INFORMAZIONIe-distribuzione spa Energia, Acqua e Ambiente Ruolo: Head of Customer Experience Area: Human Resource Management Fabrizio Callari |
INFORMAZIONIe-distribuzione spa Energia, Acqua e Ambiente Ruolo: Head of Customer Experience Area: Human Resource Management Fabrizio Callari |
(Adnkronos) - L'effetto positivo dell'attività fisica per la salute è noto. Basta camminare per ottenere benefici per il cuore, per la pressione, i livelli di glicemia e colesterolo. Conta ovviamente la 'quantità' di allenamento, ma pesa anche il momento della giornata in cui si decide di mettersi in moto: esiste l'orario ideale, come stabilisce lo studio presentato alla sessione scientifica annuale dell'American College of Cardiology (Acc.26). La ricerca mostra che le persone che si allenano regolarmente al mattino presto hanno una probabilità significativamente inferiore di soffrire di coronaropatia, ipertensione, diabete di tipo 2 o obesità rispetto a chi si allena più tardi nel corso della giornata. Lo studio si basa sulle cartelle cliniche e i dati della frequenza cardiaca ricavati da Fitbit di oltre 14.000 persone. Anche se non è chiaro se la relazione tra la tempistica dell'esercizio fisico e la salute cardiometabolica sia causale o mediata da altri fattori, i ricercatori affermano che i risultati potrebbero fornire spunti per la consulenza ai pazienti su come allenarsi, grazie a un'analisi più dettagliata dei comportamenti relativi all'esercizio rispetto a quanto fosse possibile in precedenza. "Qualsiasi attività fisica è meglio di nessuna, ma abbiamo cercato di individuare un'ulteriore dimensione relativa al momento in cui ci si allena", spiega Prem Patel, studente di medicina della Chan Medical School dell'Università del Massachusetts e autore principale dello studio. "Sembra che l'esercizio fisico al mattino sia associato a una minore incidenza di malattie cardiometaboliche". I marcatori delle malattie cardiometaboliche, come l'ipertensione, il diabete e l'obesità, sono associati a un aumento del rischio di malattie cardiache, la principale causa di morte a livello mondiale. È risaputo che l'attività fisica regolare riduce il rischio di sviluppare questi marcatori, nonché di incorrere in gravi eventi cardiaci. I ricercatori hanno analizzato i dati dei 14.489 partecipanti a 'All of Us', ampio studio nazionale Usa. I dati sulla frequenza cardiaca, registrati al minuto dai dispositivi Fitbit, sono stati analizzati nell'arco di un anno. Per monitorare i picchi di attività fisica, i ricercatori hanno identificato i periodi in cui i partecipanti presentavano una frequenza cardiaca elevata per 15 minuti consecutivi o più. La metodologia si differenzia da quella di altri studi in quanto si basa sulla risposta del corpo all'esercizio fisico, ovvero sull'aumento della frequenza cardiaca, piuttosto che sul monitoraggio di attività specifiche come camminare per andare al lavoro, svolgere le faccende domestiche o allenarsi in palestra. Rispetto a chi si allenava più tardi nel corso della giornata, chi lo faceva frequentemente al mattino aveva il 31% di probabilità in meno di sviluppare una malattia coronarica, il 18% di probabilità in meno di avere la pressione alta, il 21% di probabilità in meno di avere l'iperlipidemia, il 30% di probabilità in meno di avere il diabete di tipo 2 e il 35% di probabilità in meno di essere obeso. Queste associazioni erano indipendenti dalla quantità totale di attività fisica giornaliera. L'ora esatta risultata migliore di tutte? L'esercizio fisico tra le 7 e le 8 del mattino era associato alla minore probabilità di sviluppare una malattia coronarica. Per i ricercatori, lo studio offre una visione più olistica dell'esercizio fisico rispetto alle ricerche precedenti e suggerisce che la tempistica dell'esercizio potrebbe rappresentare un aspetto finora sottovalutato della salute cardiometabolica. Questo è, inoltre, il primo studio di grandi dimensioni a valutare la quantità e la tempistica dell'esercizio basandosi su dati a lungo termine provenienti da dispositivi indossabili, sottolineano. "In passato, i ricercatori si sono concentrati principalmente sulla quantità di attività fisica da svolgere, sul numero di minuti o sull'intensità dell'attività", conclude Patel. "Ora, con un americano su tre in possesso di un dispositivo indossabile, stiamo acquisendo la capacità di analizzare l'esercizio fisico minuto per minuto, e questo apre molte possibilità in termini di nuove analisi". Tuttavia, una precisazione: i risultati, dicono gli esperti, mostrano solo un'associazione e non indicano se l'abitudine di fare esercizio fisico al mattino presto causi miglioramenti negli indicatori di salute. Anche fattori biologici come ormoni, sonno o genetica potrebbero giocare un ruolo nelle associazioni osservate, così come fattori comportamentali e psicologici: fare esercizio fisico al mattino presto potrebbe portare a livelli di energia più elevati e a scelte alimentari più sane durante la giornata, oppure potrebbe essere più comune tra le persone che danno priorità alle abitudini salutari in generale. Ulteriori ricerche potrebbero aiutare raccomandazioni più precise.
