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(Adnkronos) - Ha avuto inizio la prima edizione della Pavia Innovation Week, il festival gratuito dedicato all'innovazione scientifica, tecnologica e culturale, con oltre 40 eventi e più di 80 ospiti italiani e internazionali. La manifestazione è stata inaugurata martedì 7 aprile nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Pavia, alla presenza dei promotori: Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, Assolombarda, Comune di Pavia, Università degli Studi di Pavia e Principia Spa, in collaborazione con il Corriere della Sera e diretta da Massimo Sideri, inviato ed editorialista del Corriere. Presenti all’inaugurazione Massimo Sideri, direttore scientifico Pavia Innovation Week; Alessandro Reali, Rettore Università degli Studi di Pavia; Michele Lissia, Sindaco di Pavia; Elena Lucchini, Assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità Regione; Federica Villa, Prorettrice Università degli Studi di Pavia; Gian Domenico Auricchio, Presidente Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia; Alvise Biffi, Presidente Assolombarda; Tommaso Rossini, Presidente Sede di Pavia di Assolombarda; Alberto Mina, Direttore Relazioni esterne e Comunicazione Principia SpA; Andrea Prete, Presidente Unioncamere; Giovanni Palli, Presidente Provincia di Pavia. La Pavia Innovation Week è un progetto che non si limita a raccontare le trasformazioni del nostro tempo, ma le usa come lente per interrogare le grandi questioni aperte - dalla democrazia alla salute, dall'educazione all'etica, fino al rapporto tra scienza e società - con un palinsesto ricco e diffuso, con oltre 40 appuntamenti e più di 80 ospiti italiani e internazionali. Tra i grandi ospiti presenti: i Premi Nobel Giorgio Parisi e Geoffrey Hinton, l'ex sindaco di New York Bill De Blasio, l'astronauta Paolo Nespoli, il fisico Roberto Battiston, la Space Architect del Mit Valentina Sumini, la scienziata già direttrice generale del CERN Fabiola Gianotti, l’architetto e ingegnere Carlo Ratti e la virologa Ilaria Capua. Il programma animerà alcuni dei luoghi simbolo della città, dal Teatro Fraschini al Collegio Ghislieri e all’Almo Collegio Borromeo, dall’Aula Magna dell’Università a istituti scolastici cittadini, fino a Piazza della Vittoria, trasformando Pavia in un grande laboratorio di idee aperto a studenti, famiglie, cittadini, imprese, startup e comunità accademica. “È per me un onore partecipare a questa prima edizione della Pavia Innovation Week su delega del Presidente Attilio Fontana. Regione Lombardia crede con convinzione nella ricerca e nell’innovazione come leve fondamentali per la crescita dei territori - ha affermato Elena Lucchini - Assessore Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia -. Iniziative come questa dimostrano quanto sia forte e dinamico il nostro ecosistema, capace di mettere in rete università, imprese e centri di ricerca. Il nostro impegno è continuare a sostenere queste sinergie, per tradurre conoscenza e competenze in sviluppo concreto, sostenibile e al servizio dei cittadini". La manifestazione nasce come una piattaforma permanente di dialogo e condivisione della conoscenza, articolata in otto filoni pensati per raggiungere pubblici diversi e trasformare la città in un ecosistema diffuso di conoscenza. Le Signature Talks portano grandi interviste dal vivo e lectio sceniche con protagonisti internazionali; le Conversazioni aprono spazi di dibattito multidisciplinare; La Scienza per Tutti avvicina adulti, giovani e studenti ai grandi temi con un linguaggio accessibile; La Scienza a Teatro porta la divulgazione sul palcoscenico; infine, i Family Lab a Santa Maria Gualtieri offrono laboratori esperienziali gratuiti per bambini e famiglie su robotica, microelettronica e scienze della vita. A completare il programma, anche un calendario di visite guidate tematiche che accompagnano il pubblico alla scoperta di Pavia come città della conoscenza. I percorsi attraversano luoghi simbolo della tradizione scientifica e industriale pavese, intrecciando figure come Alessandro Volta, Camillo Golgi e Albert Einstein, e trasformando lo spazio urbano in un racconto vivo che unisce storia, ricerca e innovazione. “Pur consapevole che si trattasse di una start up (culturale), fin