INFORMAZIONISiciliacque spa Energia, Acqua e Ambiente Ruolo: Direttore Generale Amministrativo Area: Finance, Administration and Control Giuseppe Alesso |
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(Adnkronos) - "Come per tutte le calamità. Naturalmente c'è una sospensione, non un esonero, una sospensione del pagamento delle rate di mutuo, di ogni altra obbligazione, e poi stiamo lavorando con la collega Calderone anche per individuare quali e quanti ammortizzatori servono per quelle aziende, per sollevare quelle aziende che dovrebbero pagare i contributi per i dipendenti e che in questo contesto non potrebbero farlo perché inattive e non operative". Lo ha detto Nello Musumeci, ministro per la Protezione Civile e per le politiche del Mare a Rtl 102.5, parlando della frana di Niscemi. "Alcune misure credo che siano già alla firma del Dipartimento di Protezione Civile, quindi parliamo di ore, altre hanno bisogno di un provvedimento di legge ed è uno dei temi che affronteremo oggi pomeriggio al Consiglio dei ministri", ha aggiunto Musumeci. "La zona rossa deve essere rispettata. L'accesso è interdetto. Vi prego di attenervi al divieto. L'accesso è permesso solo con l'accompagnamento dei vigili del fuoco". Lo ha detto, in una diretta social notturna, il sindaco di Niscemi (Caltanissetta) Massimiliano Conti che invita i cittadini a non superare la zona rossa interdetta dopo la frana di domenica. "L'istituzione della zona rossa troverà una sua definizione all'esito della ricostruzione tecnico-scientifica - ha aggiunto - vi invito a rispettare i divieti di accesso. Le procedure sono in capo al corpo dei vigili del fuoco. Va fatta una richiesta che verrà valutata in base alla tipologia dell'intervento". Oggi arriverà a Niscemi l'Esercito con il Genio Militare "per fare una serie di lavori, una serie di opere in campo", ha annunciato il primo cittadino. "Ora sono diventati tutti geologi e 'niscemologi' - ha affermato ancora il sindaco - Non voglio fare polemica con nessuno, non cadrò in questa trappola. Siamo concentrati sui provvedimenti che dobbiamo adottare per ripartire e ripensare alla ripartenza. Questo è il momento per lavorare tutti insieme". Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, in un'intervista al Corriere della Sera ha detto che il dramma di Niscemi "probabilmente" si poteva evitare. "In questa fase però preferisco occuparmi della soluzione dei problemi. Ci sarà il tempo della ricerca delle responsabilità", ha aggiunto. "Io governo questa Regione da tre anni - ha ricordato - Il vicecommissario della struttura regionale contro il dissesto idrogeologico mi dice, comunque, che negli ultimi 9 anni dal Comune non è arrivata nessuna richiesta di intervento".
(Adnkronos) - Nel 2025 i dirigenti privati hanno superato per la prima volta i 134mila e le donne arrivano oltre il 23%. Questi due record raggiunti dai dirigenti privati in Italia secondo le proiezioni di Manageritalia sui suoi dati 2025 e quelli Inps 2024, ultimi disponibili. Questo grazie al fatto che nel 2025 i dirigenti privati del terziario sono aumentati del 3,2% e tutti quelli privati del 2%. Le donne dirigenti, che erano il 21,9% nel 2023, il 22,7 nel 2024, hanno raggiunto il 23% nell’ultimo anno. Il continuo aumento dei dirigenti privati (+ 12,4% dal 2008 per tutti dirigenti privati e +53% per i soli dirigenti privati del terziario) è incoraggiante, ma ancora insufficiente a garantire un tasso di managerialità vicino a quello dei maggiori competitor. Infatti, in Italia abbiamo meno di un dirigente (0,9) ogni cento dipendenti nel privato, rispetto ai 2-3 di Germania, Francia e Spagna. E il gap sta tutto nel basso tasso di managerializzazione delle pmi. Da noi solo il 30% delle imprese familiari ha manager esterni, contro l’80% nei più avanzati e competitivi paesi europei. Un gap anche culturale su questo aspetto oggi determinante per competere e crescere. Secondo Marco Ballarè, presidente Manageritalia, "i dati che emergono dalle nostre elaborazioni confermano una tendenza positiva per la dirigenza privata italiana, anche per quanto riguarda le donne. Nonostante questi progressi, resta evidente un gap strutturale che rallenta la competitività del nostro Paese: il nodo cruciale è la scarsa managerializzazione delle nostre Pmi. Si tratta di un gap non solo organizzativo, ma culturale, che oggi più che mai dobbiamo colmare per crescere, innovare e competere". "Per crescere, far aumentare innovazione, produttività e retribuzioni bisogna puntare su settori e business ad alto valore aggiunto e per farlo serve più managerialità. Il nostro impegno come Manageritalia è continuare a sostenere questo percorso, promuovendo competenze, cultura manageriale e inclusione, come leve decisive per lo sviluppo dell’Italia. Fattori determinanti anche per dare spazio e futuro ai giovani e alle loro competenze", conclude Ballarè.
(Adnkronos) - “Non esiste un olio cattivo o un olio buono. L'importante è variare molto nella dieta perché tutti gli acidi grassi e tutti i grassi hanno un loro ruolo biologico e nutrizionale ben specifico. Quindi è inutile demonizzare un olio piuttosto che un altro”.A dirlo è Sebastiano Banni, professore ordinario di fisiologia presso l'università di Cagliari, al seminario organizzato oggi dall’Unione italiana per l’Olio di palma sostenibile (Uiops) e delll’Associazione italiana dell'industria olearia (Assitol) nell’ambito del Sigep, il Salone internazionale dedicato a Gelato, Pastry&chocolate, coffee, bakery e pizza, a Rimini. Un incontro organizzato per presentare il Position Paper "Olio di palma sostenibile: nutrizione e sicurezza alimentare", recentemente adottato dal Comitato Tecnico Scientifico Uiops. “C'è spesso una demonizzazione soprattutto verso l’olio di palma - fa notare Banni - L’acido palmitico in esso contenuto è il più presente nel nostro corpo e il più presente nella nostra dieta, indipendentemente dall'olio di palma. Il latte umano - ricorda - contiene tantissimo palmitico che svolge delle funzioni nutrizionali e biologiche fondamentali”, conclude.