(Adnkronos) - “Si tratta di una legge di bilancio che interviene in un contesto geopolitico complicato, con un contesto economico che dà segnali di recessione, quindi con delle restrizioni nei saldi di bilancio. Gli interventi sono limitati in alcuni settori: abbiamo il ripristino dell'iperammortamento, che segna un ritorno al passato con l'abbandono del meccanismo del credito di imposta e con un orizzonte temporale più ampio. La norma consentirà di agevolare gli investimenti fino al 2028”. A dirlo Giacomo Albano, Partner Tax di EY Italia, partecipando all’Ey Tax Talk 2026, l’evento che fornisce una panoramica dei principali temi di attualità in materia di fiscalità d’impresa, con un approfondimento sulle novità introdotte dalla riforma fiscale e dalla Legge di Bilancio, nonché sui più recenti sviluppi in ambito di fiscalità internazionale, organizzato a Roma. Nel corso della mattinata, insieme a esperti di settore e professionisti, sono stati presi in analisi anche le implicazioni dei dazi e delle politiche commerciali sulla supply chain e i principali trend in materia di verifiche fiscali, con focus specifico sull’impatto delle pronunce della Cedu e i profili di gestione del rischio nei rapporti di subappalto. “Uno degli interventi più significativi riguarda le modifiche al regime dei dividendi e delle plusvalenze su partecipazioni societarie. Fino ad oggi l'Italia aveva uno dei sistemi più ampi per l’applicazione della Pex, ma a partire dal 2026 vengono introdotte delle soglie al di sotto delle quali non sarà più applicabile il regime Pex”, conclude.
(Adnkronos) - Parte l’edizione 2026 del Blue Green Economy Award, promosso dall'Associazione For Human Community, iniziativa del network Comunicazione Italiana dedicata alle imprese e ai manager che si distinguono per visione, impegno e concretezza nei percorsi di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Il Premio si conferma un punto di riferimento per la valorizzazione delle buone pratiche Esg e delle iniziative legate alla Blue Economy, l’insieme delle attività economiche connesse a mari e oceani. La partecipazione cresce di edizione in edizione: 198 aziende candidate nel 2024, 220 nel 2025. Le candidature per l'edizione 2026 sono aperte dal 19 marzo al 31 maggio. Possono partecipare aziende e organizzazioni di qualsiasi dimensione - grandi, medie e piccole - che abbiano realizzato progetti nelle tre categorie principali: - Sostenibilità ambientale; - Sostenibilità sociale; - Sostenibilità economica. Accanto alle categorie principali, l’edizione 2026 introduce quattro premi speciali dedicati a temi emergenti: - Premio Benessere e Sport, progetti dedicati alla salute e al benessere delle persone; - Premio Blue, iniziative per la tutela del mare e dell'ambiente marino; - Premio Innovazione e Intelligenza Artificiale, progetti che integrano l'Ia nei processi di sostenibilità; - Premio Startup, iniziative sviluppate da startup e realtà imprenditoriali emergenti. I progetti saranno valutati da una giuria composta da esperti di sostenibilità, rappresentanti del mondo accademico, manageriale e istituzionale. La rosa dei finalisti sarà annunciata entro il 15 luglio 2026. L'evento conclusivo si terrà il 16 settembre 2026 a Napoli, al Salone Margherita, nell'ambito della Blue Green Week, il percorso di incontri e iniziative dedicato all'innovazione sostenibile e alla valorizzazione delle migliori esperienze d'impresa.