(Adnkronos) - Il passato torna protagonista nella prima serata. Domani, sabato 21 marzo, su Rai1 debutterà la nuova versione di ‘Canzonissima’, lo storico varietà andato in onda dal 1956 al 1975, affidato per l'occasione a uno dei volti più sicuri di "mamma Rai", Milly Carlucci. Un'operazione nostalgia che negli ultimi anni è diventata una strategia consolidata per le reti televisive, sempre più inclini a pescare dai loro archivi per costruire i palinsesti del presente e del futuro. Un esempio lampante è 'La Corrida - Dilettanti allo sbaraglio'. Ideato dai fratelli Corrado e Riccardo Mantoni, il format ha attraversato decenni e reti. Dopo i fasti di Corrado e Gerry Scotti su Mediaset e il passaggio su Rai1 con Carlo Conti dal 2028 al 2020, il programma ha trovato nuova vita sul Nove con la conduzione di Amadeus, che è già alla seconda edizione. Mediaset, dal canto suo, ha fatto del "revival" uno dei suoi punti di forza. Ne è prova il successo de ‘La Ruota della fortuna’, tornata nell'access prime time di Canale 5 con Gerry Scotti e Samira Lui. Il game show, reso iconico da Mike Bongiorno, sta dando filo da torcere nella sfida degli ascolti al colosso 'Affari Tuoi', dimostrando come una formula collaudata possa ancora essere estremamente competitiva. Discorso simile per ‘Scherzi a parte’, un programma dalla storia travagliata fatta di lunghe pause e ritorni trionfali. Nato nel 1992, ha visto alternarsi al timone conduttori come Teo Teocoli, Paolo Bonolis e Luca e Paolo. Dopo l'edizione 2021-2022 guidata da Enrico Papi, il programma è tornato il 2 marzo di quest'anno con Max Giusti, debuttando con un eccellente 26% di share e quasi 3,6 milioni di spettatori, a conferma che l'idea di vedere i vip messi alla berlina funziona ancora. E il cantiere del vintage non si ferma qui. Canale 5 si prepara a lanciare 'Super Karaoke', una nuova versione dello spettacolo itinerante che negli anni '90 consacrò Fiorello. Le registrazioni, che si terranno a Ferrara il 26 e 27 marzo, vedranno alla guida Michelle Hunziker e andranno in onda prossimamente in prima serata sulla rete di punta di Mediaset. Infine, le voci si rincorrono su un altro grande ritorno: ‘Ok, il prezzo è giusto!’. Il format che per generazioni ha tenuto compagnia al pubblico con Iva Zanicchi e l’iconico tormentone "Cento, cento, cento!", dopo un tira e molla che lo vedeva vicino a un approdo in Rai, sembra ora destinato a tornare sulla sua rete d'origine, Canale 5. Da ‘Canzonissima’ a ‘Ok, il prezzo è giusto!’, dunque, la televisione italiana sembra aver capito che, per conquistare il pubblico di oggi, a volte basta semplicemente riaprire il proprio libro dei ricordi. (di Loredana Errico)
(Adnkronos) - Si è svolto oggi il Welfare Day 2026, l’appuntamento di Comunicazione Italiana dedicato al welfare development, realizzato in collaborazione con Pluxee Italia, azienda leader a livello globale nel settore dei benefit aziendali e dell’engagement dei dipendenti. Giunto alla sua quarta edizione, l’evento ha visto la partecipazione di oltre 150 ospiti, tra hr director, hr manager e professionisti del settore, in aggiunta a 100 collegati in streaming, con l’obiettivo di approfondire modelli, strumenti e prospettive per lo sviluppo di politiche di welfare sempre più efficaci e orientate al benessere delle persone. La giornata si è aperta con il talk show “Il benessere come leva strategica: dalla teoria alla pratica aziendale”. Con la partecipazione di realtà quali Asm Terni, Avio, Capgemini, Conserve Italia, Gruppo Bcc Iccrea, Inps e Nokia, il panel ha affrontato il passaggio da un approccio dichiarativo al benessere a un sistema strutturato di politiche e iniziative in grado di generare impatto concreto sulle persone e sulle organizzazioni, affrontando nodi cruciali come la misurazione dei risultati, il coordinamento interno e il rischio di interventi frammentati. A seguire, il Main Keynote della giornata, tenuto da Tommaso Palermo e Giuseppina Ardagna – rispettivamente Managing Director e Communication & PR Manager di Pluxee Italia – ha offerto una lettura data-driven del welfare aziendale, mettendo in relazione le scelte delle imprese, i comportamenti delle persone e gli impatti su attrattività, retention e benessere organizzativo. “Il Welfare Day si conferma come uno dei principali momenti di confronto sulle tematiche del benessere in azienda, dei benefit e dell’engagement delle persone. Siamo particolarmente orgogliosi di aver presentato nuovi dati e insight a sostegno di