INFORMAZIONIMAR - Associazione per le Attività e le Ricerche Marine Ordini e Associazioni, Arte e Cultura, Energia, Acqua e Ambiente, Event Industry, Nautica, Radio e TV Ruolo: Project Manager Area: Marketing Management Giuseppe Antelmo |
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(Adnkronos) - La Camera di Commercio di Sassari segna il passo della trasformazione digitale nel Nord Sardegna. Con il lancio del progetto pluriennale 'Camera del Futuro', realizzato in sinergia con InfoCamere, l’Ente camerale non si limita a un aggiornamento tecnologico, ma inaugura un nuovo modello di servizio pubblico. L'obiettivo è duplice: abbattere le barriere burocratiche per le imprese e rendere i processi interni un modello di efficienza e sostenibilità. A partire da oggi, l'operatività della Camera di Commercio di Sassari si sposta in un ambiente digitale unico, evoluto e disponibile ed operativo, sempre. Il nuovo portale web non è solo una vetrina, ma un vero hub operativo multicanale. L'intelligenza artificiale con "Janas". Il fulcro dell'assistenza immediata è il chatbot Janas. Basato su algoritmi avanzati di Ia, Janas è in grado di comprendere il linguaggio naturale e fornire risposte attinte direttamente dalle banche dati ufficiali del sistema camerale. La sua operatività va oltre l'informazione: Janas può indirizzare l'utente direttamente alla prenotazione di appuntamenti o all'avvio di pratiche sui Servizi Online, garantendo supporto anche da dispositivi mobile in qualsiasi momento della giornata. Servizi online: zero errori, massima sicurezza. La nuova piattaforma per l'invio delle pratiche è progettata per guidare l'utente passo dopo passo, riducendo drasticamente il rischio di errori formali e scarti d'ufficio. Il sistema include messaggistica diretta con l'operatore camerale e pagamenti digitali integrati. I primi servizi attivi riguardano settori cruciali: Esami Mediatori: Gestione integrale delle domande per le sessioni abilitanti degli agenti d'affari; Diritto Annuale: Invio telematico di richieste di rimborso, verifiche di posizioni debitorie e assistenza dedicata; Cancellazione Protesti: Procedura semplificata per la presentazione delle istanze post-riabilitazione. Lo sportello remoto e la gestione appuntamenti. L'innovazione più significativa sul piano operativo è il nuovo sistema di Sportello Remoto. Non si tratta di una semplice videochiamata, ma di un'area di lavoro virtuale dove utente e funzionario camerale possono scambiarsi documenti in tempo reale, compilare moduli in modalità condivisa e perfezionare pagamenti contestuali. Questo strumento azzera le distanze fisiche, garantendo la stessa efficacia dell'incontro in presenza con il vantaggio della flessibilità digitale. Attualmente, otto uffici strategici sono già operativi con agende digitali dedicate: Registro Imprese e Diritto Annuale (entrambi con opzione Sportello Remoto completo); Ruolo Conducenti e Firme Digitali; Artigianato e Carte Tachigrafiche; Visure, Certificati e Vidimazioni; Rentri: Supporto operativo per il nuovo Registro di carico e scarico rifiuti, fondamentale per la conformità ambientale delle imprese. Il progetto nasce dalla consapevolezza che la digitalizzazione sia il motore primario della competitività territoriale. A tal proposito, il Presidente della Camera di Commercio, Stefano Visconti, ha delineato chiaramente la rotta dell'Ente: “Con questa iniziativa la Camera di commercio si conferma nel ruolo di agenzia di innovazione sul territorio, a disposizione del tessuto produttivo per facilitare il percorso verso la transizione digitale. Un percorso che il nostro Ente ha avviato ormai da tempo con la messa a disposizione di numerosi servizi e piattaforme a beneficio di imprenditrici e imprenditori, nella convinzione che istituzioni moderne ed efficienti siano un driver essenziale per supportare le Pmi in questa profonda trasformazione che prima di essere tecnologica è culturale”. Sulla stessa linea, il Segretario Generale, Pietro Esposito, ha evidenziato l'importanza della collaborazione tecnica e dell'ascolto attivo: “Grazie alla collaborazione di InfoCamere, attraverso questo progetto, puntiamo a far crescere la cultura dell’innovazione e le competenze digitali dell’Ente a vantaggio delle imprese e del nostro