INFORMAZIONIGianluca BilancioniIN&OUT SpaGianluca Bilancioni |
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(Adnkronos) - L'Iran riapre lo Stretto di Hormuz, Donald Trump esulta ma mantiene il blocco navale mentre il prezzo del petrolio scende di oltre il 10% sotto i 90 dollari. Il presidente degli Stati Uniti annuncia che l'accordo con Teheran per porre fine alla guerra è a portata di mano. I negoziati dovrebbero svolgersi lunedì ancora a Islamabad, in Pakistan, già sede del primo round di colloqui. Il destino dell'uranio iraniano, però, diventa un caso: "Sarà nostro", dice Trump, mentre la Repubblica Islamica smentisce. Tra tanti dubbi, la giornata segna comunque una svolta potenzialmente decisiva nella soluzione del conflitto, per ora congelato dalla tregua che dura fino al 21 aprile. L'Iran, dopo il cessate il fuoco tra Libano e Israele, riapre lo Stretto al "passaggio per tutte le navi commerciali". La via fondamentale per il 20% del commercio mondiale del petrolio torna a funzionare e l'effetto è immediato: il prezzo del greggio scende a 88 dollari con un planetario sospiro di sollievo. La ripresa del traffico sarà graduale, ma il semaforo verde fa sorridere i mercati e dirada le nubi all'orizzonte: si allontana l'emergenza energetica e si aspetta il calo dei prezzi di benzina e diesel al distributore. La fumata bianca scatena Trump, che si trasforma in un fiume in piena tra post sui social e dichiarazioni a testate di mezzo mondo. "L'Iran ha riaperto lo Stretto e non lo chiuderà mai più", dice Trump che rivendica il risultato come un successo a stelle e strisce. "Questo accordo non è in alcun modo subordinato alla questione libanese, ma gli Stati Uniti collaboreranno separatamente con il Libano e affronteranno la situazione di Hezbollah in modo appropriato. Israele non bombarderà più il Libano", afferma ponendo limiti espliciti al premier israeliano Benjamin Netanyahu. C'è un dettaglio: gli Stati Uniti manterranno il blocco navale nello Stretto. "Il blocco navale rimarrà pienamente in vigore nei confronti dell'Iran fino a quando l'accordo non verrà firmato. Questo processo dovrebbe svilupparsi molto rapidamente, la maggior parte dei punti sono già stati negoziati", dice il presidente americano. I contatti tra le parti proseguono, con la mediazione del Pakistan, e il nuovo summit è imminente. Secondo il New York Times, le delegazioni si confronteranno sulla base di un memorandum di intesa di 3 pagine che delinea lo schema dell'accordo di pace da finalizzare nell'arco di 2 mesi. In attesa di un nuovo round di trattative, Teheran contrasta la narrazione trionfalistica di Trump: "Se il blocco statunitense continuerà, sarà considerato una violazione del cessate il fuoco e lo Stretto di Hormuz resterà chiuso", dice una fonte all'agenzia Fars. E' una minaccia poco fondata, si tratta di un messaggio inviato da chi vuole uscire dalla contesa come soggetto vincitore: non è Trump a dettare le condizioni. Secondo lo stesso schema, l'Iran evidenzia che lo Stretto è riaperto, ma il traffico sarà comunque coordinato dai Pasdaran. Il nodo principale, in realtà, è rappresentato dall'uranio arricchito al 60% che l'Iran possiede. Il materiale, circa 400 chili, attraverso step relativamente semplici può raggiungere la soglia di arricchimento del 90%, necessaria per l'impiego in ambito militare. Trump ripete che gli Usa acquisiranno la "polvere nucleare" e lo faranno senza versare a Teheran la somma di 20 miliardi di dollari ipotizzata da Axios. "Andremo in Iran senza fretta, con grandi macchinari, e inizieremo a scavare. Riporteremo la polvere nucleare negli Stati Uniti. Verrà recuperata molto presto", sentenzia il presidente con sicurezza. La situazione, in realtà, non è ancora definita. L'emittente israeliana Kan Tv, sulla base delle informazioni fornite da fonti di Tel Aviv, ha delineare un quadro più complesso. A Teheran non ci sarebbe accordo tra le varie anime del regime. Il ministero degli Esteri iraniano nelle stesse ore alza la voce: le scorte non saranno trasferite "da nessuna parte. L'uranio arricchito dell'Iran non verrà trasferito da nessuna parte", ripete alla televisione di stato Esmaeil Baqaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano. "Desidero precisare che l'uranio arricchito iraniano non verrà in alcun modo trasferito da nessuna parte. Così come il suolo iraniano è importante e sacro per noi, allo stesso modo questa questione riveste per noi una grande importanza", precisa.
