INFORMAZIONIGabriele Aimone CatGabriele Aimone Cat |
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(Adnkronos) - Strage di uccelli al centro di Roma nella notte di Capodanno. Un tappeto di storni stesi a terra in via Cavour tra strada e marciapiedi, un'immagine che sta circolando nelle ultime ore suoi social e che sta suscitando l'indignazione degli utenti. Ma la foto è un fake. O meglio la foto è vera ma risale al 1 gennaio 2021 quando allora in concomitanza con i festeggiamenti di San Silvestro effettivamente nel cuore della città, nelle vie intorno alla stazione Termini, impauriti dai botti, morirono centinaia di uccelli soprattutto storni. "I botti per gli animali selvatici, come per quelli domestici, sono una vera e propria iattura: per gli animali è come se scoppiasse una guerra", sottolinea all'Adnkronos Alessandro Polinori, presidente della Lipu-BirdLife Italia. "Queste grandi esplosioni possono causare la morte degli animali. Succede in tre modi: per infarto in conseguenza dello shock e della paura per l'esplosione improvvisa - spiega l'esperto - Inoltre, gli animali che si muovono in stormi, come ad esempio gli storni, a seguito di un botto partono tutti insieme o anche singolarmente e spesso, sotto shock, vanno a schiantarsi contro pali, contro fili, strutture vetrate, quindi muoiono o rimangono feriti a causa di impatti. Infine, i botti non sono quasi mai circoscritti in una zona, quindi alcuni uccelli prendendo il volo cominciano a spostarsi per chilometri, magari per ore. E può succedere che finiscano le scorte di grasso che avevano messo da parte fisicamente per affrontare l'inverno, quindi sostanzialmente muoiono di sfinimento non avendo più le forze per sopravvivere". Quello dei botti di Capodanno "è un problema che esiste ed è grave. Noi come associazione stiamo cercando di contrastarlo ormai da anni chiedendo che vengano vietati - non bastano le ordinanze comunali - botti, petardi, fuochi e prodotti pirotecnici rumorosi consentendo invece l'utilizzo di prodotti luminosi, le fontane che non producono danni importanti agli animali", specifica il presidente della Lipu ricordando anche la strage degli storni di 5 anni fa nel centro di Roma a causa dei fuochi d'artificio di Capodanno. All'epoca l'immagine con centinaia di uccelli morti sull'asfalto nella zona attorno alla stazione Termini dopo i festeggiamenti per l'arrivo del 2021 suscitò un'ondata di sdegno. Lo stesso che in queste ultime ore si sta sollevando sui social a seguito della pubblicazione della stessa foto di allora spacciata però per eventi attuali. Insomma un fake, che ha comunque riacceso l'attenzione sul fenomeno. "Roma ha una biodiversità cittadina incredibile - dice Polinori -perché per fortuna ci sono tante aree verdi. Vi vivono tante specie di uccelli, tra cui anche il falco pellegrino (in passato per osservarlo si andava ben lontano dalla città), poi ci sono tanti passeriformi, dalla passera d'Italia al pettirosso fino al codirosso. Ci sono anche specie arrivate grazie all'azione umana come i parrocchetti. Le specie più delicate, purtroppo, sono molto spesso le prime vittime dei fuochi di Capodanno. Quindi divertiamoci, ma nel rispetto anche degli animali e della natura".
(Adnkronos) - Renzo Iorio è il nuovo presidente di Federterme Confindustria, l’associazione che dal 1919 rappresenta il sistema termale italiano. Subentra a Massimo Caputi alla guida di un settore strategico non solo in ambito sanitario, ma anche per lo sviluppo turistico, territoriale, occupazionale e della salute termale del Paese. Nel suo primo intervento, Iorio ha ribadito il ruolo chiave delle terme come motore di benessere, coesione sociale e sviluppo locale: "Federterme Confindustria è un punto di riferimento imprescindibile per le politiche attive del settore termale. Le terme costituiscono un presidio economico e sociale insostituibile per le aree interne, generando occupazione qualificata, attrattività territoriale e servizi essenziali per le comunità locali. Sotto la mia presidenza, intensificheremo la difesa delle terme dotate di autentica acqua termale, tutelando il loro valore terapeutico esclusivo, e daremo impulso a un ambizioso programma di ricerca scientifica, con studi clinici avanzati, trials randomizzati e collaborazioni con università e istituzioni sanitarie, per validare le proprietà terapeutiche delle acque, innovare le applicazioni cliniche e posizionare il termalismo all’avanguardia della medicina evidence-based, integrandolo con turismo e benessere sostenibile". Renzo Iorio è Consigliere di amministrazione con delega alle relazioni istituzionali e associative di Terme di Sirmione Spa dal 2017, nonché Adjunct Faculty Member presso la Luiss Business School. La sua carriera vanta expertise in consulenza aziendale, finanza d’impresa, M&A e gestione di partecipazioni in Italia e all’estero. Ha guidato per oltre vent’anni l’espansione della multinazionale Accor in Italia e Sud Europa, ricoprendo incarichi dirigenziali in Ferrovie dello Stato e Anas Spa. Sul piano politico e istituzionale, è vicepresidente vicario di Federturismo Confindustria, dopo aver presieduto Aica Confindustria, Federturismo e il Gruppo Tecnico Cultura & Sviluppo; è inoltre membro del Consiglio Direttivo dell’Unione Industriali di Napoli. Il Cavaliere del Lavoro Giacomo Gnutti, presidente e amministratore delegato di Terme di Sirmione Spa, ha commentato: “Formulo i migliori auguri di buon lavoro all’amico Renzo Iorio, che da anni condivide con noi le strategie aziendali. Sono certo che la sua profonda competenza del settore turistico e la sua esperienza del contesto Confindustriale e associativo, ricoprendo anche posizioni apicali, consentiranno a Federterme una nuova affermazione del termalismo italiano, patrimonio economico, sanitario e turistico, secondo in Europa dopo la Germania e quinto nel mercato mondiale”.
