INFORMAZIONITP Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti Ordini e Associazioni Ruolo: Comitato di Garanzia Area: Altro Edoardo T. Brioschi |
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(Adnkronos) - Quale sarà il futuro di José Mourinho? La maxi rissa scatenata in Turchia ha puntato di nuovo i riflettori sul tecnico portoghese. Da troppo tempo dello Special One si parla più per i suoi comportamenti fuori dal campo, che per i risultati sportivi. Il tecnico portoghese sta attraversando una fase complicata della carriera, per molti in una vera e propria caduta libera, dopo essersi affermato come uno degli allenatori più vincenti di sempre. A volte però non bastano i trofei del passato a mantenerti nell'elite del calcio europeo, specialmente in un mondo che sta abbracciando sempre più una svolta 'giochista', con i top club che preferiscono affidarsi ad allenatori giovani seguaci del mito di Guardiola. Mourinho, insomma, in panchina sta vivendo una seconda vita. E sebbene non perda occasione per ricordare a tutti i successi del passato, il fatto di aver vinto almeno un trofeo in ogni squadra che ha allenato, ad eccezione del Tottenham, quando fu esonerato a pochi giorni dalla finale di Carabao Cup, José si sta scontrando con un calcio che sembra essere andato avanti e averlo lasciato indietro. E così dopo una carriera trascorsa tra Porto, Chelsea, Inter, Real Madrid e Manchester United, Mourinho non ha trovato top club che volessero ingaggiarlo, ma squadre di medio alta classifica con ambizioni da big. Quindi, a sorpresa, Mou è volato a Roma, che lo ha accolto da imperatore nell'estate del 2021. L'anno successivo con i giallorossi ha vinto la Conference League, riportando un trofeo a Trigoria 14 anni dopo l'ultima volta. Nel mezzo però c'è anche un andamento zoppicante in campionato, una qualificazione in Champions, da anni il grande obiettivo dei Friedkin, mai raggiunta e una finale di Europa League, che poteva valere il ritorno nella coppa più prestigiosa, persa ai rigori contro il Siviglia. Anche la sua esperienza nella Capitale si chiuse con un esonero, nel gennaio 2024, e tante polemiche, oltre che una piazza spaccata tra adoratori e critici. Dopo sei mesi di inattività Mourinho ha deciso di abbandonare i top 5 campionati europei per volare in Turchia. Anche al Fenerbahce però José si sta facendo notare più per le sue dichiarazioni, soprattutto contro i rivali cittadini del Galatasaray, e comportamenti che non per i risultati. Lo Special One è stato infatti eliminato agli ottavi di Europa League dai Rangers Glasgow, perdendo ancora una volta ai rigori, ed è secondo in campionato proprio dietro i giallorossi, capolisti con sei punti di vantaggio. La rissa e il 'naso rubato' al tecnico del Gala, Okan Buruk, in occasione del derby di Coppa perso, con tutte le polemiche e le accuse reciproche che ne sono seguite, sono la conseguenza di un allenatore che ormai sembra puntare tutto, o quasi, sulla comunicazione e sul temperamento, più che sulla tattica. Il futuro di Mourinho, in ogni caso, è tutto da scrivere. Il clima creatosi in Turchia, visti gli attacchi non solo ai rivali del Galatasaray ma anche alla Federazione e alla stampa, rende difficile immaginare José ancora sulla panchina del Fenerbahce. Nonostante la conferma e la fiducia mostrata dalla proprietà, lo Special One spera ancora in una chiamata dai top 5 campionati, per vincere ancora. Difficile però, vista la tendenza in Europa, pensare all'ex Inter di nuovo sulla panchina di una big. Più probabile che il futuro di Mourinho possa essere alla guida di una Nazionale, come ad esempio il Portogallo, il suo grande sogno, oppure in campionati esotici e dorati, alla costante ricerca di nomi per aumentare la propria attrattiva, come ad esempio l'Arabia Saudita o la MLS.