territorio. Il tratto di strada che inauguriamo oggi vedrà la progressiva adozione di un numero sempre maggiore di servizi digitali mirati a migliorare il dialogo con gli utenti per raccogliere dalle imprese stesse le indicazioni più utili per crescere insieme, sfruttando le evoluzioni normative in tema di digitalizzazione ed innovazione della Pa”. Per il Direttore Generale di InfoCamere, Paolo Ghezzi "Il digitale non è un’opzione ma una necessità. Grazie alle nuove tecnologie, abilitiamo le Camere di commercio a essere sempre più un alleato delle imprese, per aiutarle a recuperare il gap digitale verso i competitor di altri paesi. InfoCamere è saldamente su questa frontiera anche con altre iniziative concrete, come l’app impresa italia. Uno strumento che porta gratuitamente sullo smartphone dell'imprenditore tutti i dati che lo riguardano: dal certificato di iscrizione alla visura, al bilancio anche in più lingue. Quasi 30mila imprese sassaresi, oltre la metà di quelle registrate, aderiscono già a questo servizio via web e il 37% di esse lo fa attraverso l’app”. "Camera del Futuro" rappresenta una risposta concreta alle necessità delle Pmi, che costituiscono l'ossatura dell'economia locale. Rendendo l'amministrazione più trasparente e riducendo gli oneri burocratici, la Camera di Commercio di Sassari si pone come partner strategico per lo sviluppo sostenibile del Nord Sardegna, trasformando la tecnologia in un bene comune accessibile a tutti.
(Adnkronos) - Troppe le morti quotidiane sui luoghi di lavoro o gli incidenti che ogni anno rendono inabili quanti operano in ambito agricolo. E' l'allarme che ha lanciato Cia Calabria Nord nel corso di un convegno organizzato a Cassano allo Ionio, rivolto alle imprese agricole del territorio e dedicato appunto al tema della sicurezza sul lavoro in agricoltura, con l’obiettivo di promuovere una cultura della prevenzione, della consapevolezza e della collaborazione tra istituzioni, enti di controllo e mondo produttivo rurale. "Vogliamo dare un segnale forte, un segnale incisivo per adottare tutti i mezzi di sicurezza in agricoltura, ma allo stesso tempo vogliamo creare un'opportunità per le aziende perché fare sicurezza sui luoghi di lavoro significa dare opportunità alle imprese. Oggi noi qui abbiamo voluto dare delle dimostrazioni ma anche una formazione per gli agricoltori e per gli operatori per operare in sicurezza in agricoltura, un tema fondamentale che la nostra organizzazione sta cercando di portare avanti", ha detto Luca Pignataro, presidente di Cia Calabria Nord. Il seminario, tenuto in collaborazione con l’Ispettorato nazionale del lavoro, l’Inail, l’Inps, la Regione Calabria, l’Arsac, la Camera di Commercio di Cosenza, il Comune di Cassano all’Ionio e l’Ebat-Fimi di Cosenza, dal titolo 'Coltivare la sicurezza - Conoscenza e consapevolezza, strumenti di prevenzione e legalità', si è svolto presso l’AeroClub Sibari Fly di Cassano all’Ionio. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto e approfondimento sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro agricoli, della prevenzione degli infortuni, del rispetto delle regole e della tutela dei lavoratori, coinvolgendo istituzioni, rappresentanti del mondo agricolo e operatori del settore. I lavori, coordinati dall’esperto in comunicazione sociale, Valerio Caparelli, si sono aperti con i saluti istituzionali di: Luca Pignataro, presidente di Cia Calabria Nord; Gianpaolo Iacobini, sindaco di Cassano all’Ionio; Klaus Algieri, presidente della Camera di Commercio di Cosenza; Massimiliano Mura, direttore provinciale dell’Inl Cosenza; Alessandra Baffa, Direttrice reggente della sede Inail di Cosenza; Angelo Maria Manna, Direttore provinciale dell’Inps Cosenza; Fulvia Caligiuri, direttore generale dell’Arsac; Giuseppe Iiritano, dirigente generale del dipartimento agricoltura della Regione Calabria. L’incontro, molto partecipato anche da studenti degli Istituti agrari di Trebisacce, Cosenza e Rende, ha avuto come fine quello di rafforzare negli imprenditori, nei professionisti e nei lavoratori operanti nelle imprese agricole la percezione del rischio e la conoscenza degli strumenti normativi, tecnici e finanziari disponibili per migliorare le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro. Spesso, quando