INFORMAZIONIGiorgio Bonifazi RazzantiTP Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti Ordini e Associazioni Ruolo: Comitato di Garanzia Area: Altro Giorgio Bonifazi Razzanti |
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(Adnkronos) - "Fondazione Bracco supporta da sempre progetti di valorizzazione del patrimonio culturale attraverso la diagnostica per immagine. L'unione di tutte le sue tecniche, come radiografia, infrarossi, ultravioletti, permette di studiare un'opera d'arte senza manipolarla e senza fare prelievi, bensì andando oltre, interagendo con tutti i suoi strati per misurare le risposte in termini di pigmenti, di disegno preparatorio e di supporto". Così Isabella Castiglioni, direttrice Ricerca, sviluppo e innovazione del Cdi - Centro diagnostico italiano e professore di Fisica applicata all'università degli studi di Milano-Bicocca, commenta il progetto di Fondazione Bracco 'Art from Inside', a Milano in occasione dell'edizione 2026 di 'Wired health - Beyond', appuntamento patrocinato da Comune di Milano e Assolombarda dedicato ai modi con cui l'innovazione sta trasformando medicina, salute e sistemi sanitari. Il sottotitolo della nona edizione dell’evento - 'Beyond', cioè oltre - è particolarmente in linea con il lavoro portato avanti dal team di Fondazione Bracco e Cdi. "Il Centro diagnostico italiano - prosegue Castiglioni - ha partecipato ad alcuni di questi progetti con una strumentazione all'avanguardia. Le radiografie e le Tac ad altissima risoluzione e di ultima generazione ci hanno consentito di studiare le opere con algoritmi e metodi di acquisizione particolari. Ad esempio, abbiamo studiato la Dama del Pollaiolo con un algoritmo ideato per il polmone che ci ha permesso di portare alla luce le gallerie scavate dagli insetti nel supporto ligneo. Questa scoperta ha dato delle informazioni molto importanti ai restauratori. Molte di queste opere sono ritratti - precisa - e la cura con cui le abbiamo studiate è la stessa che mettiamo con i nostri pazienti. Basti pensare che solo sdraiandole sul lettino di una Tac si può studiare il loro 'volto nascosto', i materiali e gli strumenti usati, con la stessa accuratezza e appropriatezza che impieghiamo tutti i giorni".
(Adnkronos) - Riparte nel 2026 “Generazione Terra”, lo strumento fondiario promosso da Ismea, in linea con la strategia del Ministero dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste per favorire l’accesso alla terra da parte delle nuove generazioni e sostenere il ricambio generazionale in agricoltura. Il via libera all’avvio della misura è stato deliberato ieri dal Consiglio di amministrazione dell’Istituto. La misura, che finanzia fino al 100% l’acquisto di terreni agricoli, è rivolta agli under 41 già attivi nel settore agricolo, che intendono ampliare la propria azienda, e a giovani startupper che desiderano avviare una nuova attività imprenditoriale in agricoltura, sia con esperienza sia in possesso di adeguati titoli di studio. Con una dotazione di 120 milioni di euro per il 2026, “Generazione Terra” rappresenta l’unico strumento fondiario in Europa a basarsi sull'istituto del patto di riservato dominio, che prevede l’acquisto dei terreni da parte di Ismea e la contestuale assegnazione degli stessi ai giovani richiedenti. L’operazione prevede che il debito sia poi pagato con un preammortamento di 2 anni e un mutuo della durata massima complessiva di 30 anni, con la possibilità per i beneficiari di richiedere, dopo almeno cinque anni, la revisione del tasso applicato al finanziamento, quando migliorativo. Dal punto di vista finanziario, “Generazione Terra” consente di accedere a interventi fino a 1,5 milioni di euro (500 mila euro per gli startupper con titolo di studio). Per i giovani startupper viene messo a disposizione anche un premio di primo insediamento fino a 100 mila euro, che viene rilasciato a riduzione delle prime rate di ammortamento fino alla avvenuta realizzazione del piano - con un'intensità maggiore nelle aree interne e montane. A conferma dell’attenzione verso i territori più fragili, alle iniziative localizzate nelle aree interne e montane è inoltre dedicata in via esclusiva, da quest’anno, una quota del 10% delle risorse complessivamente messe a disposizione. Dal 2011 ad oggi, la Misura ha effettuato 765 operazioni fondiarie, per una superficie complessiva di 27 mila ettari e un valore delle transazioni pari a 483 milioni di euro. I criteri, approvati dal Consiglio di amministrazione, verranno pubblicati sul sito ISMEA nei prossimi giorni, mentre il portale per la presentazione delle domande sarà aperto dal 22 aprile al 19 giugno. “Generazione Terra è uno strumento fondamentale, in linea con gli indirizzi del Governo Meloni e del Ministro Lollobrigida, che consente di aiutare i giovani a diventare imprenditori agricoli e a superare le difficoltà iniziali di natura economica e di accesso alla terra. Desideriamo con l'occasione ringraziare le Associazioni agricole per i preziosi spunti forniti nella definizione della nuova edizione della misura", commenta il presidente di Ismea, Livio Proietti e il Direttore Generale Sergio Marchi.
(Adnkronos) - Gruppo Cap conquista il Top Utility Award Assoluto, il riconoscimento più prestigioso assegnato alle utility italiane. Il premio è stato conferito oggi a Milano nell’ambito della presentazione del XIV Rapporto Althesys “Cambiare per crescere”, ospitata a Palazzo Turati. Il premio viene attribuito all’azienda che ha registrato le migliori performance complessive tra le 100 maggiori utility italiane, sulla base di un ampio insieme di parametri che includono sostenibilità, efficienza operativa, solidità economico-finanziaria, innovazione e capacità di generare valore per il territorio. Assegnato da Althesys, il premio Top Utility è considerato il principale riconoscimento nazionale per il settore dei servizi pubblici locali. Oltre alla vittoria del premio principale, Gruppo Cap è stata inserita nella cinquina finale di altre due categorie strategiche, il Top Utility Award Esg e il Top Utility Award Territorio & Comunità. Un traguardo che certifica la solidità del modello industriale di CAP, valorizzando da un lato l’impegno verso comunità e stakeholder, dall’altro la qualità del percorso di rendicontazione di sostenibilità, rafforzato dalla scelta di adottare volontariamente i criteri Esrs previsti dalla direttiva europea Csrd anche nell’attuale contesto di evoluzione normativa. "Ricevere il premio Assoluto nell’edizione dedicata al tema “Cambiare per crescere” ci riempie di orgoglio ed è il riconoscimento del lavoro di tutte le persone di Gruppo CAP - afferma Yuri Santagostino, presidente esecutivo dell’azienda -. In un settore complesso come il nostro, innovazione tecnologica ed equilibrio finanziario devono procedere di pari passo con la cura del territorio e l’attenzione ai criteri Esg. Essere finalisti in tre categorie e ottenere il riconoscimento più prestigioso di questa XIV edizione dimostra che il nostro approccio integrato, basato su investimenti sostenibili e ascolto delle comunità, è la strada giusta per generare valore reale per il Paese".