(Adnkronos) - "Dopo le recenti dichiarazioni del Presidente Trump e la firma dell’ordine esecutivo per l’introduzione di dazi 'reciproci' del 20% verso l’Unione europea, diventa fondamentale saper leggere tra le righe delle normative globali e trasformare le sfide in opportunità". Ad affermarlo Lucio Miranda, presidente di ExportUsa, società di consulenza che aiuta le imprese italiane a entrare, con successo, nel mercato americano. Secondo l'osservatorio di ExportUsa, la First Sale Rule - una disposizione ben nota nel contesto doganale statunitense - si conferma, oggi più che mai, uno strumento strategico per chi esporta verso gli Usa: "Questa regola - chiarisce Miranda - consente di calcolare i dazi doganali sul primo prezzo di vendita nella catena commerciale, il più basso, e non sull’ultimo prezzo pagato dal cliente americano. Il risultato? Riduzione del valore imponibile e, di conseguenza, dei dazi: un vantaggio competitivo tutt’altro che marginale". Ma c’è di più. "Tutto ciò che rientra - precisa - nella sfera dei servizi in generale e dei servizi digitali, software e piattaforme, non è soggetto a dazi. Un elemento che rende ancora più strategico per molte imprese italiane puntare sulla valorizzazione del proprio know-how immateriale. E torna in primo piano anche l’ecommerce diretto dall’Italia verso gli Usa: gli ordini con valore inferiore a 800 dollari sono esenti da dazi. Un'opportunità che diventa ancora più interessante se si considera che questa agevolazione non si applica più alla Cina, che oggi vede colpito anche l’e-commerce di basso valore (anche solo 5 dollari, ad esempio)". "Per l’Italia si apre così una finestra di opportunità concreta: possiamo essere più competitivi non solo nei prezzi, ma anche sul fronte della struttura commerciale. Per tutte le altre categorie merceologiche materiali, una mossa strategica oggi potrebbe essere quella di costituire una società negli Stati Uniti, in forma consortile tra più aziende dello stesso settore. Questa società agirebbe da importatore-distributore diretto, evitando il tradizionale ricarico del 30-35% applicato dai distributori terzi. In pratica, diventi l’importatore e il distributore di te stesso. Con tutti i vantaggi in termini di margini, controllo e rapidità di accesso al mercato che questo comporta. È il momento di muoversi con visione, coraggio e competenze internazionali. Non dimentichiamo che la conferenza stampa del Presidente americano ha ufficialmente aperto i negoziati. Non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza per avviare trattative bilaterali con visione e apertura reciproca", conclude.
(Adnkronos) - Cial, il Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio, rinnova il suo duraturo impegno e collaborazione con il mondo dell’arte sostenendo Lakapoliesis, la nuova mostra dell’artista internazionale Matteo Cibic in programma dal 26 marzo al 13 aprile 2025 presso la Fondazione Luigi Rovati, nell’ambito di Art Week e Design Week di Milano. (VIDEO) Le due opere monumentali in alluminio riciclato, Lakapoliesis Renovata e Lakapoliesis Vitalis, realizzate con il supporto di Cial, incarnano l’immortalità di questo materiale e la sua capacità di rinascita infinita. Sculture, queste, che introducono una narrazione mitologica futura, in cui il mondo vegetale assume un ruolo attivo e indipendente dall’uomo, ribaltando l’approccio antropocentrico che ha dominato la relazione tra esseri umani e natura. Da sempre impegnato nella promozione della cultura del riciclo, Cial considera l’arte un veicolo privilegiato per sensibilizzare il pubblico sull’economia circolare e sul valore dell’alluminio riciclato. Nel corso degli anni, il Consorzio ha sostenuto numerosi progetti artistici e culturali, dimostrando come la sostenibilità possa trasformarsi in espressione creativa e ispirazione per nuove narrazioni. Tra le iniziative più significative, Cial ha collaborato con Città dell’Arte Biella, per la realizzazione in più eventi dell’opera Il Terzo Paradiso del Maestro Michelangelo Pistoletto, e sempre con il Maestro Pistoletto, ha supportato diverse pubblicazioni d’arte focalizzate sul recupero e il riciclo dei materiali. Da segnalare anche la ventennale collaborazione con il Dipartimento Educazione del Museo di Rivoli (Torino), ente con il quale Cial organizza e realizza ogni anno diversi laboratori d’arte per ragazzi e famiglie. "Per Cial, supportare l’arte significa promuovere un messaggio chiaro: l’alluminio non è solo un materiale strategico per l’economia circolare, ma anche un incredibile strumento espressivo. Con Lakapoliesis, l’alluminio riciclato diventa protagonista di un racconto artistico innovativo, dimostrando che sostenibilità e creatività possono convivere in perfetta armonia", dichiara Stefano Stellini, direttore generale di Cial. "'Lakapoliesis Renovata' e 'Vitalis' introducono una narrazione mitologica futura. Rappresentano figure che incarnano l'immortalità e la capacità di rinascita dell’alluminio - commenta l’artista Matteo Cibic - l’alluminio è un materiale magico, si plasma facilmente, è leggero e molto resistente, i riflessi cangianti e le sue infinite vite ci accompagnano in memorie del passato e sogni del futuro”. L’esposizione sarà visitabile gratuitamente presso il Padiglione d’arte e il giardino della Fondazione Luigi Rovati, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva tra arte, natura e sostenibilità.