GLI EVENTI DOVE IL BUSINESS SOCIAL NETWORK DIVENTA REALE



GLI EVENTI DOVE IL BUSINESS SOCIAL NETWORK DIVENTA REALE
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(Adnkronos) - I colloqui di pace tra Russia e Ucraina sono al momento fermi poiché le priorità degli Stati Uniti si sono spostate altrove. A dirlo è stato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo cui è difficile organizzare colloqui in formato trilaterale perché "gli americani hanno molte altre cose di cui occuparsi, se capite cosa intendo", ha detto ai media. I tentativi di pace mediati dagli Stati Uniti si sono arenati, poiché l'attenzione di Washington si è spostata sempre più sulla guerra con l'Iran, giunta ormai alla sesta settimana. Peskov ha affermato che il Cremlino non è a conoscenza di un viaggio programmato da parte di inviati statunitensi a Kiev dopo le festività pasquali ortodosse. Ha aggiunto che sia la Russia che l'Ucraina mantengono canali di comunicazione separati con Washington. L'ufficio presidenziale ucraino ha recentemente dichiarato che gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner dovrebbero visitare Kiev dopo il 12 aprile per proseguire i colloqui di pace. Intanto tre persone, fra cui un bambino, sono rimaste uccise e due ferite in modo grave da un raid delle forze di Mosca nella notte sulla città di Odessa, ha denunciato Sergiy Lysak, il capo dell'amministrazione militare della città in un post su Telegram. Nel frattempo droni ucraini hanno attaccato la fregata russa Admiral Makarov e una piattaforma di perforazione offshore nel Mar Nero. Lo ha reso noto l'esercito ucraino, precisando che l'imbarcazione è stata colpita nel porto di Novorossiysk durante un attacco notturno che ha visto anche il terminal petrolifero di Sheskharis nuovamente incendiato. Nel frattempo, un attacco separato, condotto dal 413° Reggimento Sistemi Senza Pilota, ha colpito la piattaforma di perforazione offshore Syvash, situata a ovest della penisola di Crimea. Mosca ha intanto lanciato un avvertimento agli Stati baltici per la loro decisione di aprire i propri cieli ai droni ucraini durante gli attacchi contro la Russia. "Sono stati avvertiti. Se non capiscono, riceveranno una risposta", ha dichiarato a Ria Novosti la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova. A fine marzo, diversi droni ucraini hanno sorvolato il territorio estone. Uno si è schiantato contro la ciminiera di una centrale elettrica ad Auvere e un altro nel villaggio di Hammaste, a circa 30 chilometri dal confine russo. Tallinn ha negato di aver autorizzato Kiev a utilizzare il suo spazio aereo per i sorvoli di droni. Incidenti che hanno coinvolto droni delle Forze Armate ucraine sono stati segnalati di recente anche in Lettonia , Lituania e Finlandia.
(Adnkronos) - "Il software è un comparto in forte crescita, capace di generare valore economico, occupazione qualificata e innovazione diffusa. Nel 2024 ha impiegato oltre 140.000 addetti e generato 66,7 miliardi di euro di fatturato, con un ruolo particolarmente forte dei software gestionali, che rappresentano quasi la metà del comparto. Il settore conta complessivamente fra 1.500 e 2.000 imprese, mentre Assosoftware rappresenta da sola tra il 65 e il 70 per cento del fatturato complessivo. Le prospettive restano molto significative: secondo una ricerca condotta con l’Università Luiss Guido Carli, un aumento del 20 per cento della domanda di software potrebbe attivare 9,6 miliardi di euro di produzione domestica aggiuntiva, 4,8 miliardi di valore aggiunto e 67.000 nuovi posti di lavoro. Resta però un gap rispetto ad altri grandi Paesi europei, sia nella dimensione media delle imprese sia nella capacità di attrarre capitali e investimenti. Per questo far crescere il settore significa non solo sostenere l’innovazione, ma anche rendere il Paese più competitivo e più attrattivo". Così, intervistato da Adnkronos/Labitalia, Pierfrancesco Angeleri, presidente Assosoftware, che oggi ha presentato alla Camera dei Deputati il Centro studi software per l’Innovazione digitale. "Il Centro studi software per l'innovazione Digitale di Assosoftware nasce -spiega- per rafforzare la capacità di analisi e di proposta su un settore che oggi è sempre più centrale per lo sviluppo economico e per la trasformazione digitale del Paese. L’obiettivo è produrre ricerca indipendente, alimentare il confronto pubblico e offrire un contributo più strutturato al dibattito su industria del software, innovazione e competitività. Le attività saranno accompagnate da una Commissione scientifica composta da esponenti del mondo accademico e della ricerca, così da garantire solidità metodologica e rigore nelle analisi. In un contesto segnato da grandi trasformazioni tecnologiche e da tensioni geopolitiche crescenti, il software non è più soltanto un settore economico, ma una componente strategica della sovranità tecnologica e della resilienza del sistema produttivo". L’iniziativa è nata per rafforzare la produzione di conoscenza su un settore sempre più centrale per la competitività economica, la