(Adnkronos) - Mundys mette in campo una nuova società Benefit dedicata alla lotta al cambiamento climatico. Neya, questo il nome del nuovo asset controllato al 100%, sarà focalizzata sulla selezione e adozione di iniziative prevalentemente “nature based” per la rimozione del carbonio, con l’obiettivo di produrre crediti CO2 utili per la decarbonizzazione delle infrastrutture di trasporto nelle quali opera Mundys, a livello globale. Sono limitate, ad oggi, le società nate in Europa con l’obiettivo della rimozione di CO2; ciò ha motivato la scelta di Mundys di avviare questa iniziativa sperimentale, allo scopo di verificare la solidità di questa innovativa branca di business. Il valore del mercato internazionale dei crediti di carbonio nel 2024 è stato di circa 115 miliardi di dollari, per il 2030 le stime prevedono circa 300 miliardi di dollari, con possibilità di crescita fino a oltre 500 miliardi. E’ in questo contesto che Neya si inserisce con la propria missione per la rimozione permanente di CO2 dall’atmosfera, attraverso soluzioni come il rimboschimento e la gestione sostenibile di foreste e terreni agricoli, promuovendo la sostenibilità ambientale e sociale. Neya diventa immediatamente operativa in Madagascar con la promozione di un progetto di riforestazione per 500 ettari lungo le coste a Nord dell’isola (nelle zone di Sofia e Melaky). Il ripristino delle piantagioni in aree deforestate localmente negli ultimi decenni contribuirà alla rimozione di CO2, grazie alla particolare tipologia di piante prescelte. Le mangrovie, infatti, sono foreste costiere tropicali formate da alberi e arbusti capaci di vivere in acque salmastre tipicamente lungo le coste, le foci dei fiumi e le lagune. Hanno radici aeree che spuntano dal fango o dall’acqua e sono fondamentali perché proteggono le coste dall’erosione e dalle tempeste, ospitano molte specie di pesci, uccelli e crostacei, e immagazzinano grandi quantità di carbonio. Il progetto, denominato “Ma Honko”, si avvale di un’azienda locale che genererà occupazione sul territorio nello spirito di produzione di valore lungo la filiera, al centro della strategia di business sostenibile della visione di Mundys. L’attività detiene i requisiti per ottenere la certificazione Gold Standard, ente internazionale che attesta la qualità e la credibilità dei progetti che riducono le emissioni di gas serra, assicurando al contempo benefici sociali e ambientali misurabili. I crediti di carbonio generati, nel tempo, potranno così contribuire a compensare le emissioni delle infrastrutture di Mundys, a loro volta in corso di progressiva riduzione grazie all’esecuzione del framework di sostenibilità messo in campo dalla Capogruppo. Una strategia, quella ESG di Mundys, trasparente e responsabile e che le ha appena nuovamente fatto conseguire – per il terzo anno consecutivo – il livello A-list, massimo score rilasciato da CDP (ex Carbon Disclosure Project), rating internazionale di riferimento per la valutazione delle performance climatiche e ambientali su oltre 25.000 aziende. Lungo la roadmap di sostenibilità della Capogruppo sono molti i traguardi segnati fin qui, anche in termini di leadership innovativa, solco nel quale Neya sembra segnare il prossimo passo. Mundys è stata, infatti, tra le prime società in Italia a dotarsi di un Climate Action Plan per promuovere la transizione energetica e la decarbonizzazione delle attività economiche lungo tutta la catena del valore in ambito aeroportuale, autostradale e dei servizi di mobilità, ponendosi obiettivi chiari e concreti, tra i quali l’azzeramento delle emissioni nette dirette (Scope 1 & 2) entro il 2040.