dalla prima edizione della Pavia Innovation Week ho voluto costruire un festival che non fosse solo una vetrina, ma un luogo di confronto reale e internazionale tra saperi diversi per riportare il dibattito sull’innovazione in una delle sue culle naturali: Pavia, Italia, Europa. Solo dei cittadini consapevoli del cambiamento tecnologico e delle sfide scientifiche che abbiamo di fronte possono esercitare consapevolmente il diritto di scegliere il futuro, quello proprio e quello delle generazioni che verranno. Il futuro non è già scritto ma è tutto da costruire. Il laboratorio 2026 della PIW nasce da qui: dall’idea che l’innovazione non sia solo tecnologia, ma anche cultura, linguaggio, responsabilità, etica e democrazia. In questo senso, l’istituzione del Premio Camillo Golgi va esattamente in questa direzione: riconoscere il valore della divulgazione scientifica seria come parte integrante del progresso in un’epoca in cui la scienza viene spesso percepita come nemica o addirittura manipolabile dal potere. La scienza siamo noi. Oggi più che mai, la sfida non è solo fare ricerca, ma renderla comprensibile e condivisa. Pavia è il luogo ideale per questo, perché qui la conoscenza ha una storia profonda e allo stesso tempo una straordinaria capacità di guardare avanti" ha detto Massimo Sideri, Direttore Scientifico ed editoriale dell’evento, Inviato ed Editorialista del Corriere della Sera. "La Pavia Innovation Week rappresenta non soltanto un momento di visibilità, ma una vera e propria occasione strategica per riaffermare e consolidare il ruolo dell’Università di Pavia come protagonista nei processi di ricerca, formazione e innovazione" secondo Alessandro Reali, Rettore dell'Università degli Studi di Pavia. "Con una comunità di oltre 28.000 studenti e un modello didattico profondamente integrato con l’attività di ricerca, sostenuto da laboratori di eccellenza riconosciuti a livello internazionale, l’Ateneo si configura infatti come il principale punto di connessione tra saperi, competenze e attori che animano l’ecosistema dell’innovazione pavese - ha evidenziato -. In questo contesto si inserisce in modo particolarmente significativo l’istituzione del Premio Camillo Golgi, promossa dall’Ateneo insieme alla direzione della PIW, in coincidenza con il centenario della scomparsa del primo premio Nobel italiano per la Medicina. Tale iniziativa non ha soltanto un valore commemorativo, ma assume un significato profondamente attuale: scegliere di dedicare il premio alla saggistica e alla divulgazione scientifica equivale a riconoscere che il progresso della conoscenza non può prescindere dalla sua capacità di essere condiviso e compreso. Rendere la scienza accessibile a un pubblico ampio, senza compromettere il rigore metodologico, è oggi una sfida cruciale, in un contesto in cui la complessità delle trasformazioni scientifiche e tecnologiche richiede cittadini sempre più consapevoli e informati. In questo senso, il Premio Golgi diventa uno strumento concreto per promuovere una cultura dell'innovazione inclusiva, capace di generare valore non solo accademico, ma anche sociale". “Pavia Innovation Week rappresenta molto bene l’idea di città che vogliamo continuare a costruire: una città capace di tenere insieme la propria storia e la propria vocazione scientifica con uno sguardo aperto sul futuro. Pavia ha nella ricerca, nell’università, nei suoi centri di eccellenza, nei suoi luoghi della cultura e nella qualità del suo spazio urbano un patrimonio straordinario, che oggi deve essere sempre più valorizzato anche come motore di sviluppo, attrattività e partecipazione. Per questo il Comune ha scelto di essere tra i promotori di questa iniziativa: perché crediamo che l’innovazione non sia un tema riservato agli specialisti, ma una questione che riguarda la vita quotidiana delle persone, il lavoro, la formazione, la salute, l’ambiente e la capacità di immaginare il domani. Per quattro giorni Pavia diventerà un luogo di confronto aperto tra scienza, cultura, impresa e cittadinanza, ospitando voci autorevoli e occasioni di incontro diffuse nel cuore della città. È un modo concreto per rafforzare il legame tra il territorio e le grandi trasformazioni del nostro tempo, ma anche per restituire a Pavia il ruolo che merita nel dibattito pubblico