trasformazione digitale e la sovranità tecnologica italiana ed europea. Il Centro Studi intende contribuire alla definizione di una visione strategica sul futuro dell’industria del software, sia dal lato della sua filiera produttiva sia da quello del suo utilizzo da parte del sistema economico. Come presentato dalla coordinatrice del Comitato Scientifico del Centro Studi nonché Direttrice dell’Osservatorio Tech Company del Politecnico di Milano Marina Natalucci, il Centro promuoverà ricerche in collaborazione con i alcuni dei principali Atenei italiani che si concentreranno in particolare su due direttrici: da un lato l’analisi della filiera produttiva del software, del suo valore economico, del suo impatto sull’occupazione qualificata e sulla capacità di innovazione; dall’altro il ruolo del software nella digitalizzazione delle pmi, con attenzione alla diffusione delle soluzioni, alla maturità di utilizzo e agli effetti su produttività e competitività. Alcune ricerche passate condotte dalla Luiss, dagli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, dalla Sda Bocconi e dall’Università di Pavia mostrano un settore strategico per l’innovazione tecnologica e la sovranità digitale. La ricerca presentata da Livia De Giovanni, Prorettore per Rankings, Accreditamenti e Qualità della Luiss, ha evidenziato il maggiore dinamismo del comparto software rispetto al resto dell’economia italiana. Tra il 2019 e il 2024, software e servizi connessi hanno registrato una crescita media annua del 6,1% nei redditi da lavoro dipendente, del 5,2% nel valore aggiunto, del 6,5% nel valore della produzione e del 2,9% nell’occupazione. Su un orizzonte più lungo, tra il 2000 e il 2024, il valore aggiunto del settore è cresciuto del 166%, contro il 63% dell’hardware, il 46% della manifattura e il 76% del totale economia, confermando il software come uno dei segmenti più dinamici del sistema produttivo nazionale. Nel corso dell’evento è stata inoltre presentata la ricerca di Valentina Meliciani, direttrice del Luiss Research Centre for European Analysis and Policy (Leap), dedicata al contributo del software alla crescita della produttività italiana. Dai dati presentati nel corso dell’evento emerge che la filiera italiana del software rappresenta un asset strategico per l’innovazione tecnologica e la sovranità digitale, pur mostrando oggi una dinamica di crescita meno sostenuta rispetto agli anni trainati dal Pnrr e dagli incentivi 4.0. Su 1.130 produttori analizzati dall’Osservatorio Tech Company del Politecnico di Milano l’85% sviluppa software gestionali per la digitalizzazione dei processi d’impresa, il 35% soluzioni di security, il 25% analytics e il 21% intelligenza artificiale. In prospettiva europea, il settore appare inoltre attraversato da una crescente tendenza al consolidamento, mentre l’Italia continua a soffrire più di altri Paesi per la frammentazione del proprio tessuto produttivo, con effetti sulla capacità di scalare e investire in innovazione. In questo quadro, il Centro studi nasce per offrire un contributo stabile e qualificato all’analisi del settore, mettendo in relazione rappresentanza, ricerca e policy in un ambito sempre più decisivo per la crescita del sistema economico italiano. E Angeleri sottolinea anche ruolo centrale "del software che può incidere sull’efficienza energetica lungo più direttrici: da un lato riduce direttamente alcuni consumi, dall’altro ottimizza i processi, limita sprechi, tempi morti e riavvii e rende più preciso il monitoraggio dei dati energetici. In uno dei casi analizzati, la migrazione al cloud combinata con strumenti di energy dashboarding ha prodotto un risparmio energetico annuo del 40,98 per cento. Non è un dato automaticamente estendibile a tutte le imprese, ma dimostra che il software, se ben integrato nei processi e misurato con serietà, può avere un impatto molto rilevante. In questo quadro, anche l’intelligenza artificiale può rafforzare questa capacità, perché consente di leggere meglio i dati, anticipare anomalie, migliorare le decisioni operative e rendere più efficiente l’uso delle risorse", rimarca. Infine spiega che "L’uscita da Confindustria nasce dalla convinzione che il settore del software abbia oggi bisogno di una rappresentanza più autonoma, più visibile e più centrale. Dentro il sistema confindustriale, invece, il software rischiava di restare in secondo piano, pur essendo ormai un’infrastruttura essenziale per la competitività del Paese e per la trasformazione digitale di imprese e pubblica amministrazione. La scelta quindi non è contro qualcuno, ma a favore di una rappresentanza più efficace, più coerente con le esigenze del comparto e più capace di valorizzarne il peso strategico. L’obiettivo è dare al software la voce e il riconoscimento che merita nel confronto con istituzioni e stakeholder, accompagnando con maggiore forza una filiera che ogni giorno sostiene innovazione, produttività e crescita. In un sistema troppo dispersivo e ingessato come quello confindustriale questo, purtroppo, non accadeva", conclude.
