Desygno Consulting srlDesygno Consulting e' una società indipendente di business advisory, ricerca di marketing,attività di consulenza per la pianificazione di marketing e della comunicazione. |
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(Adnkronos) - Uno spray nasale testato sui modelli animali potrebbe invertire l'invecchiamento del cervello con sole 2 dosi, riducendo drasticamente l'infiammazione cerebrale, ripristinando le centrali energetiche cellulari del cervello e migliorando così significativamente la memoria. Un processo di ringiovanimento che agirebbe nel giro di poche settimane per durare mesi. E' il risultato dello studio condotto dai ricercatori della Texas A&M University (Naresh K. Vashisht College of Medicine) negli Stati Uniti. Lo spray contiene minuscole particelle biologiche note come vescicole extracellulari (Ev), che agiscono come veicoli di consegna con a bordo un potente carico genetico, i microRna. Le sostanze aggirano lo scudo protettivo del cervello e viaggiano direttamente nel tessuto cerebrale, dove vengono assorbite. Arrivati a destinazione nelle cellule immunitarie residenti nel cervello, i microRna 'spengono' i sistemi noti per essere responsabili dell'infiammazione cronica nel cervello che invecchia. Per spiegare il senso di questo processo, gli scienziati invitano a immaginare il cervello come un motore ad alte prestazioni: nel corso dei decenni questo motore non solo si usura, ma inizia anche a surriscaldarsi. Piccoli 'focolai' di infiammazione covano nelle profondità del centro della memoria, creando una persistente nebbia mentale (brain fog) che rende più difficile pensare, formare nuovi ricordi o persino adattarsi a nuovi ambienti, aumentando al contempo il rischio di disturbi come il morbo di Alzheimer. Questo processo a lenta combustione viene chiamato neuroinfiammazione. E per decenni si è pensato che fosse il prezzo inevitabile dell'invecchiamento. Ma il nuovo studio, pubblicato sul 'Journal of Extracellular Vesicles', suggerisce che l'ondata infiammatoria potrebbe essere reversibile. Il team guidato da Ashok Shetty, distinguished professor dell'ateneo e associate director dell'Istituto di medicina rigenerativa, insieme ai ricercatori senior Madhu Leelavathi Narayana e Maheedhar Kodali, ha sviluppato lo spray nasale e ha verificato che a livello cellulare il trattamento ha ricaricato i mitocondri neuronali, ovvero le centrali energetiche che si trovano all'interno delle cellule cerebrali. La terapia ha dissipato la nebbia mentale e ha anche migliorato fisicamente la capacità del cervello di elaborare e immagazzinare informazioni. "Stiamo ridando vitalità ai neuroni riducendo lo stress ossidativo e riattivando i mitocondri del cervello", evidenzia Narayana. Nei modelli trattati, i test comportamentali hanno confermato i risultati biologici, mostrando notevoli miglioramenti non solo nel riconoscimento di oggetti familiari, ma anche nell'individuazione di nuovi oggetti e di cambiamenti nell'ambiente circostante, in netto contrasto con il gruppo di controllo. "Le malattie legate all'invecchiamento cerebrale, come la demenza, rappresentano un grave problema di salute a livello mondiale - sottolinea Shetty - Quello che stiamo dimostrando è che l'invecchiamento cerebrale può essere invertito, aiutando le persone a mantenere la mente lucida, a rimanere socialmente attive e a non subire il declino cognitivo legato all'età". Lo studio suggerisce un'ampia applicabilità dello spray. I risultati del trattamento, illustra Shetty, "sono stati coerenti e simili in entrambi i sessi". La modalità di somministrazione "è uno degli aspetti più interessanti del nostro approccio", commenta Kodali. "La somministrazione intranasale ci permette di raggiungere e trattare il cervello direttamente, senza ricorrere a procedure invasive". Quanto agli effetti, quella che si osserva è "l'attivazione dei sistemi di riparazione del cervello, che guariscono l'infiammazione e si rigenerano", suggerisce Shetty. Sono ovviamente necessarie ulteriori ricerche per confermare questi risultati, ma Shetty e il suo team hanno già depositato un brevetto negli Stati Uniti per la terapia. Il lavoro è stato portato avanti con il sostegno del National Institute on Aging (Nia).
