(Adnkronos) - Un detenuto 37enne avrebbe ucciso la moglie durante la visita in carcere. Secondo quanto riporta il quotidiano tedesco Bild la 35enne sarebbe stata ritrovata cadavere ieri, giovedì 3 aprile, in una delle stanze, adibite alle visite del penitenziario di Burg vicino a Magdeburgo nella Germania orientale. A far luce su quanto realmente accaduto potrebbe essere l'autopsia, fissata per oggi. A occuparsi delle indagini sarà la polizia di Stendal. Il carcere di Burg è il più grande dello stato orientale della Sassonia-Anhalt. È stato inaugurato nel 2009 e può ospitare 650 detenuti. La struttura è progettata per ospitare detenuti a lungo termine, compresi quelli ad alta sicurezza.
(Adnkronos) - Findus, azienda leader nel settore dei surgelati e parte del Gruppo Nomad Foods, celebra un nuovo importante traguardo: gli iconici Pisellini Primavera festeggiano i loro primi 60 anni di storia. Un prodotto “cult” che rappresenta la storia stessa di Findus: sono infatti tra i primi prodotti, nel 1965, ad essere preparati sulle linee produttive dello Stabilimento di Cisterna di Latina, entrato in funzione l’anno precedente e ancora oggi cuore pulsante della produzione. In sei decenni, i Pisellini Primavera hanno saputo conquistare il cuore delle famiglie di tutta Italia, evolvendosi da semplice contorno di accompagnamento a ricette tradizionali, come seppie o spezzatino, a protagonista di piatti unici come burger e vellutate. Oggi, 60 anni dopo il loro esordio, continuano ad accompagnare generazioni di italiani nelle loro case, con oltre 4 milioni di famiglie italiane che ogni anno li scelgono. Nel 2024, la performance delle vendite dei pisellini primavera Findus ha registrato una crescita del +5% a valore, con quasi 24.000 tonnellate di piselli venduti in totale tra pisellini primavera e piselli Novelli. Un vero e proprio prodotto senza tempo, in grado di attraversare le generazioni e mettere d’accordo grandi e piccoli: il 91,3% degli intervistati li mangiava da bambino e il 94,8%, da genitori, li propone ancora oggi ai propri figli. La popolarità dei pisellini primavera Findus va ben oltre la loro praticità: c’è un legame profondo e affettivo che li rende ancora più speciali. Per il 57,8% degli italiani i Pisellini Primavera evocano dolci ricordi di pranzi e cene in famiglia, mentre per il 33,3% riportano alla memoria sapori e momenti d’infanzia e le tradizioni culinarie di casa. Sono alcuni dei dati emersi da una ricerca commissionata da Findus ad AstraRicerche, che ha analizzato le abitudini di consumo degli italiani in merito ai piselli surgelati e in particolare ai Pisellini Primavera Findus, confermando il successo di questo prodotto. Lo studio rivela come i piselli surgelati siano un ingrediente sempre presente nelle case degli italiani: la quasi totalità degli intervistati (95,7%) li ha nel proprio freezer almeno a volte e quasi la metà li consuma una o più volte alla settimana. Tra i vantaggi la possibilità di consumarli tutto l’anno (58,8%) e la comodità di averne una scorta (57,6%). Si scelgono soprattutto per la capacità di accompagnare bene molte portate (61,6%) e l’essere considerati un prodotto sano, adatto ad una dieta bilanciata (51,8%). L’abbinamento perfetto è con la pasta (55,3%), a seguire resta l’abitudine a consumarli in abbinamento a preparazioni di carne (53,3%), mentre il 46,3% li preferisce da soli. Quando si parla di pisellini surgelati, non c’è dubbio: la leadership è indiscutibilmente detenuta da Findus. Li conoscono tutti (98,4%), il 63% degli intervistati indica spontaneamente Findus come prima marca di piselli surgelati e oltre l’80% degli italiani li porta in tavola, per piatti quotidiani o in occasioni speciali. La qualità resta il principale motore di acquisto per il 62,6% dei consumatori. "La ricerca conferma la fiducia che gli italiani ripongono nel nostro marchio e ci fa piacere constatare che sia riconosciuta la qualità dei nostri prodotti, oltre alla comodità in cucina e il gusto", spiega Renato Roca, country manager di Findus Italia. "Non tutti conoscono la complessità presente nel processo di coltivazione che ha regole ben precise da rispettare: la coltivazione avviene solo in aree vocate, quelle zone dove si verificano condizioni ottimali, e riveste un ruolo decisivo il momento della raccolta, che ha inizio nel mese di maggio e si conclude a metà giugno. La raccolta dovrà essere effettuata solo al momento ideale: ritardare anche solo di 24 ore pregiudica infatti la qualità del prodotto, che deve rispettare rigorosi parametri di tenerezza, dolcezza e dimensioni. Dal campo al freezer il passo è breve: per preservare la freschezza dei pisellini entro tre ore dalla raccolta vengono surgelati”, sottolinea. I pisellini primavera dal 1965 vengono prodotti nello stabilimento di Cisterna di Latina, nel mezzo della pianura pontina, nel Lazio, che genera l’80% dei volumi di Findus Italia e produce fino a 17.000 tonnellate di vegetali.