nazionale e internazionale. Siamo convinti che questa settimana possa essere un’occasione importante non solo per chi arriverà da fuori, ma anche per i pavesi, chiamati a vivere da protagonisti un appuntamento che parla di innovazione, conoscenza e futuro” ha poi aggiunto Michele Lissia, Sindaco di Pavia. “La Camera di Commercio rappresenta da sempre un hub istituzionale impegnato nel realizzare progetti e fornire servizi per la diffusione della cultura dell'innovazione tecnologica e lo sviluppo della digitalizzazione dei processi aziendali, con particolare attenzione alle Piccole e Medie Imprese. Il sostegno economico dell'ente agli investimenti innovativi e digitali favorisce la formazione e qualificazione del capitale umano, per sviluppare adeguate competenze che consentano di gestire la doppia transizione digitale ed energetica. L'Azienda Speciale Paviasviluppo, anche attraverso la funzione Punto Impresa Digitale, organizza iniziative volte a favorire la collaborazione tra startup innovative, spin-off universitari e PMI innovative del territorio, promuovendo sinergie e nuove opportunità di crescita per il sistema economico locale. In questa prospettiva strategica dell’ente camerale si inserisce l’organizzazione di questo grande evento del tutto nuovo, promosso insieme a Comune di Pavia, Università, Assolombarda, Principia S.p.A., Unioncamere e Fondazione Monte di Lombardia, concepito come piattaforma culturale di approfondimento, comunicazione, confronto, divulgazione scientifica e intrattenimento sui grandi temi dell’innovazione, con particolare attenzione all’impiego delle nuove tecnologie. Confidiamo tutti che questa prima edizione del Pavia Innovation Week possa diventare un appuntamento fisso di crescita e valorizzazione del territorio” ha affermato Gian Domenico Auricchio, Presidente Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia. “L’innovazione rappresenta un fattore imprescindibile per la competitività delle imprese e dei territori: investire in nuove tecnologie, competenze e modelli organizzativi significa creare valore, aumentare la produttività e rafforzare la capacità di affrontare le sfide globali” ha dichiarato Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda. “In questo contesto, l’impegno di Assolombarda si traduce in iniziative concrete come ForgIA: un ecosistema aperto ma protetto che consente alle imprese di collaborare condividendo dati, standard e infrastrutture, pur restando concorrenti sul mercato. L’obiettivo è ‘forgiare’ un’intelligenza artificiale modellata sulle esigenze reali dell’industria italiana. Grazie a questo progetto, le nostre PMI possono aumentare la loro produttività fino al 10%, generando 2,4 miliardi di euro di valore aggiunto, pari a +0,8 punti di PIL nel quadrilatero Milano, Monza Brianza, Lodi e Pavia. Un potenziale di crescita concreto, che può rafforzare un territorio già oggi punto di riferimento nazionale per l’innovazione. In questo scenario, Pavia si distingue per la capacità di coniugare una solida tradizione accademica e scientifica con una crescente vocazione all’innovazione. Manifestazioni come la Pavia Innovation Week sono fondamentali per valorizzare queste energie e consolidare un percorso di crescita condivisa". “Pavia, in questi giorni, è capitale dell’innovazione. Lo è perché - ha spiegato il Presidente della Sede di Pavia di Assolombarda, Tommaso Rossini - ha una strategia di sviluppo territoriale fondata sull’alleanza tra Assolombarda, l’Università e gli attori dell’ecosistema dell’innovazione: eccellenze sanitarie nella cura e nella ricerca, collegi di merito, centri avanzati di ricerca applicata. Un modello capace di unire competenze scientifiche, imprese innovative e giovani talenti. La Pavia Innovation Week rappresenta un importante tassello di questa strategia che gioca sui punti di forza della ricerca e dell’innovazione imprenditoriale: microelettronica e scienze della vita, agroalimentare e packaging, industria e intelligenza artificiale. Abbiamo voluto una manifestazione di livello internazionale perché questa è l’ambizione di Pavia e del suo territorio: mostrare un ecosistema che connette conoscenza, industria e talenti, e rende possibile il futuro”. “La Pavia Innovation Week è uno strumento strategico per il distretto dell'innovazione che