(Adnkronos) - Il progetto di Poste Italiane "Scarpa vecchia fa buon gioco" diventa realtà. Le prime mattonelle antiurto, nate dal riciclo delle scarpe antinfortunistiche in dotazione ad oltre 40.000 tra portalettere e operatori di stabilimento, sono state consegnate e installate nel parco giochi dell’asilo nido aziendale PosteBimbi di Roma. È qui, tra scivoli e altalene, che le vecchie suole consumate dal lavoro del servizio di recapito hanno trovato una nuova vita. L’idea, nata da un gruppo di dipendenti, continua nel solco dell’attenzione del Gruppo verso l’ambiente e la sostenibilità. Le vecchie scarpe vengono raccolte nei centri logistici di tutta Italia e inviate al Centro di Smistamento di Ancona per essere trasformate. Oggi ne sono state accumulate già 16 tonnellate, a riprova della partecipazione attiva di tutti i centri logistici e della sensibilità dei dipendenti di Poste Italiane sui temi ambientali e sociali che animano l’economia circolare. Un contributo importante arriva anche dal punto di vista ambientale: grazie all’impegno di Poste nel trasformare il rifiuto invece di smaltirlo, l’azienda ha ridotto nel 2025 l’impatto ambientale di 51.335 kg di CO₂, l’equivalente di 169.421 chilometri percorsi da un’autovettura diesel o della capacità di assorbimento di 311 alberi. Numeri che raccontano con chiarezza l’efficacia di un progetto che unisce innovazione, sostenibilità e attenzione al territorio. La gomma, che prima garantiva la sicurezza dei portalettere, oggi offre protezione ai bambini, un circolo virtuoso nato da un’idea di successo che presto - assicurano i suoi promotori - sarà estesa al riciclo di caschi e divise dismesse.
(Adnkronos) - Assotende partecipa per il terzo anno consecutivo al Global shading day, la giornata promossa dalla European solar shading organisation (ES-SO) per sensibilizzare sull’importanza delle schermature solari e sui benefici che queste tecnologie garantiscono in termini di comfort e riduzione dei consumi energetici. Il tema dell’edizione 2026 – 'Shading makes a difference' – mette in evidenza come tende esterne, e sistemi di schermatura dinamica, soprattutto se integrati con soluzioni motorizzate e automatizzate, contribuiscano a contrastare il crescente surriscaldamento degli edifici. Con estati sempre più lunghe e ondate di calore frequenti, queste tecnologie permettono di controllare il carico da irraggiamento solare, gestire la luce naturale e favorire il raffrescamento passivo, riducendo il ricorso alla climatizzazione meccanica. "Assotende sostiene e partecipa al Global shading day, iniziativa che ogni 21 marzo valorizza il lavoro che le nostre aziende svolgono ogni giorno al fianco dei professionisti del progetto per contribuire a edifici più efficienti dal punto di vista energetico", afferma Gianfranco Bellin, presidente di Assotende di Federlegnoarredo. "L’Europa guarda con crescente attenzione all’efficienza energetica del patrimonio edilizio e ES-SO sostiene questi obiettivi promuovendo l’impiego delle schermature solari" sottolinea Marco Parravicini, rappresentante di Assotende all’interno dell’associazione europea. Il tema assume particolare rilevanza alla luce della revisione della Direttiva europea Epbd (Energy performance of buildings directive), nota anche come direttiva 'Case Green', entrata in vigore il 29 maggio 2024 e che gli Stati membri, tra cui l’Italia, dovranno recepire entro il 29 maggio 2026. La direttiva punta a migliorare le prestazioni energetiche del patrimonio edilizio europeo, responsabile di circa il 40% dei consumi energetici complessivi. "E' importante ricordare - prosegue Bellin - che la direttiva Epbd promuove l’adozione di tecnologie e soluzioni in grado di ridurre i consumi e prevede esplicitamente anche le schermature solari, comprese quelle integrate nei sistemi di gestione intelligente degli edifici . In questo quadro, le schermature assumono un ruolo fondamentale: oltre a migliorare il comfort e la qualità degli spazi, rappresentano uno strumento concreto per favorire soluzioni abitative più sostenibili". Per consentire a queste soluzioni di esprimere appieno il loro potenziale, è essenziale una corretta progettazione e installazione. "La progettazione, l’installazione e la manutenzione delle schermature solari - precisa - richiedono competenze altamente specializzate . Solo l’intervento di professionisti qualificati garantisce prestazioni energetiche coerenti con le normative europee e nazionali, valorizzando al contempo sicurezza, durabilità ed estetica architettonica". Il comparto rappresentato da Assotende riunisce le aziende italiane attive nella produzione di tende, schermature solari, sistemi di comando e automazione e tessuti tecnici. Un settore di eccellenza del Made in Italy che, secondo i dati del Centro Studi FederlegnoArredo, nel 2025 ha registrato un fatturato alla produzione superiore a 1,8 miliardi di euro, con il mercato nazionale che assorbe il 94% della produzione complessiva.