(Adnkronos) - Il Gruppo Davines, azienda attiva nel settore della cosmetica professionale, B Corp dal 2016, rinnova il suo impegno per incentivare le pratiche agroecologiche e lancia, in collaborazione con la Fondazione per lo sviluppo sostenibile, la seconda edizione del 'The Good Farmer Award'. L’iniziativa è la prima in Italia che premia gli agricoltori che abbiano avviato progetti ispirati ai principi fondamentali dell’agricoltura biologica rigenerativa e dell’agroecologia. Anche quest’anno il Premio è dedicato ai giovani agricoltori under 35 che potranno candidare il proprio progetto dal 3 aprile al 16 giugno 2025 sul sito https://davinesgroup.com/il-nostro-impatto/percorsi/the-good-farmer-award. L’obiettivo è di contribuire alla diffusione di una nuova cultura di produzione agricola, che sostenga la transizione ecologica delle filiere agroalimentari. La Giuria del Premio selezionerà i due progetti più innovativi e avanzati e i due vincitori riceveranno dal Gruppo Davines 10.000 euro ciascuno per l’acquisto del materiale e per interventi finalizzati a migliorare e sviluppare le pratiche agroecologiche già avviate. La cerimonia di premiazione si terrà tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre 2025 al Davines Group Village di Parma. Requisiti necessari per accedere al bando sono l’avere una certificazione biologica in corso di validità e applicare i principi dell’agricoltura biologica rigenerativa e dell’agroecologia. In particolare i giovani agricoltori coinvolti e le loro aziende agricole dovranno dimostrare di utilizzare almeno tre tra le strategie e le pratiche di agricoltura biologica rigenerativa e agroecologia identificate dal bando, tra cui la rotazione colturale, il minimo disturbo del suolo, l’utilizzo di fertilizzanti organici, la coltivazione di alberi associata a campi seminativi o a pascoli, l’uso di colture di copertura come le leguminose e la pacciamatura del terreno (ossia la copertura del terreno con materiale organico come paglia o foglie). Per la sua seconda edizione il Premio si arricchisce con un’importante novità: potranno candidare i loro progetti anche le aziende agricole-zootecniche attente al benessere animale, che utilizzano sistemi di allevamento estensivi e che adottano pratiche zootecniche rivolte al miglioramento degli agroecosistemi, attraverso per esempio l’utilizzo del letame per la concimazione e il riciclo di nutrienti vegetali come mangime. La scelta di coinvolgere anche le aziende agricole-zootecniche è coerente con le finalità del Premio, rivolto a supportare e incentivare la creazione di sistemi agricoli sinergici, che imitano i processi naturali e traggono vantaggio dalle interazioni benefiche che si verificano naturalmente in campo. La Giuria del Premio La Commissione che valuterà e selezionerà i progetti è composta da otto membri, fra professori universitari ed esperti in temi di agricoltura, agroecologia e sostenibilità, integrata quest’anno con due esperti di zootecnia. Quest’anno il premio 'The Good Farmer Award' ha anche un’edizione americana: la filiale del Gruppo Davines in Nord America, insieme al Rodale Institute, ha da poco chiuso le candidature per gli agricoltori e gli allevatori che abbiano avviato un'attività negli Stati Uniti da meno di dieci anni e che utilizzano pratiche di agricoltura biologica rigenerativa. Il 22 aprile 2025, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, verrà nominato il vincitore del 'The Good Farmer Award' US che riceverà un premio di 10.000 dollari da Davines Nord America da investire in attrezzature o iniziative che migliorino le pratiche agro-ecologiche della sua impresa agricola. Il farmer premiato avrà anche la possibilità di visitare l'European Regenerative Organic Center (Eroc) che il Gruppo Davines ha realizzato a Parma insieme al Rodale Institute. Il secondo e terzo classificato dell’edizione americana del Premio vinceranno un corso di formazione del Rodale Institute Education Resources sulle migliori pratiche di agricoltura biologica rigenerativa.