(Adnkronos) - “Abbiamo accolto, modellato e sviluppato questo progetto con lo sguardo rivolto al territorio del Nord Sardegna e ai suoi imprenditori”. Franca Tiloca, dirigente dell’Area Anagrafe della Camera di Commercio, ha così presentato quelle che sono le idee alla base del lancio del progetto ‘Camera del Futuro’, presentato oggi. “Il nostro progetto - aggiunge - non sostituisce i servizi erogati finora, ma ne aggiunge di nuovi seguendo l’innovazione data dalla tecnologia”. Uno strumento importante, come detto da Tiloca, che pone particolare attenzione sul futuro e sul territorio: “Questo è un progetto che guarda al futuro, che introduce nuovi servizi, ma che allo stesso tempo è attento e concentrato sul feedback che daranno le imprese del territorio, al fine di rendere questi servizi più performanti per le imprese e gli imprenditori”.
(Adnkronos) - Troppe le morti quotidiane sui luoghi di lavoro o gli incidenti che ogni anno rendono inabili quanti operano in ambito agricolo. E' l'allarme che ha lanciato Cia Calabria Nord nel corso di un convegno organizzato a Cassano allo Ionio, rivolto alle imprese agricole del territorio e dedicato appunto al tema della sicurezza sul lavoro in agricoltura, con l’obiettivo di promuovere una cultura della prevenzione, della consapevolezza e della collaborazione tra istituzioni, enti di controllo e mondo produttivo rurale. "Vogliamo dare un segnale forte, un segnale incisivo per adottare tutti i mezzi di sicurezza in agricoltura, ma allo stesso tempo vogliamo creare un'opportunità per le aziende perché fare sicurezza sui luoghi di lavoro significa dare opportunità alle imprese. Oggi noi qui abbiamo voluto dare delle dimostrazioni ma anche una formazione per gli agricoltori e per gli operatori per operare in sicurezza in agricoltura, un tema fondamentale che la nostra organizzazione sta cercando di portare avanti", ha detto Luca Pignataro, presidente di Cia Calabria Nord. Il seminario, tenuto in collaborazione con l’Ispettorato nazionale del lavoro, l’Inail, l’Inps, la Regione Calabria, l’Arsac, la Camera di Commercio di Cosenza, il Comune di Cassano all’Ionio e l’Ebat-Fimi di Cosenza, dal titolo 'Coltivare la sicurezza - Conoscenza e consapevolezza, strumenti di prevenzione e legalità', si è svolto presso l’AeroClub Sibari Fly di Cassano all’Ionio. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto e approfondimento sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro agricoli, della prevenzione degli infortuni, del rispetto delle regole e della tutela dei lavoratori, coinvolgendo istituzioni, rappresentanti del mondo agricolo e operatori del settore. I lavori, coordinati dall’esperto in comunicazione sociale, Valerio Caparelli, si sono aperti con i saluti istituzionali di: Luca Pignataro, presidente di Cia Calabria Nord; Gianpaolo Iacobini, sindaco di Cassano all’Ionio; Klaus Algieri, presidente della Camera di Commercio di Cosenza; Massimiliano Mura, direttore provinciale dell’Inl Cosenza; Alessandra Baffa, Direttrice reggente della sede Inail di Cosenza; Angelo Maria Manna, Direttore provinciale dell’Inps Cosenza; Fulvia Caligiuri, direttore generale dell’Arsac; Giuseppe Iiritano, dirigente generale del dipartimento agricoltura della Regione Calabria. L’incontro, molto partecipato anche da studenti degli Istituti agrari di Trebisacce, Cosenza e Rende, ha avuto come fine quello di rafforzare negli imprenditori, nei professionisti e nei lavoratori operanti nelle imprese agricole la percezione del rischio e la conoscenza degli strumenti normativi, tecnici e finanziari disponibili per migliorare le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro. Spesso, quando si parla di ispettori del lavoro si pensa solo ai controlli: in realtà, dal seminario è emerso come il controllo sia invece uno strumento di garanzia per i lavoratori e per tutte quelle imprese che rispettano le regole. Una conoscenza di regole, norme e finanziamenti resa interessante quanto