sta sorgendo a Pavia: uno strumento per creare coinvolgimento sociale e reputazione internazionale; non un evento effimero, ma una piattaforma di relazioni e di contenuti di qualità che si svilupperà negli anni con il supporto convinto di Principia spa, che metterà a disposizione la propria esperienza nella trasformazione urbana e la propria rete di relazioni nazionali e internazionali” ha sottolineato Alberto Mina, Direttore Relazioni esterne e Comunicazione Principia SpA. Secondo il presidente di Unioncamere, Andrea Prete "la ricerca italiana brilla nel panorama internazionale con una crescita del 60% nelle pubblicazioni stem e un impatto scientifico d’eccellenza. Per trasformare questo primato in valore industriale e colmare il divario con le piccole e medie imprese, che incontrano oggettive difficoltà nell’accesso all’innovazione, è necessario un forte coordinamento istituzionale. Unioncamere e Camere di Commercio, insieme al mondo della ricerca, vogliono orientare l’innovazione verso le reali necessità delle imprese”, Andrea Prete, Presidente Unioncamere. “La Pavia Innovation Week diretta da Massimo Sideri è un risultato concreto, frutto di un sistema che ha lavorato insieme: istituzioni, università, imprese, associazioni di categoria. Pavia non ospita soltanto un festival: dimostra che fare rete non è uno slogan, ma un metodo. Ed è il metodo con cui questa provincia ha scelto la propria vocazione: costruire il proprio futuro nel segno dell'innovazione. Non partiamo da zero. Il Distretto della Microelettronica è la prova più concreta di cosa significa fare sistema da anni: un lavoro paziente e condiviso tra Università, imprese, Camera di Commercio e Provincia che ha trasformato Pavia in un polo tecnologico riconosciuto a livello nazionale. Un percorso che dimostra come l'innovazione non sia un esercizio accademico, ma la leva più efficace per creare occupazione di qualità: giovani che trovano qui le competenze per restare, imprese che investono sul territorio, una filiera della conoscenza che genera valore reale dall'Oltrepò alla Lomellina, dalla città ai Comuni più piccoli. Il programma di Pavia Innovation Week rafforza questa traiettoria: formazione sull'intelligenza artificiale, incontri tra imprese, attenzione alla mobilità sostenibile. Occasioni per mettere a terra idee e costruire connessioni che durano. E in questo progetto di territorio, anche il portale turistico VisitPavia - gestito dalla Provincia e dalla Camera di Commercio - contribuisce a raccontare e valorizzare questa identità: chi visita Pavia durante la Innovation Week scopre una città in cui innovazione e cultura si intrecciano da secoli, e che oggi sceglie consapevolmente di farne la propria forza” ha concluso Giovanni Palli, Presidente Provincia di Pavia. Il Comitato scientifico della Pavia Innovation Week è composto da eccellenze del mondo dell’innovazione: Presidente Massimo Sideri, Inviato ed Editorialista Corriere della Sera; Valentina Sumini, Space Architect Ricercatrice al Massachusetts Institute of Technology (MIT) Professoressa al Politecnico di Torino; Alessandro Reali, Rettore Università degli Studi di Pavia; Maria Chiara Carrozza, Professoressa di Bioingegneria Biomedica all’Università Bicocca, già Ministra dell’Università e della Ricerca e Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR); Roberto Battiston, Fisico e già Presidente Agenzia Spaziale Italiana; Massimiano Bucchi, Professore di Scienza, Tecnologia e Società all’Università di Trento e Accademico dei Lincei; Giorgio Metta, Direttore scientifico Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). La Pavia Innovation Week prosegue inoltre con il programma Pavia Innovation Week EXTRA, un palinsesto di incontri, attività e iniziative dedicate all’ecosistema locale dell’innovazione che continuerà fino al 14 aprile. Il programma completo della Pavia Innovation Week è disponibile a questo link.