(Adnkronos) - Italia più vicina agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) anche se resta ancora un ampio divario da colmare. Il dato emerge dal Rapporto dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS Ets), realizzato con il sostegno e il contributo scientifico della Fondazione Enel (come Knowledge Partner) e Unioncamere, che analizza il contributo del Pnrr al percorso dell’Italia verso l’attuazione dell’Agenda 2030. Il Rapporto è stato presentato oggi a Roma al Consiglio dell’Economia e del Lavoro (Cnel), nel corso dell’evento 'L’impatto del Pnrr sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile', con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico e della ricerca. Se a livello nazionale, nel 2021 si rilevava una distanza media dagli obiettivi analizzati pari al 78%, nel 2026, grazie al Pnrr, tale valore scende al 39%, cosicché per centrarli entro il 2030 sarebbero necessari circa 20 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi, un valore pari al 14% degli investimenti del Pnrr diretti a specifiche Regioni/Pa e a 338 euro pro capite. L’analisi, sviluppata dall’ASviS utilizzando una metodologia innovativa applicata alle singole Regioni e Province Autonome, evidenzia in primo luogo come gli investimenti del Pnrr si concentrino soprattutto su alcuni ambiti dello sviluppo sostenibile. Le quote più rilevanti di spesa riguardano l’energia (circa il 25% delle risorse), l’innovazione, le infrastrutture e il sistema produttivo (20%), e le città sostenibili (14%). Rilevanti sono anche gli investimenti destinati a salute e istruzione, che assorbono ciascuno circa l’11 % dei fondi. Al contrario, risultano molto limitati o quasi assenti gli investimenti direttamente orientati agli Obiettivi dell’Agenda 2030 riguardanti la parità di genere, la riduzione delle disuguaglianze, la tutela della biodiversità e la partnership globale. “Questo Rapporto, basato su un approccio metodologico molto innovativo, mostra come il Pnrr abbia rappresentato un passaggio importante per sostenere la trasformazione dell’Italia verso uno sviluppo più sostenibile, grazie alla forte spinta impressa agli investimenti pubblici e privati lungo linee progettuali in gran parte coerenti con gli Obiettivi dell’Agenda 2030 - osserva Marcella Mallen, presidente dell’ASviS - Ma ancora molta strada resta da fare. Da questo punto di vista la prossima programmazione europea può consentire, se ben orientata, un ulteriore passo avanti per migliorare la qualità della vita delle persone e la competitività delle nostre imprese”. Dall’analisi emergono significative differenze territoriali: tra le Regioni che beneficiano maggiormente del contributo del Pnrr in termini di progresso verso gli Obiettivi figurano Abruzzo, Marche e Basilicata, mentre all’estremo opposto si collocano Provincia autonoma di Bolzano, Liguria, Provincia autonoma di Trento e Umbria. Per colmare il divario residuo, il Rapporto stima i fabbisogni finanziari aggiuntivi per raggiungere gli 11 Obiettivi considerati, fabbisogni molto differenti tra le Regioni anche in funzione della loro dimensione demografica: si va da circa 30 milioni di euro per la Valle d’Aosta a 42 milioni per il Molise a oltre tre miliardi per la Lombardia e il Lazio. “La sfida ora è guardare oltre il Pnrr e rafforzare la capacità del Paese di programmare politiche pubbliche coerenti con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile - dichiara Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’ASviS - Il modello sviluppato dall’ASviS può essere utilizzato dalle istituzioni europee, nazionali e territoriali anche per programmare le politiche successive al 2026, contribuendo a ridurre i divari esistenti e ad accelerare il percorso dell’Italia verso uno sviluppo più sostenibile, anche in vista della definizione delle priorità del bilancio europeo per il periodo 2028-2034”. “Questo lavoro fotografa a livello regionale e in diversi casi anche provinciale la distanza dagli obiettivi di Agenda 2030 - sottolinea il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli - L’Italia ha ricevuto a questo riguardo una spinta importante dal Pnrr. Certo non erano sufficienti le pur ingenti risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza per raggiungere tutti gli obiettivi Onu di sviluppo sostenibile. Con questo rapporto, però, i decisori pubblici avranno uno strumento che consentirà loro di capire come, su cosa e dove intervenire per colmare i divari, utilizzando al meglio le risorse del ciclo finanziario europeo 2028-2034”.