(Adnkronos) - Torna la Formula 1 con il Gp del Giappone, terzo appuntamento del Mondiale 2025. Dopo le prime due gare in Australia e Cina, il Circus fa tappa a Suzuka per un weekend che promette spettacolo. Dopo le prove libere, domani sabato 5 aprile tocca alle qualifiche. Ecco il programma di giornata, gli orari e come vedere le varie sessioni sul circuito nipponico. Dopo le prime due sessioni di prove libere (miglior tempo del circuito per Oscar Piastri, in 1:28.114), nella notte tra venerdì 4 e sabato 5 aprile sarà la volta della terza sessione di prove e poi delle qualifiche, con cui verrà stabilità la griglia di partenza del Gran Premio di Suzuka di domenica 6 aprile. Ecco il programma di sabato, visibile in esclusiva su Sky: 4.15: Paddock Live 4.30: F1 - Prove Libere 3 5.30: Paddock Live 7.15: Warm Up 7.30: Paddock Live 8: F1 – Qualifiche 9.15: Paddock Live Il Mondiale di Formula 1 è trasmesso in esclusiva su Sky Sport Uno, Sky Sport F1, Sky Sport 4K e in streaming su Now. Le qualifiche saranno visibili sabato 5 aprile alle 8, mentre domenica 6 aprile la gara inizierà alle 7 e sarà visibile anche in replica.
(Adnkronos) - "Siamo in mezzo a una guerra internazionale commerciale, ma abbiamo però anche visto che in passato gli Usa hanno sì minacciato e applicato dazi, che poi però hanno modificato, e quindi speriamo che comunque abbia luogo una mediazione politica che consenta di gestire in maniera più sennata la vicenda". Così intervistato da Adnkronos/Labitalia, Mario Emilio Cichetti, direttore del Consorzio del Prosciutto San Daniele Dop, commenta i dazi del 20% annunciati ieri da Trump sui prodotti europei e italiani. Secondo Cichetti "sino fino al 20% è un dazio che sicuramente sarebbe meglio che non ci fosse, ma insomma non dovrebbe creare eccessive difficoltà al nostro prodotto. È gestibile da parte nostra come Consorzio. Questo perché c'è una esclusiva merceologica di prosciutti crudi stagionati italiani negli Stati Uniti. Sicuramente quella tipologia di prodotto è tutta italiana, tra Dop e non Dop, e quindi abbiamo una posizione di mercato che subirà sicuramente qualche ulteriore difficoltà, ma crediamo, e speriamo, che non venga intaccata troppo", conclude.
(Adnkronos) - Il Gruppo Davines, azienda attiva nel settore della cosmetica professionale, B Corp dal 2016, rinnova il suo impegno per incentivare le pratiche agroecologiche e lancia, in collaborazione con la Fondazione per lo sviluppo sostenibile, la seconda edizione del 'The Good Farmer Award'. L’iniziativa è la prima in Italia che premia gli agricoltori che abbiano avviato progetti ispirati ai principi fondamentali dell’agricoltura biologica rigenerativa e dell’agroecologia. Anche quest’anno il Premio è dedicato ai giovani agricoltori under 35 che potranno candidare il proprio progetto dal 3 aprile al 16 giugno 2025 sul sito https://davinesgroup.com/il-nostro-impatto/percorsi/the-good-farmer-award. L’obiettivo è di contribuire alla diffusione di una nuova cultura di produzione agricola, che sostenga la transizione ecologica delle filiere agroalimentari. La Giuria del Premio selezionerà i due progetti più innovativi e avanzati e i due vincitori riceveranno dal Gruppo Davines 10.000 euro ciascuno per l’acquisto del materiale e per interventi finalizzati a migliorare e sviluppare le pratiche agroecologiche già avviate. La cerimonia di premiazione si terrà tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre 2025 al Davines Group Village di Parma. Requisiti necessari per accedere al bando sono l’avere una certificazione biologica in corso di validità e applicare i principi dell’agricoltura biologica rigenerativa e dell’agroecologia. In particolare i giovani agricoltori coinvolti e le loro aziende agricole dovranno dimostrare di utilizzare almeno tre tra le strategie e le pratiche di agricoltura biologica rigenerativa e agroecologia identificate dal bando, tra cui la rotazione colturale, il minimo disturbo del suolo, l’utilizzo di fertilizzanti organici, la coltivazione di alberi associata a campi seminativi o a pascoli, l’uso di colture di copertura come le leguminose e la pacciamatura del terreno (ossia la copertura del terreno con materiale organico come paglia o foglie). Per la sua seconda edizione il Premio si arricchisce con un’importante novità: potranno candidare i loro progetti anche le aziende agricole-zootecniche attente al benessere animale, che utilizzano sistemi di allevamento estensivi e che adottano pratiche zootecniche rivolte al miglioramento degli agroecosistemi, attraverso per esempio l’utilizzo del letame per la concimazione e il riciclo di nutrienti vegetali come mangime. La scelta di coinvolgere anche le aziende agricole-zootecniche è coerente con le finalità del Premio, rivolto a supportare e incentivare la creazione di sistemi agricoli sinergici, che imitano i processi naturali e traggono vantaggio dalle interazioni benefiche che si verificano naturalmente in campo. La Giuria del Premio La Commissione che valuterà e selezionerà i progetti è composta da otto membri, fra professori universitari ed esperti in temi di agricoltura, agroecologia e sostenibilità, integrata quest’anno con due esperti di zootecnia. Quest’anno il premio 'The Good Farmer Award' ha anche un’edizione americana: la filiale del Gruppo Davines in Nord America, insieme al Rodale Institute, ha da poco chiuso le candidature per gli agricoltori e gli allevatori che abbiano avviato un'attività negli Stati Uniti da meno di dieci anni e che utilizzano pratiche di agricoltura biologica rigenerativa. Il 22 aprile 2025, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, verrà nominato il vincitore del 'The Good Farmer Award' US che riceverà un premio di 10.000 dollari da Davines Nord America da investire in attrezzature o iniziative che migliorino le pratiche agro-ecologiche della sua impresa agricola. Il farmer premiato avrà anche la possibilità di visitare l'European Regenerative Organic Center (Eroc) che il Gruppo Davines ha realizzato a Parma insieme al Rodale Institute. Il secondo e terzo classificato dell’edizione americana del Premio vinceranno un corso di formazione del Rodale Institute Education Resources sulle migliori pratiche di agricoltura biologica rigenerativa.