utile grazie all’intervento di qualificati tecnici e ispettori degli organi di vigilanza e previdenza sociale, che sono intervenuti nell’occasione per illustrare le rispettive prerogative di missione e i ruoli complementari che ciascun organismo svolge nel garantire la tutela dei lavoratori e la regolarità del comparto agricolo, offrendo ai presenti un quadro articolato e concreto delle principali criticità e delle opportunità presenti nel settore agricolo. Ha introdotto la sessione tecnica Luigi Gallo, funzionario ispettivo dell’Ispettorato nazionale del lavoro di Cosenza, che ha approfondito il tema della sicurezza nell’utilizzo delle macchine agricole, soffermandosi sulle principali cause di infortunio e l’importanza di applicare gli obblighi normativi. Particolare attenzione è stata riservata proprio alle opportunità economiche e strutturali che Inail e altri enti competenti mettono a disposizione, utili a favorire investimenti in tecnologie innovative e in pratiche di prevenzione attiva. A tal proposito ha relazionato il coordinatore della Ctss di Inail Calabria, Stefano Busonero, che ha illustrato dettagliatamente agli interessati tutti gli incentivi e le misure di sostegno alle imprese che investono in prevenzione, evidenziando il ruolo strategico dell’Inail a supporto di tutto il comparto agricolo. L’agricoltura, settore vitale per l’economia e per la coesione sociale della Calabria, deve poter contare su una comunità consapevole dei rischi, ma anche delle opportunità che la sicurezza e la regolarità contributiva rappresentano per il settore, considerando l’adesione ai corretti comportamenti sul lavoro e alla legalità delle azioni fiscali messe in campo come un importante investimento sul benessere, l’efficienza produttiva e la reputazione dell’impresa agricola moderna. Letizia Canino, funzionario ispettivo Inps Cosenza, ha affrontato in tal senso il tema della sicurezza sul lavoro e della sicurezza sociale, sottolineando come la legalità rappresenti una leva fondamentale per lo sviluppo e la competitività del settore. La sessione tecnico-informativa si è conclusa con l’intervento di Danilo De Lellis, responsabile dell’ufficio lavoro Cia, che ha relazionato sul tema della sicurezza sul lavoro in agricoltura oggi, tra sfide, opportunità e soluzioni operative per le imprese. Nel corso dell’evento si è svolta anche la consegna di un defibrillatore di ultima generazione a Giovanni De Gregorio, titolare dell’azienda ortovivaistica di Bisignano. Il dono concesso dall’Ebat-Fimi Cosenza è stato conferito all’azienda associata a Cia Coltivatori Italiani dal presidente dell’ente bilaterale, Antonio De Gregorio, che nel suo intervento ha inteso sottolineare l’importanza che riveste un gesto concreto di attenzione alla salute e alla sicurezza all’interno di un contesto produttivo agricolo. I lavori mattutini si sono poi conclusi con l’intervento di Nicodemo Podella, presidente regionale di Cia Calabria, che ha ribadito l’importanza di promuovere una cultura della prevenzione condivisa, fondata sulla collaborazione tra istituzioni e imprese. Nel pomeriggio si è invece tenuta la sessione tecnico-operativa sul campo, curata da Giampietro Guido, amministratore di Cria Sm, con una dimostrazione pratica dei dispositivi di sicurezza applicabili ai mezzi meccanici agricoli, offrendo ai partecipanti indicazioni operative immediatamente spendibili. Con questo evento, Cia Agricoltori Italiani conferma il proprio impegno nel promuovere informazione, consapevolezza e legalità, elementi imprescindibili per un’agricoltura sicura, moderna e rispettosa del lavoro, facendosi promotrice di un dialogo costruttivo e continuo tra il mondo agricolo e le istituzioni, fondato su prossimità, fiducia e collaborazione, nella piena convinzione che solo attraverso una rete sinergica tra imprese, enti ispettivi e associazioni di categoria sia possibile garantire legalità, tutela dei lavoratori e sostenibilità delle attività agricole.
