(Adnkronos) - Dopo gli scontri in A1 tra ultras del Napoli e della Lazio, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha disposto il divieto di trasferta per i tifosi delle due squadre fino al termine della stagione. Divieto che, a quanto si apprende, non si applicherà al derby Roma-Lazio ancora da calendarizzare ma al momento in programma per il 17 maggio prossimo, in ragione del fatto che non ci saranno movimenti di tifoserie. La scorsa domenica la polizia è intervenuta lungo l'autostrada A1, dove sulla carreggiata in direzione Nord nel tratto compreso tra Ceprano e Frosinone, era stata segnalata la presenza di più persone con il volto coperto e armate di bastoni che si stavano affrontando. All’arrivo degli agenti le persone si erano già allontanate. Ottanta tifosi laziali sono stati poi intercettati al casello di Monte Porzio Catone e, una volta bloccati, identificati. Il gruppo proveniente dalla trasferta a Lecce, a bordo di van e auto private, è stato intercettato lungo la A1 dopo la notizia di un contatto registratosi nel territorio di Frosinone, lungo la stessa arteria autostradale, tra i supporters biancocelesti e gli ultras del Napoli. Si sarebbero fermati e scesi dai propri mezzi per ingaggiare una colluttazione sulla carreggiata autostradale. Dall’interno di uno dei van diretti verso la barriera autostradale, alla vista degli agenti, sono stati buttati lungo il ciglio della strada oggetti atti a offendere nonché coltelli da cucina. Tutto il materiale è stato sequestrato e i passeggeri del van sono stati accompagnati in Questura per gli accertamenti di rito. Ulteriori tifosi laziali, che viaggiavano a bordo di un pullman, sono stati intercettati nella zona di piazza Don Bosco dopo che, alla vista degli agenti della questura, hanno tentato di sottrarsi ai controlli. Alcuni dei passeggeri sono stati comunque rintracciati e alcuni trovati in possesso di taglierini e petardi. All’interno del pullman, poi comunque intercettato da equipaggi della Questura, sono stati trovati caschi, aste e petardi che sono stati sequestrati.
(Adnkronos) - Nel 2025 i dirigenti privati hanno superato per la prima volta i 134mila e le donne arrivano oltre il 23%. Questi due record raggiunti dai dirigenti privati in Italia secondo le proiezioni di Manageritalia sui suoi dati 2025 e quelli Inps 2024, ultimi disponibili. Questo grazie al fatto che nel 2025 i dirigenti privati del terziario sono aumentati del 3,2% e tutti quelli privati del 2%. Le donne dirigenti, che erano il 21,9% nel 2023, il 22,7 nel 2024, hanno raggiunto il 23% nell’ultimo anno. Il continuo aumento dei dirigenti privati (+ 12,4% dal 2008 per tutti dirigenti privati e +53% per i soli dirigenti privati del terziario) è incoraggiante, ma ancora insufficiente a garantire un tasso di managerialità vicino a quello dei maggiori competitor. Infatti, in Italia abbiamo meno di un dirigente (0,9) ogni cento dipendenti nel privato, rispetto ai 2-3 di Germania, Francia e Spagna. E il gap sta tutto nel basso tasso di managerializzazione delle pmi. Da noi solo il 30% delle imprese familiari ha manager esterni, contro l’80% nei più avanzati e competitivi paesi europei. Un gap anche culturale su questo aspetto oggi determinante per competere e crescere. Secondo Marco Ballarè, presidente Manageritalia, "i dati che emergono dalle nostre elaborazioni confermano una tendenza positiva per la dirigenza privata italiana, anche per quanto riguarda le donne. Nonostante questi progressi, resta evidente un gap strutturale che rallenta la competitività del nostro Paese: il nodo cruciale è la scarsa managerializzazione delle nostre Pmi. Si tratta di un gap non solo organizzativo, ma culturale, che oggi più che mai dobbiamo colmare per crescere, innovare e competere". "Per crescere, far aumentare innovazione, produttività e retribuzioni bisogna puntare su settori e business ad alto valore aggiunto e per farlo serve più managerialità. Il nostro impegno come Manageritalia è continuare a sostenere questo percorso, promuovendo competenze, cultura manageriale e inclusione, come leve decisive per lo sviluppo dell’Italia. Fattori determinanti anche per dare spazio e futuro ai giovani e alle loro competenze", conclude Ballarè.
(Adnkronos) - Non poteva chiudersi in modo migliore l’ ultima campagna di crowdfunding 'Il futuro a portata di mano' promossa da Bper Bene Comune: i cinque progetti selezionati, hanno raccolto i fondi su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation, raggiungendo l'obiettivo del 40% del budget complessivo e aggiudicandosi pertanto il cofinanziamento a fondo perduto dalla banca per il restante 60%. Lo comunica una nota. Cultura, formazione e inclusione diventano così, si legge, "leve concrete per contrastare marginalità sociale, dispersione scolastica e fragilità economica, soprattutto tra bambini e giovani. Le iniziative, selezionate tra le 100 candidature iniziali, raccontano di un Paese fatto di esperienze radicate nei territori, capaci di generare opportunità reali". A Marzabotto (Bologna), nell’ex Cartiera che torna a vivere, 'Ri.VIVO – la Bottega di solidarietà' di Namo Aps di Bologna, accoglierà 20 giovani tra i 14 e i 25 anni in percorsi di falegnameria, sartoria circolare e restauro trasformativo. Un luogo simbolico che diventerà spazio di riscatto, competenze e autonomia. A Ravenna, la musica diventerà linguaggio inclusivo con “Ta Da Da Dan!” del Quartetto Fauves Aps: un grande laboratorio artistico che coinvolgerà 180 alunne e alunni, trasformando parole, disegni e suoni in un racconto collettivo. A Cecchina, frazione di Albano Laziale (Roma), 'Primavera Creativa' di Justintwo Associazione Ets risponderà alla mancanza di spazi culturali per i giovani con maratone creative e formazione collaborativa per ragazze e ragazzi tra i 16 e i 25 anni. A Varedo, in Brianza, 'L’ora del Tè' dell’Associazione Il Pentolino Ets costruirà un laboratorio permanente di inclusione: bambini e ragazzi, con e senza disabilità, troveranno uno spazio dove crescere insieme, attraverso sport, arte e doposcuola. Nel cuore di Napoli, 'Cultura in Gioco: scacco matto all’esclusione' unisce il Museodivino e la Biblioteca Annalisa Durante in un’iniziativa promossa dall’Associazione Progetto Sophi. Donne verso la Bellezza A.p.s., che intreccia scacchi, teatro, micro-scultura e supporto psicologico, offrendo strumenti concreti di prevenzione del disagio e sviluppo personale. Il percorso promosso da Bper Bene Comune dimostra come il crowdfunding possa essere molto più di una raccolta fondi: uno strumento di attivazione civica, capace di coinvolgere cittadini, associazioni e territori in un processo condiviso di responsabilità e fiducia, che mette al centro il bene comune. "Siamo estremamente soddisfatti del risultato raggiunto: il successo di tutti i progetti selezionati dalla Commissione – ha dichiarato Daniele Pedrazzi, responsabile di Bper Bene Comune - è una testimonianza concreta della forza che può esprimere la collaborazione tra associazioni, comunità e territori. Grazie al cofinanziamento di Bper Banca, queste iniziative potranno concretizzarsi in pratiche di inclusione, formazione e crescita per bambini e giovani in condizioni di fragilità. È la dimostrazione che insieme possiamo generare valore sociale e costruire un futuro più equo e solidale".