INFORMAZIONIAutorità per la vigilanza sui contratti pubblici di Lavori, Servizi e Forniture Istituzioni e Pubblica Amministrazione Centrale Ruolo: Portavoce Area: Communication Management Francesco Naddeo |
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(Adnkronos) - La Roma torna in campo in Serie A. La squadra giallorossa vola oggi, sabato 30 agosto, a Pisa per sfidare i padroni di casa nella seconda giornata di campionato. Il club allenato da Gian Piero Gasperini, che ha sostituito Claudio Ranieri, oggi dirigente, in panchina, è reduce dalla vittoria all'esordio stagionale contro il Bologna all'Olimpico, battuto 1-0 grazie al gol di Wesley. Il Pisa di Gilardino, neopromosso, ha invece pareggiato 1-1 a Bergamo contro l'Atalanta. La sfida tra Pisa e Roma è in programma oggi, sabato 30 agosto, alle ore 20.45. Ecco le probabili formazioni: Pisa (3-4-2-1): Demper; Denoon, Caracciolo, Canestrelli; Touré, Marin, Aebischer, Angori; Moreo, Tramoni; Nzola. All. Gilardino Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Wesley, Koné, Cristante, Angelino; Soulé, El Shaarawy; Ferguson. All. Gasperini Pisa-Roma sarà trasmessa in diretta televisiva su Dazn, visibile tramite smart tv, e dai canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Dazn.
(Adnkronos) - Manca meno di un mese al 'Safety Expo 2025 - Prevenzione incendi', in programma il 17 e 18 settembre nei padiglioni della Fiera di Bergamo. L’evento si presenta con un format rinnovato e monotematico, che quest’anno sarà interamente dedicato alla prevenzione incendi: un’opportunità concreta per rafforzare la cultura della sicurezza attraverso soluzioni tecnologiche innovative e il dialogo tra istituzioni, tecnici e imprese su un tema oggi più che mai urgente, offrendo contributi concreti sulla semplificazione dei procedimenti e su alcune criticità normative che necessitano di essere rese più accessibili ai professionisti del settore, spesso alle prese con regole complesse e frammentarie. Il contesto attuale ne evidenzia l’urgenza. Dal cinquantesimo anniversario dell’incendio al Pirellone di Milano (29 gennaio 1975) ai roghi della Grenfell Tower (14 giugno 2017) e della Torre del Moro (29 agosto 2021) fino agli incendi boschivi che ogni estate colpiscono il Paese, l’urgenza di rafforzare la prevenzione antincendio è sotto gli occhi di tutti. Nel solo 2023, i vigili del fuoco hanno effettuato oltre 239.000 interventi per incendi e/o esplosioni. La prevenzione non è più rinviabile. Bonus edilizi e rischio incendio: una sfida attuale. Un’attenzione particolare sarà dedicata anche alle criticità emerse con la spinta alla riqualificazione energetica degli edifici degli ultimi anni. Ma la sicurezza antincendio delle facciate è rimasta spesso in secondo piano. “Molti edifici rinnovati - avverte Daniele Marmigi, direttore tecnico di Safety Expo - potrebbero non rispettare le normative antincendio, la prevenzione va progettata ‘by design’, non improvvisata. È il momento di integrare la sicurezza nei criteri dei bonus futuri”. 'Safety Expo 2025 - Prevenzione incendi' proporrà convegni, tavole rotonde, corsi con crediti formativi professionali e dimostrazioni pratiche incentrate sulle soluzioni più avanzate: barriere tagliafuoco, impianti di spegnimento, dispositivi di protezione individuale, sistemi di controllo del fumo e del calore, materiali resistenti al fuoco, tecnologie di rilevazione, pressurizzazione e pompaggio, oltre a un focus sulle facciate e le nuove norme europee. Tra gli appuntamenti più attesi: tavole rotonde su normativa edilizia, progettazione integrata e riqualificazione responsabile; dimostrazioni su comportamenti virtuosi, evacuazione e gestione delle emergenze. Una sessione sarà dedicata alle