(Adnkronos) - Innovazione tecnologica, nuovi impianti, infrastrutture e laboratori, ma con un’attenzione costante alla tutela del territorio e dell’ambiente. GSK traccia la rotta su come sviluppo, crescita, attrattività e competitività dei propri siti toscani possano procedere di pari passo con la sostenibilità ambientale. Tra il 2024 ed il 2026, gli investimenti “green” a Siena e Rosia ammontano ad oltre 23 milioni di euro, nel percorso verso il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di lungo periodo che la compagnia ha fissato per il 2030 e 2045. "I nostri hub, ed in particolare lo stabilimento produttivo di Rosia sono, per loro natura, “energivori”, e per ovvie ragioni legate alla loro operatività, consumano tanta acqua e generano una mole importante di rifiuti – spiega Ennio De Gregorio, amministratore delegato GSK Vaccines srl - Ciò nonostante, ci impegniamo con determinazione a ridurre ogni possibile impatto ambientale: investiamo in efficienza energetica e pannelli fotovoltaici, ottimizziamo i processi per minimizzare gli scarti, promuoviamo riciclo e riuso dell’acqua e implementiamo piani di monitoraggio per misurare e migliorare continuamente i risultati, in stretta collaborazione anche con le istituzioni locali”. "Questi investimenti non sono solo numeri – aggiunge Andrea D’Amato, responsabile del sito produttivo di Rosia - ma rappresentano la nostra responsabilità verso il territorio. Ogni kilowatt prodotto dal sole e ogni metro cubo di acqua risparmiato ci avvicinano agli obiettivi globali di sostenibilità che ci siamo prefissati sia come Gruppo che come sito senese". Questo impegno si traduce nei siti di Siena e Rosia in una serie di progetti ed iniziative concrete. Pannelli fotovoltaici L’installazione dei pannelli solari contribuisce a ridurre i costi di elettricità e le emissioni di anidride carbonica in maniera tangibile. Il sito di Rosia sta completando la connessione di un nuovo impianto fotovoltaico da 3.985 moduli su una superficie di 10.000 mq. Con una potenza di picco di 2.300 kW, l'infrastruttura coprirà il 4% del fabbisogno energetico del sito. L’investimento è stato di 6 milioni di euro, per quello che rappresenta il più grande parco fotovoltaico della Provincia di Siena. Permetterà inoltre un risparmio di 2500 MWh/Anno e di 700 k€/anno. Nel sito di Siena la recente installazione dei nuovi pannelli fotovoltaici - un investimento da 2 milioni di euro - garantirà un risparmio del 5% sull'energia elettrica acquistata (680 MWh/anno). L’impianto, che si estende per 2.500 mq tra tetti e coperture dei parcheggi, vedrà un’ulteriore espansione nel 2026 su un nuovo edificio. Riduzione emissioni di CO2 Attraverso una serie di iniziative, quali ad esempio l’ottimizzazione del consumo di acqua calda, interventi di efficientamento energetico di edifici, sostituzioni di pompe di calore, rinnovamento e sostituzione celle frigorifere e refrigeratori, a Rosia passeremo dalle 28.876 tonnellate del 2020 alle 23.116 entro il 2026, segnando una riduzione del 20%, mentre il sito di Siena ha fatto segnare già un -26% di emissioni di CO₂ rispetto al 2020. Nel 2025 soltanto a Siena è stato conseguito un risparmio complessivo di 230.000 m³ di gas naturale (pari al consumo di circa 300 appartamenti), un processo di efficientamento garantito dal sistema di trigenerazione e pompe di calore. Consumi di acqua Grazie a nuovi depuratori e addolcitori, il consumo di acqua diminuirà di oltre il 21% entro il 2026 rispetto al 2020, passando solo a Rosia dai 473.118 ai 374.352 metri cubi. Saranno inoltre sviluppate ulteriori iniziative specifiche al fine di creare una riserva di emergenza che mitighi l'impatto di aumenti imprevisti dei consumi o interruzioni operative. Rifiuti Grazie al progetto "Blister Free” attuato nel confezionamento dei nostri vaccini, verranno progressivamente eliminati gli imballaggi blister non essenziali, sostituendoli con soluzioni mono-materiale e cartotecniche per aumentare la riciclabilità e ridurre l'uso di plastica. Attraverso questa iniziativa, il sito mira a ridurre i rifiuti