una visione del welfare come elemento strategico per le organizzazioni, e non più accessorio. Incrociando in modo sistematico il punto di vista dei lavoratori e quello delle imprese, emerge un welfare motore di crescita, interno ed esterno, che tocca attrazione, retention e produttività. Un welfare che crescerà ulteriormente dimostrando valore HR misurabile, concretezza e supporto alle esigenze quotidiane per i dipendenti, superando i gap di comunicazione che ancora oggi permangono tra aziende e dipendenti” ha dichiarato Anna Maria Mazzini, Marketing & Product Director Italy di Pluxee, a margine dell’evento. Altro momento di grande interesse è stata l’intervista a Carine Vitu, Hr Vice President Emeaa di Pluxee Group, che ha offerto una prospettiva internazionale sui trend emergenti in materia di benefit e welfare, evidenziando le differenze di interpretazione e le principali sfide e opportunità per le organizzazioni in un contesto globale. Nel corso della mattinata, i talk show hanno approfondito due direttrici centrali, con la partecipazione di speaker di primarie aziende italiane e internazionali: da un lato il tema del welfare inclusivo, inteso come capacità di rispondere a bisogni differenziati lungo le diverse fasi della vita e del lavoro; dall’altro il ruolo del welfare come leva di engagement, in un contesto in cui il lavoro è sempre più parte di un equilibrio più ampio tra tempo, relazioni e realizzazione personale.
(Adnkronos) - Il Gruppo Davines - azienda attiva nel settore della cosmetica professionale con i marchi per l’haircare Davines e per lo skincare 'comfort zone', B Corp dal 2016 - annuncia, per il terzo anno consecutivo, l’apertura delle candidature per 'The Good Farmer Award' 2026. Realizzato in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, è il primo premio in Italia a sostenere i giovani agricoltori che guidano la transizione ecologica attraverso pratiche di agricoltura biologica rigenerativa e agroecologiche, con un approccio sistemico e anche sociale. Anche per questa edizione è stata rinnovata l’estensione del bando alle aziende agricole dedite all’allevamento e impegnate a migliorare il benessere e la salute animale con pratiche che includono, tra le altre, il pascolo all’aperto e la conseguente riduzione dell’uso di farmaci veterinari. Il bando si rivolge ad agricoltori e agricoltrici di età inferiore o uguale a 35 anni al 31 luglio 2026 che gestiscano imprese con certificazione biologica in corso di validità. I due progetti più innovativi e avanzati riceveranno dal Gruppo Davines 10mila euro ciascuno per l’acquisto di materiali e per interventi finalizzati al miglioramento e allo sviluppo delle attività agroecologiche. Le candidature possono essere inviate dal 10 marzo fino al 15 maggio 2026 compilando il modulo online. La cerimonia di premiazione si terrà il 27 novembre 2026 presso il Davines Group Village a Parma. Requisiti necessari per accedere al bando sono l’avere una certificazione biologica in corso di validità e applicare i principi dell’agricoltura biologica rigenerativa e dell’agroecologia. In particolare i giovani agricoltori e le loro aziende dovranno dimostrare di utilizzare almeno tre tra le strategie e le pratiche di agricoltura biologica rigenerativa e agroecologia identificate dal regolamento, tra cui la rotazione colturale, il minimo disturbo del suolo, l’utilizzo di fertilizzanti organici, la coltivazione di alberi associata a campi seminativi o a pascoli, l’uso di colture di copertura come le leguminose e la pacciamatura del terreno (ossia la copertura del terreno con materiale organico come paglia o foglie). La Commissione che valuterà e selezionerà i progetti è composta da otto membri, fra professori universitari ed esperti in temi di agricoltura, agroecologia e sostenibilità. Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, è il presidente della Giuria. Gli altri membri sono: Davide Bochicchio, ricercatore del Crea Zootecnia e Acquacoltura; Dario Fornara, direttore di Eroc (European Regenerative Organic Center); Angelo Gentili, responsabile nazionale Agricoltura di Legambiente; Paola Migliorini, docente presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; Alessandro Monteleone, dirigente di Ricerca del Crea, Centro Politiche e Bio-economia; Camilla Moonen, professoressa associata presso l’Istituto di Scienze delle Piante, Università Sant’Anna di Pisa; Francesca Pisseri, medica veterinaria esperta in agroecologia, Associazione Italiana di Agroecologia.