lungimiranza di uomini come Veccia che con passione ed impegno abbattono le barriere tra i popoli. Traspare dal suo operato il grande amore per queste due nazioni, America ed Italia". A seguire i premiati: Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, Claudia Cremonini vice presidente Cremonini spa, Fabrizio Di Michele diplomatico italiano, Sebastiano Fanizza imprenditore nel campo della consulenza al settore yachting e luxury brand, Milena Lerario ceo di e-Geos, Pietro Salini ad di Webuild spa, Chiara Sbarigia presidente dell’Associazione produttori audiovisivi, Sabrina Zappia presidente degli Italian & international patrons of the art dei Musei Vaticani, Marco Nodari musicista e compositore, Aldostefano Porcari dell’University College di Londra. Una menzione speciale è per l’Associazione della Stampa Estera in Italia, rappresentata dalla sua presidente la giornalista Elena PosteInicu.
(Adnkronos) - Assilea ha presentato oggi a Roma, presso la propria sede, i risultati della Survey annuale 2025 sulla sostenibilità nell’industria del leasing, che offre una fotografia della situazione e anche una lettura dinamica della sua evoluzione. A partire dai dati emersi, si è sviluppato un dibattito sull’integrazione dei fattori Esg e un confronto più ampio sul settore bancario. Il 2025 rappresenta un anno di consolidamento per le società di leasing coinvolte nell’indagine: il 73,1% ha definito gli obiettivi Esg all’interno della strategia commerciale ed economico-finanziaria e il 59,6% delle azioni pianificate per l’integrazione Esg risulta completato, mentre il 25% è in corso di attuazione. Le iniziative riguardano principalmente la governance, il modello di business e la strategia, l’organizzazione e i processi, il risk management e l’informativa al mercato, in coerenza con le aspettative di vigilanza sui rischi climatici e ambientali della Banca d’Italia. La mappatura dei fattori di rischio Esg delle nuove operazioni di leasing, propedeutica ad altre azioni attuative dell’integrazione, è effettuata da quasi la metà delle società (46,2%) e per la grandissima parte dei casi riguarda sia il bene, sia il cliente. Il 61,5% delle società include le caratteristiche Esg nell’offerta di prodotti, dato raddoppiato nel biennio, tra cui spiccano le basse emissioni di CO2 e il risparmio energetico. Più che raddoppiata la capacità di misurare l’impatto Esg dei prodotti, che passa dall’8% al 19,2%, e tuttavia rimane limitata dall’indisponibilità di dati sul bene. Proprio per sostenere le attività delle associate, Assilea nel corso dell’anno avvierà il modulo 'Bdcr Beni', il servizio della Banca Dati Centrale Rischi Leasing dell’Associazione che fornirà indicazioni sugli impatti climatico-ambientali dei beni, con informazioni utili sia nella fase precontrattuale, sia in quella successiva. In un biennio sono invece quasi triplicate le società che sono in grado di rilevare i dati sulla sostenibilità dei clienti, passando dall’8,7% del 2023 al 23,1% del 2025. La metà dichiara che questa attività è un obiettivo da raggiungere nel breve e medio periodo. Sul piano organizzativo, prevalgono i modelli ibridi (61,5%), costituiti da una figura come il Sustainability manager con il compito di interagire con le altre funzioni, seguiti da quelli accentrati (30,8%). Il 69,2% delle società ha integrato i fattori Esg nei processi di controllo interno e oltre la metà include obiettivi Esg nei sistemi incentivanti per il management dell’azienda. In aumento anche l’attenzione ai rischi: il 46,2% valuta i fattori Esg nelle nuove operazioni e il 53,8% monitora l’esposizione ai rischi climatico-ambientali. Permangono tuttavia alcune criticità, in particolare la maggior parte delle società (61,5%) non pubblica un report di sostenibilità autonomo, contribuendo invece a quello del gruppo di appartenenza. L’indagine ha coinvolto 26 società, rappresentative dell’82% dello stock dei contratti di leasing al 31 dicembre 2024. “Il leasing sta giocando un ruolo determinante nel tradurre gli obiettivi di sostenibilità in risultati concreti per la modernizzazione e la competitività del Paese, grazie soprattutto alla sua capacità di sostenere gli investimenti delle Pmi e al suo contributo nel promuovere un’economia più sostenibile, favorendo e accelerando l’adozione e l’utilizzo di tecnologie innovative e green, a più bassa emissione di CO2, in tutte le categorie di beni - ha commentato Giuseppe Schlitzer, direttore generale Assilea - I dati della nostra survey confermano che il leasing non è solo uno strumento di finanziamento, ma un vero e proprio partner capace di accompagnare le imprese verso modelli di business sempre più responsabili e trasparenti”.