plastici, ottimizzare volume e peso degli imballaggi e contenere i costi logistici, diminuendo anche le emissioni legate a materiali e trasporti. Si tratta di un passo concreto verso un modello produttivo più circolare, compatibile con gli obiettivi di sostenibilità aziendali. Anche altre iniziative in corso — come la riclassificazione dei fanghi acquosi derivanti dal trattamento delle acque come sottoprodotto per l’edilizia e il riutilizzo delle bottiglie — rappresentano passi importanti per creare nuovi flussi materiali e aumentare la circolarità. Green Labs Tutti i nostri laboratori hanno avviato un percorso per ottenere la certificazione Green Lab, che significa che le attività di ricerca e analisi sono gestite secondo standard verificati di sostenibilità: riduzione dei consumi energetici e idrici, minimizzazione dei rifiuti e uso responsabile dei reagenti, oltre a pratiche di gestione degli scarti orientate alla circolarità. In questa come in tutte le iniziative implementate sul sito, è fondamentale il ruolo dei Green Ambassadors, collaboratori che in varie aree dell’azienda incoraggiano e promuovono progetti orientati alla sostenibilità ambientale. Biodiversità A Rosia, il sito più immerso nella campagna circostante, è stato sviluppato un piano volto a trasformare il design del paesaggio, con l’obiettivo di creare un ambiente incentrato sulla biodiversità che incrementi l'impronta ecologica del sito. Nel 2025 il sito ha compiuto un primo passo verso questi obiettivi implementando un intervento di biodiversità su piccola scala: alcune aree verdi sono state lasciate incolte, permettendo all’erba di crescere naturalmente. Questa sperimentazione pilota ha dato risultati promettenti, testimoniati dall’individuazione di tre nuove specie. Ciò dimostra chiaramente che anche piccoli aggiustamenti possono avere un impatto positivo sulla biodiversità locale. Questi primi successi sottolineano il potenziale del sito di contribuire in modo significativo al miglioramento della biodiversità. Per realizzare questo potenziale saranno necessari investimenti e sforzi continui, compresi aggiustamenti strategici nella gestione del territorio — come la riduzione della frequenza di taglio — insieme a una selezione accurata delle specie vegetali e al miglioramento ponderato degli spazi esterni. Con le risorse e la pianificazione adeguate, il sito di Rosia è ben posizionato per diventare un modello di progettazione paesaggistica attenta alla biodiversità. Mobilità sostenibile Su entrambi i siti vengono utilizzate flotte di auto elettriche per servizi di mobilità interna, il servizio navetta permette a tanti colleghi di muoversi tra Siena e Rosia senza utilizzo di mezzi propri e viene inoltre incentivato l’uso del car pooling per raggiungere il luogo di lavoro. GSK Bike Mobility è un gruppo di colleghi che dal 2018 promuove l’utilizzo della bici come mezzo di trasporto per la mobilità casa-lavoro. Attualmente sul sito di Siena è attivo un servizio di noleggio gratuito di bici che registra 2700 utenze l’anno, per un totale di almeno 4 ton di CO2 risparmiate. Nonostante ciò, in tanti scelgono l’auto come mezzo di trasporto principale, essenzialmente per motivi di sicurezza stradale. In questo senso, fondamentale è il sostegno che in questi ultimi anni il Comune di Siena e Sovicille hanno dimostrato, nel potenziare le piste ciclabili e sensibilizzare la cittadinanza. L’impegno di GSK sull’ambiente nel lungo periodo Un percorso chiaro per un pianeta a emissioni zero. Alcuni degli obiettivi principali: - Riduzione dell’80% delle emissioni di gas a effetto serra rispetto al 2020 - Emissioni nette di gas serra pari a zero lungo l’intera catena del valore entro il 2045 - 100% di elettricità importata e generata da fonti rinnovabili entro il 2030. - Ridurre del 20% il consumo complessivo di acqua nelle attività operative entro il 2030. - Riduzione del 25% dell'impatto ambientale dei nostri prodotti e confezioni entro il 2030. - Entro il 2030, il 100% delle materie prime naturali dovrà essere ottenuto da fonti sostenibili e senza impatto di deforestazione.