(Adnkronos) - Il clima eccezionalmente mite di questi giorni in Italia non segna l'inizio anticipato dell'estate. Secondo le previsioni meteo, infatti, il caldo anomalo lascerà presto spazio al ritorno delle piogge e a una fase più instabile tipica del mese di marzo. Come spiegato da Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de 'iLMeteo.it', nei prossimi giorni l'Italia entrerà nel vivo del classico "marzo pazzerello", caratterizzato da repentini cambiamenti climatici e "acquazzoni improvvisi". Sarà, spiega Tedici, un "weekend tra acquazzoni, sabbia del deserto e clima mite". "L'Europa è protetta da un vasto scudo di alta pressione, ma con un'insidia a ovest. Un vortice attivo tra la Penisola Iberica e il Nord Africa sta cambiando le carte in tavola. Si tratta di masse d'aria miti, umide e cariche di sabbia del deserto, spinta fino in Scandinavia. In realtà è 'silt' (limo), una polvere impalpabile che offusca i cieli rendendoli lattiginosi e giallognoli. Questa polvere - spiega Tedici - funge da eccezionale 'nucleo di condensazione', favorendo la formazione della pioggia. L'instabilità del weekend deriverà proprio dal mix tra vortice, calore anomalo accumulato e silt sahariano. Le precipitazioni attese avranno un carattere occasionale, irregolare, ma a tratti anche di forte intensità. Sabato piogge più probabili su Sardegna, Calabria, Basilicata, localmente in Puglia e isolatamente in Sicilia". "Domenica ombrelli aperti su buona parte del Centro-Sud e, a sorpresa, acquazzoni attesi anche in Liguria. Assisteremo a improvvisi fenomeni primaverili, confermando il detto: 'marzo pazzerello, esci col sole ma porta l’ombrello'". Le temperature resteranno comunque piacevolmente miti. Non si esclude, però, un drastico calo termico in concomitanza con l’Equinozio di Primavera. "Sarebbe una vera 'beffa': l'arrivo della Primavera astronomica accompagnato dal ritorno della pioggia e del freddo. Ma non sarebbe un'anomalia per il clima italiano, dopo l'avvio turbolento e caldo di questo 2026. La nuova settimana inizierà all'insegna dell'instabilità, specialmente a ridosso delle zone interne e dei rilievi", conclude Tedici.
(Adnkronos) - "Noi come FenImprese Dubai come prima cosa abbiamo riunito tutti i nostri consulenti e sabato e domenica siamo rimasti aperti. Sabato quando è iniziato tutto siamo andati immediatamente in ufficio perché i cellulari hanno cominciato a squillare. La prima cosa che hanno fatto le imprese è stata contattarci. Noi gestiamo circa 200 family officer, quindi abbiamo dei gruppi whatsapp con delle famiglie residenti qui negli Emirati. La prima cosa che hanno fatto è stata scrivere a FenImprese, scrivere a Daniele Pescara Consultancy. E ribadisco, noi restiamo qui a supportare imprese e famiglie". Così, da Dubai, Daniele Pescara, presidente di Fenimprese Dubai, racconta ad Adnkronos/Labitalia, quanto l'associazione sta mettendo in campo dopo l'inizio degli attacchi iraniani di sabato scorso. E Pescara ricorda i momenti concitati di sabato scorso. "Eravamo tra l'altro ad un evento di italiani a Dubai, vai a casa, metti la cravatta, vai in ufficio, io tra sabato e domenica avrò incontrato circa 60 famiglie", sottolinea Pescara, da oltre 10 anni a Dubai. "Il nostro studio che ha il mio nome, la Daniele Pescara Consultancy, si occupa di seguire l'imprenditore e le imprese nell'apertura di società a Dubai, quindi nel campo dell'internazionalizzazione, ma lo facciamo con un ascolto verticale sulla persona che è un essere umano e la persona ha una famiglia con sé, per questo siamo diventati anche family officer certificati. Poi da 3 anni a questa parte abbiamo anche aperto l'hub in collaborazione con FenImprese, abbiamo aperto FenImprese Dubai, a cui abbiamo esteso tutti i nostri servizi e da quest'anno, grazie al presidente Mancuso che mi ha nominato coordinatore per tutte le sedi estere, siamo anche il punto di riferimento di FenImprese internazionale. Quindi noi oggi abbiamo un incarico 'deontologico' nei confronti di chi decide di rimanere, perché siamo veramente un punto di riferimento per la comunità. Anche solo venire qui, bere un caffè, mostrare che ci siamo, che siamo operativi. Domenica, lunedì, martedì, siamo sempre aperti a pieno regime", conclude aggiungendo di sentirsi "tranquillo perché conosco le istituzioni qui, quindi so come agiscono sempre in maniera molto cautelativa, molto posata, quindi da questo punto di vista posso dirti che la sicurezza è estrema". Ma qual'è la situazione ora? "la situazione a Dubai è grave sì -sottolinea il consulente italiano- ma non drammatica. Quello che salta subito all'occhio sono le strade semideserte in una realtà dove ultimamente non si poteva più girare in macchina. Quindi non stiamo vivendo un periodo di normalità. Noi come rappresentanti delle istituzioni e di imprese e famiglie ci dobbiamo dimostrare forti. Sarebbe potuto andare molto peggio, però non è una situazione di normalità. Si sta rispondendo bene a un periodo di crisi, ecco". Pescara sottolinea che "c'è stato l'invito a rimanere a casa fino ad oggi, da domani dovrebbe riaprire l'aeroporto, la Farnesina ha già organizzato i primi rimpatri, l'operatività degli uffici privati dovrebbe tornare a pieno regime mentre quelli pubblici non hanno mai chiuso", sottolinea. Ma secondo Pescara ci sarebbe già qualcuno pronto ad approfittare della situazione di incertezza. "L'investitore istituzionale, che può essere un grande Fondo o un grosso imprenditore, non è preoccupato -spiega- di quanto sta avvenendo perchè ha un approccio non emotivo al mercato. E in un periodo in cui l'attività immobiliare e finanziaria qui a Dubai era satura, c'era chi aspettava questo momento. Tutti ci immaginavamo un'altra 2008, ma non ci immaginavamo una guerra. Quindi l'investitore istituzionale è pronto a speculare in un mercato dove si è venduto la qualunque a chiunque. Sono 'squali' che stanno aspettando che il mercato crolli, perché anche se Trump ha definito che sarà un intervento lampo, si pensa che prima di 5-6 mesi le tensioni con l'Iran non finiranno", conclude. (di Fabio Paluccio)
(Adnkronos) - Abb conferma la presenza a Key - The Energy Transition Expo, il principale appuntamento italiano dedicato alle tecnologie per l’efficienza energetica, la digitalizzazione e l’elettrificazione. Dal 4 al 6 marzo, allo Stand 100 - Padiglione A1 presso il Rimini Expo Center, l’azienda presenta un portafoglio aggiornato di soluzioni pensate per supportare l’evoluzione dell’intera filiera dell’elettrificazione. All’offerta tecnologica si affianca un programma di formazione tecnica ricco e strutturato, con corsi sui temi più caldi e richiesti dal mercato destinati a impiantisti, progettisti, installatori e tecnici. Abb è fortemente impegnata nello sviluppo delle competenze, puntando su aggiornamento continuo e professionalità qualificate.