INFORMAZIONIFausto Amendolagine |
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(Adnkronos) - Una domenica ad altissima densità di star e grande cinema d'autore per la quinta giornata della 82esima Mostra del Cinema di Venezia. Il concorso si accende con due dei titoli più attesi: 'Father Mother Sister Brother' di Jim Jarmusch e 'Il Mago del Cremlino' di Olivier Assayas. Il maestro del cinema indipendente americano, Jim Jarmusch, presenta un'opera divisa in tre storie ambientate in Paesi diversi, tutte incentrate sul tema delle relazioni familiari difficili. A dare volto ai personaggi un cast stellare che include, tra gli altri, Tom Waits, Adam Driver, Mayim Bialik, Charlotte Rampling e Cate Blanchett. A sfidarlo è il regista francese Olivier Assayas con l'attesissimo 'Il Mago del Cremlino', che vedrà Jude Law vestire i panni di Putin e Paul Dano nel ruolo del suo spin doctor. Nel cast anche Alicia Vikander, Tom Sturridge e Jeffrey Wright. Ricco anche il programma Fuori Concorso, che parla italiano con 'Il Maestro' di Andrea Di Stefano. Il film vedrà Pierfrancesco Favino nel ruolo di un insegnante di tennis incapace e Tiziano Menichelli in quello del suo allievo privo di talento. Spazio anche all'impegno civile con 'Nuestra Tierra', primo documentario della celebre regista argentina Lucrecia Martel. L'opera ricostruisce il tragico omicidio dell'attivista Javier Chocobar, ucciso nel 2009 per la sua difesa delle terre indigene contro le speculazioni minerarie. Infine, per la sezione Orizzonti, l'Italia torna protagonista con 'Un anno di scuola' di Laura Samani, interpretato da Stella Wendick, Giacomo Covi, Pietro Giustolisi e Samuel Volturno. (Dalle inviate Loredana Errico e Lucrezia Leombruni)
(Adnkronos) - "Ci aspettavamo un'esenzione per i prodotti alcolici italiani, e europei in generale, in quanto non sostituibili con i prodotti americani, essendo delle indicazioni geografiche per lo più riservate al nostro Paese e agli altri Paesi fortemente produttori di questo genere di bevande, come anche la Francia. Sicuramente quello che sarà da capire nei prossimi giorni è se ancora ci sono spiragli per un'esenzione da questi dazi". Così, con Adnkronos/Labitalia, Sebastiano Caffo, presidente del Consorzio nazionale Grappa, commenta la dichiarazione congiunta Ue-Usa che ha formalizzato oggi l'intesa politica raggiunta lo scorso 27 luglio in Scozia tra la presidente Von der Leyen e il presidente Trump in materia di dazi, con tetto massimo al 15%, e che non prevede esenzioni per vino e superalcolici. E Caffo, amministratore delegato del Gruppo Caffo 1915, sottolinea l'importanza del mercato Usa per il comparto ricordando che "secondo i dati Nomisma, il valore dell’export di distillati italiani si aggira intorno ai 2 miliardi di euro annui, con gli Stati Uniti che rappresentano circa il 13% di questo valore. Il 2024 aveva registrato un incremento del 26% delle esportazioni verso il Nord America". Secondo l'imprenditore "nel caso in cui questi dazi vengano definitivamente confermati anche per vino e superalcolici serve un orizzonte temporale certo. Non ci dobbiamo ritrovare qua il mese di agosto dell'anno prossimo a discutere se i dazi dal 15 poi passano al 30 o al 50%. Se è veramente il 15 almeno che sia confermato per un periodo abbastanza lungo, penso a un orizzonte temporale di 3 o 5 anni che permetta alle aziende dei vari Stati europei e anche alle istituzioni proposte di potersi organizzare per gestire questi maggiori costi sui mercati americani". E Caffo sottolinea la necessità da parte dei diversi stati Europei e della stessa Ue eventualmente di "dedicare delle risorse alla promozione in maniera tale da non fare crollare i volumi di esportazione di vino e alcolici negli Stati Uniti da parte dell'Italia e dell'Europa in generale", conclude. (di Fabio Paluccio)
(Adnkronos) - “Iren è una società all'avanguardia in termini di innovazione e sostenibilità, molto radicata sul territorio. Il ritorno in Italia con il suo programma Emtn di 5 miliardi ci inorgoglisce. Si inserisce all'interno della nostra iniziativa di rimpatrio degli emittenti obbligazionari su borsa italiana”. A dirlo Maurizio Pastore, responsabile della quotazione debito e fondi per il gruppo Euronext, in occasione della ‘Ring the Bell Ceremony’ organizzata a Palazzo Mezzanotte da Iren. È stata l’occasione per celebrare la costituzione del nuovo Programma Emtn (Euro Medium Term Notes). Iren ha rinnovato il proprio Programma incrementando l’ammontare massimo da 4 a 5 miliardi di euro. Il Prospetto informativo relativo al Programma è stato approvato da Consob e ha ottenuto il giudizio di ammissibilità alla quotazione sul Mercato telematico delle obbligazioni (Mot) da parte di Borsa Italiana. “Il mercato obbligazionario è in crescita - prosegue Pastore - c'è molta domanda da parte degli investitori e un'offerta importante anche di emittenti. Su questa base abbiamo insistito per rimettere Borsa Italiana e il mercato del capital market italiano al centro dell'attenzione”. I risultati non si sono fatti attendere: “Da novembre 2024 ad oggi, sono tornati 15 emittenti con programmi da circa 120 miliardi di cui già 9 emessi. Pertanto è importante rivitalizzare questo settore dove eravamo già forti” conclude.