(Adnkronos) - In una posizione strategica, direttamente all'uscita di Brunico Est, è stata inaugurata oggi, giovedì 29 gennaio, la prima stazione di rifornimento combinata di idrogeno ed energia elettrica in Italia. L'impianto, realizzato da Alperia, rifornisce sia veicoli a idrogeno che elettrici con energia da fonti rinnovabili. La stazione di rifornimento di idrogeno, progettata e costruita da Alperia e Iit Hydrogen, con quest’ultima che ne avrà in carico anche la gestione, è pensata per garantire un rifornimento giornaliero di 800 chilogrammi, quantitativo che all’occorrenza può essere ampliato. L’impianto dispone di due distributori da 350 bar per autobus e autocarri e di un altro distributore da 700 bar per auto, minibus e furgoni. L'idrogeno verde proviene dall'impianto di produzione di Bolzano e viene trasportato tramite rimorchio. Completano l’infrastruttura, due colonnine di ricarica elettrica con una potenza di 400 kilowatt ciascuna, che consentono di ricaricare in brevissimo tempo sia le auto che i mezzi pesanti. “La mobilità sostenibile è una priorità per l'Alto Adige e progetti come questo dimostrano concretamente come sia possibile renderla realtà", osserva l'assessore provinciale alla mobilità Daniel Alfreider. La località di Brunico è stata scelta appositamente poiché la zona era priva di infrastrutture adeguate per i trasporti alternativi e Brunico è anche un importante snodo economico con un'alta densità di traffico. “Con questo impianto creiamo un'infrastruttura che non è solo ecologica, ma sostiene anche il trasporto pubblico, l'economia locale e il traffico pesante nel loro percorso verso un futuro a basse emissioni”, affermato la presidente di Alperia, Flora Kröss. I costi per la realizzazione della stazione di rifornimento green ammontano a 12,6 milioni di euro, finanziati in parte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza Pnrr. Questo investimento infrastrutturale fa parte di un piano più ampio per promuovere l'idrogeno come fonte di energia a basse emissioni, il che contribuisce a sviluppare soluzioni concrete per la decarbonizzazione dei trasporti e a ridurre l'impatto ambientale del settore della mobilità. “L'attenzione all'idrogeno non è casuale. In Alto Adige, una zona di transito fortemente turistica, i trasporti sono responsabili di una parte significativa delle emissioni di CO2 - spiega il direttore generale di Alperia, Luis Amor - Per questo motivo sosteniamo attivamente il Piano Clima Alto Adige e la creazione di una filiera completa per l'idrogeno verde. Alperia fornisce un contributo fondamentale in tal senso, sia per quanto riguarda l'approvvigionamento di idrogeno per il trasporto pesante, sia per l'elettrificazione del settore dei trasporti". La nuova stazione di rifornimento di Brunico andrà ad affiancarsi a quella già esistente a Bolzano Sud, entrambe gestite da Iit Hydrogen."Con Brunico consolidiamo un percorso decennale iniziato a Bolzano Sud, portando l’idrogeno nella mobilità reale, oggi potenziata dalla sinergia tra i due impianti. Per questa nuova stazione, realizzata chiavi in mano, abbiamo integrato diverse tecnologie in un’unica infrastruttura all’avanguardia, efficiente e sicura. Insieme agli altri quattro progetti Pnrr in corso, questa esperienza ci posiziona come riferimento nazionale nell'intera filiera dell'idrogeno verde, dalla progettazione alla gestione operativa", ha dichiarato Claudio Vitalini, Ceo di Iit Hydrogen.