FilmMaster Events srlIdeazione e produzione di eventi. Fa riferimento a Filmmaster Group. |
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(Adnkronos) - C'è un dramma nel dramma nell'incidente ferroviario che in Spagna è costato la vita ad almeno 41 persone. E' quello di Cristina, una bambina di sei anni trovata dai soccorritori mentre vagava da sola sui binari tra le lamiere dopo essere sbalzata fuori a causa del violento impatto tra i treni. Come racconta El Paìs, la bambina è l'unica sopravvissuta della sua famiglia, con la quale viaggiava sul treno Alvia diretto a Huelba coinvolto nello schianto. Come ha confermato il municipio di Aljaraque, dove la famiglia Zamorano Alvarez viveva, nell'incidente hanno perso la vita i genitori di Cristina, José e Cristina, suo fratello Pepe e suo cugino. Il sindaco di Punta Umbría José Carlos Hernández, dove i genitori di Cristina gestivano un negozio di abbigliamento per bambini, ha detto che ''erano tutti molto amati''. I cinque familiari avevano deciso di recarsi nella capitale spagnola per assistere a una partita del Real Madrid, la squadra per cui tifavano. Dopo la partita contro il Levante, sono tornati alla stazione per prendere il treno di ritorno. La famiglia aveva condiviso sui social la foto dei bambini gioiosi per la vittoria del Real Madrid. La bambina è stata immediatamente trasportata all'ospedale Reina Sofía di Cordova, dove inizialmente si pensava fosse stato ricoverato anche il fratello, ma la notizia è stata poi smentita.
(Adnkronos) - Il dibattito sulla normativa Cbam (Carbon border adjustment mechanism) continua a essere acceso, con la Commissione Ue che annuncia la soppressione dei dazi sui fertilizzanti, categoria che include anche l’urea utilizzata per la produzione di colle impiegate nella fabbricazione dei pannelli a base legno. Questo si aggiunge al possibile inserimento della clausola che permette di sospendere l’applicazione del Cbam per l'urea e i fertilizzanti in caso di onerosità ridondanti. “Una proposta, quest’ultima, che va nella giusta direzione, anche se preoccupano le tempistiche e le modalità di applicazione: abbiamo bisogno di certezze” spiega Paolo Fantoni, presidente Assopannelli di FederlegnoArredo. “Di fatto - afferma - la quota di importazioni provenienti da Paesi effettivamente soggetti recentemente a dazi è marginale rispetto al totale delle forniture verso l’Ue: l’impatto della loro eliminazione sarebbe sostanzialmente residuale e non compenserebbe i costi aggiuntivi derivanti dall’entrata in vigore del meccanismo Cbam. Come Assopannelli di FederlegnoArredo, auspichiamo l’apertura di un confronto con le istituzioni, valutando la possibilità di eliminare urea e fertilizzanti dalla lista dei materiali soggetti a Cbam, oltre a eventualmente scaglionare nel tempo la piena operatività del meccanismo”.
(Adnkronos) - Il Consorzio Erp Italia, uno dei principali Sistemi Collettivi senza scopo di lucro attivi in Italia per la gestione dei Raee (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e dei rifiuti di pile e accumulatori, ha realizzato l’indagine Swoa – Survey Waste & Opportunities Awareness – con l’obiettivo di misurare il livello di conoscenza, percezione e comportamento degli italiani rispetto al riciclo dei rifiuti elettronici. La fotografia emersa dalla ricerca, condotta su un campione rappresentativo di oltre 1.200 cittadini tra i 20 e i 60 anni, restituisce un quadro chiaro: il tema dei Raee è ancora poco conosciuto, nonostante la crescente attenzione verso la sostenibilità. Il 73% degli italiani si considera preparato, ma più della metà (56%) non sa cosa significhi l’acronimo Raee, e solo il 44% lo collega correttamente ai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Anche i comportamenti dichiarati raccontano di un’Italia a due velocità: il 41% afferma di riciclare correttamente i Raee, ma tra questi una parte significativa li conferisce in modo scorretto – il 25% nell’indifferenziato e il 22% tramite operatori non ufficiali. Il 36% conserva dispositivi elettronici a casa perché non sa dove portarli. Un dato che evidenzia come la volontà di fare bene ci sia, ma sia spesso frenata dalla mancanza di informazioni pratiche o dalla difficoltà di accesso ai punti di raccolta.Accanto a questi ostacoli culturali e logistici, l’indagine evidenzia una domanda latente di servizi più vicini ai cittadini. Tra le proposte più condivise spiccano l’introduzione di contenitori condominiali dedicati (65%), la raccolta porta a porta anche per i Raee (60%) e più campagne informative sui canali tradizionali e digitali (55%).