(Adnkronos) - A partire dal prossimo 5 maggio saranno aperte le candidature per il premio tesi di laurea di 'Ingenio al femminile', l’iniziativa del Consiglio nazionale degli ingegneri realizzata in collaborazione con Cesop hr consulting company e riservata alle giovani neo laureate in ingegneria, giunta quest’anno alla sua sesta edizione. Lo scopo è quello di contribuire alla riduzione della disparità, in particolare nel mondo dell’ingegneria come disciplina STEM (Science, Technology, Engineering, and Mathematics). La novità di quest’anno è 'Ingenio team', la menzione dedicata ai team guidati da una neolaureata. Il tema scelto per l’edizione di quest’anno è 'Innovare per la transizione sostenibile', che sia di spazi, processi, prodotti e sistemi integrati in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdgs) e le strategie globali per il 2050. Nel campo dell’ingegneria, l’innovazione deve oggi rispondere a sfide complesse attraverso il rispetto degli Obiettivi rilevanti per la transizione sostenibile (Sdgs). La transizione sostenibile può essere raccolta per macro-temi trattati nelle tesi di laurea di dottorato: sostenibilità energetica: soluzioni innovative per integrare fonti rinnovabili, storage energetico e smart grids nelle reti urbane e industriali; sistemi urbani intelligenti: soluzioni per il monitoraggio e la gestione delle risorse urbane (energia, acqua, trasporti, rifiuti) utilizzando tecnologie IoT e AI; decarbonizzazione industriale: tecnologie per la riduzione delle emissioni nei processi industriali, in particolare nei settori pesanti come quello dell’acciaio, del cemento e della chimica; resilienza e adattamento ai cambiamenti climatici: soluzioni ingegneristiche per rendere le infrastrutture più resilienti ai cambiamenti climatici, come il miglioramento delle costruzioni e la protezione delle risorse naturali. Alle candidate al Premio viene richiesto di illustrare in quale modo il loro lavoro di tesi si inserisca nel contesto generale di questi principi, rispondendo agli obiettivi rilevanti per la transizione sostenibile e indicando in quale dei macro-temi si posizione il loro lavoro di ricerca. “Come Consiglio nazionale - dice Angelo Domenico Perrini, presidente del Cni - siamo molto lieti di annunciare questa sesta edizione del Premio tesi di laurea. La longevità di questa iniziativa, e più in generale del progetto ‘Ingenio al femminile’, stanno a testimoniare l’importanza e la necessità di valorizzare sempre di più il contributo della componente femminile all’ingegneria italiana. Particolarmente appropriata risulta la scelta di concentrare questa edizione sul concetto di innovazione. L’ingegneria italiana sta andando incontro ad un’evoluzione rapida e profonda che vede affiancarsi a quelli tradizionali, come il civile e l’ambientale, altri settori innovativi che risultano molto attrattivi per i giovani. Penso, ad esempio, al campo biomedico o a quello dell’intelligenza artificiale. In questi settori, così come in quelli tradizionali, le donne hanno già dimostrato di poter offrire un enorme contributo in termini di creatività, competenza e professionalità”. “Le indagini del Centro studi Cni - afferma Ippolita Chiarolini, consigliera del Cni e responsabile dell’iniziativa –evidenziano che oltre il 90% degli ingegneri ritiene le competenze trasversali (comunicazione, lavoro di gruppo, problem solving) fondamentali e importanti per la propria attività lavorativa per la progressione di carriera e il successo dei progetti, oltre alle competenze tecniche