(Adnkronos) - "La Scialuppa Crt, che da 28 anni lavora sul territorio di tutto il Piemonte e della Valle d'Aosta, può essere un utile attrezzo per i consulenti del lavoro affinché possano comunicare alle famiglie in difficoltà dei loro clienti come poter uscire da tali difficoltà". Così Ernesto Ramojno, presidente di La Scialuppa Crt, ha commentato la firma del protocollo con l'Ordine dei Consulenti del Lavoro per il sostegno ai lavoratori in situazioni di difficoltà finanziaria, nell'ambito del congresso interregionale dei consulenti del lavoro Piemonte e Valle d'Aosta a Torino. "Noi di Scialuppa Crt - dice - siamo 40 persone, tutti volontari, l'apporto che offriamo quindi è completamente gratuito. Abbiamo ottenuto contributi per 12 milioni, di cui 7 dal ministero dell'Economia e Finanze, nella cui graduatoria siamo i primi in Piemonte e i terzi in Italia. Per cui ora siamo pronti a offrire la consulenza del lavoro richiesta, prima di tutto attraverso incontri e convegni come questo, e poi intervenendo direttamente per aiutare queste persone in difficoltà".
(Adnkronos) - "Partendo dal presupposto che il lavoro riveste un'importanza capitale all'interno della nostra comunità, delle nostre famiglie, credo che tutte le forze che operano per dare stabilità, miglioramenti, garanzie, sicurezza all'interno del mondo del lavoro debbano parlarsi con frequenza, con intensità e con passione". E' il commento di Renzo Testolin, presidente della Regione Autonoma Valle d'Aosta, intervenuto in apertura del congresso interregionale Piemonte Valle d'Aosta dei consulenti del lavoro, alle Ogr di Torino. "Credo - spiega - che il compito delle amministrazioni e quello dei consulenti del lavoro siano complementari, dove la tecnica si deve agganciare a quelle che sono delle visioni strategiche per poter dare risposte molto concrete, molto reali a chi cerca nel lavoro non solo un motivo di sussistenza, ma anche una conciliazione con la propria situazione familiare e un momento di crescita anche professionale". "Bisogna quindi cercare - auspica - di allineare tutte queste necessità. Il lavoro importante che i consulenti del lavoro stanno svolgendo all'interno, nel caso della Valle d'Aosta, del Consiglio delle politiche del lavoro, è la ricerca di un'alleanza per un lavoro di qualità, che possa garantire serenità alle famiglie, alle donne che, tra l'altro, in Valle d'Aosta hanno uno dei massimi tassi di occupazione rispetto al resto d'Italia. Abbiamo ancora da affinare delle situazioni di allineamento con quelli che sono i bisogni familiari e le necessità di crescita professionale, e su questo sicuramente possiamo trovare preziosi alleati nei consulenti e in tutti coloro che hanno voglia di lavorare in tal senso".
(Adnkronos) - Il Gruppo Davines - azienda attiva nel settore della cosmetica professionale con i marchi per l’haircare Davines e per lo skincare 'comfort zone', B Corp dal 2016 - annuncia, per il terzo anno consecutivo, l’apertura delle candidature per 'The Good Farmer Award' 2026. Realizzato in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, è il primo premio in Italia a sostenere i giovani agricoltori che guidano la transizione ecologica attraverso pratiche di agricoltura biologica rigenerativa e agroecologiche, con un approccio sistemico e anche sociale. Anche per questa edizione è stata rinnovata l’estensione del bando alle aziende agricole dedite all’allevamento e impegnate a migliorare il benessere e la salute animale con pratiche che includono, tra le altre, il pascolo all’aperto e la conseguente riduzione dell’uso di farmaci veterinari. Il bando si rivolge ad agricoltori e agricoltrici di età inferiore o uguale a 35 anni al 31 luglio 2026 che gestiscano imprese con certificazione biologica in corso di validità. I due progetti più innovativi e avanzati riceveranno dal Gruppo Davines 10mila euro ciascuno per l’acquisto di materiali e per interventi finalizzati al miglioramento e allo sviluppo delle attività agroecologiche. Le candidature possono essere inviate dal 10 marzo fino al 15 maggio 2026 compilando il modulo online. La cerimonia di premiazione si terrà il 27 novembre 2026 presso il Davines Group Village a Parma. Requisiti necessari per accedere al bando sono l’avere una certificazione biologica in corso di validità e applicare i principi dell’agricoltura biologica rigenerativa e dell’agroecologia. In particolare i giovani agricoltori e le loro aziende dovranno dimostrare di utilizzare almeno tre tra le strategie e le pratiche di agricoltura biologica rigenerativa e agroecologia identificate dal regolamento, tra cui la rotazione colturale, il minimo disturbo del suolo, l’utilizzo di fertilizzanti organici, la coltivazione di alberi associata a campi seminativi o a pascoli, l’uso di colture di copertura come le leguminose e la pacciamatura del terreno (ossia la copertura del terreno con materiale organico come paglia o foglie). La Commissione che valuterà e selezionerà i progetti è composta da otto membri, fra professori universitari ed esperti in temi di agricoltura, agroecologia e sostenibilità. Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, è il presidente della Giuria. Gli altri membri sono: Davide Bochicchio, ricercatore del Crea Zootecnia e Acquacoltura; Dario Fornara, direttore di Eroc (European Regenerative Organic Center); Angelo Gentili, responsabile nazionale Agricoltura di Legambiente; Paola Migliorini, docente presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; Alessandro Monteleone, dirigente di Ricerca del Crea, Centro Politiche e Bio-economia; Camilla Moonen, professoressa associata presso l’Istituto di Scienze delle Piante, Università Sant’Anna di Pisa; Francesca Pisseri, medica veterinaria esperta in agroecologia, Associazione Italiana di Agroecologia.