(Adnkronos) - “Dal 15 aprile al 15 maggio sono aperte le iscrizioni al Premio giovani comunicatori, che quest’anno raggiunge la nona edizione. Questo premio nasce per dare l’opportunità ai giovani di confrontarsi in maniera meritocratica, oggettiva, sulla base di brief che importanti aziende danno sulle varie verticali del mondo della comunicazione”. Queste la parole di Pierangelo Fabiano, segretario generale di International Corporate Communication Hub, durante la presentazione della nona edizione del Premio giovani comunicatori Icch, a Roma. Il contest annuale è dedicato a studenti universitari e giovani professionisti tra i 18 e i 35 anni, che desiderano mettersi alla prova e confrontarsi con sfide reali nel campo della comunicazione e del Public Affairs. Al centro dell’iniziativa ci sono infatti i brief aziendali, che spaziano dal public affairs alle media relations, sui quali i partecipanti sono chiamati a sviluppare proposte progettuali. “I ragazzi risponderanno a questi brief con dei progetti il più possibile rispondenti, offrendo una visione creativa e nuovi spunti alle aziende”, ha aggiunto Fabiano, evidenziando il valore del confronto diretto con il sistema produttivo. Il processo di selezione entrerà nel vivo a metà giugno: “Al termine del 15 giugno, quando saranno ricevuti tutti i progetti, il comitato composto dai principali manager della comunicazione si riunirà per decretare i vincitori”, ha spiegato. Per ciascuna categoria – studenti e giovani professionisti – sarà individuato un vincitore. Previsti anche riconoscimenti concreti per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro. “Lo studente vincitore potrà ottenere una borsa di studio a copertura totale di un master oppure uno stage curriculare in azienda”, ha sottolineato Fabiano. “Per il giovane professionista è prevista una fee di 1.000 euro e l’opportunità di presentare il proprio progetto direttamente ai manager dell’azienda di riferimento”. L’obiettivo del premio, ha concluso, è duplice: “Dare ai giovani la possibilità di mettere in evidenza il proprio talento nel mondo della comunicazione e del public affairs e, allo stesso tempo, offrire alle aziende uno strumento per individuare nuovi profili qualificati”.
(Adnkronos) - Vetrine come purificatori d’aria: in un solo anno (da aprile 2025 fino ad aprile 2026), la tecnologia Airlite è stata applicata su oltre 10.400 metri quadrati di materiali installati nelle vetrine di più di 500 farmacie del gruppo Hippocrates Holding, neutralizzando fino a 770 grammi di ossidi di azoto (NOx) ogni 12 ore, l’equivalente delle emissioni medie prodotte dal passaggio di circa 64.200 auto Euro 6 a benzina. Così, in vista della Giornata mondiale della Terra (22 aprile), l’azienda fa il punto sull’intervento applicato alle superfici personalizzabili delle farmacie del Gruppo. “Il progetto nasce nel 2025 dalla volontà di Hippocrates Holding di rafforzare concretamente il proprio percorso di sostenibilità, integrando soluzioni innovative all’interno della rete ‘Lafarmacia.’. Oggi, il Gruppo detiene l’esclusiva per l’utilizzo di questa tecnologia nel canale delle farmacie organizzate - spiegano all’Adnkronos Davide Tavaniello e Rodolfo Guarino, Co-Ceo e Co-Founder di Hippocrates Holding - L’iniziativa si inserisce in una visione più ampia che vede la farmacia non solo come punto di erogazione di servizi sanitari, ma come presidio territoriale attivo per la salute pubblica e ambientale. In qualità di Società Benefit, il Gruppo ha scelto di investire in una tecnologia capace di generare un impatto positivo tangibile sulle comunità locali, contribuendo alla riduzione dell’inquinamento atmosferico. L’introduzione di Airlite rappresenta quindi un passo strategico per rafforzare il nostro ruolo di attore responsabile, impegnato nella promozione di un futuro più sostenibile per le persone e per il pianeta”. La pittura ecologica Airlite funziona come un purificatore d’aria naturale, sfruttando un principio simile alla fotosintesi clorofilliana - spiega Hippocrates Holding - Attivata dalla luce e dall’aria, è in grado di neutralizzare fino al 90% degli agenti inquinanti, tra cui gli ossidi di azoto (NOx), contribuendo a migliorare la qualità dell’aria negli spazi urbani. Inoltre, è realizzata con materiali ecologici e prodotta utilizzando energia 100% rinnovabile. La tecnologia è stata applicata sulle vetrine delle farmacie, trasformandole in vere e proprie superfici attive per la purificazione dell’aria esterna. In particolare, è stata applicata su quelle situate in Pianura Padana, considerata tra le aree più critiche in Ue per l'inquinamento atmosferico. “In un anno, le superfici trattate con tecnologia Airlite sono passate da circa 3.500 a oltre 10.400 metri quadrati, registrando una crescita di quasi il 200%. Guardando al futuro, il progetto punta a mantenere costante l’applicazione della tecnologia ad altre farmacie della rete e consolidare il monitoraggio dell’impatto ambientale, rendendo sempre più misurabili i benefici generati”, aggiungono Tavaniello e Guarino.