regole tecniche verticali (Rtv), con il coinvolgimento dei vigili del fuoco che risponderanno alle argomentazioni e ai quesiti emersi dalla consultazione avviata dalla rivista antincendio e tramite i comitati tecnici regionali per la prevenzione incendi e ritenuti di maggior interesse per il mondo delle professioni. L’obiettivo è individuare le necessità di aggiornamento o integrazione delle Rtv, a supporto dell’attività progettuale. Uno spazio speciale sarà dedicato all’attentato alle Torri Gemelle: qualcosa che non ci si aspetta. Sul palco salgono un padre e un figlio: una narrazione a due voci - ora cruda e tecnica, ora intima e piena di stupore - che esplorerà i dettagli meno noti del crollo: l’incendio che ha deformato l’acciaio, la progettazione strutturale delle torri, le zone d’ombra nella risposta antincendio, ma anche le piccole storie vere di chi ha fatto la differenza in quei 135 minuti. Particolare rilievo sarà dato all’introduzione dell’obbligo di qualifica per i tecnici manutentori dei presidi antincendio, in vigore dal 25 settembre 2025. L’obbligo coinvolge non solo le imprese impiantistiche abilitate secondo il dm 37/2008, ma anche tutti coloro che effettuano manutenzioni su estintori, idranti, porte tagliafuoco, sprinkler, rilevatori, sistemi Evac, impianti a gas, a schiuma, a polvere, a riduzione di ossigeno e altri. La qualifica sarà rilasciata dai Vigili del Fuoco previa verifica. I laboratori sulla manutenzione organizzati al Safety Expo offriranno una panoramica sulle principali operazioni e periodicità, rivolgendosi a figure come asseveratori, Rspp, progettisti, responsabili acquisti e responsabili manutenzione di aziende e strutture complesse. Non finalizzati al rilascio della qualifica, questi incontri hanno l’obiettivo di formare chi deve vigilare sulla corretta esecuzione degli interventi. Una cultura da costruire insieme. Safety Expo non è solo una vetrina: è un laboratorio di cultura, un’occasione di confronto e crescita per una comunità che vuole rendere la sicurezza un valore condiviso. Perché, come ci ricordano gli incendi di questi anni, “la prevenzione non può nascere solo dopo la tragedia e un incendio - conclude Marmigi - non è mai davvero casuale Nasce spesso da scelte sbagliate o superficiali: è tempo di diffondere una cultura della sicurezza concreta, quotidiana, fatta anche di piccoli gesti e consapevolezza”. Grande attesa anche per la partecipazione del Capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, Eros Mannino, che aprirà ufficialmente la manifestazione. Fondamentale sarà, per tutta la durata dell’evento, il coinvolgimento del Corpo nazionale, punto di riferimento per la comprensione e l’applicazione pratica delle normative, oltre che promotore di una cultura condivisa della sicurezza. “La scelta di dedicare un evento esclusivo alla prevenzione incendi - sottolinea Andrea Pais, presidente di Safety Expo - nasce dall’ascolto del settore e dal bisogno di approfondire i temi tecnici con maggiore specializzazione. Contribuire a costruire una cultura della prevenzione e offrire strumenti concreti per affrontare le sfide di oggi e domani è la nostra priorità”. Organizzato da Epc periodici in collaborazione con Istituto Informa e con il supporto del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, di istituzioni, associazioni e aziende leader del settore, Safety Expo si conferma un appuntamento imprescindibile per tutti gli operatori del mondo antincendio: progettisti, tecnici, manutentori, responsabili aziendali, installatori, decisori pubblici e privati. Tutte le iniziative in programma a Safety Expo 2025 - Prevenzione incendi sono a partecipazione gratuita, previa registrazione obbligatoria su www.safetyexpo.it.
