(Adnkronos) - Elon Musk lascia e torna agli affari? A due mesi e mezzo dall'insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca e dal suo arrivo a capo del Dipartimento per l'efficienza governativa (Doge), il presidente americano avrebbe rivelato alla sua cerchia di consiglieri più ristretti, tra cui membri del suo gabinetto, che il ceo di X e Tesla nelle prossime settimane farà un passo indietro rispetto al suo ruolo di superconsigliere di Trump e "onnipresente cheerleader" dell'amministrazione, rivela Politico. Rivelazione ridimensionata, se non smentita, dalla portavoce della Casa Bianca, che ha bollato lo scoop come "spazzatura". Secondo tre fonti interne alla cerchia del presidente citate dal sito, Trump è soddisfatto di Musk e del lavoro del suo dipartimento, ma entrambi avrebbero deciso negli ultimi giorni che sarà presto il momento per il miliardario di tornare agli affari e assumere "un ruolo di supporto". Secondo un funzionario di alto grado dell'amministrazione Usa, Musk manterrà probabilmente un ruolo informale, con l'incarico di consigliere, e continuerà a essere un 'volto occasionale' intorno alla Casa bianca. Chi pensa scomparirà dall'orbita di Trump "inganna se stesso", ha messo in guardia un altro funzionario. Secondo le fonti di Politico, la 'svolta' corrisponderà con la fine dell'incarico di Musk da "dipendente speciale del governo", una condizione che gli ha risparmiato, almeno temporaneamente, alcune norme tra etica e conflitto di interessi. E i 130 giorni dovrebbero concludersi tra fine maggio e inizio giugno. "Penso che Elon sia fantastico, ma credo anche che abbia una grande azienda da portare avanti e ad un certo punto tornerà" al business. "Vuole tornare" agli affari. "Quanto a lungo lo tratterrò? Finché sarà possibile - ha detto Trump due giorni fa -. E' una persona di grande talento, io adoro le persone molto intelligenti e lui lo è. Con il Doge abbiamo scoperto" truffe e sprechi "per cifre incredibili, 400-500 miliardi di dollari. Arriveremo a un trilione di dollari, hanno fatto un lavoro enorme". "Elon è un patriota americano, è terribile il trattamento che gli è stato riservato con gli attacchi alla Tesla. Lui ha fatto un lavoro incredibile per il paese", ha aggiunto. Nel corso della giornata è arrivata però la prima smentita della Casa Bianca. "Questo 'scoop' è spazzatura", ha attaccato la portavoce Karoline Leavitt su X, dopo le rivelazioni di "Politico". "Musk e il presidente Trump hanno entrambi dichiarato pubblicamente che Elon lascerà il servizio pubblico come dipendente governativo speciale una volta completato il suo incredibile lavoro presso Doge", il dipartimento per l'Efficienza del governo.
(Adnkronos) - “il progetto Campus Mind ha visto l’avvio del cantiere a metà 2024, stiamo procedendo rapidamente con la realizzazione delle fondazioni e delle strutture. La previsione di completamento rimane estate 2027. Sarà un campus articolato su 5 edifici e dedicato alla didattica e alla ricerca in ambito scientifico. Vedrà il trasferimento delle facoltà scientifiche dell’Università degli Studi di Milano nell’arco dell’anno accademico 2027/2028”. Così Francesco Mandruzzato, amministratore delegato di Academo e commercial director development & infrastucture di Lendlease, in occasione dell’incontro “Campus Mind: il primo passo per gli studenti”, promosso da Lendlease, Università degli Studi di Milano e Ream Sgr in occasione della posa della prima pietra del primo studentato a Mind. È stata l’occasione per offrire un aggiornamento sui lavori di realizzazione del Campus delle facoltà scientifiche de La Statale e sullo sviluppo dell’area Est del grande distretto. “Arriveranno 23 mila persone tra studenti, ricercatori, professori e personale amministrativo – conclude Mandruzzato – Troveranno qui in Mind delle strutture di altissimo livello che consentiranno di sviluppare ulteriormente la loro attività per essere più competitivi e più attrattivi”.
(Adnkronos) - Il terremoto avvenuto questa mattina in Myanmar si è verificato in "un'area altamente sismica. Nel secolo scorso ci sono state parecchie scosse di magnitudo superiore a 7: in soli 26 anni, dal 1930 al 1956, ce ne sono state 6 di magnitudo superiore a 7, quindi è un terremoto del tutto atteso in quell'area". Così all'Adnkronos il presidente dell'Ingv, Carlo Doglioni, dopo il violentissimo sisma che ha colpito l'Asia. Si tratta di "una zona del mondo dove la placca indiana si muove verso nord-nordest sotto l'Asia e in quella zona della Burma ha una componente obliqua, sono dei terremoti che hanno una componente compressiva ma anche di movimento laterale tra le placche quello che noi chiamiamo transpressione destra". E', dunque, l'"effetto di questa convergenza obliqua tra l'India e l'Asia di circa 4 cm all'anno, velocità 10 volte più grandi di quelle che abbiamo in Italia dove la deformazione è dell'ordine dei millimetri all'anno: questo spiega perché lì ci sono terremoti molto più energetici che da noi". Il sisma di questa mattina "è di energia simile a quella dell'evento di febbraio 2023 in Turchia, difficile immaginare che non ci siano grossissimi danni e molte vittime". "Se persino a Bangkok, che si trova a parecchie centinaia di chilometri di distanza, ci sono stati crolli, dentro l'area epicentrale ci sarà sicuramente grande distruzione, molte frane e fenomeni di liquefazione (lo scuotimento del suolo che sembra solido, si liquefa e se ci sono abitazioni sopra queste collassano e ci possono essere ulteriori danni)", spiega. Non ci sono indicazioni per un rischio tsunami. "Il terremoto è avvenuto a centinaia di chilometri dalla costa, non ha rotture sul fondo mare, quindi non c'è un rischio tsunami come quello dell'Indonesia o di Tohoku, in Giappone", chiarisce. Sull'evoluzione del fenomeno nelle prossime ore, l'esperto spiega che "è avvenuto ciò che definiamo un main shock, cioè una scossa principale. Può succedere che, a volte, queste scosse principali siano accompagnate da scosse di magnitudo simile, come nel caso della Turchia, a distanza di poche ore. E' possibile. D'altronde c'è una sequenza che decade nel corso dei giorni in termini di numero di scosse di magnitudo che diventano sempre più piccole e sempre più diradate. Ma se la discesa è iniziata in maniera definitiva non lo sappiamo perché se c'è un'ulteriore recrudescenza, con un altro main shock, si riazzera l'orologio ". (di Francesca Romano)