pure. Il progetto si arricchisce della menzione 'Ingenio team': vogliamo incentivare la cultura della collaborazione per la liberà opportunità”. "In una fase di profonda trasformazione - osserva Maria Raffaella Caprioglio, presidente di Cesop hr consulting company e Umana spa - in cui la transizione sostenibile ridefinisce modelli economici, sociali e produttivi, per le imprese diventa fondamentale poter contare su figure professionali con competenze tecniche solide, soft skill come la capacità di adattamento e sensibilità verso le sfide ambientali e sociali. In questo scenario, il contributo delle nuove generazioni di ingegnere, insieme a un dialogo costruttivo tra formazione e imprese, possono risultare determinanti Proprio per questo, con convinzione, come Umana e Cesop, rinnoviamo il nostro impegno al fianco del Premioi Ingenio al femminile, un’iniziativa di valore del Consiglio nazionale degli ingegneri che, giunta alla sesta edizione, continua a promuovere il talento femminile, valorizzare la partecipazione delle donne negli ambiti di studio STEM e a favorire percorsi professionali di valore, capaci di generare un impatto significativo sulla società”. La novità più rilevante della sesta edizione, come detto, è l’introduzione di una speciale menzione, denominata Ingenio Team, destinata ad un team di progetto (misto di donne e di uomini ingegnere) che abbia elaborato un concept progettuale ingegneristico su uno o più dei macro-temi. Possono partecipare gruppi misti di progetto (con un minimo di due componenti) di cui almeno una neolaureata (dal gennaio 2021) in ingegneria e un/a iscritto/a all’Albo degli ingegneri o che, in alternativa, abbia presentato domanda di iscrizione alla data di partecipazione al presente bando. Sono istituite cinque tipologie di Premio, ciascuna del valore di 1.500 euro: tesi di laurea nel settore dell’ingegneria civile-ambientale; tesi di laurea nel settore dell’ingegneria industriale; tesi di laurea nel settore dell’ingegneria dell’informazione; premio alla memoria di Giulia Cecchettin, esclusivamente destinato alle tesi di laurea in ingegneria biomedica; tesi di dottorato di ricerca. Per le partecipanti al premio per il dottorato di ricerca, viene richiesto come requisito di accesso l'essere iscritta ad un Ordine degli ingegneri o, in alternativa, aver presentato domanda di iscrizione all’Ordine precedentemente alla data di presentazione della propria candidatura al Premio. Alle concorrenti ai premi per le tesi di laurea, invece, viene richiesto di aver conseguito un voto minimo di laurea di 105/110. La partecipazione alla menzione Ingenio Team (che non prevede premi in denaro) dovrà invece essere gestita totalmente dalla team leader, che dovrà essere una laureata in ingegneria dal gennaio 2021 e nel team dovrà annoverare un/una iscritto/a all’albo. Le domande di partecipazione potranno essere presentate a partire dal 5 maggio fino al 15 giugno, esclusivamente su una piattaforma informatica a ciò dedicata, accessibile dal sito internet del Premio www.ingenioalfemminile.it, presso il quale è possibile anche scaricare il bando con tutte le informazioni. Le aziende Ambassador che hanno già aderito alla sesta edizione del Premio sono: 3TI Progetti, Gruppo Cdp, Delta Dore, Diesse Diagnostica Senese, Ghella, Gruppo Lutech, Gruppo FS, Fastweb+Vodafone, Italgas, Jacobacci & Partners, Nanosystems, Ntt Data, Pizzarotti, Poste Italiane, Rina, Snam, Solesi, Gruppo Trevi, Thales Alenia Space, Unoenergy e Umana.