(Adnkronos) - 'Matriarche e Memorie'. È questo il tema della Giornata mondiale dell'elefante (World Elephant Day) di quest’anno, celebrata come ogni anno il 12 agosto. La Giornata 2025 ha infatti un focus sul ruolo cruciale delle femmine di elefante nel guidare e preservare la storia dei loro branchi. Così il Wwf in una nota in cui ricorda che la leadership del branco di elefanti è affidato ad una femmina adulta ed esperta che è responsabile di guidare il gruppo, prendere decisioni cruciali su dove andare a reperire acqua e cibo e su come reagire ai pericoli. La Giornata mondiale dell’elefante è anche occasione, per il Wwf, di lanciare l’allarme sullo stato di conservazione di queste specie, promuovendo le azioni di conservazione che contrastano bracconaggio, commercio di avorio, perdita di habitat e conflitti con l’uomo, e sensibilizzando sul ruolo chiave che gli elefanti svolgono negli ecosistemi e sul loro valore culturale. In 8 Paesi asiatici (Cambogia, Cina, Laos, Indonesia, Malesia, Myanmar, Thailandia e Vietnam) restano fra gli 8-11mila elefanti in natura. La popolazione residua di elefante asiatico oggi occupa appena il 5% del suo areale storico. Conosciuti come 'ingegneri dell'ecosistema e giardinieri della foresta', gli elefanti asiatici svolgono un ruolo cruciale - spiega il Wwf - disperdendo semi e sostanze nutritive attraverso i loro escrementi mentre si spostano, creando percorsi nelle foreste dense e modificando gli habitat forestali a beneficio di altri animali. Anche le loro impronte possono formare piccoli ecosistemi che fungono da habitat per organismi come alcuni anfibi. La perdita e la frammentazione degli habitat, i conflitti con l'uomo e il bracconaggio hanno causato un allarmante declino della popolazione: in alcuni Paesi sono rimasti solo poche centinaia di individui in natura. La coesistenza è certamente un fattore chiave per garantire un futuro all’elefante. L’India è il paese dove è presente la più grande popolazione di elefante asiatico (la popolazione di elefanti in questo paese si attesta tra i 25-30mila individui, pari a quasi due terzi della popolazione globale di elefanti asiatici). "Nel complesso, il mantenimento della più grande popolazione esistente di elefanti selvatici al mondo, in un contesto fortemente antropizzato come quello indiano - spiega il Wwf - è reso possibile da un solido quadro istituzionale, politico e giuridico dedicato alla conservazione". Anche gli elefanti africani si trovano ad affrontare forti difficoltà. Il loro numero è drasticamente crollato, passando dai 12 milioni stimati circa un secolo fa ai 415mila riportati nell’ultimo censimento. Le due specie presenti sono l’elefante di savana (Loxodonta africana), classificato come 'in pericolo', e l’elefante di foresta (Loxodonta cyclotis), inserito tra le specie in 'pericolo critico'. Il bracconaggio resta la causa principale del declino di entrambe le specie: si stima che ogni anno, infatti, vengano uccisi circa 20mila elefanti per il commercio illegale di avorio. A questo si aggiungono le uccisioni generate dai conflitti con le comunità locali, in crescita a causa della deforestazione (trasformazione di aree di foresta e savana in coltivazioni), carenza di cibo o di acqua. Da oltre 30 anni il Wwf porta avanti programmi di conservazione in Camerun, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, Repubblica Democratica del Congo e Gabon come le azioni di mitigazione dei conflitti con l’uomo, lo sviluppo del programma 'Zero Poaching', la collaborazione con il programma Traffic per ridurre il commercio di avorio, il lavoro di sostegno alle comunità locali attraverso lo sviluppo di attività economiche sostenibili, l’educazione ambientale, l’assistenza medica e il sostegno alla scolarizzazione. Grazie al progetto 'Una foresta per gli elefanti', nel territorio del Tridom (Gabon, Camerun, Repubblica del Congo) il Wwf sta realizzando azioni di studio e monitoraggio tramite fototrappole, analisi genetiche e tagging, rafforzamento del sistema antibracconaggio, aumentando le risorse disponibili per gli uffici che lavorano sul campo, le tecnologie avanzate e la formazione delle guardie. Il progetto prevede, inoltre, un’intensa attività finalizzata a migliorare la convivenza tra elefanti e comunità locali, tramite azioni volte a mitigare i conflitti attraverso un nuovo approccio, denominato Safe, che punta al raggiungimento di 5 obiettivi generali misurabili: sicurezza per le persone, sicurezza per la fauna selvatica, protezione delle proprietà umane, protezione dell’habitat, monitoraggio efficace.