(Adnkronos) - Si terrà Il 9 e 10 aprile prossimi a Napoli, presso il Polo universitario di San Giovanni a Teduccio, 'Agritech Revolution', evento conclusivo delle attività del Centro nazionale di ricerca per le tecnologie dell’agricoltura (National research center for technology in agriculture) che ha connesso il mondo universitario a quello imprenditoriale, supportando l’innovazione e favorendo la formazione e il trasferimento tecnologico per le aziende operanti nel settore. Sede della due giorni è l’Agritech Village, allestito per l’occasione negli spazi del Polo Universitario di San Giovanni a Teduccio: previste sessioni di confronto istituzionali e tavoli di lavoro, mentre gli spoke illustreranno le attività sviluppate da 1500 ricercatori su tutto il territorio nazionale. Momento centrale della manifestazione sarà l’inaugurazione del Dimostratore Arca (Agritech Research Center Arena), giovedì 9 aprile alle ore 09:30: una struttura di cinque piani all’interno del Polo universitario di Napoli Est interamente recuperata e dotata di strumenti di ultimissima generazione. Al taglio del nastro sarà presente Matteo Lorito, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e presidente della Fondazione Agritech. Sono stati invitati il presidente della Regione Campania Roberto Fico e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Previsto l’intervento da remoto di Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, e un messaggio di Anna Maria Bernini, ministro dell’Università e della Ricerca, letto dal Rettore. A seguire, l’Aula Magna 'Luigi Nicolais' ospiterà il convegno 'Agritech: un grande progetto per un futuro sostenibile dell’agroalimentare', moderato da Maria Grazia Cucinotta, attrice e produttrice cinematografica. Con le istituzioni intervengono Danilo Ercolini, direttore scientifico del CN Agritech e responsabile scientifico del progetto; Maurizio Martina, vicedirettore generale Fao; Sergio Costa, vicepresidente Camera dei deputati; Federico Vecchioni, amministratore delegato di Bonifiche Ferraresi; Ettore Prandini, presidente di Coldiretti; Massimiliano Giansanti, presidente Confagricoltura. “Arca, nome simbolico che evoca l'Arca come custode di biodiversità, è il più importante in Italia ed è il luogo in cui le aziende potranno venire a toccare con mano la vera innovazione”, afferma il rettore dell’Università degli Studi di Napoli 'Federico II', Matteo Lorito. “Questa avventura ha una valenza sia politica che sociale e riguarda la possibilità che le attività di ricerca, trasferimento tecnologico e formazione dell’Ateneo possano essere estese anche all’estero. L’obiettivo finale è permettere alle aziende di beneficiare delle tecnologie e delle opportunità che i grandi centri di ricerca sono in grado di produrre”, conclude. “Il Dimostratore Arca è un hub per le imprese dove si potranno fare studi pilota sull’utilizzo delle tecnologie. Vi trovano spazio infrastrutture all'avanguardia per esporre le piante a microclimi diversi e quindi studiare, ad esempio, il loro adattamento ai cambiamenti climatici”, sottolinea Danilo Ercolini, direttore scientifico della Fondazione Agritech. “Potremo cambiare in maniera estremamente precisa l’ecosistema in cui le piante crescono e avere un monitoraggio puntuale attraverso l’utilizzo di molteplici tipologie di sensori. Inoltre, avremo tutti i sistemi possibili di coltivazione fuori suolo con le camere climatiche per testare, a favore delle imprese, se sia possibile farle in aeroponica, in acquaponica, su substrato sintetico. Questo ci darà anche la possibilità di valutare il tipo di investimento in innovazione in base ai vantaggi e alle criticità”, conclude. Sulle attività del Centro Nazionale, Ercolini evidenzia: “Agritech è partito nel 2022 come il più grande progetto agroalimentare della storia. Abbiamo messo al tavolo le migliori istituzioni nel campo dell’agroalimentare e alcune aziende chiave costruendo un partenariato fatto di 9 diversi Spoke, macro-progetti disegnati per rispondere ai singoli obiettivi. Sono stati anni intensi: più di tremila persone a lavoro, molti già in servizio nelle istituzioni che hanno partecipato al progetto, altri sono stati reclutati. Abbiamo creato posti di lavoro con contratti utili per lo sviluppo del progetto a tutti i livelli, dalla borsa di dottorato fino al ricercatore di tipologia A, passando per gli assegni di ricerca. Professionisti che hanno prodotto un numero elevatissimo di pubblicazioni scientifiche, più di mille in soli tre anni. A questo si aggiungono circa 20 startup oggetto oggi di accelerazione da parte di Agritech, 250 nuove proposte di soluzioni tecnologiche per l'agricoltura (di queste più del 10 per