(Adnkronos) - Innovazione tecnologica, nuovi impianti, infrastrutture e laboratori, ma con un’attenzione costante alla tutela del territorio e dell’ambiente. GSK traccia la rotta su come sviluppo, crescita, attrattività e competitività dei propri siti toscani possano procedere di pari passo con la sostenibilità ambientale. Tra il 2024 ed il 2026, gli investimenti “green” a Siena e Rosia ammontano ad oltre 23 milioni di euro, nel percorso verso il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di lungo periodo che la compagnia ha fissato per il 2030 e 2045. "I nostri hub, ed in particolare lo stabilimento produttivo di Rosia sono, per loro natura, “energivori”, e per ovvie ragioni legate alla loro operatività, consumano tanta acqua e generano una mole importante di rifiuti – spiega Ennio De Gregorio, amministratore delegato GSK Vaccines srl - Ciò nonostante, ci impegniamo con determinazione a ridurre ogni possibile impatto ambientale: investiamo in efficienza energetica e pannelli fotovoltaici, ottimizziamo i processi per minimizzare gli scarti, promuoviamo riciclo e riuso dell’acqua e implementiamo piani di monitoraggio per misurare e migliorare continuamente i risultati, in stretta collaborazione anche con le istituzioni locali”. "Questi investimenti non sono solo numeri – aggiunge Andrea D’Amato, responsabile del sito produttivo di Rosia - ma rappresentano la nostra responsabilità verso il territorio. Ogni kilowatt prodotto dal sole e ogni metro cubo di acqua risparmiato ci avvicinano agli obiettivi globali di sostenibilità che ci siamo prefissati sia come Gruppo che come sito senese". Questo impegno si traduce nei siti di Siena e Rosia in una serie di progetti ed iniziative concrete. Pannelli fotovoltaici L’installazione dei pannelli solari contribuisce a ridurre i costi di elettricità e le emissioni di anidride carbonica in maniera tangibile. Il sito di Rosia sta completando la connessione di un nuovo impianto fotovoltaico da 3.985 moduli su una superficie di 10.000 mq. Con una potenza di picco di 2.300 kW, l'infrastruttura coprirà il 4% del fabbisogno energetico del sito. L’investimento è stato di 6 milioni di euro, per quello che rappresenta il più grande parco fotovoltaico della Provincia di Siena. Permetterà inoltre un risparmio di 2500 MWh/Anno e di 700 k€/anno. Nel sito di Siena la recente installazione dei nuovi pannelli fotovoltaici - un investimento da 2 milioni di euro - garantirà un risparmio del 5% sull'energia elettrica acquistata (680 MWh/anno). L’impianto, che si estende per 2.500 mq tra tetti e coperture dei parcheggi, vedrà un’ulteriore espansione nel 2026 su un nuovo edificio. Riduzione emissioni di CO2 Attraverso una serie di iniziative, quali ad esempio l’ottimizzazione del consumo di acqua calda, interventi di efficientamento energetico di edifici, sostituzioni di pompe di calore, rinnovamento e sostituzione celle frigorifere e refrigeratori, a Rosia passeremo dalle 28.876 tonnellate del 2020 alle 23.116 entro il 2026, segnando una riduzione del 20%, mentre il sito di Siena ha fatto segnare già un -26% di emissioni di CO₂ rispetto al 2020. Nel 2025 soltanto a Siena è stato conseguito un risparmio complessivo di 230.000 m³ di gas naturale (pari al consumo di circa 300 appartamenti), un processo di efficientamento garantito dal sistema di trigenerazione e pompe di calore. Consumi di acqua Grazie a nuovi depuratori e addolcitori, il consumo di acqua diminuirà di oltre il 21% entro il 2026 rispetto al 2020, passando solo a Rosia dai 473.118 ai 374.352 metri cubi. Saranno inoltre sviluppate ulteriori iniziative specifiche al fine di creare una riserva di emergenza che mitighi l'impatto di aumenti imprevisti dei consumi o interruzioni operative. Rifiuti Grazie al progetto "Blister Free” attuato nel confezionamento dei nostri vaccini, verranno progressivamente eliminati gli imballaggi blister non essenziali, sostituendoli con soluzioni mono-materiale e cartotecniche per aumentare la riciclabilità e ridurre l'uso di plastica. Attraverso questa iniziativa, il sito mira a ridurre i rifiuti plastici, ottimizzare volume e peso degli imballaggi e contenere i costi logistici, diminuendo anche le emissioni legate a materiali e trasporti. Si tratta di un passo concreto verso un modello produttivo