si parla di ispettori del lavoro si pensa solo ai controlli: in realtà, dal seminario è emerso come il controllo sia invece uno strumento di garanzia per i lavoratori e per tutte quelle imprese che rispettano le regole. Una conoscenza di regole, norme e finanziamenti resa interessante quanto utile grazie all’intervento di qualificati tecnici e ispettori degli organi di vigilanza e previdenza sociale, che sono intervenuti nell’occasione per illustrare le rispettive prerogative di missione e i ruoli complementari che ciascun organismo svolge nel garantire la tutela dei lavoratori e la regolarità del comparto agricolo, offrendo ai presenti un quadro articolato e concreto delle principali criticità e delle opportunità presenti nel settore agricolo. Ha introdotto la sessione tecnica Luigi Gallo, funzionario ispettivo dell’Ispettorato nazionale del lavoro di Cosenza, che ha approfondito il tema della sicurezza nell’utilizzo delle macchine agricole, soffermandosi sulle principali cause di infortunio e l’importanza di applicare gli obblighi normativi. Particolare attenzione è stata riservata proprio alle opportunità economiche e strutturali che Inail e altri enti competenti mettono a disposizione, utili a favorire investimenti in tecnologie innovative e in pratiche di prevenzione attiva. A tal proposito ha relazionato il coordinatore della Ctss di Inail Calabria, Stefano Busonero, che ha illustrato dettagliatamente agli interessati tutti gli incentivi e le misure di sostegno alle imprese che investono in prevenzione, evidenziando il ruolo strategico dell’Inail a supporto di tutto il comparto agricolo. L’agricoltura, settore vitale per l’economia e per la coesione sociale della Calabria, deve poter contare su una comunità consapevole dei rischi, ma anche delle opportunità che la sicurezza e la regolarità contributiva rappresentano per il settore, considerando l’adesione ai corretti comportamenti sul lavoro e alla legalità delle azioni fiscali messe in campo come un importante investimento sul benessere, l’efficienza produttiva e la reputazione dell’impresa agricola moderna. Letizia Canino, funzionario ispettivo Inps Cosenza, ha affrontato in tal senso il tema della sicurezza sul lavoro e della sicurezza sociale, sottolineando come la legalità rappresenti una leva fondamentale per lo sviluppo e la competitività del settore. La sessione tecnico-informativa si è conclusa con l’intervento di Danilo De Lellis, responsabile dell’ufficio lavoro Cia, che ha relazionato sul tema della sicurezza sul lavoro in agricoltura oggi, tra sfide, opportunità e soluzioni operative per le imprese. Nel corso dell’evento si è svolta anche la consegna di un defibrillatore di ultima generazione a Giovanni De Gregorio, titolare dell’azienda ortovivaistica di Bisignano. Il dono concesso dall’Ebat-Fimi Cosenza è stato conferito all’azienda associata a Cia Coltivatori Italiani dal presidente dell’ente bilaterale, Antonio De Gregorio, che nel suo intervento ha inteso sottolineare l’importanza che riveste un gesto concreto di attenzione alla salute e alla sicurezza all’interno di un contesto produttivo agricolo. I lavori mattutini si sono poi conclusi con l’intervento di Nicodemo Podella, presidente regionale di Cia Calabria, che ha ribadito l’importanza di promuovere una cultura della prevenzione condivisa, fondata sulla collaborazione tra istituzioni e imprese. Nel pomeriggio si è invece tenuta la sessione tecnico-operativa sul campo, curata da Giampietro Guido, amministratore di Cria Sm, con una dimostrazione pratica dei dispositivi di sicurezza applicabili ai mezzi meccanici agricoli, offrendo ai partecipanti indicazioni operative immediatamente spendibili. Con questo evento, Cia Agricoltori Italiani conferma il proprio impegno nel promuovere informazione, consapevolezza e legalità, elementi imprescindibili per un’agricoltura sicura, moderna e rispettosa del lavoro, facendosi promotrice di un dialogo costruttivo e continuo tra il mondo agricolo e le istituzioni, fondato su prossimità, fiducia e collaborazione, nella piena convinzione che solo attraverso una rete sinergica tra imprese, enti ispettivi e associazioni di categoria sia possibile garantire legalità, tutela dei lavoratori e sostenibilità delle attività agricole.