cento sono flagship che presenteremo durante l'evento), e più di 30 living lab nati in Agritech”. Il Centro nazionale Agritech vanta una pianificazione chiara grazie al lavoro sinergico di Università, Istituzioni e aziende su progetti, brevetti e tecnologie. “Abbiamo messo insieme e fatto funzionare 28 università, 5 centri nazionali e 14 privati che hanno lavorato insieme”, spiega Marco Pacini, direttore del Centro nazionale Agritech. “Le Università hanno sviluppato soluzioni insieme alle aziende, pur parlando due lingue diverse. Si sono creati spazi di confronto, sinergia e connessioni dirette. Abbiamo sviluppato competenze di management specifiche, posizionandoci come ponte tra università e imprese nell’ambito specifico del trasferimento tecnologico. Agritech, colma il gap tra Università e impresa con un piano industriale che prevede cinque direttrici di sviluppo: formazione, con una Academy nella quale si formano tecnici e manager; tech brokering, per essere unico punto di contatto per chi vuole introdurre tecnologia; consulenza; bandi, continueremo a partecipare per alimentare la ricerca; e poi vorremmo fare un incubatore/acceleratore di startup, prendendo la ricerca e trasferendola in veicoli che poi finiscono sul mercato”, conclude.
(Adnkronos) - Tre importanti premi nel 2026, segno di un percorso che mira a rendere l’energia più comprensibile e semplice da gestire, accompagnando persone e imprese nelle proprie scelte quotidiane e rafforzando la fiducia nel tempo. I riconoscimenti ottenuti da E.On, tra i principali operatori energetici in Italia, sono: Top Qualità Prezzo 2026, assegnato dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza (Itqf) in collaborazione con La Repubblica Affari & Finanza; Prodotto dell’Anno 2026 per l’App E.On, nella categoria Servizi Energetici Digitali, sulla base di una ricerca di mercato condotta da Circana; Top Brand Pv Installer Italy 2026, rilasciata da Eupd Research. “Questi riconoscimenti confermano la solidità e l’efficacia del nostro modello, fondato su fiducia, accessibilità economica e sostenibilità, e orientato ad alimentare la tripla transizione: energetica, digitale e sociale - ha commentato Luca Conti, Ceo di E.On Italia - La transizione energetica è davvero efficace solo se è sostenibile dal punto di vista economico e sociale, oltre che ambientale, per clienti e imprese. È in questa direzione che continuiamo a investire in soluzioni che migliorano la qualità del servizio, semplificano l’esperienza e aiutano a ottimizzare i consumi, riducendo i costi nel tempo”. E.On è stata inclusa tra le migliori aziende per il Rapporto Qualità-Prezzo in Italia 2026 nella categoria Luce & Gas. Il riconoscimento, rilasciato dall'Istituto Tedesco Itqf e La Repubblica Affari&Finanza, premia le aziende in grado di offrire il miglior equilibrio tra qualità del servizio e convenienza economica. Il progetto si basa su una ricerca Cawi condotta attraverso un ampio panel di consumatori, rappresentativo della popolazione italiana. Ai partecipanti viene richiesto di esprimere una valutazione diretta, strutturata e comparabile sul rapporto qualità-prezzo percepito delle aziende, all’interno delle diverse categorie di mercato. L’edizione 2026 ha raccolto complessivamente 635.696 giudizi di clienti, relativi a oltre 1.350 aziende attive in 127 settori di mercato. L’App E.On ha ottenuto il Premio Prodotto dell’Anno 2026, nella categoria Servizi Energetici Digitali, sulla base delle preferenze espresse dai consumatori italiani. Il Premio si basa su una ricerca di mercato condotta dall’Istituto Circana nel 2026 su oltre 12mila persone, chiamate a valutare i prodotti e i servizi candidati nelle diverse categorie. Totalmente rinnovata a partire dalle esigenze dei clienti, l’app consente di gestire la fornitura in modo completamente digitale, monitorare consumi e costi in tempo reale e accedere a consigli personalizzati per il risparmio energetico. Per il quarto anno consecutivo, il Top Brand Pv Installer Italy 2026 rilasciato da Eupd Research, conferma E.On tra i principali operatori nel settore del fotovoltaico in Italia, premiando la qualità delle soluzioni offerte e la solidità del network di partner sul territorio. Posizionando così E.On tra le top 1% aziende a livello nazionale nel settore fotovoltaico.