più circolare, compatibile con gli obiettivi di sostenibilità aziendali. Anche altre iniziative in corso — come la riclassificazione dei fanghi acquosi derivanti dal trattamento delle acque come sottoprodotto per l’edilizia e il riutilizzo delle bottiglie — rappresentano passi importanti per creare nuovi flussi materiali e aumentare la circolarità. Green Labs Tutti i nostri laboratori hanno avviato un percorso per ottenere la certificazione Green Lab, che significa che le attività di ricerca e analisi sono gestite secondo standard verificati di sostenibilità: riduzione dei consumi energetici e idrici, minimizzazione dei rifiuti e uso responsabile dei reagenti, oltre a pratiche di gestione degli scarti orientate alla circolarità. In questa come in tutte le iniziative implementate sul sito, è fondamentale il ruolo dei Green Ambassadors, collaboratori che in varie aree dell’azienda incoraggiano e promuovono progetti orientati alla sostenibilità ambientale. Biodiversità A Rosia, il sito più immerso nella campagna circostante, è stato sviluppato un piano volto a trasformare il design del paesaggio, con l’obiettivo di creare un ambiente incentrato sulla biodiversità che incrementi l'impronta ecologica del sito. Nel 2025 il sito ha compiuto un primo passo verso questi obiettivi implementando un intervento di biodiversità su piccola scala: alcune aree verdi sono state lasciate incolte, permettendo all’erba di crescere naturalmente. Questa sperimentazione pilota ha dato risultati promettenti, testimoniati dall’individuazione di tre nuove specie. Ciò dimostra chiaramente che anche piccoli aggiustamenti possono avere un impatto positivo sulla biodiversità locale. Questi primi successi sottolineano il potenziale del sito di contribuire in modo significativo al miglioramento della biodiversità. Per realizzare questo potenziale saranno necessari investimenti e sforzi continui, compresi aggiustamenti strategici nella gestione del territorio — come la riduzione della frequenza di taglio — insieme a una selezione accurata delle specie vegetali e al miglioramento ponderato degli spazi esterni. Con le risorse e la pianificazione adeguate, il sito di Rosia è ben posizionato per diventare un modello di progettazione paesaggistica attenta alla biodiversità. Mobilità sostenibile Su entrambi i siti vengono utilizzate flotte di auto elettriche per servizi di mobilità interna, il servizio navetta permette a tanti colleghi di muoversi tra Siena e Rosia senza utilizzo di mezzi propri e viene inoltre incentivato l’uso del car pooling per raggiungere il luogo di lavoro. GSK Bike Mobility è un gruppo di colleghi che dal 2018 promuove l’utilizzo della bici come mezzo di trasporto per la mobilità casa-lavoro. Attualmente sul sito di Siena è attivo un servizio di noleggio gratuito di bici che registra 2700 utenze l’anno, per un totale di almeno 4 ton di CO2 risparmiate. Nonostante ciò, in tanti scelgono l’auto come mezzo di trasporto principale, essenzialmente per motivi di sicurezza stradale. In questo senso, fondamentale è il sostegno che in questi ultimi anni il Comune di Siena e Sovicille hanno dimostrato, nel potenziare le piste ciclabili e sensibilizzare la cittadinanza. L’impegno di GSK sull’ambiente nel lungo periodo Un percorso chiaro per un pianeta a emissioni zero. Alcuni degli obiettivi principali: - Riduzione dell’80% delle emissioni di gas a effetto serra rispetto al 2020 - Emissioni nette di gas serra pari a zero lungo l’intera catena del valore entro il 2045 - 100% di elettricità importata e generata da fonti rinnovabili entro il 2030. - Ridurre del 20% il consumo complessivo di acqua nelle attività operative entro il 2030. - Riduzione del 25% dell'impatto ambientale dei nostri prodotti e confezioni entro il 2030. - Entro il 2030, il 100% delle materie prime naturali dovrà essere ottenuto da fonti sostenibili e senza impatto di deforestazione.