(Adnkronos) - Da rifiuto a risorsa grazie allo sviluppo di tecnologie innovative per il recupero del fosforo da acque reflue e fanghi urbani. Questo l’obiettivo di Neofos, un programma di sperimentazione con un investimento complessivo di quasi 1,5 milioni di euro, finanziato nell’ambito del bando promosso dal Mase - Materie Prime Critiche e guidato da Gruppo Cap, insieme a MM Spa, Politecnico di Milano (Polimi) e Università di Bologna (Unibo). Il progetto coinvolge tecnologie e strategie innovative per la gestione dei nutrienti e il recupero del fosforo come risorsa strategica, creando un modello di economia circolare unico in Italia per integrazione territoriale. Il fosforo è un elemento essenziale per la produzione di fertilizzanti e per alcune applicazioni industriali, di particolare interesse per il settore dell’automotive, come le batterie litio-ferro-fosfato. A causa del progressivo depauperamento delle riserve minerali globali e della sua designazione come Critical Raw Material, cresce l’interesse per le attività di Urban Mining, che permettono di produrre localmente fosforo e ridurre la dipendenza dai mercati extra Ue. In questo scenario Cap, da sempre impegnata nello sviluppo di progetti di economia circolare, ha ottenuto il ruolo di capofila nel progetto che partirà dall’impianto di Bareggio, dove sarà installato un primo impianto dimostrativo, capitalizzando l’esperienza e il know-how acquisito negli anni nella gestione della BioPiattaforma di Sesto San Giovanni. Al contempo, con il coinvolgimento di MM, gestore del servizio idrico integrato della città di Milano, il progetto si radica strategicamente sul territorio, consentendo di testare soluzioni innovative direttamente nei grandi impianti di uno dei poli d’eccellenza europei nel trattamento acque. Nel dettaglio, il progetto Neofos mira a sviluppare approcci circolari innovativi per il recupero del fosforo e per la produzione di materie prime seconde di qualità, attraverso tre direttrici integrate. Innanzitutto, si concentrerà sulla rimozione biologica del fosforo dalle acque reflue tramite la tecnologia S2Ebpr (Side-Stream Enhanced Biological Phosphorus Removal). Questo processo sfrutta batteri specifici in grado di catturare e accumulare il fosforo presente nell’acqua, riducendo l’uso di reagenti chimici e il consumo energetico, nel pieno rispetto dei nuovi limiti europei sulle emissioni di nutrienti. La sperimentazione sarà condotta su due impianti pilota, per poi verificare l’efficacia della tecnologia su scala reale. In questa fase, MM mette a disposizione gli impianti di Milano San Rocco e Milano Nosedo come casi studio reali e imprescindibili per la modellazione dei processi di rimozione biologica e per la definizione degli scenari di implementazione tecnologica su scala metropolitana. In parallelo, Neofos prevede il recupero del fosforo dai fanghi di depurazione e dalle ceneri da monoincenerimento. Il materiale estratto sarà trasformato in sali di fosforo (struvite) o in altri composti puri, utilizzabili come fertilizzanti o in processi industriali. Con l’ottimizzazione dei processi sarà possibile ottenere prodotti di alta qualità, minimizzando l’uso di acidi e migliorando la sostenibilità complessiva. Infine, il focus di indagine si sposterà sull’integrazione delle tecnologie e sulla loro scalabilità. Verranno valutati costi, benefici ambientali e possibilità di applicazione su larga scala, definendo strategie per la gestione dei materiali secondo i criteri di End of Waste e massimizzando efficienza e sostenibilità. In questo modo, Neofos punta a creare un modello replicabile di gestione del fosforo che coniughi innovazione, economia e rispetto dell’ambiente.